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Riassunto
Ethan, Abi e Sam hanno finalmente ottenuto quello che volevano ai tempi dell’università. Vivono insieme a Londra, possono vedersi senza fissare un appuntamento con due settimane di anticipo e hanno un posto dove raccontarsi come è andata la giornata. Poi il proprietario decide di vendere l’appartamento. La convivenza ha una data di scadenza e loro devono trovare un’altra sistemazione. È l’inizio di Può solo andar peggio, la commedia britannica che debutta in Italia il 6 novembre 2026 su Paramount+. Il titolo inglese è It Gets Worse e la prima stagione è composta da sei episodi.
La serie è ideata e scritta da Leo Reich, che interpreta anche Ethan. Emily Fairn è Abi e Olive Gray è Sam. Il progetto, prodotto da A24 per Channel 4 e diretto da Mounia Akl, prende una seccatura molto concreta e la usa per cambiare le regole di un’amicizia. Se chi vive con te è anche la persona a cui racconti tutto, perdere casa significa perdere il modo più semplice per tenere in piedi quel rapporto. Certo, rimangono le chat. Provate però a immaginare quanto sia più facile parlare di una giornata storta quando qualcuno è già sul divano, a un metro da voi.
Tre coinquilini e un appartamento da lasciare
Quando li incontriamo, Ethan, Abi e Sam vivono a Londra da circa un anno. Il trasferimento doveva essere il primo passo di una vita da adulti più interessante di quella che riuscivano a immaginare all’università. Hanno avuto il tempo di trovare un lavoro e abituarsi alla città. Per il resto, almeno a giudicare dalla premessa annunciata da Channel 4, il bilancio è parecchio lontano da quello che avevano in mente. La decisione del proprietario arriva proprio quando sarebbe comodo rimandare qualunque altra scelta.
L’aspetto concreto della storia è che la casa teneva insieme tre agende prima ancora di tenere insieme tre persone. Per sapere se un amico è libero bastava sentirlo rientrare. Persino un litigio poteva continuare il giorno dopo in cucina, con la scusa del caffè. Se tutti finiscono in quartieri diversi, anche un incontro semplice diventa una questione di orari di lavoro, cambi della metro e messaggi a cui qualcuno prima o poi dimentica di rispondere. Il rischio per il trio è accorgersi troppo tardi che ciascuno immaginava la stessa amicizia in modo leggermente diverso.
Il trailer di Paramount+ presenta una Londra che offre molte più occasioni di mettersi in imbarazzo che di ricominciare in grande stile. La città ha una funzione precisa in questa storia. I personaggi possono conoscere gente nuova, cercare casa o uscire la sera, e ogni volta devono confrontare quello che speravano sarebbe successo con quello che possono permettersi di fare. Il titolo italiano dà subito la misura dell’umore. Sembra quasi la battuta con cui un amico prova a chiudere una conversazione scomoda, salvo pentirsene appena la situazione prende una piega ancora più assurda.
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Reich viene dalla stand up e ha già portato sullo schermo il suo monologo Literally Who Cares?!. In Può solo andar peggio il punto di partenza è un gruppo. Ethan può avere una sua idea di come si risolvono i problemi, ma Abi e Sam hanno voce in capitolo, specie quando devono decidere quanta parte della loro vita tenere ancora in comune. È una premessa che lascia spazio a silenzi, mezze ammissioni e conversazioni interrotte. Quando tre persone si conoscono da anni, a volte basta che una dica «fate come volete» perché le altre due sappiano che la discussione è appena cominciata.
Il cast annunciato comprende anche Sean Delaney, India Mullen, Dane Williams e John Tothill. Fra gli altri nomi figurano Andrew Scott, Lena Dunham e Amelia Dimoldenberg. Il punto d’ingresso rimane il trio di amici e il problema di casa. I sei episodi sono stati concepiti come una serie da mezz’ora, un formato che permette di seguire le diverse vite dei personaggi anche quando smettono di incrociarsi ogni mattina sul pianerottolo.
Nella squadra creativa c’è anche Matthew Lewis, il direttore della fotografia di Adolescence. Mounia Akl ha lavorato a serie come The Responder e House of Guinness. Sono due nomi che aiutano a collocare il progetto nel panorama televisivo britannico. Qui il materiale di partenza è la vita di tre persone che si conoscono da così tanto tempo da sapere esattamente quale battuta farà arrabbiare le altre due.

Quando per vedersi serve prendere la metro
La fine di una convivenza è una piccola rivoluzione che si nota spesso nelle cose più banali. C’è chi porta via la pentola che tutti usavano, chi chiede quando bisogna staccare internet e chi si accorge di avere ancora la chiave in tasca tre giorni dopo. La premessa della serie permette di osservare quel momento dal punto di vista di persone che hanno sempre dato per scontato di poter decidere insieme il passo successivo. Stavolta potrebbero avere tre risposte diverse, anche solo perché cercano lavori, relazioni e case in posti diversi.
Una parte della curiosità riguarda proprio il modo in cui Ethan, Abi e Sam proveranno a restare presenti nelle vite degli altri. La separazione può costringerli a dire cose che prima riuscivano a comunicare con un’occhiata o una battuta. Può anche far emergere piccoli squilibri. Chi prende sempre l’iniziativa per vedersi? Chi si fa vivo solo quando ha bisogno di aiuto? Sono domande che sulla carta sembrano minute. Quando una persona ha appena perso il posto che considerava casa, un messaggio lasciato senza risposta può diventare il centro di una giornata.
Per chi cerca la serie nel catalogo italiano, il nome da usare è Può solo andar peggio. Il debutto del 6 novembre porta su Paramount+ una nuova storia, quindi ci si può entrare direttamente dal primo episodio. La premessa mette in fila tre cose familiari come una casa condivisa, un gruppo di amici e una scadenza che nessuno aveva segnato sul calendario. È quello che succede quando gli stessi tre continuano a volersi bene e scoprono che perfino organizzare una serata può diventare un piccolo lavoro.
Voi che fareste al posto di Ethan, Abi e Sam? Cerchereste subito un’altra casa insieme o provereste a cambiare quartiere e abitudini? Continuate a seguirci con gli articoli sul sito e sul canale YouTube Top Games.










