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Riassunto
L’attesa spasmodica attorno a Grand Theft Auto VI sta raggiungendo vette mai viste prima nella storia dei videogiochi. Ogni volta che il colossal di Rockstar Games finisce al centro delle cronache, l’intera rete trattiene il respiro, pronta a cogliere qualsiasi frammento di informazione, che si tratti di un trailer ufficiale, di una dichiarazione degli sviluppatori o dell’ennesimo rumor. Sfortunatamente, quando l’hype tocca livelli così elevati, si crea l’ambiente ideale per l’azione dei cybercriminali, pronti a trasformare la curiosità e la fretta dei giocatori in un’esca perfetta.
In queste ultime ore, sui principali circuiti di condivisione peer-to-peer e sui tracker torrent è comparsa una fantomatica build PC giocabile di GTA 6, distribuita sotto forma di immagine ISO da ben 113 GB. Una notizia che ha immediatamente fatto il giro dei social e delle community di videogiocatori, spingendo oltre 10.000 persone a mettere il file in download nel giro di pochissimo tempo. Tuttavia, le analisi tecniche condotte dagli esperti di sicurezza e da diversi membri della community hanno subito confermato l’amara realtà: non c’è alcun codice di GTA 6 all’interno del pacchetto. Si tratta di una sofisticata truffa informatica pensata per infettare i computer delle vittime con pericolosi malware.
GTA VI scarica la ISO da 113GB e perdi tutto!
A prima vista, la release pirata sembrava avere tutte le carte in regola per apparire autentica. Un peso da tripla A contemporaneo, un formato standard come quello ISO e riferimenti diretti alle recenti fughe di notizie che stanno tormentando Rockstar Games e il publisher Take-Two Interactive. Ma come fa un file da ben 113 gigabyte a non contenere nemmeno un singolo elemento di gioco?
La risposta risiede in una tecnica di ingegneria sociale ed evasione informatica ben nota, chiamata padding. Esaminando il bytecode del file, diversi analisti e utenti su X (tra cui @Aidas29506493, @GTAGolden_ e @cantworkitout) hanno scoperto che il 99,99% dell’intero archivio è composto da una sequenza infinita di zeri. In parole povere, oltre 112 gigabyte di quel download sono semplicemente “spazio vuoto”, inserito artificialmente dai malintenzionati per due ragioni fondamentali:
Inganno psicologico: Di fronte a un download da 113 GB, l’utente medio è portato a credere che si tratti realmente delle risorse grafiche, delle mappe e dei file audio di un gioco di proporzioni mastodontiche. Un file di poche centinaia di megabyte avrebbe fatto scattare immediati campanelli d’allarme, mentre un archivio di quelle dimensioni simula perfettamente la stazza di un titolo moderno.
Evasione degli antivirus: Molti software di sicurezza integrati e antivirus commerciali impostano dei limiti dimensionali per la scansione automatica dei file, al fine di evitare di saturare la memoria RAM e la CPU del computer durante il controllo. Di fronte a un pacchetto da oltre 100 GB, diversi programmi saltano l’analisi approfondita o falliscono l’elaborazione, lasciando che il file superi inosservato i primi controlli di sicurezza del sistema operativo.
Il vero contenuto malevolo nascosto all’interno dell’ISO occupa in realtà appena 50 KB. Un payload minuscolo, sepolto sotto una montagna di dati spazzatura, ma sufficientemente aggressivo da arrecare danni gravissimi al sistema della vittima.

Un attacco diretto a Windows Defender e cosa fa realmente il malware
Le indagini condotte tramite ingegneria inversa sui file decompilati hanno mostrato un quadro davvero preoccupante. Il piccolo virus da 50 KB incluso nella finta ISO di GTA 6 non si limita a installare adware o programmi indesiderati, ma sferra un attacco diretto alle difese native di Windows.
Dall’analisi del codice sono emersi comandi eseguiti tramite PowerShell pensati appositamente per modificare le impostazioni di sicurezza di Microsoft Defender. Il malware tenta infatti di eseguire il comando:
powershell Add-MpPreference -ExclusionPath %SystemDrive%\
Questo comando dice letteralmente all’antivirus di Windows di aggiungere l’intera unità di sistema (solitamente il disco C:\) all’elenco delle esclusioni. In questo modo, qualsiasi file presente sul disco o scaricato successivamente viene completamente ignorato dai controlli in tempo reale di Defender, lasciando il PC del tutto privo di protezioni.
Come se non bastasse, all’interno dello script sono presenti istruzioni che utilizzano il comando di sistema taskkill -f per forzare la chiusura immediata di tutti i processi legati ad altri software di sicurezza e antivirus terzi eventualmente attivi sulla macchina. Una volta disarmate le difese del computer, il virus passa alla fase successiva: l’installazione di information stealer e Remote Access Trojan (RAT).
Secondo le segnalazioni diffuse anche dal SANS Internet Storm Center, i moduli malevoli individuati nel pacchetto sono progettati per passare al setaccio il sistema alla ricerca di:
Credenziali di accesso salvate nei browser web;
Sessioni attive di piattaforme gaming come Steam, Epic Games Store e Discord;
Dati di accesso a client di messaggistica e social media;
Chiavi private e credenziali legate a wallet di criptovalute;
Controllo remoto del dispositivo per inserire la macchina all’interno di una botnet.
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L’effetto “Cyberleek” che cavalca i leak reali per diffondere il caos
Ciò che ha reso questa campagna malware straordinariamente efficace non è stata la raffinatezza tecnica del virus, bensì la tempistica perfetta e il contesto in cui si è inserita. Negli ultimi giorni, infatti, la rete è stata scossa dalle azioni di un leaker che si firma con lo pseudonimo di Cyberleek, autore della pubblicazione di diversi filmati inediti di gameplay e di spezzoni della mappa di Leonida, l’ambientazione di finto stato della Florida in cui sarà ambientato GTA VI.
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Questo personaggio ha accompagnato la pubblicazione dei video con dichiarazioni d’attacco contro Rockstar Games e il publisher Take-Two, definendo la loro presunta strategia di preordini in digitale come “anti-gamer” e minacciando di distribuire l’intero codice del gioco. Una situazione d’emergenza reale che ha visto la reazione immediata del colosso americano, il quale ha già avviato pesanti azioni legali giungendo a richiedere per vie giudiziarie i dati identificativi degli utenti presenti in diversi server Discord.

I cybercriminali dietro la finta ISO da 113 GB non hanno dovuto fare altro che sfruttare l’onda mediatica del momento. È bastato inserire il nome di “Cyberleek” all’interno dei metadati del file torrent e utilizzare materiali reali emersi dai precedenti leak per confezionare un’operazione di social engineering impeccabile. Vedendo il nome del leaker del momento associato a un file dalle dimensioni credibili, migliaia di utenti hanno abbassato la guardia, convincendosi di essere di fronte alla reale build trafugata dai server di Rockstar.
In realtà, con ogni probabilità, il vero leaker Cyberleek non ha nulla a che fare con questo virus: i criminali informatici hanno semplicemente “sfruttato il brand” per massimizzare la portata dell’infezione.
GTA 6 su PC perché c’è da diffidare a monte
Al di là degli aspetti tecnici legati al malware, c’è un elemento fondamentale di natura informativa che avrebbe dovuto mettere in allarme chiunque fin dal primo momento: ufficialmente, una versione PC di GTA 6 attualmente non esiste.
Rockstar Games ha confermato che Grand Theft Auto VI arriverà sul mercato il 19 novembre 2026 esclusivamente per PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Storicamente, l’azienda di Sam Houser adotta una strategia di lancio ben precisa e consolidata negli anni:
Grand Theft Auto IV arrivò su console ad aprile 2008 e fu convertito su PC solo a dicembre dello stesso anno.
Grand Theft Auto V debuttò su PS3 e Xbox 360 a settembre 2013, approdò su PS4 e Xbox One a novembre 2014 e arrivò infine su PC solo ad aprile 2015.
Red Dead Redemption 2 seguì un iter analogo, uscendo su console a ottobre 2018 e sbarcando su PC oltre un anno dopo, a novembre 2019.
La versione PC di GTA VI non è stata neppure annunciata, e Rockstar non ha mai condotto nè mai condurrà beta pubbliche o test di rete accessibili liberamente via Torrent. Di conseguenza, qualsiasi file che prometta una build PC giocabile di GTA 6 in questo momento è, per definizione matematica, un falso o un tentativo di truffa.
Cosa fare se si è scaricata la finta ISO e come proteggersi
Se vi è capitato di imbattervi in questo torrent o, nel peggiore dei casi, di aver scaricato e fatto doppio clic sull’immagine ISO incriminata, è fondamentale agire immediatamente per mettere in sicurezza i propri dati.

Poiché il malware è programmato per disattivare le protezioni standard di Windows e aggiungere l’intero disco C:\ alle eccezioni, eseguire una normale scansione antivirus a sistema avviato potrebbe non portare ad alcun risultato, in quanto l’antivirus potrebbe essere stato silenziato dal comando taskkill o ignorare i file infetti.
Il consiglio degli esperti di sicurezza in questi casi include i seguenti passaggi:
Eseguire una scansione offline: Utilizzare lo strumento Microsoft Defender Offline (avviabile dalle impostazioni di Sicurezza di Windows) o creare una chiavetta USB di ripristino con un antivirus bootable. Questo permette di scansionare l’hard disk prima dell’avvio del sistema operativo, quando le istruzioni malevole non sono ancora in esecuzione.
Revocare le esclusioni di Defender: Aprire le impostazioni di Sicurezza di Windows, navigare nella sezione Protezione da virus e minacce, selezionare Gestisci impostazioni e controllare la voce Esclusioni. Se tra le cartelle escluse figura l’intero disco C:\ o l’unità di sistema, rimuovere immediatamente la voce.
Modificare le password da un altro dispositivo: Se avete eseguito il file malevolo, considerate compromise tutte le credenziali salvate sul PC. Utilizzando uno smartphone o un altro computer sicuro, modificate le password dei vostri account principali (email, banche, Steam, Epic Games, Discord, social network) e attivate ove possibile l’autenticazione a due fattori (2FA).
Un fenomeno destinato a ripetersi
La vicenda della finta build di GTA 6 da 113 GB rappresenta un perfetto caso di studio su come la psicologia umana e l’impazienza rappresentino spesso la vulnerabilità più facile da sfruttare per i cybercriminali. Non servono falle zero-day o sofisticati exploit di sistema quando si può fare leva sulla voglia irrefrenabile di provare in anteprima il videogioco più atteso del decennio.
Finché ci saranno giocatori disposti a credere che il titolo più blindato dell’industria sia stato magicamente caricato su un tracker torrent sconosciuto, queste campagne di infezione continueranno a mietere vittime. La miglior difesa, ancora una volta, rimane il buon senso: le comunicazioni ufficiali su GTA 6 passeranno solo ed esclusivamente dai canali ufficiali di Rockstar Games e Take-Two Interactive. Tutto il resto è solo rumore di fondo e, molto spesso, un virus pronto a rovinare il vostro computer. Continua a seguirci nei nostri video su Top Games e non ti perdere gli altri articoli su GTA VI.










