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FINAL FANTASY VII Return tra leak e cose ufficiali

Final Fantasy 7 potrebbe stupire tra le notizie ufficiali e i leak che sono stati diffusi online

Ti serve un riassunto?

Mettiamoci comodi, prendete una pozione rinvigorente o, meglio ancora, un bel caffè forte, perché quello di cui stiamo per parlare oggi non è solo un semplice videogioco. È la fine di un’epoca, la chiusura di un cerchio che dura da quasi trent’anni e, probabilmente, il progetto più ambizioso che Square Enix abbia mai osato mettere in cantiere.

Se pensavate che Final Fantasy VII Rebirth avesse alzato l’asticella, preparatevi, perché i leak e le dichiarazioni ufficiali su quello che chiameremo Final Fantasy VII Return suggeriscono che stiamo per essere travolti da uno tsunami di contenuti. Il director Naoki Hamaguchi ha deciso di non lasciarci dormire sonni tranquilli, sganciando dichiarazioni che sanno di sfida e confermando che la Parte 3 è molto più avanti di quanto il nostro povero cuore di fan possa sopportare.

Final Fantasy VII Return è destinato a lasciare un solco indelebile nella storia dei videogiochi.
Generato con l'IA

In questo articolo scaveremo nel profondo di ogni singolo rumor, analizzeremo le parole dei protagonisti e cercheremo di capire se siamo davanti al miracolo videoludico definitivo o a un delirio di onnipotenza collettivo. Allacciate le cinture: si torna a Midgar, e stavolta le regole sono cambiate.

Hamaguchi e l’incredibile record dei 40 playthrough

Se c’è una cosa che abbiamo imparato negli anni è che lo sviluppo dei tripla A moderni è un processo lento, faticoso e spesso costellato di rinvii infiniti. Eppure, Naoki Hamaguchi sembra intenzionato a riscrivere le regole della produttività. In una recente intervista che ha fatto tremare i forum di mezzo mondo, il director ha dichiarato con una naturalezza quasi irritante di aver già completato il gioco per intero oltre 40 volte.

Avete capito bene: quaranta. Mentre noi comuni mortali stiamo ancora cercando di capire come battere quel boss opzionale punitivo in Rebirth, lui ha già visto i titoli di coda della fine della saga così tante volte da poterli recitare a memoria sotto la doccia.

Cosa significa “gioco completo” per Square Enix

Questa dichiarazione non va presa alla leggera. Dire di aver completato 40 playthrough significa che la struttura narrativa, il mondo di gioco e le meccaniche core sono già state implementate e, soprattutto, testate. Non siamo più nella fase dei “concept art” o della scrittura dei dialoghi primari. Siamo in quella che tecnicamente viene definita fase di polishing, ovvero di rifinitura.

Il team sta limando gli angoli, ottimizzando il codice e assicurandosi che ogni singola piuma di Sephiroth cada con la giusta inclinazione aerodinamica. È un segnale fortissimo di fiducia che Square Enix lancia al mercato: la Parte 3 non è un miraggio lontano, ma una realtà solida che sta solo aspettando il momento giusto per essere mostrata al mondo.

tutti i leak di final fantasy 7 return

La scelta coraggiosa: Niente DLC per Rebirth

Per arrivare a questo punto, però, Square Enix ha dovuto fare un sacrificio che a molti fan ha fatto storcere il naso: niente DLC. Se speravate in un’espansione dedicata a Vincent o a qualche missione extra per approfondire il passato di Cid all’interno di Rebirth, mi dispiace deludervi, ma la decisione è stata presa per un bene superiore. Hamaguchi è stato chiaro: ogni singola risorsa, ogni programmatore e ogni animatore è stato spostato in blocco sulla Parte 3.

Questa “focalizzazione totale” è il motivo per cui lo sviluppo sta procedendo a una velocità che definire folle è un eufemismo. Square Enix vuole chiudere la trilogia in bellezza e vuole farlo senza distrazioni, evitando di frammentare l’esperienza con contenuti aggiuntivi che avrebbero inevitabilmente rallentato la produzione del gran finale.

Perché “Final Fantasy VII Return” sta facendo impazzire il web

Il titolo è tutto. Dopo Remake, che ci ha fatto credere di rigiocare lo stesso gioco per poi stravolgerlo, e Rebirth, che ha aperto le porte al concetto di multiverso e destino riscritto, il termine che sta circolando con insistenza è Final Fantasy VII Return. Ma perché proprio “Return”? Non è solo una questione di allitterazione con la lettera “R”, ma di una scelta semantica che potrebbe nascondere la chiave di volta dell’intera trama.

Il ritorno alle origini e il concetto di Reunion

Nella cosmogonia di Final Fantasy VII, il ritorno è un tema centrale. Il ritorno alla terra, il ritorno al Flusso Vitale, il ritorno di Sephiroth. Ma c’è un altro “Return” che preme nella mente dei fan: il ritorno alla timeline originale. Molti teorizzano che il titolo indichi la necessità dei protagonisti di “tornare” su un binario prestabilito per evitare il collasso della realtà, o forse il ritorno trionfale a Midgar per la battaglia finale.

cosa succede dopo final fantasy 7 rebirth

“Return” suggerisce una chiusura del cerchio, un viaggio che, dopo aver esplorato l’ignoto, riporta l’eroe al punto di partenza, ma con una consapevolezza diversa. È un nome che sa di nostalgia, ma anche di minaccia. Chi torna? E soprattutto, cosa torna?

Analisi del sottotesto narrativo tra le diverse timeline

Se analizziamo il finale di Rebirth, è chiaro che il concetto di “realtà” è diventato estremamente fluido. Return potrebbe indicare il ritorno della coscienza di Aerith, o forse il ritorno di un personaggio che credevamo perduto per sempre.

C’è chi ironizza sul fatto che potrebbe indicare il ritorno dei turni nel sistema di combattimento, ma la verità è probabilmente molto più complessa e legata al destino del pianeta Gaia. Il titolo deve evocare un senso di risoluzione definitiva, e nulla comunica “fine dei giochi” come un ritorno forzato alle origini dopo aver tentato di sfidare il fato.

I leak di ResetEra: Anatomia di un’indiscrezione massiccia

Ora entriamo nel territorio dei leak, quelli pesanti, quelli che ti fanno chiedere se l’informatore sia un genio del marketing o qualcuno che ha decisamente troppo tempo libero. L’utente di ResetEra conosciuto come “PimplePoppingPunk” ha rilasciato una serie di informazioni che hanno fatto esplodere la community.

Secondo questo insider, che sostiene di avere agganci diretti con il Summer Game Fest e i reparti marketing di Square Enix, la Parte 3 sarà qualcosa di mai visto prima per dimensioni e ambizione.

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Chi è l’insider e quanto possiamo fidarci

Inutile girarci intorno: i leak vanno sempre presi con le pinze, specialmente quando promettono la luna. Tuttavia, l’ambiente di ResetEra non è nuovo a rivelazioni che poi si sono rivelate accurate.

PimplePoppingPunk parla di dettagli tecnici così specifici che difficilmente potrebbero essere frutto di pura invenzione senza una base reale. Certo, potrebbe trattarsi di una strategia di Square Enix per testare le reazioni del pubblico (il famoso “leak controllato”), ma le cifre riportate sono così mastodontiche da far tremare i polsi a qualunque sviluppatore.

Il peso della responsabilità verso la fanbase

Un leak di questa portata crea un’aspettativa pericolosa. Se prometti che il mondo sarà il doppio di Rebirth e poi consegni qualcosa di leggermente superiore, il fan medio si sentirà tradito.

Square Enix lo sa bene, eppure il silenzio assordante dell’azienda di fronte a queste indiscrezioni potrebbe essere interpretato come un tacito assenso. Se i dati sulle cinematiche e sulle dimensioni della mappa fossero veri, staremmo parlando del gioco più pesante e denso mai creato per la console di attuale generazione.

Un mondo senza confini Mappa doppia e Midgar open-world

Uno dei punti più incredibili del leak riguarda la vastità del mondo di gioco. Si parla di una mappa che sarebbe oltre il doppio di quella vista in Rebirth. Se pensate alla fatica fatta per esplorare ogni centimetro delle Grasslands o di Junon, l’idea di un mondo due volte più grande è esaltante e terrificante allo stesso tempo. Ma non è solo una questione di chilometri quadrati: è una questione di densità e di varietà.

aerial wing mappa di gioco final fantasy

La gestione della verticalità e il volo con la Highwind

Come si gestisce un mondo così vasto? La risposta è una sola: la Highwind. La leggendaria aeronave di Cid non sarà solo un filmato di intermezzo, ma un vero e proprio mezzo di trasporto controllabile liberamente. Il leak suggerisce che potremo volare sopra il mondo senza interruzioni, atterrando in quasi ogni punto della mappa.

Questo introduce una verticalità mai vista prima nella serie, obbligando gli sviluppatori a creare asset grafici che siano curati sia da vicino che da migliaia di metri d’altezza. È una sfida tecnica enorme, ma è l’unico modo per rendere giustizia alla vastità di Gaia.

Il ritorno trionfale a Midgar: Cosa aspettarsi

Ma la vera ciliegina sulla torta è il ritorno a Midgar. Se nella Parte 1 Midgar era un corridoio (seppur bellissimo), nella Parte 3 si parla di una città completamente esplorabile in stile open-world urbano. Potremo tornare nei bassifondi, visitare i settori che prima ci erano preclusi e vedere come la città sia cambiata sotto il pugno di ferro della Shinra e la minaccia di Meteor. Immaginate di cavalcare un Chocobo tra le rovine del Settore 7 o di infiltrarvi nuovamente nel palazzo Shinra, ma stavolta con la libertà di movimento totale. È il sogno proibito di ogni fan dal 1997.

Combat System: Il ritorno dell’ATB con “Active Turn Action”

Passiamo al gameplay, il cuore pulsante dell’esperienza. Il leak parla di un nuovo sistema opzionale chiamato “Active Turn Action” (ATA). Questo nome ha scatenato una guerra civile tra i puristi dei turni e gli amanti dell’action. Di cosa si tratta esattamente? Sembrerebbe un’evoluzione del sistema ATB classico, studiata per chi sente la mancanza della strategia ragionata del titolo originale, ma non vuole rinunciare alla spettacolarità moderna.

Come funziona il nuovo sistema ibrido ATA

L’ATA non sarebbe un semplice “punta e clicca”, ma un sistema dove il tempo rallenta in modo molto più marcato, permettendo di concatenare ordini complessi a tutto il party contemporaneamente. Invece di controllare un personaggio alla volta mentre gli altri agiscono autonomamente, potremo impostare una serie di azioni strategiche che si attiveranno in sequenza.

È una sorta di “modalità tattica” sotto steroidi, che strizza l’occhio ai classici ma mantiene l’impatto visivo di un film d’azione. Una mossa rischiosa, certo, ma se ben implementata potrebbe essere il sistema di combattimento definitivo per il genere JRPG.

cosa succedera di finalfantasy

L’equilibrio tra modernità e nostalgia nel gameplay

Square Enix sta cercando di accontentare tutti, un’impresa che solitamente porta al disastro. Eppure, con Remake e Rebirth hanno dimostrato di saper maneggiare questo equilibrio precario.

L’ATA rappresenta la volontà di onorare il passato senza restarne prigionieri. Per chi vuole solo menare le mani, il sistema action rimarrà invariato e rifinito, ma per chi vuole sentirsi un generale sul campo di battaglia, questa nuova modalità potrebbe cambiare radicalmente l’approccio agli scontri più difficili, specialmente contro le Weapon.

Personaggi: Vincent, Cid e il mistero dei 3 nuovi membri del party

È ufficiale (e confermato anche dai leak): Vincent Valentine e Cid Highwind saranno finalmente membri permanenti e giocabili del party. Non saranno più solo “ospiti” che ci aiutano nei momenti di bisogno, ma avranno le loro barre ATB, le loro materie e i loro alberi delle abilità. Ma la vera bomba è un’altra: il rumor parla di altri 3 personaggi giocabili. Chi sono?

Vincent Valentine e Cid Highwind: Analisi dei move-set

Vincent sarà probabilmente il personaggio più complesso da utilizzare. Con le sue trasformazioni (Galian Beast, Death Gigas, ecc.) e il suo stile di combattimento basato sulle armi da fuoco a lunga gittata e la potenza bruta ravvicinata dopo la trasformazione, offrirà un varietà tattica enorme.

Cid, d’altro canto, sarà il re del controllo dell’area grazie alla sua lancia e a una serie di attacchi aerei che richiamano la classe Dragoon. E poi, ammettiamolo, vederlo fumare un sigaro virtuale mentre chiama un bombardamento dalla Highwind è tutto ciò che abbiamo sempre desiderato.

Il personaggio segreto: Zack, Cissnei o qualcuno di nuovo?

Ma chi sono gli altri tre? Uno è quasi certamente Zack Fair. Dopo il ruolo avuto in Rebirth, è impensabile che non sia giocabile nella battaglia finale. Ma gli altri due? Qui il leak si fa nebuloso. Si parla di un personaggio “mai giocato prima” o “completamente inedito”. Molti puntano su Cissnei, che ha fatto una comparsa indimenticabile a Gongaga, portando con sé tutto il peso emotivo di Crisis Core.

Altri azzardano nomi ancora più folli, come un Sephiroth temporaneamente alleato o un personaggio legato alle timeline alternative. Se Square riuscisse a inserire Cissnei nel party fisso, farebbe felici milioni di fan che aspettano di vederla in azione dai tempi della PSP.

Follia con 3 volte le cinematiche di Rebirth

Se pensavate che le cinematiche di Rebirth fossero lunghe e spettacolari, sappiate che il leak parla di una quantità di scene narrative tre volte superiore. Stiamo parlando di decine di ore di filmati realizzati con il motore di gioco e in CGI di altissima qualità. Perché così tante? Perché la Parte 3 deve chiudere decine di sottotrame: il destino di ogni membro del party, la caduta della Shinra, il mistero delle timeline, il piano finale di Sephiroth e, ovviamente, l’inevitabile scontro con le Weapon.

Un’esperienza cinematografica definitiva su PS5 e oltre

Questo enorme numero di cinematiche suggerisce che Final Fantasy VII Return sarà più un’esperienza multimediale che un semplice videogioco. Ogni dialogo importante, ogni rivelazione sulla Terra Promessa e ogni momento di tensione sarà enfatizzato da una regia che promette di rivaleggiare con le produzioni hollywoodiane. È chiaro che Square Enix vuole che questo gioco sia ricordato come il “Final Fantasy totale”, quello che non lascia nulla al caso e che porta l’hardware al limite estremo delle sue possibilità.

La gestione dei tempi narrativi e il ritmo di gioco

Il rischio di avere troppe cinematiche è quello di rompere il ritmo del gioco, trasformandolo in un “simulatore di visione”. Tuttavia, Hamaguchi ha dimostrato in Rebirth di saper alternare sapientemente fasi di esplorazione libera a momenti lineari carichi di epicità.

La sfida per la Parte 3 sarà mantenere l’utente incollato allo schermo anche durante le lunghe sessioni narrative, magari integrando elementi di gameplay interattivo durante i filmati stessi o permettendo una transizione fluida tra video e combattimento senza caricamenti.

Piattaforme e data d’uscita: Il binomio Switch 2 e 30° Anniversario

Arriviamo al punto dolente: quando potremo finalmente mettere le mani su questo capolavoro? Il leak punta a una data molto significativa: l’inizio del 2027. Non è una data scelta a caso. Il 31 gennaio 2027 segnerà esattamente il 30° anniversario del lancio dell’originale Final Fantasy VII su PlayStation 1. Non esiste un momento migliore per rilasciare il capitolo finale di questo lunghissimo viaggio.

Perché il 2027 è la data perfetta per Square Enix

Rilasciare il gioco nel 2027 permetterebbe a Square Enix di imbastire una campagna marketing globale basata sulla nostalgia e sul traguardo storico. Inoltre, tre anni di sviluppo (dal lancio di Rebirth) sono un tempo congruo se consideriamo che gran parte del motore grafico e degli asset è già pronta. È un obiettivo ambizioso ma raggiungibile, che metterebbe la parola fine alla trilogia proprio nel momento di massima celebrazione del brand.

ff7 return uscirà anche su switch 2

L’importanza del mercato Nintendo e il fattore “Switch 2”

Hamaguchi ha più volte espresso il desiderio di portare la saga a un pubblico più vasto, citando esplicitamente i fan Nintendo. Il leak suggerisce che Final Fantasy VII Return potrebbe essere un titolo di lancio (o quasi) per la prossima console Nintendo, la cosiddetta Switch 2.

Se così fosse, Square Enix colpirebbe nel segno, garantendosi vendite stratosferiche grazie alla portabilità e a un nuovo hardware capace di far girare un gioco così esigente. L’idea di giocare il finale della trilogia sul treno o a letto, con una qualità paragonabile a una console fissa, è un sogno che molti fan sono pronti a finanziare.

Il futuro dopo la Parte 3 Triple-Pack e DLC post-lancio

Anche se la Parte 3 dovrebbe essere la fine, sappiamo come funziona l’industria. Square Enix sta già pianificando il “dopo”. Il rumor parla di un “Triple-Pack” definitivo che conterrebbe RemakeRebirth e Return in un unico bundle, probabilmente ottimizzato per le future revisioni hardware di PS5 e per la nuova console Nintendo. Sarebbe il pacchetto regalo perfetto per chi ha aspettato anni prima di tuffarsi nella saga.

La porta aperta ai DLC post-lancio

Sebbene non ci siano DLC previsti per Rebirth, Hamaguchi ha lasciato una porta aperta per la Parte 3. “Se la richiesta della community sarà forte, prenderemo in considerazione contenuti extra dopo il lancio”.

Questo significa che potremmo vedere espansioni dedicate a personaggi secondari o nuove sfide di fine gioco (magari nuove Weapon o boss presi da altri capitoli della serie) per allungare la vita del titolo. È una strategia sensata: prima finiamo il gioco principale, poi pensiamo agli extra.

L’eredità della trilogia nel panorama dei GDR

Cosa resterà dopo il lancio di Return? Molto probabilmente, questa trilogia diventerà il nuovo standard di riferimento per come si realizza un remake. Square Enix ha dimostrato che è possibile prendere un classico e non solo aggiornarlo graficamente, ma espanderlo, decostruirlo e ricostruirlo in modo che sia rilevante per le nuove generazioni senza dimenticare i vecchi fan.

L’impatto di Final Fantasy VII Parte 3 sul mercato sarà sismico e influenzerà lo sviluppo dei giochi di ruolo per il prossimo decennio.

Le sfide tecniche del 2027: PS5 Pro e l’ottimizzazione

Entro il 2027, la PS5 Pro sarà probabilmente una realtà consolidata in molte case. Questo significa che Return dovrà essere in grado di sfruttare la potenza aggiuntiva per offrire modalità grafiche a 60fps costanti senza compromessi sulla risoluzione.

Il leak parla di una gestione delle texture e degli effetti particellari mai vista prima, con un uso massiccio del Ray Tracing per rendere Midgar e le aree naturali più realistiche che mai.

Il superamento dei limiti di Rebirth

Rebirth ha sofferto di alcuni piccoli problemi di pop-in e di una modalità performance non sempre cristallina. La Parte 3 deve superare questi limiti. Con un ciclo di sviluppo focalizzato esclusivamente sulla rifinitura, il team ha il tempo necessario per ottimizzare il motore di gioco.

La vastità della mappa non deve andare a scapito della stabilità tecnica: nessuno vuole esplorare un mondo immenso se questo scatta ogni volta che si vola velocemente con la Highwind.

L’intelligenza artificiale dei compagni di squadra

Un altro aspetto fondamentale sarà l’evoluzione dell’IA dei compagni. Con party così numerosi e situazioni di combattimento sempre più affollate, l’intelligenza artificiale dovrà essere impeccabile.

Il leak suggerisce nuovi comandi di gruppo e una personalizzazione delle routine comportamentali dei membri non controllati, rendendo le battaglie ancora più corali e meno dipendenti dal singolo input del giocatore. È il passo finale verso un sistema di combattimento che sembra davvero un lavoro di squadra.

Sarà davvero il miglior gioco di sempre?

C’è molta pressione su Square Enix. La Parte 3 deve rispondere a domande enormi: che fine ha fatto la Aerith della timeline originale? Sephiroth può essere davvero sconfitto o è un’entità che trascende il tempo? Il mondo può essere salvato senza sacrifici estremi? Le aspettative sono alle stelle, forse troppo.

Il rischio del fanservice eccessivo

Con 3 nuovi personaggi, il ritorno di Midgar, le trasformazioni di Vincent e il volo libero, il rischio è quello di voler inserire troppa carne al fuoco, perdendo di vista la coerenza narrativa. Tuttavia, la cura dimostrata finora ci fa ben sperare. Square Enix sta trattando questo progetto con un rispetto quasi sacrale. Non è solo un prodotto commerciale; è la celebrazione della loro opera più iconica.

La forza emotiva del finale

Tutti sappiamo come finiva l’originale, ma qui le carte sono state rimescolate. Il finale di Return promette di essere un pugno nello stomaco, una montagna russa di emozioni che ci lascerà svuotati ma soddisfatti.

Se Hamaguchi ha pianto (o ha fatto piangere il team) durante i suoi 40 playthrough, possiamo aspettarci qualcosa di veramente potente. La forza di Final Fantasy VII è sempre stata nei suoi personaggi e nel loro legame: se la Parte 3 riuscirà a rendere giustizia a questo legame, allora sì, potremmo trovarci di fronte al miglior gioco di sempre.

Come si chiude il cerchio?

Non ci resta che aspettare. Il 2027 sembra lontano, ma il tempo vola quando ci sono così tante teorie da discutere. Quello che sappiamo oggi ci dipinge un quadro di ambizione smisurata, dove la tecnica incontra la passione e il passato si fonde con un futuro incerto. Final Fantasy VII Return (o qualunque sarà il suo nome ufficiale) è destinato a lasciare un solco indelebile nella storia dei videogiochi. Prepariamo i nostri cuori, perché la Reunion è vicina, e stavolta non ci saranno seconde possibilità.

Arriviamo alla conclusione per Final Fantasy 7 return

E con questo, cari lettori di Top Games Italia, abbiamo sviscerato ogni singola molecola di informazione trapelata su questo attesissimo terzo capitolo. La strada verso il 2027 è ancora lunga, ma i presupposti per un capolavoro ci sono tutti. Voi cosa ne pensate? Credete che il sistema “Active Turn Action” sia la scelta giusta o preferite il sistema attuale?

E chi sperate di vedere come membro segreto del party? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti, vogliamo sentire le vostre teorie più folli! E se non volete perdervi nemmeno un aggiornamento, correte a iscrivervi al nostro canale YouTube: lì troverete analisi video ancora più dettagliate, leak in anteprima e tutto il meglio dal mondo Square Enix. Ci vediamo nei bassifondi di Midgar!

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