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Riassunto
Se state cercando l’evento cinematografico definitivo per chiudere l’anno in bellezza, il Festival Porretta 2025 è esattamente quello che fa per voi. Mettetevi comodi, spegnete le luci e preparate i popcorn, perché stiamo per portarvi in un viaggio che profuma di celluloide, di Appennino tosco-emiliano e di quella magia un po’ folle che solo il grande schermo sa regalare.
Dimenticate il freddo di dicembre e le solite maratone natalizie sulle piattaforme streaming fatte di commedie romantiche tutte uguali: qui si fa la storia, quella vera. Se pensavate che i grandi eventi cinematografici fossero solo appannaggio di Venezia, Cannes o Berlino, evidentemente non siete mai stati tra le colline bolognesi in inverno.
C’è un luogo dove il cinema si respira ancora come una volta, lontano dai tappeti rossi patinati e molto più vicino alla passione autentica. Siamo pronti a svelarvi, in anteprima assoluta e con una minuzia di dettagli quasi maniacale, tutto quello che succederà alla 24esima edizione di questa kermesse imperdibile.
L’evento, ormai diventato un cult per gli appassionati, animerà l’Appennino dal 6 al 13 dicembre 2025. Quest’anno l’organizzazione ha deciso di “flexare” i muscoli con un menu così ricco che farebbe impallidire un banchetto nuziale. Parliamo di mostri sacri come Terry Gilliam, la leggenda Margarethe Von Trotta e omaggi a maestri della fotografia.
Non mancheranno competizioni serratissime e persino una spruzzata di vibe americana direttamente da Memphis. È un mix esplosivo di memoria storica, sguardi femminili potenti e innovazione visiva. Allacciate le cinture: questa è la guida definitiva al Festival Porretta 2025.

Perché non perdere il Festival Porretta 2025
Non stiamo parlando della solita rassegna di provincia organizzata tanto per fare numero o per giustificare qualche fondo regionale. Porretta Cinema fa sul serio, e lo fa da decenni con una coerenza che, lasciatecelo dire, è merce rara nel panorama odierno.
La 24esima edizione si preannuncia come uno di quegli eventi spartiacque, capaci di ridefinire l’identità culturale di un intero territorio. Sotto la sapiente direzione artistica di Luca Elmi, il Festival Porretta 2025 ha deciso di alzare l’asticella fino al cielo, puntando su una qualità curatoriale impressionante.
I temi del Festival Porretta 2025
I fili narrativi scelti per questa edizione sono complessi e affascinanti, intrecciati con maestria. Si va dalla memoria storica (che non fa mai male ripassare, visti i tempi che corrono) alla potenza dello sguardo femminile nel cinema contemporaneo e passato.

Ma non ci si ferma qui. Il programma esplora orizzonti internazionali che spaziano dagli Stati Uniti al Giappone, creando ponti culturali inaspettati. È un cartellone pensato per chi non si accontenta della superficie, ma vuole scavare nelle immagini.
Una storia di ribellione culturale
L’Associazione Porretta Cinema, il motore pulsante che organizza il tutto, non è nata ieri. Si porta sulle spalle l’eredità pesante e gloriosa della “Mostra Internazionale del Cinema Libero” del 1960.
Per chi non mastica storia del cinema a colazione, sappiate che quella rassegna fu un vero e proprio atto di ribellione culturale. Era un anti-festival che ebbe il coraggio leonino di proiettare pellicole senza censura in un’Italia ancora bigotta e ingessata.
L’eredità raccolta dal Festival Porretta 2025
È proprio tra queste montagne che film iconici come La classe operaia va in paradiso o lo scandaloso Ultimo Tango a Parigi hanno trovato casa prima di sconvolgere il mondo. Porretta è stata l’avanguardia quando altrove si guardava ancora al passato.

Oggi, il festival moderno raccoglie quel testimone scomodo ma affascinante. Mantiene intatta la voglia di provocare, scoprire e, soprattutto, amare il cinema nella sua forma più pura. Questo spirito ribelle vive ancora oggi nel Festival Porretta 2025.
Vivere l’esperienza del festival
L’obiettivo dichiarato di questa edizione è cristallino: non si tratta solo di sedersi in sala e guardare film passivamente, ma di viverli. Luca Elmi e il suo team hanno costruito un programma che assomiglia a un labirinto di specchi.
Ogni sezione rimanda all’altra in un gioco di citazioni continuo. Si parte dalla fotografia statica per arrivare al movimento frenetico del basket di strada, si passa dal rigore intellettuale del cinema politico tedesco alla follia visionaria dei Monty Python.
Un evento a misura d’uomo
È un festival “patchwork” nel senso più nobile del termine. Ogni pezzo, anche il più diverso, contribuisce a creare un disegno unitario affascinante. E la cosa bella? Tutto questo accade lontano dal caos isterico delle metropoli.
Siamo in un luogo dove – e ve lo garantiamo per esperienza diretta – incontrare un regista al bar e offrirgli un caffè mentre si discute dell’ultimo piano sequenza non è un’utopia. È la quotidianità che renderà speciale il Festival Porretta 2025.
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🔔 Iscriviti al canaleTazio Secchiaroli apre il Festival Porretta 2025
Iniziamo col botto, anzi, con un flash al magnesio che illumina la notte romana. L’apertura della kermesse è dedicata a colui che, letteralmente, ha definito l’estetica di un’epoca e ha cambiato per sempre il rapporto tra divi e fotografi. Parliamo di Tazio Secchiaroli.

Se il nome non vi dice nulla (e se è così, correte a studiare!), sappiate che senza di lui la parola “paparazzo” forse non esisterebbe nemmeno. O perlomeno non avrebbe quella sfumatura mitologica che Federico Fellini ha immortalato ne La Dolce Vita.

La locandina del Festival Porretta 2025
L’evento inaugura ufficialmente sabato 6 dicembre con un omaggio visivo e ideale a questo gigante della fotografia. La locandina ufficiale scelta per il Festival Porretta 2025 non è una grafica astratta o generica.

Ritrae proprio uno dei suoi celebri scatti, settando subito il tono dell’evento: si guarda al passato per capire il presente. È un manifesto programmatico: l’immagine fissa come base per l’immagine in movimento.
Una mostra inedita ed esclusiva
Ma l’omaggio non si ferma alla carta stampata. Viene allestita una mostra imperdibile dal titolo “Obiettivo Decima Vittima, Tazio Secchiaroli sul set di Elio Petri”. Qui entriamo nel territorio del “dietro le quinte” di altissimo livello.
La mostra ci permette di scoprire un lato inedito di Secchiaroli. Tutti lo conosciamo come il cronista d’assalto delle notti romane, quello che inseguiva le star in Via Veneto in Vespa. Rischiava pure qualche schiaffone dai bodyguard pur di portare a casa lo scatto.
L’arte fotografica al Festival Porretta 2025
A Porretta, invece, vedremo l’artista sensibile che si nasconde dietro l’obiettivo. Le immagini inedite provengono dal suo archivio personale e si concentrano sul set de La decima vittima di Elio Petri.

Per i lettori di Top Games, questo è un punto cruciale da sottolineare. La decima vittima non è un film qualunque. È un film di fantascienza pop, stilosissimo, visivamente avanti di decenni. È, di fatto, un precursore dei moderni Battle Royale dove la caccia all’uomo è legalizzata.
La narrazione dietro lo scatto
Vedere quel mondo futuristico anni ’60 attraverso l’obiettivo di Secchiaroli significa capire come si costruisce un immaginario visivo iconico. La fotografia qui non è solo documentazione tecnica per la stampa. È narrazione pura.

Luce, ombre, silenzi, sguardi rubati tra un ciak e l’altro. Secchiaroli ci insegna che il cinema si fa anche stando fermi, cogliendo l’attimo più vero in mezzo alla finzione scenica. Le sue foto raccontano una storia parallela che arricchisce il Festival Porretta 2025.
Proiezione inaugurale
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La mostra sarà preceduta dalla proiezione del film stesso, creando un cortocircuito perfetto. Vedremo l’opera cinematografica finita e subito dopo il suo “making of” statico attraverso gli occhi di un genio.
Un’occasione d’oro per capire la genesi di un cult e per apprezzare il lavoro di chi, spesso nell’ombra, contribuisce a creare il mito del cinema. L’appuntamento è per sabato 6 dicembre: vietato mancare.
Margarethe Von Trotta ospite al Festival Porretta 2025
Se c’è una cosa che questa organizzazione sa fare bene, è scegliere i suoi eroi. E quest’anno la retrospettiva è dedicata a una vera e propria imperatrice del cinema europeo: Margarethe Von Trotta.

Segnatevi questa data sul calendario digitale o cartaceo che sia: domenica 7 dicembre, pomeriggio. La regista sarà fisicamente presente all’interno del programma del Festival Porretta 2025. Incontrerà il pubblico in un talk che si preannuncia denso di contenuti.
Un incontro imperdibile
Se siete aspiranti registi, cinefili incalliti o semplicemente persone che amano le storie forti e ben scritte, non potete mancare per nessun motivo. Margarethe Von Trotta non è una regista qualunque, è un monumento vivente della cultura tedesca ed europea.
Incontrare una personalità del genere in un contesto intimo come quello appenninico è un privilegio raro. È l’occasione per ascoltare dalla viva voce di chi ha fatto la storia come si costruisce un film che sfida il tempo.
Il cinema impegnato del Festival Porretta 2025
La Von Trotta è una delle voci più potenti e autorevoli del Nuovo Cinema Tedesco. Quel movimento che negli anni ’70 e ’80 ha preso la Germania per i capelli e l’ha costretta a guardarsi allo specchio.

Ha affrontato i fantasmi del nazismo e le tensioni della Guerra Fredda senza sconti. Il suo cinema è chirurgico: preciso, talvolta doloroso, ma assolutamente necessario per elaborare i traumi collettivi.
La centralità dello sguardo femminile
Ha raccontato le donne non come muse o accessori decorativi per l’eroe maschile, ma come protagoniste assolute della storia. Ha intrecciato le loro vicende personali, intime, con i grandi drammi politici e sociali del Novecento.
Indaga le relazioni di potere e l’universo femminile come pochi altri cineasti hanno saputo fare. Le sue donne pensano, agiscono, sbagliano e lottano. Una prospettiva fondamentale che arricchisce la lineup del Festival Porretta 2025.
I film della retrospettiva: Rosa L.
Il festival proietterà sei dei suoi titoli più significativi. Ecco cosa vi aspetta in questa maratona intellettuale.
Si parte con Rosa L. (1986). Qui si va sul pesante, in senso buono. La storia di Rosa Luxemburg, marxista, pacifista devota.

Una donna che non ha mai abbassato la testa davanti al potere e che ha pagato con la vita le sue idee. Un film che spiega cosa significa avere integrità morale fino alle estreme conseguenze, con una Barbara Sukowa monumentale.
Anni di Piombo: il capolavoro
Poi c’è Anni di piombo (1981). Forse il suo capolavoro assoluto, vincitore del Leone d’Oro a Venezia. La storia di due sorelle nella Germania del ’68, figlie di un pastore protestante.

Una sceglie la via del giornalismo e delle riforme democratiche, l’altra la lotta armata e il terrorismo. È un film devastante sulle scelte, sul sangue e su come la politica possa dividere anche chi condivide lo stesso DNA.
Hannah Arendt e il pensiero filosofico
La rassegna continua con opere altrettanto potenti come Hannah Arendt (2012). Un salto temporale per raccontare la filosofa ebrea che ha coniato il termine “la banalità del male”.

Un film di pensiero, fatto di dialoghi serrati e fumo di sigaretta. Riesce nel miracolo di rendere avvincente il processo a un criminale nazista come Eichmann, mostrando la forza dell’intelligenza contro la barbarie.
Altri titoli da scoprire a Porretta
Chiudono il cerchio opere che spaziano in diverse epoche e tematiche. Il lungo silenzio (1993) affronta gli anni di piombo italiani visti da una prospettiva femminile inedita, quella della moglie di un magistrato.

Ci sono poi La promessa (1995), sulla divisione del Muro di Berlino, e il recente Ingeborg Bachmann (2023) sulle tormentate storie d’amore letterarie. Riscoprire la sua filmografia durante il Festival Porretta 2025 è un atto culturale fondamentale.
Terry Gilliam sbarca al Festival Porretta 2025
Ok, qui ci rivolgiamo direttamente al cuore nerd di Top Games Italia. Quando abbiamo letto che la sezione “La prima volta di…” sarebbe stata dedicata a Terry Gilliam, abbiamo cacciato un urlo di gioia che hanno sentito fino a Bologna.

Domenica 7 dicembre, il Festival Porretta 2025 diventa ufficialmente il regno del surreale e dell’immaginazione sfrenata. Gilliam è un idolo per chiunque ami il cinema fantastico e visionario.
Un genio tra due mondi
Terry Gilliam è l’unico membro americano dei leggendari Monty Python. È l’uomo dietro le animazioni ritagliate che ci hanno fatto sbellicare dalle risate negli anni ’70.

Ma è anche il regista visionario di cult assoluti come Brazil, La leggenda del re pescatore e L’esercito delle 12 scimmie. Un autore che ha sempre combattuto contro i mulini a vento delle produzioni hollywoodiane per imporre la sua visione.
Jabberwocky in anteprima al Festival Porretta 2025
Ma il Festival, nella sua infinita saggezza cinefila, ha deciso di andare alle origini del mito. Verrà proiettato il suo film d’esordio: Jabberwocky (1977). La vera chicca? Questo film non è mai stato distribuito ufficialmente in Italia al cinema all’epoca.

Vedere Jabberwocky sul grande schermo è un evento più unico che raro, una di quelle cose da raccontare ai nipoti. È l’occasione per vedere dove tutto è iniziato.
La trama surreale del film
Ispirato liberamente alla poesia nonsense di Lewis Carroll (sì, quello di Alice nel Paese delle Meraviglie), il film è una fiaba grottesca. È sporca, cattiva e incredibilmente divertente.

La trama segue le disavventure di Dennis Cooper, un giovane bottaio ingenuo. Si ritrova catapultato in un Medioevo caotico, che puzza di fango, sangue e superstizione, minacciato da un mostro terribile: il Jabberwock. È un’immersione in un mondo dove la logica è bandita.
La nascita di uno stile visionario
È proprio in questa pellicola che nasce lo stile inconfondibile di Gilliam. Quel mix di grandiosità visiva e squallore comico, di epica e ridicolo, di ingranaggi arrugginiti e sogni impossibili.
È un film che anticipa tutto quello che verrà dopo nella sua carriera. Si vedono già i semi di Brazil e delle sue future opere distopiche. La cura per il dettaglio “sporco” è maniacale.
Perché vederlo al Festival Porretta 2025
Se amate il fantasy che non si prende troppo sul serio, questa è la vostra proiezione. Se adorate quando il cinema rompe le regole della logica e della fisica, questo è il vostro Santo Graal.
Gilliam è il maestro del “What if?”, l’eterno bambino che gioca con le miniature e costruisce mondi impossibili solo per vederli crollare. La sezione del Festival Porretta 2025 dedicata a lui approfondirà anche la sua carriera tra i Monty Python e i grandi classici.
Il Concorso Fuori dal Giro al Festival Porretta 2025
Passiamo ora al “ciccia” della competizione, perché un festival senza gara è come una partita di calcio senza porte. Porretta non vive solo di glorie passate e retrospettive, ma guarda al presente e al futuro.

Lo fa con il Concorso Fuori dal Giro. Giunto alla XIII edizione, questo concorso è una vetrina pazzesca per il cinema italiano di qualità che merita più attenzione.
Una casa per il cinema indipendente
Spesso queste pellicole faticano a trovare spazio nelle grandi sale commerciali (maledetti blockbuster che occupano tutto!), ma qui trovano la loro casa naturale. Il festival dà voce a chi ha qualcosa di nuovo da dire.
In gara ci sono sei film nazionali e il livello quest’anno sembra altissimo. Le storie spaziano tra i generi più disparati, dimostrando la vitalità del nostro cinema nel contesto del Festival Porretta 2025. Ecco un’analisi dettagliata.
Una cosa vicina: Coming-of-age e Crime
Il primo titolo è Una cosa vicina (di Loris G. Nese). Un coming-of-age atipico con tinte crime. Immaginate di crescere negli anni ’90, circondati da segreti inconfessabili.
Gli uomini della famiglia – incluso il padre – muoiono troppo presto. Il protagonista cerca di ricostruire la sua identità attraverso il filtro dei film gangster e horror. È un meta-cinema raffinato che parla di come le storie ci aiutano a decifrare la realtà .
La valle dei sorrisi: L’Horror Folk
Poi c’è La valle dei sorrisi (di Paolo Strippoli). Qui si va dritti nell’horror folk, un genere in grande ascesa. Siamo a Remis, un paesino di montagna dove tutti sono felici. Troppo felici.

Il trucco? Un rituale inquietante che coinvolge Matteo Corbin, un adolescente capace di assorbire il dolore altrui. Strippoli è uno dei nomi più interessanti del nuovo horror italiano; preparatevi a saltare sulla poltrona.
Le città di pianura: Malinconia padana
Cambiamo atmosfera con Le città di pianura (di Francesco Sossai). Un road movie alcolico e malinconico nella sterminata pianura veneta. Due cinquantenni spiantati e un timido studente di architettura si incrociano.

Sembra l’inizio di una barzelletta, invece è un viaggio che promette risate amare e riflessioni sul tempo che passa. Per chi ama le atmosfere alla Jarmusch ma con la nebbia padana e lo Spritz al posto del caffè americano.
Unicorni: Commedia e identitÃ
Spazio anche al sorriso intelligente con Unicorni (di Michela Andreozzi). Una commedia che tocca temi caldissimi: identità di genere e genitorialità . Cosa succede quando tuo figlio maschio vuole vestirsi da Sirenetta?

Michela Andreozzi dirige una storia di “Genitori Unicorni” che devono destrutturare le loro certezze. È il film “feel good” ma intelligente, che fa ridere e riflettere sugli stereotipi senza essere didascalico.
Testa o croce?: Il Western romano
Attenzione a Testa o croce? (di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis). Un western ambientato a Roma a inizio ‘900 con Buffalo Bill. Basato su fatti storici (lo show passò davvero!), racconta una storia d’amore e fuga.

Un buttero e una nobildonna scappano insieme. È un western “spaghetti” nel senso più autoriale e poetico possibile, con uno stile visivo quasi pittorico che trasforma l’agro romano in una frontiera mitica.
La vita da grandi: Dramma e tenerezza
Chiude la selezione La vita da grandi (di Greta Scarano). Esordio alla regia per l’attrice Greta Scarano. Un dramma familiare toccante che parla di autismo e fratellanza.

Omar vuole diventare un rapper, ma deve imparare a essere autonomo. Sua sorella Irene deve imparare a lasciarlo andare. Un film che evita i cliché pietistici per toccare le corde del cuore con sincerità .
I corti d’autore di Sayonara Film
Le proiezioni del concorso saranno precedute dai corti di Sayonara Film. Questa casa di produzione bolognese è una garanzia di qualità assoluta nel panorama dei cortometraggi.
I titoli presentati – Superbi, Playing God, Gas Station, Anime Vive, Bordovasca e In una goccia – offriranno pillole di cinema concentrato. Sono il perfetto antipasto per le serate del Festival Porretta 2025.
Il Premio Elio Petri al Festival Porretta 2025
Il Festival ha un asso nella manica che lo rende unico nel panorama nazionale e lo differenzia da mille altri eventi: il Premio Nazionale Elio Petri. Non è un premio qualunque, ma una dichiarazione d’intenti.

È un tributo sentito a uno dei registi più lucidi, arrabbiati e profetici della storia italiana. Petri aveva un legame speciale con Porretta, dove presentò in anteprima mondiale La classe operaia va in paradiso.
Un premio per chi osa
Il festival onora questa memoria premiando opere contemporanee che si distinguono per l’impegno sociale e politico. Non basta fare un bel film, bisogna fare un film che “morda” la realtà .

Quest’anno la giuria è composta da nomi che fanno tremare i polsi per la loro autorevolezza. Troviamo Walter Veltroni, Steve Della Casa, David Grieco, Boris Sollazzo… insomma, il gotha della critica italiana riunito per il Festival Porretta 2025.
Il vincitore e la premiazione
Il vincitore della settima edizione è Paternal Leave di Alissa Jung. Un film che evidentemente ha colpito nel segno per le sue tematiche forti e attuali.
La regista sarà fisicamente a Porretta per ritirare il premio durante la serata di inaugurazione di sabato 6 dicembre. Essere presenti significa assistere a un momento di riconoscimento per il cinema che osa denunciare.
I riconoscimenti speciali: Valeria Golino
Ma piovono premi anche su altre figure chiave del nostro cinema. Il Premio Speciale Elio Petri va a Valeria Golino. Assegnato per la sua carriera straordinaria, portata avanti con coraggio sia davanti che dietro la macchina da presa.

Golino è una star internazionale capace di passare da Hollywood al cinema d’autore con naturalezza. Una delle poche che ha saputo reinventarsi costantemente, mantenendo una credibilità artistica altissima.
Il contributo critico
Infine, il Premio per il contributo critico va a Laura Delli Colli. Oltre 40 anni di carriera nel giornalismo cinematografico e presidenza del SNGCI.
Un riconoscimento doveroso a chi il cinema lo racconta, lo analizza e lo difende ogni giorno. Perché senza critica, il cinema rischia di diventare solo consumo e non cultura, un concetto caro al Festival Porretta 2025.
Memphis Calling: Soul e Basket al Festival Porretta 2025
Porretta non è solo Appennino e tortellini, è anche un po’ Tennessee. Continua infatti il gemellaggio storico e ormai consolidato con la città di Memphis.

La città americana è la culla del soul, del blues e del rock’n’roll. Grazie alla collaborazione con la Film Commission locale, Porretta diventa un ponte culturale transoceanico che unisce due mondi apparentemente lontanissimi.
Il potere delle immagini
Questo gemellaggio unisce due comunità attraverso il linguaggio universale delle immagini. Non serve parlare la stessa lingua quando si condividono le stesse emozioni sul grande schermo.
Sabato 13 dicembre, per chiudere in bellezza la rassegna, verrà proiettato in anteprima Hoop Street. Il film porta al Festival Porretta 2025 l’energia vibrante dei playground americani.
Hoop Street e il riscatto sportivo al Festival Porretta 2025
Diretto da Princeton James (presente in sala con la produttrice Teresa Dickerson), è la storia di un giocatore di street ball talentuoso. Il protagonista è tormentato dai suoi demoni interiori e da un carattere difficile.
È il classico racconto di riscatto sportivo americano, ma sempre efficace. Il playground diventa un campo di battaglia, la palla a spicchi l’unica via d’uscita da un passato difficile. La lotta per una borsa di studio universitaria è l’ultima speranza.
Il cult Hustle & Flow
Per restare in tema “Memphis Sound”, in mattinata ci sarà la proiezione del cult Hustle & Flow (2005) di Craig Brewer. Se non l’avete mai visto, dovete rimediare assolutamente.

È il film che ha regalato al mondo la hit “It’s Hard Out Here for a Pimp” (vincitrice dell’Oscar per la miglior canzone). Racconta di un protettore di bassa lega che vuole cambiare vita e diventare un rapper.
Uno scambio culturale vero
Crudo, energico, sudato: è Memphis al 100%. Questo scambio culturale è fantastico perché bidirezionale. A settembre il Festival Porretta 2025 ha mandato i suoi film negli USA.
Titoli come Diabolik e Mio fratello rincorre i dinosauri sono stati proiettati a Memphis. Ora loro ricambiano con il basket e il rap, chiudendo il cerchio di un’amicizia internazionale.
A Scuola di Cinema: I Mestieri e i Giovani
Il festival non si dimentica delle nuove generazioni e del territorio. La sezione “I Mestieri del cinema” è una masterclass a cielo aperto per le scuole e per i curiosi.
L’obiettivo è far capire come funziona la “macchina dei sogni”. Non si parla solo di regia e attori, ma di tutte quelle professioni tecniche e artistiche che rendono un film possibile. Un aspetto educativo fondamentale per il Festival Porretta 2025.
Luc Merenda: Icona del Poliziottesco al Festival Porretta 2025
Si parte martedì 9 dicembre con Luc Merenda. Qui scatta l’applauso a scena aperta per tutti i fan del genere. Luc Merenda è un’icona assoluta del poliziottesco anni ’70.

Bello, dannato, atletico. Ha preso a pugni mezza malavita cinematografica italiana nei film di quel periodo d’oro. Vederlo dal vivo e assistere alla proiezione del documentario Pretendo l’inferno sarà un tuffo nella nostalgia. Un genere oggi venerato da Tarantino che rivive a Porretta.
Stefano Ciammitti e i Costumi
Spazio poi a Stefano Ciammitti, costumista di talento. Noto per il suo lavoro con Ferzan Özpetek (anche nel recente Diamanti), spiegherà il suo mestiere.

I costumi non sono solo vestiti da far indossare agli attori. Sono narrazione visiva fondamentale per definire la psicologia di un personaggio prima ancora che apra bocca.
Tecnologia e Futuro
Ci saranno incontri con lo studio di creazione multimediale Airpixel. Il cinema oggi è anche tanta, tantissima tecnologia digitale ed effetti visivi.
È giusto capire come questi strumenti stiano cambiando la narrazione e quali siano le nuove frontiere del virtuale. Un appuntamento imperdibile per chi vuole lavorare nel settore domani e un focus innovativo del Festival Porretta 2025.
Recitazione e Temi Sociali al Festival Porretta 2025
Non mancano i workshop sulla recitazione con l’attore Stefano Pesce e l’attrice Licia Navarrini. Si parlerà di come l’attore deve dialogare con la macchina da presa e con le altre figure professionali.

Infine, il Cinema dei Ragazzi. Il 14 dicembre tocca a Il ragazzo dai pantaloni rosa, un film di Margherita Ferri. Delicato e purtroppo attualissimo, tratta il tema del bullismo ispirandosi a una tragica storia vera.
Sguardi Altrove e Speciali al Festival Porretta 2025
Pensavate fosse finita qui? Illusi. Il programma è un fiume in piena che esonda in ogni direzione, offrendo chicche per ogni palato cinematografico.
Le Proiezioni Speciali e la sezione internazionale arricchiscono ulteriormente l’offerta, trasformando il festival in un caleidoscopio di culture e storie diverse.
Documentari: Sardegna Glam
Le Proiezioni Speciali partono lunedì 8 dicembre con un omaggio alla Sardegna. Si proietta Ci sedevamo sul tappo – Porto Rotondo il borgo inventato di Anna Testa.
Un documentario che racconta come un borgo di pescatori e rocce sia diventato l’icona del lusso internazionale. Un viaggio sociale e mondano attraverso sei decenni di storia italiana.
L’omaggio a Camilleri
Subito dopo, si celebra un gigante della letteratura italiana: Camilleri 100 – Cento Anni di Camilleri. Siamo nel centenario della nascita del papà del Commissario Montalbano.

Il documentario di Francesco Zippel ci ricorda perché la voce rauca e la saggezza di Andrea Camilleri ci mancano così tanto. Un ritratto intimo di uno scrittore che ha saputo parlare a tutti.
Focus sul Giappone al Festival Porretta 2025
E poi c’è lo sguardo internazionale con la sezione Uno sguardo altrove. Dal 2018 questa sezione porta a Porretta cinematografie lontane. Quest’anno si vola in Giappone (sì, ancora gioie per noi nerd amanti dell’oriente!).

Verrà proiettato Brand New Landscape di Yuiga Danzuka, in anteprima nazionale la sera di sabato 13 dicembre. Il cinema giapponese ha una sensibilità unica sui paesaggi interiori ed esteriori, ed è sempre una scoperta affascinante per il pubblico del Festival Porretta 2025.
Il Futuro dei Festival: La Tavola Rotonda
Chiudiamo questa disamina con un momento di riflessione che potrebbe sembrare noioso sulla carta, ma che in realtà è fondamentale per chi ama questo mondo.
Sabato 13 dicembre pomeriggio si terrà la tavola rotonda “Una battaglia dopo l’altra: i festival cinematografici tra presente e futuro”. Un titolo che è tutto un programma.
Un anniversario importante
Perché è così rilevante? Perché esattamente 60 anni fa, proprio a Porretta, si tenne un convegno storico sui festival che fece epoca. Era un momento di grande fermento culturale e politico, e Porretta ne era il centro nevralgico.

Oggi, il contesto è cambiato radicalmente, ma la necessità di discutere resta intatta. Bisogna capire che ruolo hanno oggi queste manifestazioni e il Festival Porretta 2025 vuole essere capofila in questo dibattito.
Streaming vs Sala: la sfida
Nell’era dello streaming compulsivo, di TikTok e della soglia di attenzione ridotta a 3 secondi, ha ancora senso ritrovarsi in una sala buia? Ha senso stare tutti insieme per vedere un film allo stesso orario?
Spoiler: sì, ha più senso che mai. Ma bisogna capire come farlo sopravvivere ed evolvere. Moderati da Roy Menarini dell’Università di Bologna, esperti del settore cercheranno di tracciare la rotta. È un dibattito sul destino della nostra passione.
Biglietti e Info per il Festival Porretta 2025
Ok, vi abbiamo convinto. Ora volete sapere come partecipare senza impazzire. Ecco le info pratiche e tattiche per non arrivare impreparati e godervi al meglio l’esperienza.

Il festival è organizzato per essere accogliente e facile da fruire, ma qualche dritta non guasta mai.
Dove e Quando
L’appuntamento è a Porretta Terme (BO). La cittadina è facilmente raggiungibile in treno (Trenitalia Tper è vettore ufficiale, quindi zero scuse sul traffico o parcheggio). La location ha quel fascino retrò che vi farà sentire dentro un film.
Le date da segnare sono dal 6 al 13 dicembre 2025. Una settimana intera di fuoco, cinema e incontri. Altre Info le trovate sul sul sito web.
Prezzi popolari per la cultura
Qui viene il bello, tenetevi forte. Il cinema a Porretta è democratico e accessibile a tutti, una rarità di questi tempi dove tutto costa un occhio della testa.
Biglietto singolo: Per le proiezioni principali (Concorso, Premio Petri, Retrospettive, La decima vittima, ecc.) il costo è di soli 3,00 Euro. Avete letto bene. Costa meno di una colazione al bar.
Abbonamento completo: A tutto il festival costa 20,00 Euro. Praticamente regalato. Con venti euro vi fate una settimana di cultura di altissimo livello.
Gratis:Â Tutto il resto? Le altre proiezioni del Festival Porretta 2025 non specificate a pagamento sono ad ingresso libero fino a esaurimento posti.
Partner e Sponsor
Il festival è sostenuto da una marea di partner istituzionali. Regione Emilia-Romagna, MiC, Cineteca di Bologna, Comune di Alto Reno Terme sono in prima linea.

Ci sono anche importanti sponsor privati. Questo garantisce una macchina organizzativa solida e professionale. Non perdetevelo, è un evento di serie A.
Conclusioni
Allora, siete pronti a fare le valigie e a salire sul treno? Il Festival Porretta 2025 non è solo un evento, è una forma di resistenza culturale divertente e appassionante a cui tutti dovremmo partecipare almeno una volta.
Film inediti che forse non vedrete mai altrove, leggende viventi del cinema mondiale, discussioni appassionate davanti a un bicchiere di vino e un’atmosfera che trasuda amore per la settima arte da ogni poro. Cosa volete di più dalla vita?
Fateci sapere nei commenti qui sotto se ci sarete, quale film del concorso vi ispira di più e se anche voi, come noi, siete in hype totale per vedere il primo folle film di Terry Gilliam su grande schermo! E non dimenticate: se vi è piaciuto questo articolo-fiume e volete rimanere aggiornati su tutto ciò che è cinema e serie TV, iscrivetevi subito al nostro canale YouTube di Top Movies Italia. Cliccate sulla campanella per le notifiche, lasciate un like di supporto e… non dimenticate fare una salto sulla nostra sezione TECH!
ci vediamo in sala (o nei commenti)! Mike…










