Benvenuti, viaggiatori delle stelle e instancabili esploratori di galassie! Se siete atterrati su questa pagina, significa che la vostra sete di avventura nell’universo procedurale di Hello Games non si è ancora placata.
Anzi, siete qui perché volete fare il salto di qualità definitivo. Sappiamo tutti che esplorare pianeti sconosciuti, catalogare flora e fauna bizzarre e fuggire da Sentinelle impazzite è il pane quotidiano in questo gioco, ma farlo con l’equipaggiamento giusto cambia letteralmente le regole del cosmo.
Oggi, qui su Top Games Italia, siamo pronti a svelarvi uno dei segreti più affascinanti e potenti introdotti con i recenti aggiornamenti: stiamo parlando della caccia al leggendario Multitool Atlante. Non un modello qualunque, sia chiaro, ma una vera e propria macchina di distruzione di Classe S.
Mettetevi comodi, preparate i motori a impulso e allacciate le cinture, perché stiamo per intraprendere un viaggio epico che vi trasformerà nei guerrieri più temuti della galassia.
L’Evoluzione dell’Arsenale in No Man’s Sky: Perché il Multitool Atlante?
Chi gioca a No Man’s Sky da molto tempo sa perfettamente quanto l’arsenale a nostra disposizione si sia evoluto nel corso degli anni. All’inizio avevamo solo le classiche pistole e i fucili, strumenti rudimentali che facevano il loro dovere ma che mancavano di quella scintilla estetica e narrativa che ti fa davvero innamorare di un oggetto virtuale.
Poi sono arrivati i modelli Sperimentali, le bizzarre armi Aliene organiche, i raffinati modelli Royal e, più recentemente, le armi delle Sentinelle. Ma con l’introduzione della fazione degli Autofagi e dei misteri legati all’eco dell’universo, Hello Games ha calato l’asso: i Multitool Atlante.
Cos’è esattamente un Multitool Atlante?
Per capire l’importanza di questa guida, dobbiamo prima capire cosa stringeremo tra le nostre mani spaziali. A livello estetico, i Multitool Atlante (spesso associati anche all’estetica dei bastoni runici e delle tecnologie dei Monoliti) si presentano come dispositivi ancestrali. Non assomigliano per nulla ai classici fucili d’assalto a cui i videogiochi ci hanno abituato.
Hanno un design alieno, spigoloso, spesso fluttuante, caratterizzato da sfere energetiche (solitamente rosse o viola) incastonate in strutture metalliche scure che sembrano pulsare di vita propria, alimentate da un’energia che sfida la comprensione umana.
È una tecnologia fredda, spietata, che richiama direttamente il cuore pulsante dell’Atlas stesso, l’intelligenza artificiale divina che governa l’intero universo di gioco.
Non stiamo parlando di semplici bastoni da passeggio per esploratori pacifici, ma di veri e propri fucili pesanti che incutono timore solo a guardarli. Quando impugnate un Multitool Atlante, state letteralmente stringendo tra le mani un pezzo della storia segreta dell’universo, un frammento di codice proibito che è sfuggito al controllo dei Creatori.
Le differenze con le altre armi: Danno puro contro versatilità
Ma perché dovreste investire il vostro prezioso tempo per cercare questa specifica arma? La risposta è semplice: la potenza di fuoco. No Man’s Sky ha un sistema di statistiche nascoste e bonus percentuali che variano in base alla tipologia di Multitool.
Se un modello Sperimentale è perfetto per lo scanner (permettendovi di guadagnare milioni di unità scansionando un singolo animale) e un modello base è bilanciato, il Multitool Atlante nasce con un solo, vero scopo: la distruzione totale.
Il potenziale di danno base di questi strumenti è fuori scala. Parliamo di statistiche che, ancor prima di applicare i moduli di potenziamento di livello S o X, superano agilmente i 1400 o 1500 punti di danno.
Questo li rende la scelta ottimale, se non obbligatoria, per i giocatori che amano affrontare le ondate di Sentinelle, dare la caccia ai nidi di orrori biologici o affrontare le nuove minacce meccaniche presenti sui pianeti corrotti.
Tuttavia, questa immensa potenza offensiva ha un costo in termini di versatilità: le loro capacità di estrazione mineraria non sono delle migliori. Un raggio minerario montato su un Multitool Atlante sarà sempre meno efficiente di uno montato su una pistola standard o su un bastone degli Autofagi ottimizzato per la raccolta.
Proprio per questo motivo, la strategia dei giocatori più esperti è quella di possedere più Multitool: uno dedicato alla raccolta di risorse, e questo specifico Multitool Atlante da sfoderare esclusivamente quando la diplomazia fallisce e i laser iniziano a volare.
Requisiti Fondamentali: Cosa ti serve prima di iniziare la caccia
Ora che vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca, è il momento di scendere sul campo. Ma alt, fermi tutti! Non potete semplicemente salire sulla vostra astronave e sperare di inciampare per puro caso in un Multitool Atlante di Classe S. Esistono dei prerequisiti di gioco molto rigidi che dovete aver soddisfatto per far sì che il gioco vi permetta di interagire con le strutture corrette. La caccia richiede preparazione, risorse e una buona conoscenza delle meccaniche di No Man’s Sky.

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🔔 Iscriviti al canaleSbloccare la missione degli Autofagi (Essi che Ritornarono)
Il muro più grande che separa i nuovi giocatori da queste armi meravigliose è l’avanzamento nella trama principale.
I Multitool Atlante sono strettamente legati alla razza segreta degli Autofagi (i robot umanoidi nascosti sui vari pianeti). Per poter interagire con i terminali nascosti dei Monoliti che forniscono queste armi, dovete aver giocato abbastanza a lungo da sbloccare la loro questline, introdotta con l’aggiornamento Echoes.
Questo significa che dovrete aver completato la trama principale di Artemis (Il Purge), aver sbloccato un accampamento armonico su un pianeta dissonante e, infine, aver innescato la missione “Essi che Ritornarono” (They Who Returned).
Solo dopo aver completato almeno una parte di questa avventura e aver sbloccato la tecnologia che vi permette di vedere le entità invisibili e le interfacce nascoste, sarete pronti per iniziare questa specifica caccia.
Se non lo avete ancora fatto, chiudete temporaneamente questa guida, completate le missioni di storia e tornate qui: vi aspetteremo!
Atlantideum: La risorsa chiave e come farmarla
Il secondo requisito fondamentale è una risorsa minerale specifica: l’Atlantideum. Questa affascinante sostanza cristallina, di un vibrante colore viola, è il carburante e la chiave di accesso per le interfacce runiche dell’Atlas. Senza di essa, le console rimarranno inerti e mute.
Per trovarla, dovrete recarvi in un “Sistema Dissonante”. Aprite la vostra mappa galattica e cercate i sistemi stellari che riportano la dicitura “Dissonante” al posto della solita descrizione del tipo di acqua o del livello di conflitto.
Una volta entrati nel sistema, scansionate i pianeti fino a trovare quello contrassegnato dalla presenza di “Sentinelle Corrotte”. Atterrate su questo mondo violaceo e alieno. Guardandovi intorno, noterete dei cristalli luminosi che spuntano dal terreno, spesso protetti dalle Sentinelle.
Estraeteli con il vostro raggio minerario per raccogliere l’Atlantideum. Vi consigliamo caldamente di farne una bella scorta, raccogliendone almeno un migliaio di unità, poiché vi servirà non solo per sbloccare l’arma, ma anche in futuro per altre tecnologie.
Naniti: La valuta indispensabile per l’acquisto
Infine, veniamo al vero scoglio economico: i Naniti. A differenza delle normali astronavi o dei mercantili che si comprano con i Crediti (la valuta base del gioco), i Multitool speciali e i potenziamenti si acquistano scambiando Naniti.
Un Multitool Atlante di classe base (B o C) vi costerà intorno ai 700-800 Naniti, ma siccome noi puntiamo al premio grosso, ovvero la Classe S, dovete prepararvi a sborsare una cifra considerevole. Mettete in conto di avere da parte tra i 3.000 e i 5.000 Naniti, o anche di più, per assicurarvi di non rimanere a secco proprio davanti all’arma dei vostri sogni.
I metodi migliori per accumulare Naniti velocemente
Se il vostro portafoglio di Naniti piange, non disperate. Esistono vari metodi per arricchirsi velocemente. Il metodo più efficiente in assoluto consiste nel trovare un pianeta che genera i “Depositi Curiosi” (Curious Deposits).
Si tratta di sfere rotolanti che, se minate, rilasciano Muffa Fuggitiva. Mettete questa muffa in un raffinatore medio o grande e la trasformerete in Naniti purissimi. Costruire una base attorno a uno di questi depositi vi permetterà di farmare decine di migliaia di Naniti in poche ore.
Un’alternativa eccellente, se avete molti Crediti ma pochi Naniti, è quella di recarvi nelle stazioni spaziali dei sistemi a economia ricca, comprare astronavi di classe A o S dagli NPC che atterrano, rottamarle al terminale della stazione e vendere i moduli di potenziamento (che vi verranno dati come scarto) ai mercanti di tecnologia in cambio di Naniti sonanti.
Il Metodo Tradizionale: Trovare un Multitool Atlante Casuale
Prima di lanciarci nella caccia mirata alla Classe S tramite le coordinate precise, è giusto e doveroso spiegarvi il metodo “naturale”. Mettiamo caso che non vi importi della classe, o che vogliate semplicemente il brivido della scoperta autonoma, oppure che non abbiate ancora sbloccato l’accesso ai portali planetari. Ecco come potete trovare questi Multitool in qualsiasi momento della vostra partita.

La ricerca del sistema stellare perfetto: Korvax e Dissonanza
Il primissimo passo da compiere, una volta saliti a bordo della vostra fida astronave, è aprire la mappa galattica. I Multitool Atlante non si trovano ovunque. Sono un’esclusiva dei sistemi stellari dominati dalla razza Korvax.
Questo ha perfettamente senso dal punto di vista della lore del gioco, essendo i Korvax una razza di entità elettroniche veneratrici dell’Atlas e delle sue convergenze.
Dovrete quindi cercare un sistema stellare che sia controllato dai Korvax. Ma c’è un trucco da veri pro che vi faciliterà enormemente la vita: cercate un sistema che sia sia Korvax che Dissonante. Perché? Perché per attivare le macchine avrete bisogno di Atlantideum.
Se andate in un sistema pacifico, dovrete portarvelo da casa. Se andate in un sistema dissonante, avrete la materia prima letteralmente sotto i piedi, pronta per essere minata mentre cercate il vostro fucile spaziale. Ottimizzazione pura e semplice!
Individuare i Monoliti: Mappe planetarie ed Exoscafi
Una volta atterrati sul pianeta prescelto, avrete bisogno di trovare una Struttura Aliena, più precisamente un Monolito (le grandi sculture di pietra scura dove solitamente imparate nuove parole o cercate i portali).
L’universo di No Man’s Sky è titanico e cercare a vista volando a bassa quota è come cercare un ago in un pagliaio cosmico. Avete due opzioni valide.
La prima è quella “da negozio”: prima di scendere sul pianeta, andate dal Cartografo sulla stazione spaziale locale e scambiate i vostri Dati di Navigazione con delle Mappe Planetarie specifiche per i “Siti Antichi o Alieni”. Utilizzatele dall’inventario una volta sul pianeta e pregate il dio del random number generator (RNG) che vi marchi un Monolito e non una semplice rovina.
La seconda opzione, di gran lunga la migliore e più veloce se siete giocatori avanzati, è l’uso degli Exoscafi. Che preferiate il possente mech Minotauro o il veloce fuoristrada Roamer, assicuratevi di aver installato lo Scanner Avanzato per Exoscafi.
Vi basterà evocare il veicolo, entrare nel menù rapido (tasto X su PC, D-Pad giù su console), selezionare lo scanner e cliccare su “Cerca Strutture Aliene”. In un secondo netto avrete l’indicatore esatto del Monolito più vicino sul vostro visore. Pratico, pulito e letale.
L’Interfaccia Dissonante: Il segreto nascosto dei Monoliti
Siete finalmente arrivati al Monolito. Un’enorme lastra di pietra nera si staglia contro il cielo alieno. L’istinto vi dirà di salire le scale centrali e interagire con il nucleo luminoso per risolvere l’indovinello Korvax. Fermatevi.
Per i nostri scopi, l’indovinello principale è completamente inutile. Certo, se volete approfittarne per imparare qualche parola Korvax interagendo con le Pietre della Conoscenza sparse intorno, fatelo pure (aiuta sempre per gli achievement e per capire i dialoghi futuri).
Il nostro vero obiettivo è nascosto in bella vista. Muovetevi verso la parte destra (o sinistra, a seconda della generazione procedurale) del Monolito.
Lì, leggermente discostato dalla struttura principale, noterete un piccolo terminale cilindrico nero che pulsa di una strana luce viola. Se vi avvicinate, vi apparirà il prompt “Interfaccia Dissonante”.
Interagite con essa. La macchina vi chiederà di essere alimentata. È qui che entra in gioco l’Atlantideum che avete raccolto in precedenza. Inserite i cristalli nell’interfaccia. Una volta caricata al 100%, l’interfaccia si attiverà, rivelando la sua vera natura di “Tecnologia Runica”.
Selezionando l’opzione per ispezionare l’arma, il gioco vi offrirà un Multitool Atlante. A questo punto, potrete vedere la classe (C, B, A o S), gli slot disponibili e, cosa vitale, gli slot “Sovraccarichi” già sbloccati. Se la classe non vi soddisfa, potete semplicemente andarvene e ripetere il processo su un altro pianeta o in un altro sistema.
La Guida Definitiva per il Multitool Atlante Classe S
Ma noi non siamo qui per accontentarci di un’arma di classe B. Noi vogliamo l’eccellenza. Vogliamo il Multitool definitivo. Per fortuna, la meravigliosa community di No Man’s Sky ha già fatto il lavoro sporco, esplorando l’universo e trovando le coordinate esatte di un terminale che garantisce uno spawn fisso di Classe S.
Ora vi spiegheremo passo dopo passo come replicare questo ritrovamento. Seguite le istruzioni alla lettera, perché basta un minimo errore nel sistema di caricamento per vanificare la caccia.

Preparazione e avvertenze vitali: Disattivare il Multiplayer
La regola d’oro, la legge fondamentale prima di iniziare la ricerca di qualsiasi oggetto raro condiviso dalla community tramite coordinate, è una sola: andate nelle Opzioni di Rete del gioco e DISATTIVATE il Multiplayer. Giocate offline. Perché? Perché No Man’s Sky gestisce gli oggetti unici in modo peculiare. Se tenete il multiplayer attivo e atterrate nello stesso punto in cui un altro giocatore si trova (o è stato poco prima) e ha preso il Multitool, voi troverete l’altare vuoto. Il terminale vi dirà che la tecnologia è già stata reclamata. Disattivando il multiplayer, forzate il server a creare un’istanza privata in cui l’arma è lì, intonsa, che aspetta solo le vostre mani.
Attraversare il Portale: I Glifi necessari
Il viaggio inizia trovando un Portale planetario funzionante nella Galassia di Euclide (la galassia iniziale). Se non sapete come trovarne uno, usate il Monolito, risolvete l’enigma per guadagnare la fiducia della razza locale, e poi interagiteci di nuovo offrendo una reliquia specifica della razza per farvi rivelare la posizione della Leyline del Portale.
Una volta davanti al colossale anello di pietra, dovrete caricarne le rune utilizzando materiali base (Sodio, Carbonio, Rame, Cobalto, ecc.). Non fatevi trovare sprovvisti di queste risorse basilari. Quando il portale sarà attivo e pronto a ricevere le coordinate, inserite questa precisa sequenza di glifi. Fate attenzione a non sbagliare simbolo:
Barchetta / Parchetta (il simbolo che ricorda una nave sull’acqua)
Tramonto / Sole sull’acqua (mezzo sole all’orizzonte)
Dinosauro (la creatura quadrupede con il collo basso)
Due Triangoli (i triangoli sovrapposti o Triforza)
Due Triangoli (ripetere il simbolo precedente)
Libellula / Insetto (l’insetto volante)
Dinosauro (di nuovo la creatura quadrupede)
Tenda (il triangolo con il palo in mezzo)
Y / Albero (il simbolo a forma di Y che ricorda un volto stilizzato)
Ragno / Insetto terrestre (l’animale a più zampe)
Ragno / Insetto terrestre (ripetere il ragno)
Mezzaluna (la falce di luna con la stella)
Inserito l’ultimo glifo, l’anello del portale si squarcerà in un vortice di energia blu e azzurra. Prendetevi un respiro profondo e attraversate l’orizzonte degli eventi.
La meccanica del “Save and Reload”: Manipolare lo spawn delle armi
Siete atterrati in un nuovo sistema solare. Siete sul pianeta corretto? Forse. Ma qui entra in gioco una delle meccaniche più tecniche e meno spiegate di No Man’s Sky: il pool degli spawn dei Multitool.
Dovete sapere che ogni sistema stellare ha un determinato “gruppo” (pool) di armi che possono apparire nei terminali. Tuttavia, l’arma specifica che un terminale vi mostrerà dipende da dove avete ricaricato la partita l’ultima volta all’interno di quel sistema.
Ogni pianeta ha un proprio sub-pool di armi. Se andate diretti al terminale, potreste trovare un’arma diversa, magari non di classe S o con statistiche e moduli non ottimali. Per forzare il gioco a caricare lo specifico Multitool Atlante che vogliamo noi, dobbiamo “registrare” la nostra presenza su un altro pianeta del sistema solare.
Il viaggio verso Robynitpa Prime
Salite a bordo della vostra astronave e decollate verso lo spazio (non preoccupatevi, non dovete fare salti iperspaziali, restate in questo sistema). Aprite la mappa del sistema solare e puntate la prua verso il pianeta chiamato Robynitpa Prime. Usate il motore a impulso per raggiungerlo in fretta.
Una volta arrivati nell’atmosfera di Robynitpa Prime, atterrate in un punto qualsiasi. Non importa dove, basta che i carrelli tocchino il suolo.
Ora, uscite dall’astronave. Come ben sapete, uscire dalla nave in No Man’s Sky crea un “Punto di Ripristino” (Salvataggio Automatico). Il gioco ha appena memorizzato che la vostra sessione è attualmente vincolata al pool di armi di questo specifico pianeta gelido.
Adesso, la magia: aprite il menù delle Opzioni, andate nella sezione dei salvataggi e cliccate senza indugio su “Ricarica Punto di Rigenerazione” (Reload Restore Point). Ci vorrà qualche secondo di schermata nera stellata.
Vi risveglierete esattamente dove eravate, di fianco alla nave su Robynitpa Prime. Il pool delle armi è ora bloccato. Siete pronti per andare a ritirare il premio.
Ritorno su Polygon Auditor Mark XI: La caccia alle coordinate
Risalite sulla vostra nave, accendete i propulsori e lasciatevi alle spalle i ghiacci di Robynitpa Prime. Dovete tornare sul pianeta in cui vi ha originariamente sputato il Portale. Il nome di questo pianeta è Polygon Auditor Mark XI.
Rientrate nella sua atmosfera e preparatevi alla fase di navigazione manuale, che è spesso quella in cui i giocatori meno esperti si perdono.
Dovremo raggiungere le coordinate esatte del Monolito giusto. Non c’è un comodo indicatore visivo che vi aspetta (a meno che altri giocatori non abbiano lasciato segnalatori, cosa comune ma non sempre garantita). Dovete imparare a leggere il cruscotto della vostra astronave.
Navigare verso +5, +25
Se giocate in prima persona (cosa obbligatoria per leggere i monitor della nave), guardate in basso a sinistra sul cruscotto olografico. Vedrete due numeri che cambiano continuamente mentre volate. Quelle sono la vostra Latitudine e Longitudine planetaria.
Il nostro obiettivo è raggiungere le coordinate +5 / +25 (o valori estremamente vicini, come +5.36 / +25.85).
Il primo numero (Nord/Sud): Se volate in direzione Nord (marcatore N sulla bussola in alto), il numero salirà. Se volate verso Sud (marcatore S), scenderà.
Il secondo numero (Est/Ovest): Se volate verso Est, il numero salirà. Se volate verso Ovest, scenderà.
Regolate il beccheggio e la direzione della nave finché non vedete i numeri stabilizzarsi verso il 5 e il 25. Man mano che vi avvicinate, rallentate. Se siete fortunati e giocate in una zona popolata della community, potreste iniziare a vedere delle icone di basi create da altri giocatori con nomi inequivocabili come “S-Class Atlas Multitool” o “Miglior Arma da Miniera”. Se le vedete, puntate direttamente lì, le basi sono state costruite appositamente per aiutarvi a saltare la noia della navigazione strumentale.
Il momento della verità: Reclamare l’arma Classe S
Avete trovato il posto. Una piccola struttura, probabilmente circondata dai moduli di atterraggio piazzati dai giocatori. Posate la nave. Sentite la gravità del momento? State per ottenere una delle armi più forti del gioco.
Camminate verso il Monolito e, ricordando quanto spiegato nel Metodo Tradizionale, ignorate l’altare centrale. Andate dritti alla colonna della Tecnologia Runica violacea. Inserite l’Atlantideum richiesto e cliccate su “Ispeziona”.
Boom. Davanti ai vostri occhi comparirà l’Irraggiatore Ohmico (o un nome simile generato proceduralmente, ma le statistiche sono fisse), un meraviglioso Multitool Atlante di Classe S, con l’iconica estetica oscura e un occhio energetico rosso sangue che vi fissa dal telaio.
Ora dovete fare una scelta. Se i vostri slot multitool sono pieni, dovrete selezionare l’opzione “Scambia”, dando in permuta la vostra arma attuale. Attenzione, fate questo solo se l’arma che state cedendo è un “muletto” inutile.
Se invece avete uno slot libero nel vostro inventario delle armi, vi comparirà l’opzione “Acquista” o “Aggiungi alla collezione”. Vi costerà poco più di 1300 Naniti. Un affare incredibile per un’arma di questa portata. Accettate la transazione. Complimenti, l’arma è vostra!
Ottimizzare il Tuo Nuovo Multitool Atlante Classe S
Avere una Ferrari non serve a nulla se ci mettete dentro benzina scadente e montate pneumatici lisci. Lo stesso vale per il vostro nuovo giocattolo spaziale. Un Multitool Atlante di Classe S nudo e crudo è forte, ma con i giusti potenziamenti diventerà un’arma capace di far sciogliere letteralmente i Camminatori delle Sentinelle in pochissimi secondi.
Gestione degli Slot Sovraccarichi
Essendo un’arma di Classe S, questo Multitool avrà a disposizione ben quattro slot sovraccarichi (quelli evidenziati da un bordo azzurro incandescente). Qualsiasi tecnologia installata in questi slot riceverà un boost statistico enorme.
Inoltre, l’efficacia dei moduli aumenta se li posizionate in slot adiacenti l’uno all’altro (il cosiddetto bonus di sinergia, indicato dal fatto che i moduli si colorano della stessa tonalità).
L’obiettivo del min-maxing perfetto è disporre la vostra arma principale in uno di questi slot, circondandola poi con moduli di potenziamento (preferibilmente di Classe S o moduli illegali di Classe X con statistiche perfette).
Le migliori tecnologie da equipaggiare per dominare il combattimento
Dimenticatevi lo scanner o il raggio minerario. Spostateli in basso, nell’inventario normale. Riservate gli slot dorati per la pura potenza di fuoco. Ma quale arma installare?
Sputa-Impulsi (Pulse Spitter): Se amate il rateo di fuoco elevato, simile a un mitra, questa è la scelta che fa per voi. Piazzatelo in uno slot sovraccarico, aggiungetevi il modulo per il danno da fuoco continuo e diventerete inarrestabili.
Lancia-Dardi a Dispersione (Scatter Blaster): Fondamentalmente il fucile a pompa di No Man’s Sky. A distanze ravvicinate, un colpo ben assestato da uno Scatter Blaster potenziato al massimo in un Multitool Atlante può distruggere i droni corazzati in un colpo solo. Perfetto per chi ha uno stile di gioco aggressivo e “in your face”.
Lanciagranate al Plasma: Attenzione, maneggiare con cura. Questa tecnologia fa danni ad area devastanti, ma in No Man’s Sky il fuoco amico esiste per se stessi. Un rimbalzo sbagliato contro un muro e vi ucciderete da soli sul colpo. Tuttavia, se lo installate correttamente negli slot potenziati, trasformerete il vostro Multitool in un lanciamissili portatile che oblitera qualsiasi forma di vita nel raggio di venti metri.
Il verdetto finale: Un’arma da tenere sempre in inventario?
In conclusione, vale la pena occupare uno slot del proprio inventario (ormai ampliato a 6 armi trasportabili contemporaneamente) per il Multitool Atlante? La risposta è un gigantesco, rimbombante SÌ.
Mentre avanzerete nel gioco, le sfide diventeranno più ardue. Le battaglie con i Corruttori Dissonanti o i combattimenti spaziali all’interno dei relitti abbandonati richiedono un tempo per uccidere (TTK) estremamente basso, altrimenti verrete soverchiati dal numero dei nemici. Passare istantaneamente dalla vostra pistola di scavo a questo mostro runico vi salverà la vita decine di volte.
È uno status symbol, è un trionfo della matematica del gioco, ed è, semplicemente, una delle cose più belle da sfoggiare alla Stazione dell’Anomalia davanti agli altri giocatori.
Inoltre, il processo di ottenimento vi permette di padroneggiare meccaniche avanzate come la lettura delle coordinate, l’uso dei portali e la manipolazione dei file di salvataggio per ottimizzare le ricompense, conoscenze che vi torneranno utili anche per la caccia ad astronavi esotiche e mercantili classe S.
Se siete arrivati fino a qui, siete ufficialmente pronti per dominare l’universo. Speriamo che questa guida titanica vi sia stata d’aiuto per trovare il vostro Multitool dei sogni senza impazzire tra le galassie procedurali.
L’universo di No Man’s Sky è in continua espansione e noi siamo sempre qui, in prima linea, per portarvi i migliori trucchi e le guide più dettagliate. Se siete riusciti a mettere le mani su questa bellezza aliena, non dimenticate di farcelo sapere! Lasciate un commento qui sotto raccontandoci le vostre statistiche di danno (chi ha superato quota 20.000 DPS?), condividete questo articolo con la vostra gilda di esploratori spaziali e assicuratevi di iscrivervi al nostro canale YouTube, e Ricordati di non perderti le nostre recensioni che sono complete ed esaustive.










