domenica, Maggio 17, 2026

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Michele Conforti
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Eh si... non si direbbe ma sono appassionato di cinema e serie tv...

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Steve Harrington muore ecco gli indizi del finale di Stranger Things

Avete sentito quel rumore il 27 novembre? No, non era il Demogorgone che cercava di sfondare la parete del vostro salotto. Era il server di Netflix che implodeva. Letteralmente. Quando la prima parte della quinta e ultima stagione di Stranger Things è approdata sulla piattaforma, il traffico è stato talmente massiccio da mandare in crash il sistema, lasciando milioni di fan a fissare una rotellina di caricamento con la stessa ansia con cui Will Byers guardava il cielo nella seconda stagione, poi ci siamo chiesti, e Steve?

Ma perché tutta questa frenesia? Certo, vogliamo sapere come finirà la battaglia contro Vecna, ma se siamo onesti con noi stessi, il vero motivo per cui stiamo sudando freddo ha un nome, un cognome e una chioma che sfida le leggi della gravità: Steve Harrington.

Siamo cresciuti con lui. Lo abbiamo odiato quando era il fidanzatino ricco e viziato che spaccava macchine fotografiche, e lo abbiamo amato alla follia quando si è trasformato nella “mamma” più protettiva e armata di mazza chiodata dell’Indiana.

Ora, mentre il mondo social da TikTok a Reddit è in fiamme con teorie apocalittiche sul suo destino, è arrivato il momento di fare il punto definitivo. Mettetevi comodi, prendete i vostri Eggo e preparatevi: stiamo per ripercorrere l’epopea di Steve, analizzare la psiche dell’uomo che gli presta il volto, Joe Keery, e tuffarci nelle teorie più oscure sul finale. Spoiler: potreste aver bisogno di fazzoletti.

Il Fenomeno Stranger Things 5: L’Inizio della Fine

Non è un mistero che l’attesa per questo capitolo finale fosse alle stelle. La serie, iniziata nel lontano 2016, ha attraversato (e cresciuto) due generazioni, diventando un pilastro della cultura pop moderna. Con l’uscita del “Volume I” il 27 novembre, composta dai primi 4 episodi, e l’attesa per il “Volume II” previsto per Natale (con il gran finale il 1° gennaio), i fratelli Duffer hanno orchestrato un rilascio che massimizza l’hype e l’agonia.

Ma cosa sta succedendo esattamente? Hawkins è ufficialmente l’epicentro dell’apocalisse. Il confine tra il Sottosopra e il mondo reale si è assottigliato fino a spezzarsi, e in mezzo a questo caos c’è lui, Steve. Se nelle stagioni precedenti la domanda era “Riuscirà Steve a conquistare la ragazza?”, ora la domanda che rimbalza su ogni feed di Instagram è molto più cupa: “Il sacrificio di Steve sarà la chiave per liberare Hawkins per sempre?”.

È una domanda che Joe Keery si è sentito rivolgere in ogni singola intervista promozionale, schivandola con la grazia di un ninja per non violare embarghi miliardari. Eppure, l’ansia è palpabile. Perché? Perché Steve Harrington è diventato il cuore pulsante dello show.

Steve Harrighton

Genesi di un’Icona: L’Evoluzione di Steve Harrington

Per capire dove stiamo andando, dobbiamo capire da dove siamo partiti. E la verità è che Steve Harrington non doveva essere qui. Non doveva essere un eroe, e molto probabilmente non doveva nemmeno arrivare vivo alla seconda stagione.

Da Bullo a Babysitter: Il Miracolo di Scrittura

Nella mente dei Duffer Brothers, durante la stesura della prima stagione, Steve era carne da macello. Era lo stereotipo del liceale anni ’80: ricco, arrogante, superficiale e destinato a una brutta fine o all’oblio narrativo.

Il vero eroe adulto doveva essere Lonnie, il padre assente di Will Byers. Sì, avete letto bene. Ross Partridge, che interpretava Lonnie, doveva avere l’arco di redenzione, salvando i ragazzini dai mostri.

Ma poi è arrivato Joe Keery. All’epoca ventiquattrenne, Keery ha portato sul set un carisma e una sfumatura umana che hanno costretto gli sceneggiatori a riscrivere tutto in corsa. Hanno visto in lui non un semplice antagonista per Jonathan, ma un personaggio capace di crescita.

La trasformazione è iniziata in modo sottile alla fine della prima stagione, quando torna indietro per aiutare Nancy e Jonathan contro il Demogorgone, roteando quella mazza da baseball con chiodi che sarebbe diventata la sua Excalibur.

steve stanger things

La Nascita di “Mamma Steve”

È dalla seconda stagione che avviene la magia. Scaricato da Nancy (un colpo al cuore necessario per il suo sviluppo), Steve si ritrova sbandato, finché non incrocia il cammino di Dustin Henderson. È qui che nasce la bromance più iconica della televisione contemporanea. Steve diventa accidentalmente il mentore, il protettore e l’autista designato del gruppo di ragazzini.

Il passaggio da “Re della Steve” a “Mamma Steve” non è solo una gag ricorrente; è il cuore della sua evoluzione. Steve smette di preoccuparsi della sua popolarità o di apparire “figo” e inizia a preoccuparsi della vita degli altri.

Che si tratti di dare consigli (discutibili) sui capelli a base di lacca Faberge, di scendere nei tunnel sotterranei pieni di Demo-cani o di farsi picchiare da Billy Hargrove per proteggere Lucas e Max, Steve dimostra un coraggio che nasce dall’amore, non dall’ego.

la chimica con Robin

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La Chimica con Robin e la Maturità Emotiva

Nella terza stagione, vestito con quell’improbabile divisa da marinaio di “Scoops Ahoy”, Steve raggiunge l’apice della sua maturazione emotiva. L’introduzione di Robin Buckley (Maya Hawke) ci ha regalato una delle scene più toccanti della serie: il coming out di Robin sul pavimento del bagno del cinema.

La reazione di Steve è stata da manuale di umanità. Nessun giudizio, nessuna delusione mascolina ferita, solo accettazione immediata e una battuta per smorzare la tensione. In quel momento, Steve ha dimostrato di essere “impossibilmente cool” proprio non cercando di esserlo.

Ha accettato che la ragazza dei suoi sogni non fosse destinata a lui, trasformando quell’attrazione in un’amicizia platonica solida come la roccia.

Garage Talk: Il Mistero della BMW 733i di Steve

Non possiamo parlare di Steve Harrington senza parlare del suo destriero. E no, non stiamo parlando di un cavallo bianco, ma di una sontuosa BMW 733i del 1983.

bmw

Un’Ammiraglia Tedesca in Mano a un Teenager

Per gli appassionati di motori e per gli attenti osservatori dei dettagli storici, l’auto di Steve è sempre stata un punto di discussione acceso. Si tratta di una vera e propria ammiraglia dell’epoca, un simbolo di status che gridava “soldi” da ogni cromatura.

Il modello utilizzato nello show monta un motore M30B32, un sei cilindri in linea da 2,5 litri capace di erogare 181 cavalli. Per l’epoca, era una potenza notevole, sinonimo di lusso estremo e sportività. Una vettura che univa l’eleganza bavarese a prestazioni che permettevano di seminare mostri interdimensionali con un certo stile.

La Polemica dei Costi: Poteva Davvero Permettersela Steve?

Qui entra in gioco il detective che c’è in ogni utente di Reddit. Recentemente, è scoppiata una “polemica” (se così vogliamo chiamarla) riguardo alla verosimiglianza economica di questa scelta scenografica. Facciamo due conti: negli Stati Uniti del 1983, una BMW 733i nuova di zecca costava circa 34.300 dollari. Al cambio dell’epoca erano poco più di 29.500 euro, ma se applichiamo il tasso di inflazione e rivalutiamo la cifra ad oggi, stiamo parlando di circa 86.000 dollari (o 74.000 euro).

Molti fan hanno sollevato il sopracciglio: è credibile che un ragazzino, anche se benestante, guidi un’auto da quasi 90.000 dollari attuali come “prima macchina”? La risposta, a nostro avviso, è sì. La serie non perde occasione per ricordarci che la famiglia Harrington è oscenamente ricca.

Hanno una villa gigantesca con piscina riscaldata (luogo della sparizione di Barb, RIP), e i genitori di Steve sono quasi sempre assenti, il che suggerisce carriere molto remunerative o uno stile di vita da “old money”. Inoltre, nella serie Steve la descrive come la sua prima auto, ma non è detto che fosse nuova di pacca: la serie E23 era in produzione dal 1977. Anche se presa usata, restava un gioiello, ma un gioiello accessibile per chi vive in una casa con quel numero di bagni.

Curiosità macabra: la BMW Serie 7 è tristemente famosa nella cultura pop anche per essere l’auto su cui venne ucciso Tupac Shakur, anche se in quel caso si trattava di un modello successivo.

Joe Keery: L’Uomo Dietro la Leggenda

Se Steve Harrington è un libro aperto, Joe Keery è un enigma affascinante. A 33 anni, l’attore si trova in quel limbo agrodolce di chi sa che sta per dire addio al ruolo che gli ha cambiato la vita, ma è anche disperatamente pronto a spiegarvi che lui non è Steve.

Joe Keery

Impossibilmente Cool vs Apertamente Uncool

C’è un paradosso divertente che circonda Joe Keery. Le riviste di moda come Elle USA lo definiscono “impossibilmente cool”. Ha quella faccia da bravo ragazzo con un tocco di ribellione, i capelli che sembrano avere una vita propria e uno stile che mescola vintage e moderno con disinvoltura. Tuttavia, Keery passa gran parte del suo tempo a cercare di smontare questo mito.

In una recente intervista a NPR Music, ha sganciato una perla di saggezza che dovrebbe essere stampata su tutte le magliette: «Chi disprezza i cheugy [termine gergale della Gen Z per chi è fuori moda] è qualcuno che ha paura di non essere figo. In realtà questa prospettiva è la cosa meno figa che ci possa essere. Meglio essere apertamente poco cool».

Joe si definisce un ex ragazzino nerd che faceva teatro e girava filmini amatoriali con gli amici. Non si sente un sex symbol, e l’idea che milioni di persone lo idolatrino per la sua “coolness” lo fa sorridere e forse un po’ rabbrividire. È questa autenticità, questa riluttanza verso lo status di divo, che paradossalmente lo rende ancora più figo ai nostri occhi.

Djo: La Musica come Rifugio e Rinascita

Mentre Steve combatteva Vecna, Joe combatteva per essere preso sul serio come musicista. E ci è riuscito alla grande, usando una strategia degna di un agente segreto. Nel 2019, per sfuggire all’ombra ingombrante di Stranger Things, ha lanciato il suo progetto musicale solista sotto lo pseudonimo di Djo. All’inizio, si esibiva indossando parrucche cotonate e occhiali da sole enormi, un modo per dire al pubblico: “Ascoltate la musica, non guardate Steve Harrington”.

djo

E la musica meritava di essere ascoltata. Il suo brano virale “End of Beginning” è esploso su TikTok ed è arrivato all’undicesimo posto della Billboard Top 100, un traguardo impressionante per un progetto nato quasi per gioco tra una ripresa e l’altra ad Atlanta.

Il suo ultimo album, “The Crux”, uscito nell’aprile 2025, è un diario intimo dei suoi trent’anni. I testi raccontano l’addio al mondo di Hawkins, la fine della sua lunga relazione con l’attrice Maika Monroe e la complessità di crescere sotto i riflettori.

Un Tour all’Insegna dell’Amicizia

Una prova che Joe Keery è una persona d’oro? Il suo ultimo tour mondiale, The Back on You World Tour. Durato otto mesi, con 70 date in 16 paesi, ha visto come band di apertura fissa i Post Animal. Per chi non lo sapesse, i Post Animal sono la vecchia band di amici con cui Joe suonava prima di diventare famoso.

Portarseli in giro per il mondo non è stata una mossa di marketing, ma un atto di pura amicizia. «In questo momento ci sono solo i miei amici, e questo fa un’enorme differenza. Altrimenti passeremmo molto più tempo separati», ha raccontato. È o non è la cosa più “Steve Harrington” che potesse fare nella vita reale?

Il Cast: Una Famiglia Disfunzionale ma Bellissima

Il legame tra gli attori di Stranger Things è leggendario, ma per Keery ha un sapore particolare. Essendo di circa dieci anni più grande dei “bambini” (che ora bambini non sono più), ha vissuto sul set il ruolo di fratello maggiore anche a telecamere spente.

Cast Disfunzionale

Nell’album The Crux ci sono tracce evidenti di questo affetto. La canzone “Delete Ya” parla delle serate passate al Blue & Gold Tavern di New York con Natalia Dyer (Nancy), Charlie Heaton (Jonathan), Gaten Matarazzo (Dustin) e gli altri. Ma la chicca vera è il brano “Charlie’s Garden”, dedicato esplicitamente a Charlie Heaton. In un’intervista, Keery ha raccontato un aneddoto dolcissimo: mentre giravano ad Atlanta, lui e Charlie erano vicini di casa.

Charlie aveva costruito nel suo giardino una struttura per fare ceramica e musica, completa di una tinozza a legna. I due passavano le ore lì, a giocare a ping pong e a creare arte. La canzone è un tributo a quei momenti di pace in mezzo al caos della produzione globale. Keery ha ammesso: «Siamo cresciuti insieme. Vedersi e vederli crescere sullo schermo è molto potente». E mentre si prepara a lasciare Steve, la cosa che gli mancherà di più non è la fama, ma proprio loro.

LE TEORIE SUL FINALE: Perché Abbiamo Tutti Paura per Steve?

Eccoci arrivati alla parte dolorosa. Se siete deboli di cuore, saltate questo paragrafo. Se invece volete soffrire con cognizione di causa, continuate a leggere. Perché il web è convinto che Steve Harrington non arriverà vivo ai titoli di coda?

il destino di steve

1. La Teoria del “Martire Perfetto” 

Narrativamente parlando, Steve è il candidato numero uno al sacrificio supremo. Partito come egoista, il suo arco narrativo si completerebbe in modo circolare con un gesto di altruismo assoluto. I fan su Reddit e TikTok sottolineano come Steve abbia ormai “risolto” i suoi conflitti interni: è in pace con se stesso, è un leader, ama i suoi amici.

Non ha “unfinished business” (affari in sospeso) drammatici come altri personaggi. Morire per salvare Dustin (il suo protetto) o Nancy (il suo primo amore) sarebbe la chiusura poetica e devastante che i Duffer adorano.

2. La Teoria di Kas il Vampiro (Dungeons & Dragons)

Questa è per i nerd veri, ma ha basi solide. In Dungeons & Dragons (che, ricordiamolo, è la Bibbia su cui si basa tutta la lore della serie), esiste un personaggio chiamato Kas il Mano Insanguinata. Kas era il luogotenente fidato di Vecna che alla fine lo tradisce e cerca di ucciderlo. Gli indizi?

  • Nella quarta stagione, Steve viene morso ripetutamente dai pipistrelli nel Sottosopra.

  • Kas è associato ai vampiri/pipistrelli.

  • Steve usa armi improvvisate (spesso associate a Kas nei moduli di avventura). La teoria suggerisce che le ferite dei pipistrelli potrebbero non essere guarite del tutto o potrebbero avergli passato una sorta di “infezione” sovrannaturale che lo collegherà a Vecna, permettendogli di avvicinarsi al mostro per sferrare il colpo fatale… magari a costo della sua stessa umanità o vita.

3. La “Death Flag” del Camper

C’è una regola non scritta nei film e nelle serie TV: se un personaggio espone in dettaglio i suoi sogni felici per il futuro poco prima della battaglia finale, quel personaggio è spacciato. Nella quarta stagione, Steve confessa a Nancy il suo sogno ricorrente: viaggiare per il paese in un camper con lei e i loro sei figli. È una scena tenerissima, che ha fatto sciogliere i cuori di tutti.

Ma per gli esperti di sceneggiatura, quella è una bandiera rossa grande quanto una casa. È la promessa di una felicità che, per le leggi della tragedia, gli verrà negata. I meme su TikTok (“Steve che adotta 6 bambini e salva il mondo invece di andare in terapia”) sono divertenti, ma nascondono la consapevolezza che quel camper probabilmente non partirà mai.

4. Il Triangolo Nancy-Jonathan-Steve

I fratelli Duffer non sono tipi da lasciare le cose in sospeso. Il triangolo amoroso deve risolversi. Nancy sembra ancora divisa tra Jonathan e Steve. Una soluzione “facile” per gli sceneggiatori, per evitare di far soffrire Nancy con una scelta che scontenterebbe metà del pubblico, è eliminare uno dei due pretendenti.

E tra Jonathan (che ha famiglia, un fratello fragile e una madre ansiosa) e Steve (che è l’eroe solitario senza legami familiari forti sullo schermo), Steve è quello “spendibile” per il bene della trama.

Il Futuro di Joe e il Nostro

Mentre ci prepariamo psicologicamente al peggio, Joe Keery guarda avanti. Ha già girato l’horror Cold Storage con Liam Neeson (un salto di qualità notevole) e ha un tour in Sud America e Messico in partenza a marzo 2026. «La recitazione è il mio lavoro» ha detto, «ma sarà interessante vedere come riuscirò a destreggiarmi con la musica».

Il futuro di Steve

Keery ha espresso il desiderio di riprendere in mano la sua vita pre-Hawkins, quella vita anonima che aveva a Chicago prima di trasferirsi a Los Angeles tra la prima e la seconda stagione. «È come se qualcuno ti spingesse indietro», ha detto riferendosi al dover interpretare per un decennio un personaggio che è invecchiato solo di 4 anni.

Steve Harrington ci ha insegnato che si può cambiare. Che si può sbagliare clamorosamente, chiedere scusa, e diventare persone migliori. Ci ha insegnato che una mazza chiodata è utile, ma un buon amico è indispensabile.

Che muoia o sopravviva, il suo posto nell’Olimpo dei personaggi TV è già assicurato. E noi saremo lì, il 1° gennaio, con il fiato sospeso, sperando che quel maledetto camper possa, contro ogni previsione, mettersi in moto.

E adesso come di consueto… Tocca a voi!

E voi? Da che parte state? Siete del team “Steve sopravvive e apre un asilo nido” o del team “Preparate i fazzoletti perché è finita”? Le teorie su Kas vi convincono o pensate che i Duffer abbiano in serbo qualcosa di ancora più sconvolgente? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto! Vogliamo leggere le vostre previsioni più folli.

E se non volete perdervi nemmeno un aggiornamento sul finale di Stranger Things e su tutte le novità del mondo gaming e serie TV, iscrivetevi subito al nostro canale YouTube di Top Movies Italia. Fate un salto anche sulla sezione Tech! O vi mandiamo Steve a casa con la mazza chiodata (scherziamo… forse).

Alla prossima!

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