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Riassunto
No Mans Sky Forsaken arriva oggi 28 ottobre con un aggiornamento gratuito che porta l’esplorazione verso il lato più inquietante dello spazio. Relitti, reperti infestati e mercanti misteriosi diventano il punto di partenza per costruire corvette dall’aspetto organico. La versione 7.10 aggiunge anche consegne interplanetarie, nuovi strumenti per il viaggio e diverse comodità per chi conosce già il gioco.
Nella stessa giornata No Man’s Sky debutta su iPhone e iPad, con una parte iniziale da provare gratuitamente. Sono due novità collegate, ma con condizioni diverse: Forsaken è un aggiornamento per chi possiede il gioco, mentre la prova mobile non rende gratuita l’intera avventura. Prima di scaricarlo sul telefono conviene inoltre conoscere i dispositivi compatibili e le limitazioni della conversione.
Il richiamo di Halloween è evidente, ma non si ferma a una decorazione da indossare per qualche giorno. Il recupero di materiali si lega alla personalizzazione delle navi, mentre le nuove attività danno altre ragioni per spostarsi tra avamposti e pianeti. Ecco cosa cambia davvero e quali dettagli possono interessare sia ai viaggiatori di ritorno sia a chi incontra questo universo per la prima volta.
No Mans Sky Forsaken trasforma i relitti in una caccia al rischio
La novità centrale sono i reperti inquietanti ricercati dai nuovi commercianti. Si possono recuperare negli avamposti infestati, nei relitti nello spazio profondo, nei mercantili abbandonati e nei siti di scavo paleontologico sui pianeti. La raccolta spinge quindi a visitare ambienti diversi, accomunati da un’atmosfera poco rassicurante. L’obiettivo è portare ai collezionisti qualcosa che desiderano davvero, ottenendo in cambio ricompense specifiche.
Questi oggetti non sono però semplici souvenir da accumulare senza pensarci. L’esposizione prolungata attira orrori ostili, aggiungendo una conseguenza alla ricerca dei materiali. È il dettaglio che rende interessante il tema dell’aggiornamento: il pericolo entra nel meccanismo del recupero, anziché restare soltanto sullo sfondo. Preparare equipaggiamento e inventario prima di partire diventa perciò un consiglio sensato, soprattutto tornando dopo una lunga pausa.
I mercanti si incontrano ai margini degli avamposti nello spazio profondo e possono essere richiamati per effettuare gli scambi. I reperti permettono di ottenere moduli biomeccanici per le corvette, tra cabine, ambienti abitabili e strutture dello scafo. Chi ama costruire può così orientare il proprio progetto verso forme più strane e organiche, dando un’identità diversa a una nave già personalizzata.
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Non tutto ruota intorno allo scafo. Ci sono un Multi-tool Larva Cannon da ottenere in cambio di larve conservate e un casco con un serbatoio di larve, oltre a un nuovo titolo per i recuperatori più determinati. L’immaginario è volutamente grottesco. Se finora cercavi soltanto linee pulite e abitacoli ordinati, qui trovi un’altra direzione estetica, senza che questo ti obblighi a cambiare il gusto della tua intera flotta.

Corvette e consegne danno un altro senso al viaggio
Forsaken amplia anche le possibilità di costruzione meno legate all’orrore. Arrivano nuove cabine con forme e visuali differenti, insieme a un nuovo set di interni. La scelta riguarda quindi sia l’aspetto della corvetta sia gli spazi che attraversi a bordo. Per chi considera la nave una casa da sistemare, il richiamo può essere altrettanto forte delle nuove ricompense da recuperare nei relitti.
Le missioni da corriere spaziale propongono invece consegne di pacchi tra pianeti. Si avviano dagli avamposti nello spazio profondo e richiedono una corvetta equipaggiata con Gravitino Coil. Questo requisito va tenuto presente prima di cercare subito l’attività: la presenza di una nuova missione nell’aggiornamento non significa che ogni salvataggio abbia già tutto il necessario per affrontarla.
Il contrasto con la caccia ai reperti è curioso. Da una parte ci sono rottami e materiali capaci di richiamare minacce; dall’altra, il compito riconoscibile di portare un pacco a destinazione. Entrambe le attività usano lo spazio come un luogo da percorrere con un obiettivo, lasciando al giocatore la scelta del ritmo. Puoi puntare alla costruzione, al recupero oppure a un incarico più definito.
Viaggi più diretti e meno elementi sullo schermo
Una delle modifiche più immediate riguarda il salto verso le stelle vicine. Ora si possono selezionare direttamente quelle dei sistemi nelle vicinanze e avviare il viaggio senza aprire ogni volta la mappa galattica. È un cambiamento nel modo di leggere il cielo e scegliere la prossima tappa. Non va confuso con la possibilità di raggiungere liberamente qualsiasi punto dell’universo senza condizioni.
Il menu radiale per le modalità del Multi-tool rende più accessibile la selezione durante il gioco. La nuova modalità HUD minimale riduce invece gli elementi non essenziali, intervenendo su bussola, notifiche delle missioni e indicazioni legate alla protezione dai pericoli. Può attirare chi conosce bene i sistemi e preferisce lasciare più spazio al paesaggio; chi sta imparando potrebbe trovare utili tutte le informazioni abituali.
Si aggiunge la possibilità di caricare le basi fuori dai pianeti sui server condivisi, così da renderle visitabili dagli altri giocatori nelle versioni che supportano queste funzioni. Anche gli avamposti commerciali planetari ricevono piattaforme per l’atterraggio delle corvette. Sono interventi che collegano meglio costruzione, spostamenti e luoghi già presenti, senza chiedere di concentrarsi soltanto sulla nuova caccia ai reperti.
Le note dell’aggiornamento includono inoltre correzioni e ottimizzazioni su memoria, stabilità e diverse situazioni di gioco. Questo non permette di promettere lo stesso miglioramento su ogni macchina o un numero preciso di fotogrammi in più. Il controllo utile rimane quello sulla propria piattaforma, verificando che la versione aggiornata sia disponibile prima di cercare le nuove attività.

No Mans Sky su iPhone e iPad cosa sapere prima del download
Il debutto mobile comprende anche Forsaken fin dal lancio. La compatibilità annunciata parte da iPhone 11 e iPad Air di terza generazione, con i modelli successivi indicati fra quelli supportati. Il download è di circa 4 GB e i comandi touch sono stati riprogettati per gestire le diverse attività. Sono supportati anche i controller e, su iPad, mouse e tastiera.
Ci sono però due limitazioni da conoscere subito. Il multiplayer non è supportato su iOS e gli insediamenti planetari richiedono iPhone 15 Pro o successivi. Non bisogna quindi dare per scontato che ogni funzione delle versioni su altre piattaforme sia disponibile sul proprio telefono. Se l’idea principale è esplorare insieme agli amici, questo limite pesa più del semplice entusiasmo per avere il gioco in tasca.
La parte iniziale gratuita serve a capire come ti trovi con il gioco e con i controlli sul dispositivo che possiedi. Non significa accesso gratuito senza limiti all’intera esperienza. Prima di procedere oltre la prova, leggi le condizioni mostrate nello store. Le attenzioni dichiarate a consumi e temperatura sono interessanti, ma non equivalgono a una durata della batteria garantita per tutti.
Per chi gioca già, Forsaken offre soprattutto nuovi obiettivi e un motivo per rimettere mano alla corvetta. Per chi arriva da mobile, la priorità è scoprire se esplorazione, raccolta e costruzione funzionano con i propri tempi e comandi. Ti attira di più il lato horror di No Mans Sky Forsaken o la possibilità di provarlo su iPhone e iPad? Raccontalo nei commenti, continua a leggere gli articoli sul sito e segui il canale YouTube Top Games.










