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Lorenzo Boccadamo
Lorenzo Boccadamo
Sembra strano....ma sono un vero e proprio Nerd, sin da quando ho memoria del primo computer visto da piccolo. Appassionato di Gaming, Tech, Informatica, audio Production e..... Libri..... a vagonate ....

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10 videogiochi in arrivo a dei prezzi che vi stupiranno

Dieci giochi molto attesi, prezzi più bassi del previsto e qualche occasione da cogliere prima del Day One.

Ti serve un riassunto?

TopI prezzi dei videogiochi stanno diventando più spaventosi di un boss finale di un souls-like affrontato al livello uno. Avete presente quella sensazione di leggero stordimento quando vedete un tripla A a 80 €? È proprio da qui che vogliamo partire. Mentre molti si rassegnano a pagare il prezzo pieno al Day One, noi vogliamo capire quando un preordine può davvero trasformarsi in un’occasione di risparmio.

In questo articolo non ci limiteremo a elencarvi dei titoli. Passeremo in rassegna dieci giochi molto attesi tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Ci concentreremo soprattutto sul rapporto tra prezzo, cashback e convenienza del preordine.

Il risparmio è reale, il cashback è pronto e i giochi sono semplicemente spettacolari.
Generato con l'IA

Mettetevi comodi e dimenticate per qualche minuto i listini ufficiali. Iniziamo questo viaggio nel futuro del gaming, dove l’hype incontra finalmente la convenienza.

Risparmiare sui preordini tra cashback e prezzi più intelligenti

Negli ultimi anni il mercato dei videogiochi ha subito mutazioni degne di un esperimento della Umbrella Corporation. I prezzi di listino dei titoli più importanti si sono spinti sempre più in alto, soprattutto quando entrano in gioco edizioni speciali e contenuti aggiuntivi.

In questo scenario, diventare videogiocatori più consapevoli può fare la differenza. Acquistare in anticipo un titolo non significa soltanto fidarsi degli sviluppatori, ma valutare se il prezzo disponibile in quel momento sia davvero conveniente.

Marketplace come Eneba possono offrire prezzi differenti rispetto ai listini ufficiali e, in alcuni casi, formule di cashback. Se volete controllare direttamente le offerte dedicate ai videogiochi, potete consultare la sezione Games di Eneba. Il punto non è preordinare a ogni costo, ma capire quando l’anticipo permette realmente di spendere meno.

Quando il cashback può davvero fare la differenza

Il cashback può diventare uno strumento utile quando è previsto dall’offerta che state valutando. Una parte della spesa torna nel portafoglio virtuale e può essere utilizzata per un acquisto successivo.

Il vantaggio, però, va sempre letto insieme al prezzo iniziale. Non basta vedere una percentuale di cashback per concludere che l’offerta sia automaticamente migliore. Il vero obiettivo è spendere meno sul totale, mantenendo la possibilità di giocare al Day One quando il preordine ha davvero senso.

Un’altra possibilità è passare dalle Gift Card disponibili su Eneba, utili soprattutto quando preferite aggiungere credito al vostro account e acquistare successivamente dallo store della piattaforma che utilizzate.

Il preordine conviene soltanto quando il rischio ha senso

La diffidenza verso i preordini non nasce dal nulla. Negli anni abbiamo visto lanci problematici, rinvii e giochi arrivati sul mercato in condizioni molto diverse dalle aspettative.

Per questo il risparmio non cancella il rischio. Un prezzo interessante può rendere il preordine più allettante, ma conviene sempre valutare ciò che è stato mostrato, la reputazione dello studio e le condizioni dell’offerta. Spendere meno resta un vantaggio solo quando sappiamo cosa stiamo acquistando.

Castlevania Belmont’s Curse riporta il mito gotico a Parigi

La decima posizione della nostra classifica è occupata da un nome che fa tremare le vene ai polsi di chiunque abbia impugnato un controller negli anni ottanta e novanta. Castlevania Belmont’s Curse non è soltanto un nuovo capitolo. È il ritorno che molti fan aspettavano dopo anni segnati soprattutto da raccolte e operazioni nostalgiche. Ambientato nel 1499, il gioco ci porta in una Parigi gotica, sporca e decadente. La famiglia Belmont deve tornare a fare ciò che sa fare meglio: affrontare le creature che minacciano la città. La scelta della capitale francese non è casuale, poiché offre una verticalità e una varietà architettonica che ben si sposa con la nuova struttura di gioco.

Scena di combattimento di Castlevania Belmont's Curse nella nostra classifica dei videogiochi in arrivo

L’esperienza di Dead Cells entra nel nuovo Castlevania

Uno degli elementi più interessanti del progetto è il coinvolgimento di Evil Empire e Motion Twin, realtà legate alla storia di Dead Cells. Dopo il successo del crossover tra i due mondi, questa collaborazione appare particolarmente naturale. Il nuovo Castlevania può così contare su un team che conosce molto bene l’action 2D e l’esplorazione. Il sistema di movimento punta su una grande fluidità. La frusta non serve soltanto come arma, ma può diventare anche uno strumento per muoversi negli ambienti. Rose Belmont, la protagonista, eredita il carisma di Trevor ma con una mobilità moderna che rende l’esplorazione un piacere costante piuttosto che un compito faticoso.

La direzione artistica punta su un’oscurità più marcata

Dimenticate lo stile anime talvolta troppo leggero di alcuni capitoli passati. Qui si torna all’oscurità pura. L’illustratore Katsuya Terada ha infuso nel gioco un’estetica che sembra uscita da un incubo rinascimentale. Ogni corridoio della Parigi sotterranea e ogni sala del castello di Dracula trasudano dettagli macabri e meraviglia architettonica. La tecnologia attuale permette finalmente di visualizzare il sangue, le pietre e le ombre con una fedeltà che rende onore alle atmosfere descritte dai vecchi manuali di istruzioni cartacei.

Tradizione e nuove idee si incontrano nel gameplay

Belmont’s Curse non si limita a copiare la formula di Symphony of the Night. Introduce un sistema di abilità legate al sangue dei nemici sconfitti, permettendo a Rose di mutare le proprie capacità a seconda dell’area che sta esplorando. La mappa è un labirinto organico dove ogni segreto sbloccato apre scorciatoie non solo spaziali, ma anche narrative. A un prezzo di poco superiore ai 25 €, questo preordine rappresenta probabilmente il miglior rapporto tra qualità e nostalgia dell’intero 2026.

One Piece Grand Gourmet porta la ciurma ai fornelli

In nona posizione troviamo un titolo molto diverso dagli action più frenetici. One Piece Grand Gourmet punta soprattutto su chi ama i gestionali e l’universo creato da Eiichiro Oda. One Piece Grand Gourmet è l’incontro tra la profondità strategica dei simulatori Kairosoft e la follia narrativa della ciurma di Cappello di Paglia. Gestire un ristorante nel mondo di One Piece non significa solo servire piatti pronti, ma navigare tra le richieste assurde dei pirati più pericolosi dei mari. La scelta della pixel art non è una limitazione tecnica, ma una dichiarazione d’intenti artistica che rende ogni personaggio e ogni ingrediente un piccolo capolavoro di design in miniatura.

Il ristorante di One Piece Grand Gourmet con i personaggi della serie in stile pixel art

Il Baratie Numero Due diventa il cuore dell’avventura

Il cuore pulsante del gioco è il ristorante galleggiante, un omaggio alle origini della serie che vede Sanji nel ruolo di mentore e supervisore. Il giocatore deve bilanciare il budget tra l’acquisto di materie prime rare provenienti dalle isole più remote del Grand Line e il miglioramento delle attrezzature da cucina. Ogni membro della ciurma ha un ruolo specifico all’interno del locale. Luffy può diventare un cliente formidabile, ma anche quello capace di svuotare le scorte in pochi istanti. Nami si occupa della gestione contabile, mentre Zoro, paradossalmente, è il responsabile della sicurezza per evitare che le risse tra clienti distruggano l’arredamento.

Oltre quattrocento personaggi riempiono il ristorante

La quantità di fan service contenuta in Grand Gourmet è quasi illegale. Kairosoft ha inserito praticamente chiunque abbia mai fatto una comparsa nel manga o nell’anime, trasformandoli in potenziali clienti o membri dello staff. Vedere un ammiraglio della Marina mangiare tranquillamente accanto a un rivoluzionario è il tipo di assurdità che solo questo franchise può permettersi. Ogni interazione tra personaggi sblocca ricette uniche o potenziamenti per il ristorante, spingendo il giocatore a sperimentare continuamente nuove combinazioni di staff e menu.

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Le spedizioni trasformano gli ingredienti in piccole avventure

Non si tratta solo di cliccare su menu statici. Per ottenere il pesce più pregiato o le spezie leggendarie, dovrete inviare piccoli gruppi in spedizione. Queste fasi esplorative, seppur semplificate, mantengono alto il ritmo di gioco e offrono una pausa rinfrescante dalla gestione frenetica dei tavoli. A 22 € e qualche cent, è il classico titolo che potrebbe conquistarvi per curiosità. Il rischio è ritrovarsi alle tre di notte a cercare di soddisfare la fame di Big Mom senza far esplodere il locale.

Final Fantasy Resonance riporta i cristalli nell’HD-2D

Square Enix ha finalmente capito cosa vogliamo. All’ottava posizione troviamo Final Fantasy Resonance. Square Enix porta per la prima volta Final Fantasy nell’HD-2D, recuperando personaggi e idee legati a Brave Exvius e trasformandoli in un’esperienza premium per console e PC. Il progetto elimina ogni traccia di microtransazioni per concentrarsi esclusivamente sulla narrazione e sul gameplay tattico. Il risultato è una gioia per gli occhi che mescola sapientemente modelli tridimensionali ed effetti di luce moderni con sprite bidimensionali che sembrano provenire dall’epoca d’oro del Super Nintendo.

Combattimento a turni in Final Fantasy Resonance con Rain, Lasswell, Fina e Lid

Rain e Lasswell tornano al centro dell’avventura

Il viaggio dei cavalieri di Grandshelt acquisisce qui una dignità cinematografica nuova. La trama è stata riscritta per eliminare i tempi morti tipici dei giochi a episodi, creando un flusso narrativo coerente che mette al centro il conflitto tra dovere, amicizia e oscurità. Rain, il protagonista impulsivo, e Lasswell, il gelido calcolatore, formano una delle coppie più interessanti degli ultimi anni nel panorama dei JRPG. La loro evoluzione psicologica è supportata da dialoghi più maturi e da una messa in scena che sfrutta la telecamera dinamica dell’HD 2D per creare momenti di grande impatto emotivo.

Il sistema Resonance dà più peso alle battaglie

Il gameplay a turni punta su una struttura più strategica. La meccanica Resonance permette ai membri del party di sincronizzare i propri attacchi per scatenare combo elementali devastanti, ma richiede una pianificazione attenta dei turni. Non basta attaccare, bisogna capire quando difendersi e quando caricare l’energia per evocare le Visioni, proiezioni di eroi del passato che fungono da supporto o da risolutori negli scontri più complessi. Questo sistema rende ogni battaglia un piccolo puzzle tattico, lontano dalla noia del grinding ripetitivo che spesso affligge il genere.

La colonna sonora guarda alla tradizione di Final Fantasy

La colonna sonora di Resonance è un trionfo di arrangiamenti orchestrali che riprendono i temi classici della saga arricchendoli di nuove sfumature. Ogni zona del mondo ha un’identità musicale precisa, capace di trasportare il giocatore in un istante dalle praterie soleggiate ai castelli infestati dalle ombre. Con un preordine sotto i 50 €, vi assicurate un’avventura che promette di superare le cento ore di gioco, un investimento che ogni appassionato di RPG dovrebbe considerare seriamente.

Dragon’s Dogma 2 Dark Arisen ci porta nelle terre ghiacciate di Norgan

Arriviamo alla settima posizione con un titolo che non è solo un contenuto aggiuntivo, ma una vera e propria metamorfosi per l’opera magna di Capcom. Dragon’s Dogma 2 Dark Arisen segue le orme dell’espansione del primo capitolo. L’Arisen raggiunge una regione che mette alla prova sia la forza bruta sia la capacità di sopravvivere in condizioni estreme. Norgan è una terra di ghiaccio e silenzio. Il freddo non è soltanto decorativo, ma entra nelle meccaniche e può influire su stamina, movimento ed efficacia degli incantesimi.

Combattimento contro una gigantesca creatura nelle terre innevate di Dragon's Dogma 2 Dark Arisen

L’Arisen affronta un ecosistema ancora più ostile

La narrazione di Dark Arisen si addentra nei segreti più oscuri del ciclo del Drago. Chi è veramente il Drago Caduto che infesta le rovine di Norgan? E perché la figura di Eir sembra conoscere dettagli sul passato dell’Arisen che nessuno dovrebbe sapere? Queste domande guidano il giocatore attraverso una serie di missioni primarie e secondarie che espandono enormemente la lore del mondo creato da Hideaki Itsuno. La regione di Norgan è costruita con una densità di dettagli impressionante, dove ogni grotta può nascondere un boss opzionale o una reliquia capace di cambiare le sorti della vostra build.

Nuovi nemici alzano il livello della sfida

Se pensavate di aver dominato il bestiario di Dragon’s Dogma 2, preparatevi a ricredervi. Dark Arisen introduce creature che sfruttano l’ambiente ghiacciato per mimetizzarsi o per isolare i membri del vostro party. Le Pedine, i vostri fedeli compagni di viaggio, dovranno essere istruite nuovamente per affrontare queste minacce inedite. La cooperazione tra classi diventa ancora più importante. Anche l’ambiente può trasformarsi in un problema quando un’azione sbagliata modifica il campo di battaglia.

Gli aggiornamenti puntano a migliorare anche il gioco base

Capcom sembra voler intervenire anche su diversi aspetti richiesti dalla community. Insieme all’espansione, vengono rilasciati aggiornamenti che introducono la tanto agognata pietra del ritorno infinita e un sistema di gestione dell’inventario molto più rapido. Questi ritocchi, uniti a una stabilità tecnica finalmente impeccabile anche nelle situazioni più concitate, rendono l’acquisto di questo pacchetto a 36 € un affare imperdibile per chiunque abbia amato il gioco base.

Silent Hill Townfall porta l’orrore sulla costa scozzese

In sesta posizione entriamo nel territorio dell’orrore puro. Silent Hill Townfall rappresenta il tentativo più audace di Konami di modernizzare il franchise, affidando lo sviluppo a menti creative esterne ai soliti circuiti tripla A. Ambientato in Scozia, lontano dalla nebbia familiare della cittadina americana, Townfall dimostra che l’incubo può manifestarsi ovunque ci sia colpa e rimorso. Il passaggio alla prima persona non è un tradimento dello spirito originale, ma un modo per amplificare il senso di claustrofobia e vulnerabilità che da sempre contraddistingue la serie.

Una scena immersa nella nebbia di Silent Hill Townfall tra i videogiochi in arrivo

Simon Ordell e il mistero del dispositivo CRTV

Il protagonista di questa storia non è un eroe, ma un uomo spezzato che cerca risposte tra le macerie della sua memoria. Il dispositivo CRTV che Simon porta con sé è l’elemento che definisce il gameplay: uno schermo portatile capace di captare frequenze che mostrano la realtà per come è veramente, o forse per come Simon teme che sia. Questa meccanica costringe il giocatore a guardare costantemente attraverso un filtro elettronico, creando una tensione costante tra ciò che si vede a occhio nudo e ciò che il dispositivo rivela tra le scariche statiche.

L’orrore psicologico passa soprattutto dal suono

Il sonoro di Townfall sembra destinato ad avere un ruolo centrale. Ogni scricchiolio, ogni sussurro del vento scozzese e ogni interferenza del CRTV contribuiscono a creare un senso di inquietudine che non ha bisogno di jump scare per funzionare. La collaborazione con Annapurna Interactive garantisce una qualità della scrittura superiore alla media, dove il mostruoso è spesso solo la manifestazione visibile di un trauma interiore irrisolto. Non aspettatevi di uscirne indenni psicologicamente.

Stealth e sopravvivenza diventano essenziali

Il combattimento in Townfall è l’ultima risorsa. Le munizioni sono quasi inesistenti e i nemici sono talmente grotteschi e potenti da spingere il giocatore a preferire sempre l’oscurità e il silenzio. Nascondersi sotto un molo mentre una creatura deforme cammina a pochi centimetri dalla vostra testa è un’esperienza che mette a dura prova i nervi. A 36 €, questo è l’horror definitivo per chi cerca qualcosa di più profondo del semplice spavento gratuito.

Onimusha Way of the Sword affila la lama di Musashi

La quinta posizione segna il ritorno trionfale di un marchio che molti davano per morto e sepolto. Onimusha Way of the Sword è il reboot che nessuno si aspettava ma di cui tutti avevamo bisogno. Portare Miyamoto Musashi come protagonista è una mossa geniale di Capcom, permettendo di intrecciare la realtà storica con il soprannaturale tipico della serie. La Kyoto del periodo Edo è una città vibrante e pericolosa, dove la Malizia dei Genma sta lentamente divorando la bellezza dei templi e dei giardini giapponesi.

Musashi combatte contro i Genma in Onimusha Way of the Sword

La katana torna al centro di un combattimento tecnico

Se i vecchi Onimusha erano limitati dalla tecnologia dell’epoca, Way of the Sword esplode in tutta la sua potenza grazie a un sistema di duelli basato sulla precisione assoluta. Ogni colpo deve essere calcolato. Il parry non è solo una mossa difensiva, ma l’inizio di una danza mortale che culmina nel colpo Issen, capace di tagliare non solo la carne dei nemici, ma lo spazio stesso. Il feedback sonoro e visivo punta a rendere ogni scontro molto più fisico. I duelli vogliono così assomigliare a vere coreografie costruite attorno al tempismo.

I poteri Oni ampliano la personalizzazione

Musashi può assorbire le anime dei Genma per potenziare il suo guanto Oni, sbloccando abilità che variano dal controllo elementale alla distorsione temporale. Questo aggiunge uno strato di profondità RPG che mancava nei capitoli precedenti. Potrete forgiare nuove spade utilizzando materiali rari trovati nelle zone più segrete di Kyoto, creando build specializzate nella velocità o nella potenza bruta. La progressione è gratificante e spinge a esplorare ogni angolo della mappa alla ricerca di sfide sempre più impegnative.

Kyoto diventa il palcoscenico perfetto per i Genma

Dagli abiti dei personaggi alle decorazioni dei palazzi, tutto in Way of the Sword urla rispetto per la storia del Giappone. Il contrasto tra la bellezza dei ciliegi in fiore e l’orrore delle carni mutate dei Genma crea un impatto visivo straordinario. Vedere Musashi affrontare un demone colossale all’ombra di un tempio shintoista è una visione che difficilmente dimenticherete. Al prezzo di 50 €, è il ritorno in grande stile di un classico che non potete permettervi di ignorare.

Phantom Blade Zero scatena il suo Kungfu Punk

Arriviamo alla quarta posizione con quello che è stato definito il gioco più spettacolare delle ultime fiere internazionali. Phantom Blade Zero non è solo un action RPG, è una scarica di adrenalina pura che fonde l’estetica punk con le arti marziali cinesi. Il mondo di gioco è un mix affascinante di macchinari a vapore, architettura tradizionale e orrore cosmico, dove il protagonista Soul deve farsi strada tra cospirazioni e guerrieri leggendari prima che il suo tempo scada definitivamente.

Combattimento di Phantom Blade Zero in una scena dal forte stile dark fantasy

Il combattimento punta tutto su velocità e spettacolo

Uno degli aspetti che distingue Phantom Blade Zero è la fluidità delle animazioni. Grazie alla consulenza di Donnie Yen, i combattimenti sembrano estratti direttamente da un film di arti marziali ad alto budget. Non ci sono i tempi morti dei souls-like tradizionali; qui tutto è velocità, riflessi e combo che concatenano armi diverse con una naturalezza disarmante. Soul può passare da una doppia lama a un cannone pesante in un istante, adattandosi a nemici che cambiano strategia costantemente.

Le scelte possono cambiare profondamente il viaggio

Il concetto dei 66 giorni di vita rimanenti non è solo un pretesto narrativo, ma influenza direttamente le scelte del giocatore. Dovrete decidere quali missioni affrontare e quali alleati supportare, sapendo che ogni azione vi porterà verso uno degli otto epiloghi disponibili. Questa rigiocabilità è supportata da un level design che premia l’esplorazione e la curiosità, offrendo percorsi alternativi e scontri opzionali che possono cambiare radicalmente l’andamento della storia.

Il comparto tecnico vuole lasciare il segno

Visivamente, Phantom Blade Zero vuole essere uno dei titoli più appariscenti della sua categoria. Gli effetti particellari durante i combattimenti, la gestione dei tessuti e l’illuminazione dinamica creano un quadro visivo che lascia costantemente a bocca aperta. Ogni boss è una sfida non solo per i riflessi, ma anche per gli occhi, grazie a design che fondono carne e metallo in modi creativi e terrificanti. A 50 €, prenotare questo titolo significa assicurarsi uno dei capisaldi dell’action moderno.

Tomb Raider Legacy of Atlantis riporta Lara alle origini

In terza posizione troviamo il ritorno della regina. Tomb Raider Legacy of Atlantis non è un semplice remake, è la visione definitiva di ciò che Lara Croft sarebbe dovuta essere fin dal 1996 se la tecnologia lo avesse permesso. Sviluppato con Unreal Engine 5, il gioco ricostruisce l’avventura originale nelle grotte del Perù, nei templi greci e nelle sabbie dell’Egitto, ma lo fa con una scala e una complessità che ridefiniscono il concetto di esplorazione archeologica.

Lara Croft impegnata in un enigma ambientale di Tomb Raider Legacy of Atlantis

L’esplorazione torna al centro dell’esperienza

Dimenticate le sparatorie di massa dei capitoli più recenti. Legacy of Atlantis rimette al centro l’isolamento, l’ingegno e il senso di meraviglia davanti all’ignoto. Lara è spesso sola con i suoi pensieri e i pericoli della natura. Il sistema di movimento è stato completamente rivisto per offrire un controllo totale e millimetrico, essenziale per superare sezioni platform che richiedono precisione e coraggio. Gli enigmi ambientali non sono più piccoli intermezzi, ma il fulcro dell’esperienza, richiedendo al giocatore di studiare l’ambiente e comprendere la logica delle antiche civiltà.

La Valle Perduta mostra la forza dell’Unreal Engine 5

Vedere il Tyrannosaurus Rex emergere dalla vegetazione della Valle Perduta con la fedeltà visiva dell’Unreal Engine 5 è un momento che vale da solo il prezzo del biglietto. La vegetazione reagisce al passaggio di Lara, l’acqua scorre in modo realistico sulle pietre millenarie e la luce filtra attraverso le crepe dei soffitti crollati creando atmosfere magiche. Ogni area è stata ampliata per diventare un piccolo open world semi-connesso, dove la scoperta di una reliquia secondaria può richiedere ore di navigazione e deduzione.

L’attrezzatura di Lara amplia le possibilità di esplorazione

Lara ha a disposizione strumenti che riflettono la sua natura di archeologa esperta. Oltre alle iconiche pistole gemelle, dovrete gestire corde, ramponi e strumenti di misurazione per superare i passaggi più insidiosi. Il gioco premia l’osservazione e la pazienza piuttosto che l’irruenza. Con un cashback record del 18% e un prezzo di 53 €, questo preordine è il tributo perfetto a trent’anni di storia dei videogiochi.

The Blood of Dawnwalker mette alla prova l’eredità dei grandi RPG

La seconda posizione è occupata da un titolo che porta sulle spalle il peso di un’eredità colossale. The Blood of Dawnwalker nasce dall’esperienza di diversi veterani di CD Projekt Red, oggi riuniti in Rebel Wolves con l’obiettivo di costruire un nuovo RPG dark fantasy. Ambientato in un quattordicesimo secolo dove la storia reale si fonde con il folklore vampiresco più brutale, il gioco ci mette nei panni di Coen, un essere che vive in bilico tra due mondi.

Scena di gameplay di The Blood of Dawnwalker nel suo mondo dark fantasy medievale

La dualità tra uomo e vampiro cambia il gameplay

In Dawnwalker, il ciclo giorno-notte non è solo estetico. Di giorno, Coen è un investigatore che deve muoversi con cautela tra le folle cittadine e le foreste illuminate, sfruttando la sua umanità per raccogliere informazioni e influenzare i potenti. Di notte, si trasforma in un predatore letale capace di compiere gesta sovrumane, ma a rischio di perdere la propria sanità mentale. Bilanciare queste due anime è il cuore dell’esperienza, poiché cedere troppo ai propri istinti vampireschi potrebbe chiudervi porte narrative fondamentali o scatenare la caccia dei Dawnwatchers contro di voi.

Ogni scelta può lasciare conseguenze nel mondo

Dimenticate le scelte binarie tra bene e male. Qui ogni decisione ha sfumature di grigio che si ripercuotono sul mondo di gioco in modi imprevedibili. Salvare un villaggio dalla peste potrebbe portare alla nascita di un culto fanatico che vi darà la caccia in seguito. Il sistema di combattimento a blocco direzionale aggiunge un livello di fisicità e tensione che ricorda i migliori esponenti del genere, rendendo ogni scontro una questione di vita o di morte.

L’Europa medievale diventa sporca e inquietante

L’Europa di Dawnwalker è sporca, crudele e meravigliosa. Gli sviluppatori hanno infuso nel gioco tutta la loro esperienza nella creazione di mondi vivi e pulsanti. Le città sono labirinti di fango e pietra dove ogni personaggio ha una sua routine e segreti da nascondere. La narrazione ambientale è ai massimi livelli, capace di raccontare storie strazianti anche solo attraverso la disposizione degli oggetti in una stanza abbandonata. A 54 €, questo è il titolo che potrebbe seriamente contendere il trono a The Witcher 3.

Grand Theft Auto VI domina la nostra classifica

E alla fine, eccoci al numero uno. Non c’è molto da dire che non sia già stato sussurrato con timore reverenziale nei forum di tutto il mondo. Grand Theft Auto VI non è soltanto uno dei videogiochi più attesi del momento. È un lancio capace di attirare un’attenzione che va ben oltre il pubblico abituale della serie. Dopo tredici anni di attesa, Rockstar Games ci riporta a Vice City, ma lo fa con una scala che fa sembrare ogni altro open world un piccolo diorama giocattolo. Lo stato di Leonida punta a diventare uno degli scenari più vasti e riconoscibili mai costruiti da Rockstar.

Lucia in una scena notturna di GTA VI ambientata a Vice City

Lucia e Jason portano al centro una coppia criminale

La scelta di una coppia di protagonisti permette a Rockstar di esplorare dinamiche narrative mai viste prima nella serie. Il legame tra Lucia e Jason non è solo un elemento della trama, ma influisce sul gameplay. Potrete passare da uno all’altro istantaneamente, coordinando colpi spettacolari o gestendo situazioni di crisi in modo cooperativo. La loro chimica, scritta con la solita satira tagliente della casa di New York, promette di offrirci uno spaccato dell’America moderna che nessun altro medium è in grado di replicare.

Vice City e Leonida puntano su un mondo ancora più vivo

Il materiale mostrato finora suggerisce una quantità enorme di attività e dettagli. Vice City e lo stato di Leonida appaiono densissimi, pieni di luoghi, personaggi e situazioni da scoprire. Evitiamo però di trasformare ogni dettaglio mostrato nei trailer in una promessa assoluta sul mondo di gioco. La gestione dei social media all’interno del gioco riflette la nostra realtà in modo parodistico ma inquietante, influenzando la reputazione dei protagonisti e il modo in cui il mondo reagisce alle loro imprese.

Il preordine di GTA VI è quello che attirerà più attenzione

Sebbene il prezzo di 80 € possa sembrare alto, il valore offerto da Rockstar è storicamente ineguagliabile. Prenotare GTA VI oggi, sfruttando il cashback per abbattere il costo, è l’unico modo per assicurarsi di far parte del lancio più grande della storia dell’intrattenimento senza farsi svuotare completamente il portafoglio. È facile immaginare che resterà al centro dell’attenzione per molto tempo. Proprio per questo, confrontare prezzi e bonus prima del lancio può avere senso.

Quale di questi giochi merita davvero il vostro preordine

Siamo arrivati alla fine di questa incredibile cavalcata nel futuro del gaming. Come avete visto, i prossimi mesi ci riserveranno emozioni incredibili, ma soprattutto ci offrono l’opportunità di dimostrare che il videogiocatore moderno è molto più furbo di quanto i publisher vogliano credere. Non lasciatevi sfuggire queste occasioni: il risparmio è reale, il cashback è pronto e i giochi sono semplicemente spettacolari.

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Quale di questi titoli vi ha fatto battere di più il cuore? Avete già deciso di prenotare il ritorno di Lara o state già preparando le valigie per Vice City? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti, vogliamo conoscere la vostra opinione! E se volete restare sempre aggiornati con video esclusivi, trailer analizzati nel dettaglio e altre dritte come queste, non dimenticate di iscrivervi al nostro canale YouTube di Top Games Italia. Continuate a seguirci per le prossime offerte e per tutti gli aggiornamenti sui giochi che stiamo tenendo d’occhio.

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