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Lorenzo Boccadamo
Lorenzo Boccadamo
Sembra strano....ma sono un vero e proprio Nerd, sin da quando ho memoria del primo computer visto da piccolo. Appassionato di Gaming, Tech, Informatica, audio Production e..... Libri..... a vagonate ....

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Mortal Shell 2 ecco cosa dovete sapere prima di comprarlo

Mortal Shell 2 cambia tutto. Preparatevi ad entrare nel nuovo incubo di Cold Symmetry

Ti serve un riassunto?

Fermatevi un istante. Prima di far scivolare il dito su quel tasto acquista o di lasciarvi sedurre dal richiamo del preordine compulsivo. Se siete veterani dei Soulslike, tra quelli che hanno consumato i polpastrelli su Elden Ring o che ancora sognano il ritorno di Bloodborne ogni notte, quello che i ragazzi di Cold Symmetry stanno per lanciare su PC e console il prossimo 20 agosto potrebbe essere la sorpresa dell’anno o il vostro peggior incubo tattico.

Mortal Shell 2 non è il classico seguito che si limita a compitino pulito e grafica pompata. No, qui siamo davanti a una vera e propria mutazione genetica. Gli sviluppatori hanno preso lo scheletro del primo capitolo, lo hanno guardato con un mix di amore e sprezzo e hanno deciso di stravolgere ogni singola regola non scritta del genere. Con un prezzo onestissimo di 49,99 euro, questo titolo promette di portarvi via oltre trenta ore di vita tra dungeon artigianali, armi che si trasformano e una scelta che farà tremare i puristi, l’eliminazione totale della barra della stamina. Sì, avete letto bene. Ma prima di gridare al sacrilegio o al miracolo, addentriamoci nei dettagli più oscuri di questa produzione che vuole sfidare i giganti di FromSoftware a testa alta.

La scelta di eliminare la stamina è un atto di ribellione videoludica che potrebbe cambiare per sempre la percezione dei Soulslike, rendendoli più accessibili a chi cerca azione pura ma mantenendo quella punitività e quella profondità che i fan storici esigono.
Generato con l'IA

La scommessa inaspettata di Cold Symmetry con Mortal Shell 2

Per capire davvero dove voglia andare a parare questo secondo capitolo, dobbiamo fare un brevissimo salto nel passato, precisamente nel 2020. Il primo Mortal Shell era un piccolo gioiello grezzo, un esperimento coraggioso nato da un team indipendente che voleva dire la sua in un mercato ormai saturo di cloni di Dark Souls. Era un gioco compresso, claustrofobico, con quattro soli Gusci e un ritmo deliberatamente lento, quasi asfittico, dove ogni singolo fendente consumava quella preziosa barra verde chiamata stamina. Era un titolo che vi obbligava alla pazienza estrema e alla gestione millimetrica dell’energia. Mortal Shell 2 prende tutto questo e lo lancia letteralmente fuori dalla finestra.

Dal minimalismo del primo capitolo all’ambizione sfrenata

Il salto generazionale tra il primo e il secondo episodio è quasi commovente per quanto è evidente. Se il capostipite era una sorta di “concept game” da quindici ore, Mortal Shell 2 si presenta come un Action-RPG monumentale che punta dritto alle trenta o quaranta ore di contenuti. Non è più il fratellino minore che chiede spazio a tavola, è un concorrente che ha studiato i mostri sacri del genere e ha deciso di espandere ogni singolo elemento. La progressione non è più lineare e racchiusa in corridoi nebbiosi, ma si apre in un mondo interconnesso, verticale e dotato di una complessità strutturale che non ha nulla da invidiare ai Tripla A più blasonati. La sensazione è quella di trovarsi davanti a un team che ha finalmente avuto i mezzi economici per realizzare la visione che aveva in testa fin dall’inizio.

Cosa è cambiato davvero dal 2020 ad oggi?

La differenza non è solo numerica, ma filosofica. Cold Symmetry ha analizzato i feedback della community e ha capito che, per emergere, non bastava replicare la formula di Miyazaki con un filtro più oscuro. Hanno deciso di puntare sulla fluidità estrema. Se nel primo Mortal Shell vi sentivate cavalieri pesanti e impacciati costretti a riprendere fiato dopo due colpi di spadone, qui diventate macchine da guerra inarrestabili. Il design artistico è passato dal cupo medievale a un body horror ancora più raffinato e disturbante, con un nuovo motore grafico che rende ogni superficie viscida, ogni armatura arrugginita e ogni mostro una visione uscita da un incubo lucido. È un gioco che ha il coraggio di essere aggressivo non solo nel gameplay, ma anche nella presentazione visiva.

La coraggiosa scelta di eliminare il limite della stamina

Boss di Mortal Shell 2 affrontato con il nuovo combattimento senza stamina

Entriamo nel cuore della questione, quella che farà discutere i forum di mezzo mondo per i prossimi mesi. La stamina è sempre stata la catena invisibile dei Soulslike. Attaccate, schivate, aspettate. Attaccate, parate, aspettate. In Mortal Shell 2 gli sviluppatori spezzano questa catena con una cesoia arrugginita. Non esiste più una barra verde che limita le vostre azioni. Potete correre all’infinito, colpire fino a quando il nemico non diventa poltiglia e schivare come se foste sotto l’effetto di dieci caffè doppi. Ma attenzione, perché questo non significa affatto che il gioco sia diventato una passeggiata di salute o un banale hack and slash. Anzi, la sfida si è spostata su un piano molto più tecnico e frenetico.

Il combattimento diventa un flusso inarrestabile di violenza

Senza il limite dell’energia, il ritmo del gioco cambia radicalmente. Il combattimento diventa “flusso”. Più siete aggressivi, più il gioco vi premia. Colpendo i nemici caricate la Risoluzione, una risorsa vitale che nel primo gioco era quasi un lusso e che qui diventa il carburante quotidiano per le vostre abilità più devastanti. Questo cambio di paradigma trasforma ogni scontro in una danza mortale dove fermarsi significa morire. Non potete più permettervi di restare con lo scudo alzato a studiare il nemico per tre minuti; dovete entrare nel raggio d’azione, scatenare l’inferno e gestire le vostre abilità speciali per mantenere il controllo del campo di battaglia.

Il nuovo sistema di bilanciamento che sfrutta la postura

Mortal Shell 2 punta su postura nemica e combattimenti Soulslike più aggressivi

Per bilanciare l’assenza della stamina, gli sviluppatori hanno introdotto una barra della postura sotto la salute dei nemici. Se avete giocato a Sekiro, sapete di cosa stiamo parlando, ma qui la meccanica assume una forma ancora più brutale. Ogni colpo che infliggete mina l’equilibrio dell’avversario. Quando svuotate la barra della postura, il nemico rimane vulnerabile per una frazione di secondo e potete eseguire mosse finali viscerali e sanguinolente che non servono solo a fare scena, ma spesso vi restituiscono salute o caricano ulteriormente la Risoluzione. È un sistema che incentiva il rischio costante. Più vi spingete vicino al limite, più strumenti avete per sopravvivere.

Dominare le parate e gli attacchi imbloccabili

Combattimento contro più nemici nel gameplay Soulslike di Mortal Shell 2

Il gioco introduce anche un sistema di segnali visivi molto chiaro per aiutarvi a navigare in questo caos iper-cinetico. Durante gli attacchi, sopra la testa dei nemici appariranno icone colorate. Quando vedete un segnale Rosso, non c’è parata che tenga, quell’attacco vi polverizzerà le ossa se non vi spostate immediatamente. Quando invece appare il segnale Giallo, avete la finestra perfetta per effettuare una parata. Se riuscite a parare un colpo giallo, interrompete la combo nemica e vi aprite la strada a contrattacchi devastanti che possono ribaltare le sorti di una boss fight in pochi istanti. È un sistema che richiede riflessi pronti e una conoscenza profonda dei pattern avversari, rendendo la vittoria molto più soddisfacente rispetto al passato.

Il Messaggero e la possessione dei guerrieri caduti

I Gusci guerrieri di Mortal Shell 2 nell'anteprima di Top Games

In Mortal Shell 2 non interpretate eroi nel senso classico del termine. Siete l’Harbinger, il Messaggero, una creatura pallida, esile e quasi eterea che vaga in un mondo in rovina. La vostra vera forza risiede nella capacità di “abitare” i resti mortali di guerrieri leggendari che hanno fallito la loro missione prima di voi. Questi sono i Gusci, e rappresentano la vostra vera armatura, la vostra classe e la vostra speranza di sopravvivenza. Cold Symmetry ha ampliato in modo incredibile la meccanica dei Gusci, rendendo ogni “corpo” un’esperienza di gioco a sé stante con statistiche, abilità e una storia profonda da scoprire.

La meccanica della risurrezione e il legame spezzato

Una delle caratteristiche più iconiche del primo capitolo torna qui in una veste ancora più adrenalinica. Quando la salute del vostro Guscio arriva a zero, non morite immediatamente. Una scarica violenta espelle il vostro spirito dal corpo e vi lascia nella forma base di Messaggero. In questo stato siete fragilissimi e un solo colpo di un nemico comune può mandarvi definitivamente al creatore. Tuttavia, se riuscite a essere abbastanza veloci e coraggiosi da sferrare qualche colpo a mani nude o con la vostra arma base, potete “ricostruire il legame” e rientrare nel Guscio, recuperando parte della salute e continuando la battaglia. È un momento di pura tensione drammatica che trasforma una sconfitta imminente in una rimonta leggendaria.

Uscire dal guscio per trovare la salvezza nel rischio estremo

Questa dinamica non è solo un salvagente, ma una vera e propria strategia. A volte, uscire volontariamente dal Guscio o sfruttare la finestra di vulnerabilità per attirare un nemico in una trappola può essere la chiave per superare situazioni apparentemente impossibili. La progressione dell’Harbinger procede separatamente da quella dei Gusci, userete il Gloom, la valuta di gioco, per potenziare le vostre statistiche di base, come la velocità di movimento nella forma eterea o la capacità di rientrare più velocemente nei corpi posseduti. Questo crea un doppio livello di crescita che rende la build del personaggio estremamente profonda.

Il roster dei nove gusci disponibili al lancio

Se il primo gioco offriva solo quattro Gusci, Mortal Shell 2 alza la posta portandoli a ben nove. Questa varietà non è solo estetica, ma cambia radicalmente l’approccio tattico al gioco. Ogni Guscio ha un proprio albero delle abilità unico, che sbloccate trovando ricordi e parlando con i mercanti nell’hub centrale. Passare da un Guscio all’altro non significa solo cambiare pelle, ma cambiare completamente il modo in cui percepite il mondo di gioco e le minacce che lo popolano.

Harros il Guscio equilibrato per ogni situazione

Harros rappresenta la porta d’ingresso nel mondo di Mortal Shell 2. È il guerriero versatile, quello che non eccelle in nulla ma non ha punti deboli evidenti. Le sue abilità si concentrano sul miglioramento della parata e sulla riduzione del tempo di ricarica delle abilità dell’arma. È il Guscio perfetto per imparare le basi del gioco, offrendo una resistenza solida e una finestra di parata leggermente più generosa rispetto ad altri modelli più specialistici.

Tiel l’Accolito della velocità e del veleno

Per chi ama giocare col fuoco, o meglio col veleno, Tiel è la scelta obbligata. Con una salute ridotta all’osso ma una mobilità che rasenta l’assurdo, Tiel si muove come un’ombra tra le linee nemiche. Le sue abilità gli permettono di rilasciare nubi tossiche ogni volta che schiva perfettamente un attacco, trasformando la difesa in una forma passiva di offesa.

Proxima la Cercatrice di Stirpe e il fascino del rischio calcolato

La vera novità però arriva con Proxima, un Guscio progettato appositamente per sfruttare le nuove meccaniche di Mortal Shell 2. Proxima è una guerriera ricoperta di punte metalliche che sembra uscita da un film di Hellraiser. La sua particolarità? Possiede un uncino meccanico che può trascinare i nemici distanti verso di lei, permettendole di dettare il ritmo dello scontro. Inoltre, Proxima possiede abilità elementali legate ai fulmini e diventa più letale man mano che la sua salute scende, incarnando perfettamente la filosofia del rischio e della ricompensa che permea tutto il titolo.

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Un arsenale medievale fuori di testa tra lame e polvere da sparo

Armi e combattimenti dark fantasy nel gameplay di Mortal Shell 2

Se pensavate che Mortal Shell 2 si limitasse a qualche spadata e qualche asciata, preparatevi a ricredervi. Il team di sviluppo ha deciso di spingere l’acceleratore sulla varietà dell’equipaggiamento, creando un sistema in cui potete abbinare ogni arma primaria a qualsiasi Guscio e ottenere combinazioni potenzialmente infinite. Ma la vera follia, quella che nessuno si aspettava in un gioco di questo tipo, è l’introduzione massiccia delle armi secondarie da fuoco. Sì, stiamo parlando di bocche da fuoco in un contesto dark fantasy medievale, e il risultato è sorprendentemente coerente e divertente.

Le armi primarie e l’innovazione dell’Axetana

Il team ha realizzato le otto armi primarie da mischia con una cura per il feedback tattile che ha dell’incredibile. Ogni fendente ha un peso specifico, ogni impatto si sente nelle vibrazioni del controller. Tra queste spicca l’Axetana, un’arma che è già diventata l’icona del gioco. Immaginate una pesante ascia da guerra che, con un semplice scatto meccanico, si divide in due katane affilatissime. Potete cambiare forma nel bel mezzo di una combo, passando da colpi lenti e devastanti a una pioggia di fendenti rapidi e precisi. È un’arma che richiede maestria ma che regala una soddisfazione immensa una volta padroneggiata.

Dall’Iconoclasta alla lancia Black Needle la scelta del ferro

Oltre all’Axetana, il roster delle armi offre soluzioni per ogni gusto. C’è lo spadone Iconoclast, per chi non vuole troppi fronzoli e preferisce tagliare i nemici in due con un unico movimento.

Abbiamo Axe e Dagger, una combinazione perfetta per chi punta tutto sulla velocità e sui colpi critici, e la Black Needle, una lancia da affondo che permette di mantenere le distanze e colpire con precisione chirurgica i punti deboli delle armature nemiche.

Ogni arma ha le proprie “Arti dell’Arma”, mosse speciali che consumano Risoluzione e che possono pulire intere stanze di nemici o infliggere danni massicci ai boss.

La rivoluzione delle otto armi secondarie a distanza

Ma il vero pezzo forte sono le armi da fuoco e non pensate a queste come a delle semplici scorciatoie per facilitare il gioco. Le armi da fuoco in Mortal Shell 2 sono strumenti tattici integrati perfettamente nel flusso del combattimento. Consumano Risoluzione, il che significa che dovete prima sporcarvi le mani in mischia per poter sparare. Questo crea un loop di gameplay fantastico, entrate in corpo a corpo, caricate la barra colpendo con forza e poi finite il superstite con una scarica di chiodi o un proiettile esplosivo.

Chiodi a pressione e onde sonore come strumenti di morte

Tra le armi secondarie troviamo il Naylshotte, che è essenzialmente un fucile a pompa medievale che spara chiodi ad alta pressione. A distanza ravvicinata è devastante e può interrompere anche gli attacchi dei nemici più grossi. C’è il Triarch Repeater, una sorta di mitragliatrice a ripetizione manuale, e il Trabucco Portatile, ideale per chi ama vedere le cose che saltano in aria. Ma la più bizzarra di tutte è il Liuto del Trovatore, un’arma musicale che emette onde sonore capaci di stordire i nemici o addirittura di rivoltarli l’uno contro l’altro. È questo tipo di creatività che rende Mortal Shell 2 un titolo unico nel suo genere, capace di non prendersi troppo sul serio nonostante l’atmosfera cupissima.

Il sistema di personalizzazione con le Pietre del Catrame

Un altro pilastro fondamentale che rende Mortal Shell 2 un gioco molto più stratificato del suo predecessore è il sistema di build-crafting basato sulle Tarstones, o Pietre del Catrame. Se nel primo capitolo la personalizzazione era limitata allo sblocco di qualche abilità passiva del Guscio, qui entriamo nel territorio dei GDR più profondi. Le Tarstones sono oggetti che potete incastonare nel vostro equipaggiamento per modificare radicalmente il comportamento del personaggio e delle armi.

Come funzionano i dieci slot delle Tarstones

Il gioco vi mette a disposizione ben dieci slot contemporaneamente, il che significa che potete creare build incredibilmente specifiche. Volete un guerriero che recupera vita a ogni colpo critico? Potete farlo. Volete un mago-guerriero che infuoca l’arma dopo ogni parata riuscita? È possibile. La flessibilità è totale e incoraggia la sperimentazione. Non restate mai bloccati in una scelta, perché potete cambiare le pietre presso i banchi di lavoro sparsi per il mondo o nell’hub principale e adattare la vostra strategia al boss che state per affrontare.

Supporto combattimento infusioni ed abilità speciali

Il sistema divide le Tarstones in categorie ben precise. Quelle di supporto migliorano le vostre statistiche difensive o la velocità di ricarica della Risoluzione. Quelle di combattimento si concentrano sul danno puro, sulla probabilità di colpo critico o sull’aggiunta di effetti come il lifesteal. Le infusioni elementali vi permettono di aggiungere danni da fuoco, veleno, elettricità o maledizione alle vostre armi primarie. Infine, ci sono le Tarstones di abilità, che sbloccano attacchi speciali unici che non dipendono dall’arma o dal Guscio, aggiungendo un ulteriore strato di complessità al vostro arsenale.

Evoluzione e crescita attraverso il puro utilizzo in battaglia

Una delle meccaniche più interessanti e gratificanti è che le Tarstones salgono di livello insieme a voi. Non dovete solo spendere risorse per potenziarle, più le usate in combattimento, più diventano potenti. Questo crea un legame diretto tra il vostro stile di gioco e la crescita del personaggio. Se tendete a usare molto le infusioni di fuoco, col tempo diventerete veri maestri delle fiamme senza dover navigare tra mille menu o fogli di calcolo. È un sistema organico che premia l’esperienza sul campo e rende ogni build unica e “vissuta”.

Un mondo aperto compatto denso e ricco di segreti

Esplorazione del mondo aperto di Mortal Shell 2 tra rovine e ambientazioni oscure

Parliamo ora di dove andremo a morire ripetutamente. Mortal Shell 2 abbandona i livelli chiusi e angusti per abbracciare un concetto di mondo aperto che gli sviluppatori definiscono “compatto”. Non aspettatevi le praterie infinite di Elden Ring dove passate minuti interi a cavalcare nel nulla. Qui gli sviluppatori hanno studiato ogni metro quadrato per offrire una sfida, un segreto o un frammento di lore. Il mondo è interconnesso in modo magistrale, con una verticalità che vi costringerà a guardare spesso verso l’alto per capire come raggiungere quel castello sospeso o quella caverna illuminata da una luce sinistra.

La verticalità e la navigazione nel regno interconnesso

Navigare in Mortal Shell 2 è un’esperienza tattica. Grazie alla nuova mappa 3D integrata, potete pianificare i vostri spostamenti, ma la mappa non vi dirà mai tutto. Sarete voi a dover scoprire scorciatoie, abbassare ponti levatoi o trovare passaggi segreti dietro cascate di catrame. La verticalità non è solo estetica; molti combattimenti si sviluppano su più livelli e vi obbligano a usare l’ambiente a vostro vantaggio o a prestare attenzione ai baratri senza fondo mentre schivate un attacco nemico. I Beacon, sparsi per il mondo, fungono da punti di viaggio rapido, ma attivarli non sarà sempre una passeggiata.

Marrow Keep il rifugio sicuro e il ruolo di Zhirielle

Al centro di questo mondo in rovina sorge Marrow Keep, la vostra roccaforte, l’hub centrale dove potrete tirare il fiato tra una spedizione e l’altra. Qui incontrerete personaggi enigmatici come la Shellkeeper Zhirielle, una figura misteriosa che vi aiuterà a sbloccare le memorie dei vostri Gusci. Attraverso dei flashback narrativi, non solo scoprirete chi erano questi guerrieri prima di cadere, ma otterrete anche potenziamenti passivi permanenti. Marrow Keep è anche il luogo dove potrete potenziare le vostre armi alla Tarforge e interagire con gli altri superstiti di questo mondo morente, ognuno con le proprie missioni secondarie e i propri segreti da confessare.

Dungeon costruiti a mano per un’esplorazione sempre diversa

Se c’è una cosa che i giocatori odiano negli open world moderni è la ripetitività dei contenuti generati proceduralmente. Cold Symmetry lo sa bene e ha fatto una scelta radicale con oltre sessanta dungeon, tutti realizzati a mano da designer professionisti. Ogni grotta, ogni cattedrale sconsacrata e ogni prigione sotterranea ha un’architettura unica, trappole specifiche e boss dedicati. Questo garantisce che l’esplorazione rimanga fresca per tutta la durata dell’avventura. Non avrete mai la sensazione di aver già visto quella stanza o di stare affrontando lo stesso gruppo di nemici per la centesima volta. La varietà delle ambientazioni, che spaziano da foreste pietrificate a deserti di ossa, contribuisce a creare un senso di meraviglia e terrore costante.

Luci ed ombre emerse dalla recente prova su strada

Non sarebbe un’analisi onesta se non parlassimo anche di quello che, durante la Open Beta, non ha funzionato alla perfezione. Mortal Shell 2 è un progetto ambizioso, forse il più ambizioso mai tentato da un team di queste dimensioni, e questo porta con sé inevitabilmente qualche spigolo da smussare. Sebbene l’entusiasmo sia alle stelle, ci sono degli elementi che richiedono attenzione prima di poter gridare al capolavoro assoluto.

I problemi tecnici e la gestione complessa della telecamera

Il punto più critico emerso dalle sessioni di prova riguarda la telecamera. In un gioco così veloce e aggressivo, dove non c’è la stamina a rallentare l’azione, la telecamera fatica a volte a stare al passo con i movimenti del giocatore, specialmente negli spazi chiusi o quando molti nemici circondano il personaggio. Il sistema di lock-on tende a diventare nervoso, saltando da un bersaglio all’altro in modo imprevedibile. È un difetto che può portare a morti frustranti e speriamo vivamente che gli sviluppatori riescano a rifinirlo nella versione finale. Cold Symmetry ha dichiarato di essere al lavoro su una patch specifica per il sistema di puntamento, ma resta un campanello d’allarme da non ignorare.

Le aspettative per la patch del Day One e l’ottimizzazione PC

Sul fronte tecnico, Mortal Shell 2 è un piacere per gli occhi, ma richiede risorse hardware notevoli. Durante la beta, molti utenti con configurazioni di fascia media hanno riscontrato cali di frame rate improvvisi e fenomeni di stuttering, anche con le tecnologie di upscaling attivate. Il supporto al Ray Tracing e al DLSS 3 è presente, ma l’ottimizzazione generale sembra ancora acerba. Cold Symmetry ha promesso una patch monumentale per il Day One che dovrebbe risolvere gran parte di questi problemi di performance, ma la prudenza suggerisce di aspettare i primi benchmark post-lancio se non possedete un PC di ultima generazione.

Mortal Shell 2 può davvero lasciare il segno?

Harbinger di Mortal Shell 2 nell'analisi finale di Top Games

Siamo arrivati alla fine di questo lungo viaggio nel mondo di Mortal Shell 2. Quello che ci troviamo davanti è un gioco che ha il coraggio di osare, di sbagliare e di innovare in un genere che troppo spesso si adagia sugli allori delle formule collaudate. La scelta di eliminare la stamina è un atto di ribellione videoludica che potrebbe cambiare per sempre la percezione dei Soulslike, rendendoli più accessibili a chi cerca azione pura ma mantenendo quella punitività e quella profondità che i fan storici esigono.

Con un roster di armi folle, un sistema di build-crafting da urlo e un mondo denso di segreti, Mortal Shell 2 si candida prepotentemente a essere uno dei titoli più interessanti di questa estate videoludica. Il prezzo di 49,99 euro è la ciliegina sulla torta, un segnale di onestà intellettuale verso i giocatori che raramente si vede in questa industria.

Se gli sviluppatori riusciranno a domare la telecamera e a stabilizzare le prestazioni, potremmo trovarci di fronte a un nuovo punto di riferimento per il genere. Il 20 agosto è vicino, e il catrame sta già iniziando a scorrere.

Continuate a seguirci ed entrate nella community!

Speriamo che questa anteprima vi abbia aiutato a capire se Mortal Shell 2 è il gioco che fa per voi o se conviene aspettare qualche aggiornamento prima di tuffarvi nell’incubo.

Cosa ne pensate della rimozione della barra della stamina? Vi entusiasma l’idea di un Soulslike più veloce o preferivate la lentezza riflessiva del primo capitolo? Scrivetecelo qui sotto nei commenti, la discussione è aperta e siamo pronti a rispondere a ogni vostro dubbio.

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