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Riassunto
Siamo tutti nella stessa barca, ammettiamolo. Quella barca che naviga a vista, con il fiato sospeso e gli occhi puntati verso le coste soleggiate e criminali di Vice City.
L’attesa per GTA VI non è più soltanto un fenomeno di costume o una semplice curiosità tecnologica, ormai è diventata una sorta di rito collettivo. Ogni pixel dei trailer viene analizzato con precisione maniacale, mentre rumor e indiscrezioni continuano ad alimentare una delle attese più grandi della storia recente del gaming.
Ora, però, abbiamo finalmente una data precisa da cerchiare sul calendario! GTA VI uscirà il 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Novembre sembra ancora lontano e passare le giornate a rinfrescare i social di Rockstar e Take-Two non farà bene né alla vostra pazienza né al vostro backlog.
Abbiamo deciso di preparare una guida di sopravvivenza videoludica. Non si tratta semplicemente di riempire il tempo, ma di scoprire dieci giochi capaci di offrire mondi memorabili, libertà, combattimenti spettacolari o una narrazione di grande impatto. Esperienze diverse tra loro, ma perfette per accompagnarci durante gli ultimi mesi che ci separano dal ritorno a Vice City.
Mettetevi comodi, spegnete per qualche ora le notifiche sui leak e preparatevi a un viaggio che ci porterà da Hong Kong alle zone contaminate di Chornobyl, passando per universi procedurali e regni mitologici. Questi sono dieci titoli da giocare prima che Jason e Lucia diventino i protagonisti delle nostre giornate.
Sleeping Dogs la leggenda di Hong Kong che non deve essere dimenticata

Se esiste un gioco che merita il titolo di erede spirituale delle meccaniche di GTA, pur mantenendo un’anima completamente originale, quello è Sleeping Dogs. Nato inizialmente come un capitolo della serie True Crime e successivamente pubblicato da Square Enix, il titolo ci trasporta in una Hong Kong vibrante, umida e pericolosa.
Vestiamo i panni di Wei Shen, un poliziotto sotto copertura incaricato di infiltrarsi nelle Triadi, in un mondo dove il confine tra legalità e crimine diventa sempre più sottile. La forza del gioco non risiede soltanto nella trama, ispirata al grande cinema d’azione di Hong Kong, ma soprattutto nella capacità di distinguersi dai classici open world americani.
Un sistema di combattimento che lascia il segno
A differenza di molti titoli simili, dove il focus ricade quasi esclusivamente sulle armi da fuoco, Sleeping Dogs mette le arti marziali al centro dell’esperienza. Il sistema di combattimento è fluido, brutale e gratificante, con un’impostazione che ricorda la serie Arkham di Batman ma conserva una propria identità.
Wei Shen può inoltre sfruttare l’ambiente in modi creativi e spesso violentissimi, trasformando gli oggetti dello scenario in strumenti offensivi. Ogni scontro diventa così una coreografia di contrattacchi, prese e colpi capaci di trasmettere una sensazione fisica rara per il genere.
L’atmosfera unica della città asiatica
Passeggiare per i mercati notturni di Hong Kong in Sleeping Dogs è ancora oggi un’esperienza affascinante. Il riverbero dei neon sulle pozzanghere, le voci dei venditori ambulanti e il rumore del traffico costruiscono un ecosistema credibile, dotato di una personalità ben precisa.
La città non è soltanto una mappa da attraversare per raggiungere il prossimo obiettivo. Karaoke, gare clandestine, attività secondarie e piccoli eventi contribuiscono a renderla viva, offrendo quella sensazione di immersione che ogni appassionato di open world continua a cercare.
La dualità morale tra dovere e fratellanza
La narrazione di Sleeping Dogs esplora con attenzione il conflitto interiore di Wei Shen. Più il protagonista si addentra nella Sun On Yee, più i rapporti con i membri della banda diventano personali e il confine tra missione e appartenenza comincia a sgretolarsi.
Il gioco rappresenta questa dualità anche attraverso due differenti sistemi di esperienza, legati alla Polizia e alle Triadi. Causare danni collaterali durante una missione può penalizzare la carriera da agente, mentre le azioni criminali più spettacolari aumentano il rispetto ottenuto nell’organizzazione. Questa dicotomia rende il percorso di Wei molto più interessante e spinge il giocatore a interrogarsi sulle conseguenze delle proprie azioni.
S.T.A.L.K.E.R. 2 il ritorno nel cuore radioattivo di Chornobyl

Cambiamo completamente registro e passiamo a S.T.A.L.K.E.R. 2 Heart of Chornobyl, un titolo che rappresenta un importante traguardo tecnologico e creativo per GSC Game World. Se Sleeping Dogs è caos urbano, Stalker 2 è silenzio oppressivo, spesso interrotto soltanto dal ticchettio frenetico di un contatore Geiger.
Qui non troverete spiagge affollate o stazioni radio pop. Esiste soltanto la Zona, un territorio ostile dove anomalie, mutanti e fazioni rivali possono trasformare una semplice escursione in una lotta per la sopravvivenza.
Un ecosistema vivo governato dall’intelligenza artificiale
Uno degli elementi più ambiziosi di Stalker 2 è il sistema A-Life, pensato per contribuire alla simulazione degli eventi che avvengono nella Zona. Fazioni, stalker e creature possono incrociare il nostro cammino e generare situazioni difficili da prevedere, aumentando la sensazione di trovarsi in un mondo ostile.
Potreste raggiungere un luogo aspettandovi un determinato scontro e trovare invece uno scenario completamente diverso. È proprio questa imprevedibilità a rendere l’esplorazione così magnetica: il giocatore non ha mai la certezza assoluta di ciò che lo aspetta oltre la collina successiva.
La sopravvivenza come forma d’arte
In Stalker 2 non siete supereroi, ma sopravvissuti spesso mal equipaggiati e costantemente esposti ai pericoli della Zona. Munizioni, medicine ed equipaggiamento devono essere gestiti con attenzione, perché ogni spedizione può diventare rapidamente più difficile del previsto.
Radiazioni, anomalie e nemici costringono a osservare l’ambiente prima di agire. È un gioco che pretende pazienza e rispetto, ma in cambio offre una delle atmosfere più dense e inquietanti disponibili nel panorama degli open world moderni.
Una componente tecnica all’avanguardia con Unreal Engine 5
Unreal Engine 5 permette a Stalker 2 di rappresentare la Zona con un livello di dettaglio impressionante. La vegetazione invade le rovine, il meteo modifica la visibilità e l’illuminazione contribuisce continuamente a quella sensazione di decadenza che caratterizza l’intera esperienza.
Anche le sparatorie hanno un peso marcato e richiedono maggiore attenzione rispetto agli shooter più immediati. Giocare a Stalker 2 significa immergersi in un mondo dove bellezza e terrore convivono, mettendo alla prova anche chi conosce bene il genere.
Manor Lords la gestione medievale che ha incantato il mondo
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Facciamo una deviazione dal genere d’azione per entrare nel mondo della strategia. Manor Lords non è il classico gestionale costruito attorno a una griglia rigida, ma un’esperienza che punta su insediamenti organici, economia e battaglie tattiche.
Il giocatore veste i panni di un signore medievale incaricato di far prosperare le proprie terre. Il progetto ha dimostrato quanto una forte visione autoriale possa competere con produzioni sostenute da budget enormemente superiori.
Lo sviluppo organico del villaggio
La prima cosa che colpisce di Manor Lords è la libertà di costruzione: le strade seguono la conformazione del terreno e le abitazioni si adattano allo spazio disponibile. Il risultato sono insediamenti che sembrano autentici villaggi medievali, invece di semplici costruzioni artificiali disposte su una mappa.
Le zone residenziali permettono inoltre alle famiglie di produrre risorse attraverso orti e laboratori domestici. Ogni nucleo familiare possiede una casa e un ruolo nell’economia, creando un rapporto diretto tra le decisioni del giocatore e la crescita del feudo.
Una simulazione economica e stagionale complessa
La sopravvivenza del villaggio dipende dalla capacità di gestire correttamente risorse e stagioni. Durante i mesi favorevoli bisogna raccogliere e preparare le scorte, mentre l’inverno può trasformarsi rapidamente in una dura prova di resistenza.
Non basta quindi costruire edifici in modo casuale. Bisogna coordinare le catene produttive, organizzare il commercio e utilizzare ogni risorsa con criterio, perché la carenza di cibo o combustibile può mettere in difficoltà l’intera popolazione.
Battaglie tattiche su larga scala
Manor Lords non dimentica la componente militare. Quando diplomazia e trattative falliscono, il giocatore deve chiamare alle armi la propria popolazione e affrontare il nemico sul campo.
Il combattimento presta grande attenzione alla logistica, alle formazioni e al morale. Perdere un uomo significa anche perdere un lavoratore che non tornerà al proprio mestiere, quindi ogni battaglia possiede conseguenze che vanno oltre la semplice vittoria militare. Questo elemento aggiunge peso alle decisioni e rende la guerra parte integrante della gestione del territorio.
No Mans Sky l’odissea spaziale della redenzione

Quando parliamo di evoluzione e supporto post lancio, No Man’s Sky rappresenta uno dei casi più interessanti dell’industria moderna. Un debutto estremamente controverso si è trasformato, attraverso anni di aggiornamenti gratuiti, in un’esperienza spaziale molto più ricca e articolata.
Se in GTA cerchiamo libertà all’interno di una città, qui la troviamo in un universo generato proceduralmente. La scala cambia completamente, ma il desiderio di esplorare e scoprire cosa si nasconde oltre l’orizzonte rimane sorprendentemente simile.
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🔔 Iscriviti al canaleUn universo senza confini e senza caricamenti
Uno degli elementi più affascinanti di No Man’s Sky rimane la transizione tra spazio e superficie planetaria. Possiamo salire sulla nostra astronave, decollare e attraversare l’atmosfera, passando dall’esplorazione terrestre a quella spaziale con grande continuità.
Ogni sistema solare può proporre fauna, flora e condizioni climatiche differenti. Potreste atterrare su un paradiso tropicale oppure ritrovarvi su un pianeta devastato da tempeste e temperature estreme. Anche la libertà di ruolo è notevole, perché possiamo dedicarci all’esplorazione, al commercio, al combattimento o alla scoperta di nuove specie.
Costruzione di basi e gestione delle flotte
Nel corso degli anni, No Man’s Sky si è arricchito di sistemi che vanno ben oltre la semplice esplorazione. Oggi possiamo costruire basi su numerosi pianeti, estrarre risorse e gestire flotte di fregate da inviare in missione.
I mercantili funzionano come enormi basi mobili e ampliano ulteriormente il senso di progressione. Possiamo modificarne gli interni, organizzare le nostre attività e osservare la flotta mentre viaggiamo attraverso sistemi sempre diversi.
La potenza degli aggiornamenti gratuiti
Uno degli aspetti più apprezzati di No Man’s Sky è il lungo supporto ricevuto dopo il lancio. Hello Games ha continuato ad ampliare il progetto con aggiornamenti gratuiti che hanno introdotto nuove meccaniche e profonde revisioni tecniche.
Multiplayer, realtà virtuale, spedizioni e miglioramenti alla generazione dei pianeti hanno trasformato progressivamente l’esperienza. Se cercate un gioco capace di farvi sentire piccoli davanti all’immensità dell’universo, rimane una scelta eccellente per accompagnare l’attesa di GTA VI.
The First Descendant lo sparatutto frenetico e gratuito

Se la vostra fame di gameplay significa azione rapida, poteri spettacolari e progressione costante, The First Descendant può fare al caso vostro. Questo looter shooter cooperativo in terza persona sfrutta Unreal Engine 5 e punta molto sulla spettacolarità degli scontri.
La formula riprende elementi ormai familiari agli appassionati del genere, ma li accompagna con una produzione visiva ambiziosa. Inoltre, la natura free to play rende particolarmente semplice provarlo durante questi mesi di attesa.
Personaggi unici con abilità devastanti
Il cuore dell’esperienza sono i Discendenti, personaggi giocabili dotati di abilità specifiche legate agli elementi, alla tecnologia o al proprio ruolo in battaglia. Alcuni eccellono nel controllo dei gruppi, altri puntano sui danni, mentre altri ancora supportano la squadra.
La personalizzazione attraverso i moduli permette di modificare profondamente le build e adattarle alle necessità della missione. È un sistema che invita a sperimentare, soprattutto quando il livello di difficoltà comincia a salire.
Combattimenti contro boss giganti e coordinazione di squadra
Le battaglie contro i Colossi rappresentano uno degli elementi più spettacolari di The First Descendant. Questi giganteschi avversari richiedono potenza di fuoco, ma anche una buona coordinazione tra i componenti della squadra.
I boss possiedono punti vulnerabili e meccaniche che possono modificare lo scontro. Alcuni giocatori devono quindi occuparsi delle minacce secondarie, mentre gli altri concentrano il danno sull’obiettivo principale. Quando il gruppo funziona, abbattere un Colosso regala una soddisfazione notevole.
Una grafica che spinge l’hardware al limite
Unreal Engine 5 permette al gioco di offrire ambientazioni dettagliate ed effetti particellari particolarmente vistosi. Esplosioni, abilità e superfici riflettenti trasformano spesso gli scontri in uno spettacolo continuo.
Le aree spaziano da deserti aridi a strutture tecnologicamente avanzate, mantenendo una buona varietà visiva durante la ricerca di nuovo equipaggiamento. Se volete mettere alla prova una console recente o una nuova scheda video, The First Descendant offre parecchio materiale.
Stellar Blade la danza letale di Eve

Passiamo a Stellar Blade, un action che ha attirato molta attenzione grazie alla sua direzione artistica, ma che ha convinto soprattutto attraverso il combattimento. L’avventura ci porta in un futuro post apocalittico dominato dai Naytiba, creature che hanno costretto gran parte dell’umanità ad abbandonare la Terra.
Vestiamo i panni di Eve, una guerriera proveniente dalle colonie e impegnata a riconquistare il pianeta. Il gameplay combina azione veloce, parate, schivate ed esplorazione, mantenendo un’identità riconoscibile per tutta l’avventura.
Un sistema di parata e schivata millimetrico
Il combattimento di Stellar Blade non si riduce alla pressione casuale dei pulsanti. Ogni nemico possiede schemi d’attacco che bisogna osservare e imparare, soprattutto negli scontri più impegnativi.
Parate e schivate perfette diventano fondamentali per sopravvivere e creare occasioni offensive. Il feedback degli attacchi è incisivo e le animazioni mantengono un’elevata fluidità, trasformando molti combattimenti in coreografie brutali ma eleganti.
Esplorazione e design dei livelli
Le sezioni più lineari guidano la narrazione, mentre altre aree lasciano maggiore libertà al giocatore. Zone come le Lande e il Deserto ospitano missioni secondarie, collezionabili e segreti che premiano chi decide di abbandonare temporaneamente il percorso principale.
Il mondo alterna rovine urbane invase dalla natura e strutture sotterranee molto più fredde e inquietanti. Anche la colonna sonora contribuisce all’atmosfera, passando da momenti malinconici a ritmi più aggressivi durante le battaglie.
Personalizzazione e cura dei dettagli
Stellar Blade offre numerosi costumi e accessori per Eve, molti dei quali possono essere ottenuti attraverso esplorazione, missioni e sfide. La personalizzazione diventa così anche un modo per mostrare i risultati raggiunti durante l’avventura.
Modelli, animazioni e cura visiva contribuiscono alla forte identità della protagonista. In attesa di scoprire quanto sarà profonda la personalizzazione di Lucia in GTA VI, il titolo offre un interessante termine di confronto.
Hades 2 il perfezionamento del capolavoro roguelike

Non potevamo ignorare il panorama indipendente, soprattutto quando entra in scena Supergiant Games. Hades II ha raggiunto la versione 1.0 nel settembre 2025 e riprende la formula del primo capitolo, ampliandola con nuove possibilità e una protagonista completamente diversa.
Questa volta controlliamo Melinoe, principessa dell’Oltretomba e sorella di Zagreus, impegnata nella lotta contro Crono. Il risultato combina loop roguelike, dialoghi brillanti e combattimenti estremamente dinamici, senza perdere l’identità che aveva reso memorabile il predecessore.
Magia e combattimento a distanza
A differenza di Zagreus, Melinoe è una strega addestrata da Ecate e questo cambia profondamente l’approccio agli scontri. Oltre alle armi, può utilizzare i Cast per controllare lo spazio e intrappolare i nemici, mentre il mana permette di potenziare numerose tecniche.
Le benedizioni degli dei olimpici consentono di creare build molto differenti e spesso sorprendenti. Di conseguenza, ogni run può trasformarsi in un nuovo esperimento basato su combinazioni, sinergie e scelte effettuate durante il percorso.
Una narrazione che non si ferma mai
Il vero segreto della serie Hades è il modo in cui utilizza il fallimento per raccontare la storia. Dopo ogni morte, Melinoe torna al proprio rifugio e trova conversazioni o reazioni legate a ciò che è accaduto durante i tentativi precedenti.
Le relazioni con dei, mentori e avversari acquistano così profondità senza interrompere il ritmo del gameplay. È una filosofia narrativa che ricorda quanto siano importanti i personaggi capaci di dare l’impressione di possedere una vita e motivazioni proprie.
Stile artistico e colonna sonora da urlo
Visivamente, Hades II continua a puntare su colori intensi e illustrazioni immediatamente riconoscibili. Supergiant reinterpreta ancora una volta il mito greco con una sensibilità moderna, accompagnando l’azione con la colonna sonora di Darren Korb.
Il risultato funziona sia nelle sessioni brevi sia durante lunghe notti davanti allo schermo. La ricerca della build perfetta e la curiosità per il prossimo dialogo riescono facilmente a trasformare una singola run in molte altre.
Black Myth Wukong il fenomeno culturale cinese

Black Myth Wukong rappresenta una delle produzioni cinesi più importanti degli ultimi anni. L’action RPG di Game Science prende ispirazione dal classico della letteratura cinese Il Viaggio in Occidente e costruisce attorno a quelle radici un’avventura visivamente spettacolare.
Il giocatore controlla il Predestinato, un guerriero scimmia impegnato in un viaggio profondamente legato alla leggenda di Sun Wukong. Combattimenti, creature mitologiche e scenari monumentali accompagnano un’esperienza che ha portato l’industria videoludica cinese sotto i riflettori internazionali.
Trasformazioni e bastone magico
Il combattimento ruota soprattutto attorno al bastone del protagonista. Invece di proporre molte armi principali, il gioco permette di sviluppare tecniche e posture differenti, modificando l’approccio a seconda del nemico affrontato.
Le trasformazioni aggiungono ulteriore varietà e consentono di sfruttare temporaneamente capacità molto diverse da quelle standard. Cambiare tecnica al momento giusto diventa quindi importante, soprattutto contro gli avversari più impegnativi.
Boss fight che sono opere d’arte
I boss rappresentano uno dei punti di forza di Black Myth Wukong. Draghi, demoni e creature ispirate alla mitologia cinese propongono sfide differenti, sostenute da una direzione artistica capace di rendere memorabili molti incontri.
Ogni scontro richiede attenzione ai movimenti del nemico e una buona gestione delle proprie capacità. Il ritmo rimane fortemente orientato all’azione, ma precisione e apprendimento diventano essenziali quando il livello della sfida aumenta.
Una fedeltà visiva senza precedenti
Unreal Engine 5 permette a Black Myth Wukong di offrire ambientazioni estremamente dettagliate. Foreste, templi e montagne sfruttano una direzione artistica che punta spesso sul realismo senza rinunciare alla componente fantastica.
Fango, neve, acqua ed effetti particellari aumentano l’impatto visivo delle battaglie e dell’esplorazione. È una produzione che mostra chiaramente le possibilità dell’hardware moderno e rappresenta un ottimo titolo con cui ingannare l’attesa per GTA VI.
Crimson Desert l’ambizione open world senza limiti

Se c’è un gioco recente che può essere accostato a GTA per densità del mondo e varietà delle attività, Crimson Desert merita sicuramente attenzione. L’action adventure di Pearl Abyss ci porta nel continente di Pywel, mettendoci nei panni di Kliff.
Nato inizialmente come progetto collegato all’universo di Black Desert, Crimson Desert si è trasformato in un’avventura single player costruita attorno a esplorazione, combattimento e libertà. Dopo anni di trailer e dimostrazioni, oggi possiamo finalmente valutarne l’ambizione direttamente con il controller in mano.
Un gameplay che fonde generi diversi
Uno degli aspetti più sorprendenti di Crimson Desert è la quantità di meccaniche integrate nella stessa esperienza. Combattimento all’arma bianca, tecniche corpo a corpo, arrampicate, planate e differenti sistemi di movimento convivono all’interno del vasto mondo di Pywel.
La fisica ambientale e l’interazione con gli scenari contribuiscono a dare spettacolarità agli scontri. Questa varietà rende l’esplorazione meno prevedibile e permette di passare rapidamente da una battaglia a un momento dedicato alla scoperta del mondo.
Vita quotidiana e interazioni sociali
Crimson Desert non vive soltanto di combattimenti. Pywel offre città, insediamenti, personaggi e numerose attività che contribuiscono a costruire la sensazione di trovarsi in un mondo vissuto.
La cura dedicata agli ambienti e alle animazioni rende piacevole anche allontanarsi dagli obiettivi principali. È proprio questa attenzione ai dettagli a ricordare alcuni dei migliori open world e a rendere Crimson Desert particolarmente interessante durante l’attesa di GTA VI.
Una potenza visiva proprietaria
A differenza di molte produzioni moderne, Pearl Abyss utilizza il proprio BlackSpace Engine. Il motore gestisce un vasto mondo senza soluzione di continuità, con ambientazioni che spaziano da grandi città e pianure fino a rovine e territori selvaggi.
Illuminazione, effetti atmosferici e densità delle scene contribuiscono alla forte identità visiva del gioco. Crimson Desert è ormai una realtà e rappresenta uno degli esempi più recenti di quanto possa essere ambizioso un open world moderno.
Phantom Blade Zero lo stile kungfu punk definitivo

Chiudiamo la rassegna con Phantom Blade Zero, uno dei titoli che ci accompagneranno proprio nella fase finale dell’attesa per GTA VI. L’action RPG di S-GAME uscirà poche settimane prima dell’arrivo del nuovo capitolo Rockstar.
Il gioco combina wuxia, elementi tecnologici e atmosfere horror in uno stile che gli sviluppatori definiscono “Kung Fu Punk”. Vestiremo i panni di Soul, un guerriero con appena 66 giorni di vita, coinvolto in una storia fatta di assassini, complotti e combattimenti velocissimi.
Combattimenti che sembrano coreografie cinematografiche
La caratteristica più evidente di Phantom Blade Zero è la velocità degli scontri. L’azione richiama le coreografie dei classici film di arti marziali, con attacchi fluidi e concatenati che puntano fortemente sulla spettacolarità.
Dietro l’impatto visivo rimane però una componente tecnica basata su tempismo e precisione. Le diverse armi promettono inoltre di modificare il ritmo degli scontri, offrendo approcci differenti contro nemici comuni e boss.
Un mondo decadente e affascinante
L’ambientazione combina architettura antica e tecnologia decadente, mentre pioggia, ombre e strutture inquietanti contribuiscono a creare un’identità visiva molto forte. I nemici spaziano da guerrieri corazzati a creature dall’aspetto decisamente più disturbante.
L’esplorazione appare più guidata rispetto a quella di un open world tradizionale, ma promette comunque aree da scoprire e contenuti opzionali. La situazione personale di Soul aggiunge inoltre una costante sensazione di urgenza alla narrazione.
Il rush finale verso la gloria
Phantom Blade Zero punta a combinare estetica orientale e sensibilità action moderna, mettendo al centro l’impatto visivo e la risposta dei controlli. La sfida promette di essere impegnativa, ma anche estremamente spettacolare.
La sua uscita del 29 ottobre lo rende inoltre perfetto per questa lista: potrebbe diventare uno degli ultimi grandi viaggi da affrontare prima del 19 novembre. A quel punto, finalmente, sarà il momento di lasciare Soul e preparare le valigie per Vice City.
L’attesa per GTA VI non è mai stata così ricca

Siamo arrivati alla fine di questo lungo e intenso viaggio attraverso i titoli che possono accompagnarci fino all’arrivo di GTA VI. Nulla potrà davvero sostituire l’emozione di mettere le mani su un nuovo Grand Theft Auto, ma ognuno di questi giochi possiede qualcosa di speciale.
Abbiamo attraversato la brutalità stradale di Sleeping Dogs e l’immensità cosmica di No Man’s Sky, passando per l’eccellenza tecnica di Black Myth Wukong e l’ambizione di Crimson Desert. E con Phantom Blade Zero in arrivo a fine ottobre, anche le ultime settimane prima del grande giorno promettono di essere tutt’altro che vuote.
Vice City tornerà finalmente ad aprire le sue porte a Novembre. Fino ad allora, però, il panorama videoludico offre abbastanza mondi, battaglie e storie da rendere l’attesa decisamente meno dolorosa.
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Ci vediamo nel prossimo video, pronti a scoprire insieme il futuro del gaming. Buona sopravvivenza nell’attesa e, come sempre, buon gioco a tutti!
E per rimanere in tema GTA non perdetevi il nostro articolo sul trailer di GTA VI su netflix!
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