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Lorenzo Boccadamo
Lorenzo Boccadamo
Sembra strano....ma sono un vero e proprio Nerd, sin da quando ho memoria del primo computer visto da piccolo. Appassionato di Gaming, Tech, Informatica, audio Production e..... Libri..... a vagonate ....

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Pokémon Tales porta la magia di Aardman a Galar

Sirfetch’d e Pichu guidano la nuova avventura in stop motion di Aardman, in arrivo su Disney+ nel 2027.

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Se pensavate che il 2026 avesse già mostrato tutte le sue carte migliori tra videogiochi e animazione, il mondo Pokémon ha trovato un altro modo per sorprenderci. Questa volta non parliamo di un nuovo gioco, di una generazione inedita o di una serie costruita secondo i canoni più familiari del franchise. Al centro della scena ci sono Aardman, la stop motion e due protagonisti che sembrano nati apposta per una commedia d’avventura.

Il progetto si intitola Pokémon Tales: The Misadventures of Sirfetch’d & Pichu, distribuito in Italia come Racconti Pokémon – Le disavventure di Sirfetch’d e Pichu. La collaborazione tra The Pokémon Company International e Aardman era stata annunciata già nel 2024, ma il nuovo teaser mostrato durante PokémonXP 2026 ha finalmente chiarito molto meglio identità, tono e ambientazione della serie.

Pokémon Tales non deve reinventare Pokémon, ma prendere un mondo conosciuto da milioni e raccontarlo con il proprio linguaggio, fatto di fisicità, comicità, espressioni e dettagli costruiti a mano.
Generato con l'IA

Ora sappiamo che l’avventura sarà ambientata nella regione di Galar, arriverà nel 2027 e avrà Disney+ come piattaforma streaming esclusiva a livello globale. Sirfetch’d e Pichu attraverseranno la regione con l’obiettivo di aiutare e proteggere altri Pokémon, anche se le loro missioni raramente andranno secondo i piani.

La premessa sembra semplice, ma è proprio questa semplicità a renderla interessante. Aardman non deve reinventare Pokémon. Deve prendere un mondo conosciuto da milioni di persone e raccontarlo con il proprio linguaggio, fatto di fisicità, comicità, espressioni e dettagli costruiti a mano. Ed è qui che questa collaborazione comincia davvero a diventare speciale.

Pokémon e Aardman sembrano fatti per incontrarsi

Quando The Pokémon Company International annunciò la collaborazione con Aardman, le informazioni erano ancora minime. Sapevamo soltanto che lo studio britannico avrebbe portato il proprio stile narrativo nell’universo Pokémon e che il progetto sarebbe arrivato nel 2027.

Il quadro è diventato più chiaro nei mesi successivi. Durante un Pokémon Presents è stato svelato il titolo Pokémon Tales: The Misadventures of Sirfetch’d & Pichu insieme a un primo assaggio della produzione. Tra Annecy e PokémonXP, il progetto ha poi iniziato a mostrare una forma molto più definita.

La scelta di Aardman non sembra casuale. Lo studio di Bristol ha costruito la propria identità su personaggi capaci di comunicare moltissimo attraverso gesti, silenzi, tempi comici ed espressioni. Wallace & Gromit e Shaun the Sheep sono gli esempi più celebri, ma dietro quei mondi apparentemente semplici esiste una precisione artigianale enorme.

Pokémon, dall’altra parte, offre creature riconoscibili anche senza bisogno di lunghi dialoghi o spiegazioni. Un’espressione di Pichu, la postura orgogliosa di Sirfetch’d o il movimento coordinato di un gruppo di Falinks possono già raccontare qualcosa. È un terreno perfetto per chi lavora con una comicità fortemente visiva.

Da un annuncio misterioso a una serie finalmente riconoscibile

Il nuovo teaser presentato a PokémonXP il 28 agosto è importante proprio perché mette insieme i pezzi disseminati negli ultimi due anni. Non siamo più davanti a una collaborazione dal potenziale interessante ma ancora astratta. Ora abbiamo una regione precisa, due protagonisti, una missione e una direzione narrativa.

La sinossi ufficiale parla di un viaggio attraverso le terre di Galar. Sirfetch’d e Pichu si imbarcano in una missione per aiutare e proteggere i Pokémon della regione. Le cose, naturalmente, non vanno quasi mai come previsto. Pericoli, alleanze, rivalità e incontri imprevedibili diventano così il motore delle loro disavventure.

È una struttura estremamente adatta ad Aardman. Ogni missione può trasformarsi in una piccola storia autonoma, mantenendo però al centro il rapporto tra i due protagonisti. Non serve una minaccia apocalittica per creare tensione. Basta che Sirfetch’d prenda troppo sul serio il proprio ruolo o che Pichu reagisca in modo completamente diverso da quanto il suo compagno si aspetta.

Sirfetch’d e Pichu sono una coppia costruita sul contrasto

La scelta dei protagonisti è probabilmente uno degli aspetti più riusciti del progetto. Sirfetch’d e Pichu appartengono allo stesso universo, ma trasmettono immediatamente due energie opposte.

Sirfetch’d porta con sé tutta l’immaginazione cavalleresca legata alla regione di Galar. È fiero, determinato e costruito attorno all’idea del guerriero che affronta ogni situazione come se fosse una missione d’onore. Pichu, al contrario, comunica curiosità, leggerezza e imprevedibilità.

Tom Parkinson, regista della serie, ha descritto proprio questa dinamica come una storia da “odd couple”, una coppia improbabile. Sirfetch’d ha un’energia nobile ma anche leggermente goffa, mentre Pichu rappresenta lo scudiero giocoso e curioso che spesso finisce per mostrare maggiore buon senso.

Questa caratterizzazione è importante perché ci permette di capire il tono generale senza dover inventare dettagli che il teaser non mostra ancora. Pokémon Tales sembra voler puntare sull’avventura, ma con una comicità tenera e fisica che nasce soprattutto dal modo in cui i due personaggi affrontano lo stesso problema.

Sirfetch’d e Pichu insieme nella nuova serie Pokémon Tales realizzata in stop motion da Aardman

Sirfetch’d può trasformare ogni missione in una questione d’onore

Sirfetch’d è quasi perfetto per una produzione Aardman. Il personaggio possiede già una silhouette fortissima, con il grande porro usato come arma e la foglia che funziona come scudo. Basta vederlo in posa per capire quale ruolo voglia incarnare.

Aardman può sfruttare questa solennità per creare contrasto. Più Sirfetch’d affronta una situazione con serietà, più diventa divertente quando il mondo intorno a lui rifiuta di comportarsi secondo le regole di una grande avventura cavalleresca.

La comicità dello studio britannico ha spesso funzionato proprio in questo modo. I personaggi credono profondamente in ciò che stanno facendo, mentre lo spettatore osserva tutti i piccoli imprevisti che trasformano il loro piano in qualcosa di molto diverso.

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Sirfetch’d non ha bisogno di diventare una caricatura. Al contrario, il personaggio può risultare ancora più simpatico se continuerà a prendere sul serio il proprio ruolo mentre Pichu e gli altri Pokémon complicano involontariamente ogni missione.

Pichu può essere il contrappeso perfetto alla sua solennità

Pichu funziona per il motivo opposto. È piccolo, immediato e visivamente espressivo. La sua presenza permette di alleggerire qualsiasi situazione senza necessariamente trasformarlo nella semplice mascotte della serie.

La descrizione ufficiale del team creativo lo presenta come curioso e giocoso, ma anche come una sorta di voce della ragione all’interno della coppia. È un dettaglio interessante perché evita la dinamica più prevedibile del cavaliere competente accompagnato dal piccolo aiutante che combina soltanto guai.

Potremmo invece trovarci davanti a un rapporto molto più equilibrato. Sirfetch’d possiede il coraggio e l’ideale cavalleresco, mentre Pichu sembra avere quella spontaneità che può impedire al compagno di perdersi nella propria idea di eroismo.

La loro amicizia sembra destinata a crescere attraverso gli episodi. La sinossi ufficiale sottolinea infatti come le nobili imprese dei due finiranno per rafforzare il loro legame. Non è soltanto un dettaglio tenero, ma il possibile filo conduttore dell’intera serie.

La stop motion può dare a Galar un’identità completamente nuova

Uno dei motivi per cui Pokémon Tales ci incuriosisce tanto è la scelta dell’animazione in stop motion. Non è una novità assoluta per il franchise, soprattutto dopo La concierge Pokémon, ma Aardman possiede un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile.

La stop motion rende ogni elemento fisico. I personaggi non sembrano semplicemente disegnati all’interno di un ambiente. Occupano davvero uno spazio, ricevono la luce del set, proiettano ombre e interagiscono con scenografie costruite per essere fotografate fotogramma dopo fotogramma.

Questa sensazione di presenza può cambiare il modo in cui percepiamo Galar. Nei videogiochi conosciamo la regione attraverso percorsi, città, aree selvagge e combattimenti. In una produzione di Aardman possiamo invece soffermarci sulla consistenza di un prato, sulla corteccia di un albero o sulla superficie di un piccolo oggetto scenografico.

Phil Rynda, Director of Original Animation di The Pokémon Company International, ha descritto il lavoro di Aardman su Galar con parole molto evocative, sottolineando la capacità dello studio di costruire un ambiente che sembra quasi possibile toccare. È probabilmente questa la promessa estetica più interessante del progetto.

Il lavoro artigianale non è soltanto una scelta estetica

Quando guardiamo una produzione in stop motion, è facile concentrarsi sul risultato finale e dimenticare quanto sia complesso costruirlo. Dietro ogni movimento esistono pupazzi, armature interne, set, luci, sostituzioni di parti del volto e un lavoro minuzioso di animazione.

Durante il panel di PokémonXP, Aardman ha mostrato al pubblico elementi del processo creativo, immagini dietro le quinte e dimostrazioni dedicate ai pupazzi. Questo conferma quanto la componente artigianale non sia un semplice effetto visivo aggiunto in post-produzione, ma il cuore stesso della serie.

Pokémon Tales negli studi Aardman

È anche il motivo per cui preferiamo non trasformare ogni dettaglio tecnico riportato online in una certezza. Circolano numeri molto precisi sulla quantità di animazione completata ogni settimana e sui tempi necessari per produrre gli episodi. Sono informazioni interessanti, ma per il nostro articolo conta soprattutto ciò che il materiale ufficiale dimostra chiaramente: il progetto è costruito attorno alla lavorazione fisica tipica di Aardman.

Questa scelta richiede tempo, ma offre un vantaggio evidente. Ogni imperfezione controllata, ogni superficie e ogni movimento contribuiscono a dare ai Pokémon una presenza diversa da quella a cui siamo abituati.

Galar è probabilmente la regione ideale per Aardman

La scelta di Galar ha anche un valore quasi naturale. La regione di Pokémon Spada e Scudo è fortemente ispirata al Regno Unito, mentre Aardman è uno degli studi britannici più riconoscibili al mondo.

Non significa che la serie debba trasformarsi in una lunga citazione di Wallace & Gromit. Sarebbe persino controproducente. Il punto interessante è la possibilità di osservare Galar attraverso una sensibilità artistica nata nello stesso immaginario culturale che ha contribuito a ispirare la regione.

Colline, sentieri, villaggi e paesaggi rurali possono adattarsi benissimo alla miniatura fisica. Anche Pokémon come Wooloo sembrano quasi predisposti a questo tipo di animazione. Non sorprende che proprio Wooloo fosse uno degli elementi più evidenti nel primo materiale mostrato della collaborazione.

Wooloo nella Galar in stop motion di Pokémon Tales realizzata da Aardman

Il nuovo teaser amplia ulteriormente il quadro e suggerisce una regione popolata da diversi Pokémon, con situazioni che possono alternare viaggio, piccole missioni e comicità. Più che vedere una Galar gigantesca, ci interessa scoprire quanto riuscirà a sembrare viva.

Il nuovo teaser ci racconta più del tono che della trama

Uno degli errori più facili sarebbe cercare nel trailer una quantità di informazioni che semplicemente non ci sono. Pokémon Tales non ha ancora mostrato una struttura completa degli episodi, né sappiamo quanto sarà lunga la serie o quale sarà la durata delle singole puntate.

Quello che possiamo già leggere è il tono.

Sirfetch’d e Pichu vengono presentati come eroi mossi da buone intenzioni. La loro missione è aiutare altri Pokémon, ma il titolo stesso ci ricorda che stiamo parlando di disavventure. Il divertimento nascerà quindi dal percorso tra l’intenzione eroica e il risultato spesso caotico.

Nel materiale mostrato compaiono anche altri Pokémon, tra cui Wooloo e Falinks. È un elemento importante perché conferma che Galar non fungerà soltanto da sfondo. Gli incontri con le altre creature sembrano destinati a diventare parte centrale delle varie missioni.

Sirfetch’d, Pichu e Fletchling in Pokémon Tales nelle notizie Top Games sulla nuova produzione Aardman

Gli altri Pokémon possono diventare il vero motore degli episodi

Una serie costruita attorno al viaggio offre una libertà enorme. Ogni incontro può introdurre una situazione diversa senza costringere gli autori a cambiare continuamente protagonisti.

Un gruppo di Falinks, per esempio, possiede già una comicità visiva naturale grazie al modo in cui le singole unità si muovono insieme. Wooloo, con la sua forma tondeggiante e la lana evidente, sembra quasi progettato per una produzione tattile. Sono caratteristiche che Aardman può utilizzare prima ancora di scrivere una battuta.

Ci aspettiamo quindi che molte gag nascano dal comportamento specifico delle creature e non soltanto dalla coppia principale. Sarebbe il modo migliore per rendere il mondo Pokémon parte attiva della narrazione.

Allo stesso tempo, conviene evitare di trasformare ogni Pokémon intravisto in una promessa di ruolo importante. Il teaser ci mostra presenze e situazioni, ma non sappiamo ancora quanto spazio avranno i comprimari né se alcuni di loro torneranno più volte.

La comicità visiva può diventare il vero linguaggio della serie

Aardman è uno studio capace di costruire scene memorabili senza riempirle di dialoghi. Basta pensare alla precisione con cui una pausa, uno sguardo o un movimento apparentemente insignificante possono preparare una gag.

Pokémon Tales sembra avere tutte le caratteristiche per sfruttare questa capacità. La prospettiva è quella dei Pokémon e il rapporto tra Sirfetch’d e Pichu nasce prima di tutto dalla loro personalità visiva.

Pichu in una scena di Pokémon Tales nelle notizie Top Games dedicate alla serie Aardman

Non sappiamo ancora quanto spazio avranno eventuali dialoghi o vocalizzazioni. Il materiale ufficiale insiste soprattutto sulla capacità di Aardman di raccontare attraverso personaggi, comicità e artigianalità. È questo il punto più solido da cui partire.

Se la serie riuscirà a farci capire cosa pensano i protagonisti semplicemente osservando come si muovono, avrà centrato uno degli aspetti più difficili dell’animazione. E potrebbe diventare accessibile anche a spettatori molto diversi tra loro, dai bambini che conoscono appena il franchise agli adulti cresciuti con Pokémon e con le produzioni Aardman.

La lentezza della produzione può diventare ricchezza sullo schermo

Viviamo in un periodo in cui una quantità enorme di contenuti arriva ogni settimana sulle piattaforme. Per questo una produzione costruita con un processo così fisico sembra quasi andare nella direzione opposta.

Non significa automaticamente che sarà migliore. La stop motion è una tecnica, non una garanzia di qualità. Tuttavia impone una pianificazione molto precisa. Movimento, illuminazione, scenografia e recitazione devono essere pensati prima che la scena possa essere completata.

Per noi è proprio questa attenzione a rendere Pokémon Tales interessante. Il franchise è abituato a una produzione continua tra giochi, serie, carte, merchandise e progetti collaterali. Qui, invece, la sensazione è quella di un’opera che vuole distinguersi attraverso il modo in cui viene costruita.

Se Aardman riuscirà a mantenere questa cura anche sul lungo periodo, la serie potrà avere un’identità forte senza bisogno di inseguire spettacolarità continua.

Disney+ diventerà la casa streaming della nuova avventura

Durante PokémonXP è arrivata anche una conferma molto importante sul fronte distributivo. Disney+ sarà la piattaforma streaming esclusiva a livello globale per Pokémon Tales: The Misadventures of Sirfetch’d & Pichu.

La serie debutterà nel 2027 e sarà trasmessa anche su Disney XD. Al momento, però, non è stata comunicata una data precisa. Parlare genericamente di 2027 è quindi corretto; indicare un mese o una finestra più stretta sarebbe prematuro.

L’accordo tra Disney+ e The Pokémon Company International comprende inoltre Pokémon the Series: The Beginning, che riporta in catalogo le prime avventure animate di Ash e Pikachu.

È un abbinamento interessante. Da una parte abbiamo il richiamo alle origini del fenomeno Pokémon, dall’altra una produzione che prova a reinterpretare quello stesso universo attraverso un linguaggio completamente diverso.

Il rapporto con Disney è distributivo, non creativo

Qui vale la pena fare una distinzione importante. Pokémon Tales nasce dalla collaborazione creativa tra The Pokémon Company International e Aardman. Disney entra in gioco come partner distributivo attraverso Disney+ e Disney XD.

Definirlo genericamente come un progetto “Disney, Pokémon e Aardman” rischierebbe quindi di confondere i ruoli. La personalità visiva e narrativa della serie è legata prima di tutto ad Aardman e Pokémon, mentre Disney mette a disposizione una distribuzione globale molto forte.

Pokémon Tales con Sirfetch’d e Pichu, in arrivo su Disney+ nel 2027. Le notizie Top Games

Questa distinzione non riduce l’importanza dell’accordo. Al contrario, significa che una produzione stilisticamente particolare avrà fin dal debutto una vetrina internazionale enorme.

Per un progetto in stop motion, che potrebbe attirare tanto il pubblico Pokémon quanto gli appassionati dell’animazione artigianale, è una combinazione molto interessante.

La concierge Pokémon ha già aperto la strada alla stop motion

Pokémon Tales non arriva in un vuoto creativo. Negli ultimi anni il franchise ha sperimentato molto al di fuori della serie animata principale, passando attraverso cortometraggi, produzioni web e progetti capaci di cambiare radicalmente ritmo e stile.

La concierge Pokémon è il riferimento più immediato perché ha già utilizzato la stop motion per raccontare il rapporto tra esseri umani e Pokémon con un tono molto più tranquillo rispetto alle classiche avventure del franchise.

Aardman parte però da un’altra direzione. Qui la componente d’avventura sembra più evidente, i protagonisti sono Pokémon e l’umorismo dello studio britannico dovrebbe avere un peso maggiore.

Il confronto è utile soltanto fino a un certo punto. Non ci interessa stabilire quale delle due produzioni sia “più autentica”. La cosa interessante è vedere The Pokémon Company continuare a permettere interpretazioni diverse del proprio universo.

Pokémon funziona proprio perché può cambiare tono senza perdere identità

Il brand ha ormai trent’anni di storia e non può vivere soltanto ripetendo la stessa formula. La forza dei Pokémon è anche la loro capacità di essere immediatamente riconoscibili dentro contesti molto differenti.

Possono funzionare in un RPG, in una serie competitiva, in una storia quotidiana, in un cortometraggio malinconico o, come in questo caso, in una commedia cavalleresca costruita in stop motion.

Questa elasticità è uno dei motivi per cui la collaborazione con Aardman ci sembra più interessante di un semplice crossover commerciale. Lo studio non deve adattare il proprio stile a Pokémon fino a renderlo irriconoscibile. Può invece usare Pokémon come materia prima per raccontare qualcosa che sembri davvero suo.

È il risultato che aspettiamo di vedere nel 2027.

Le aspettative sono alte ma il teaser invita alla prudenza

L’entusiasmo intorno al progetto è comprensibile. Aardman possiede una reputazione enorme, Pokémon resta uno dei marchi di intrattenimento più riconoscibili al mondo e la combinazione delle due identità è immediatamente affascinante.

Proprio per questo preferiamo non caricare la serie di promesse che nessuno ha fatto.

Non conosciamo ancora il numero degli episodi, la loro durata, la struttura completa della stagione o l’eventuale presenza di una trama orizzontale più complessa. Non sappiamo neppure quanto verranno esplorate aree specifiche di Galar al di là di ciò che vediamo nel materiale promozionale.

Anche aspetti come musica, compositori, eventuali riferimenti diretti ai videogiochi o futuri progetti collegati restano aperti. Possiamo avere delle aspettative, ma vanno tenute separate dalle informazioni confermate.

La cosa più promettente è che il progetto ha già una personalità

Nonostante tutti questi punti interrogativi, Pokémon Tales ha già ottenuto qualcosa che molte produzioni faticano a trovare persino dopo il debutto. Possiede un’identità riconoscibile.

Bastano Sirfetch’d, Pichu, un set fisico e pochi secondi di movimento per capire che non stiamo guardando un’altra variante della serie animata tradizionale. Il progetto ha un ritmo, una consistenza e una comicità che appartengono chiaramente ad Aardman.

È probabilmente il miglior punto di partenza possibile.

Nel 2027 scopriremo se questa identità sarà sufficiente a sostenere un’intera serie. Per adesso, però, la collaborazione sembra aver evitato la strada più semplice. Non sta cercando di imitare ciò che Pokémon fa già bene. Sta provando a mostrarci lo stesso universo da una prospettiva diversa.

Sirfetch’d e Pichu potrebbero regalarci una delle sorprese più curiose del 2027

Più osserviamo il progetto, più ci sembra che il suo fascino nasca dall’equilibrio tra elementi molto familiari e un linguaggio completamente differente.

Conosciamo Galar. Sappiamo chi sono Sirfetch’d, Pichu, Wooloo e gli altri Pokémon che popolano quella regione e conosciamo anche Aardman e il suo amore per personaggi imperfetti, determinati e irresistibilmente umani anche quando umani non sono.

Mettere tutto insieme non garantisce automaticamente un grande risultato, ma crea uno spazio creativo molto promettente. Una missione cavalleresca può diventare una gag. Un piccolo incidente può trasformarsi in un’avventura. Un Pokémon che abbiamo incontrato decine di volte nei videogiochi può sembrare nuovo semplicemente perché, questa volta, possiamo quasi percepirne la consistenza.

È questo che vogliamo da progetti simili. Non necessariamente qualcosa di più grande, ma qualcosa che sappia guardare un universo conosciuto da un’angolazione che non avevamo ancora esplorato.

Ora vogliamo sapere cosa ne pensate voi

Pokémon Tales: The Misadventures of Sirfetch’d & Pichu arriverà nel 2027 e, da qui al debutto, avremo altre occasioni per scoprire nuovi dettagli sulla serie. Per il momento sappiamo che Galar tornerà al centro della scena, che Sirfetch’d e Pichu guideranno l’avventura e che Aardman potrà lavorare con uno stile che sembra adattarsi sorprendentemente bene al mondo Pokémon.

La domanda, adesso, passa a voi. Vi convince questa svolta in stop motion? Pensate che Sirfetch’d e Pichu siano la coppia giusta oppure avreste preferito vedere protagonisti diversi? E soprattutto, quale Pokémon di Galar vorreste vedere trasformato in un pupazzo Aardman?

Fatecelo sapere nei commenti. Se volete continuare a seguire le prossime novità su Pokémon, videogiochi e animazione, potete entrare nella community di Top Games e iscrivervi al nostro canale YouTube. Nel frattempo, il 2027 sembra ancora lontano, ma questa piccola e strana avventura cavalleresca ha già trovato un modo per farsi ricordare.

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