venerdì, Agosto 7, 2026

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Michele Conforti
Michele Conforti
Eh si... non si direbbe ma sono appassionato di cinema e serie tv...

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The Batman 2 Come sarà la Gilda Dent della Johansson?

Benvenuti, amici di Top Games Italia e amanti di The Batman Mettetevi comodi, prendete un caffè – o meglio, visto il tema, un drink in un bicchiere di cristallo sporco di rossetto – perché oggi dobbiamo fare un discorso molto serio. Siamo a gennaio 2026, l’aria è frizzante, l’hype è alle stelle e, se avete aperto i social nelle ultime 48 ore, sapete che è esplosa una bomba nucleare su Gotham City.

Non stiamo parlando dell’ennesimo reboot, né di un cambio di costume per Robert Pattinson. Stiamo parlando di casting. E che casting. Le voci che volevano Scarlett Johansson e Sebastian Stan in The Batman – Part II sono passate da “sogno bagnato dei fan” a “realtà quasi tangibile” alla velocità della luce. Ma mentre tutti si sperticano a urlare “Oddio, la reunion Marvel!”, noi siamo qui per scavare più a fondo. Perché se Sebastian Stan sarà Harvey Dent (e su questo ci mettiamo la mano sul fuoco), Scarlett Johansson non è stata chiamata per fare la bella statuina.

Il suo ruolo, stando ai rumor più accreditati, sarà quello di Gilda Dent. E se pensate che questo significhi vederla preparare la cena mentre Harvey torna a casa stressato, vi sbagliate di grosso. Gilda Dent è uno dei personaggi più complessi, tragici e – spoiler alert – letali della lore DC. Oggi vi spiegherò per filo e per segno chi è questa donna, perché è la chiave di volta di The Long Halloween e come potrebbe trasformare il sequel di Matt Reeves nel miglior cinecomic noir di sempre.

avengers a gotham

Avengers Uniti… a Gotham?

Parliamoci chiaro: vedere Natasha Romanoff e Bucky Barnes traslocare dall’MCU al DC Elseworlds di Matt Reeves fa un certo effetto. È come vedere i cugini fighi che lasciano la festa colorata e pop per andare nel locale jazz fumoso e deprimente dall’altra parte della strada. Ma c’è un motivo artistico dietro tutto questo.

robert pattinson batman

Sebastian Stan è il nuovo “White Knight”

Prima di arrivare alla nostra Scarlett, dobbiamo piazzare il contesto. Sebastian Stan nei panni di Harvey Dent è un casting da manuale. Dopo la morte di Gil Colson nel primo film (sì, quello con la bomba al collo, poveraccio), Gotham ha un vuoto di potere legale grande quanto la Batcaverna. Serve un volto pulito. Serve un “Cavaliere Bianco”. Stan ha quella faccia da bravo ragazzo americano che nasconde, però, un’ombra negli occhi. Lo abbiamo visto in The Winter Soldier, lo abbiamo visto in I, Tonya: sa essere affascinante e sa essere instabile. È perfetto per interpretare la discesa all’inferno di un uomo che vuole salvare la città ma finisce per esserne mangiato.

Scarlett Johansson: L’Enigma “Gilda Gold”

Ed ecco che entra in scena lei. I report degli insider (leggi: le gole profonde di Hollywood che non sbagliano quasi mai) dicono che la Johansson è in trattative finali per un personaggio codificato come “Gilda Gold”. Ora, i fan occasionali potrebbero dire “Chi?”, ma noi esperti sappiamo che “Gold” è spesso associato al cognome da nubile o artistico di Gilda nei fumetti (dove è una scultrice). Ma perché prendere un’attrice che costa quanto il PIL di un piccolo stato per fare la moglie del Procuratore? La risposta è semplice: perché Gilda non è un personaggio di contorno. In una storia ispirata a Il Lungo Halloween, Gilda è IL personaggio.

Chi è davvero Gilda Dent?

Se non avete mai letto Batman: Il Lungo Halloween di Jeph Loeb e Tim Sale, prima di tutto vergognatevi un pochino (scherzo, ma recuperatelo!), e poi leggete con attenzione quanto segue. Matt Reeves ha dichiarato più volte che questo fumetto è la sua bibbia. E in questo fumetto, Gilda è tutto fuorché una semplice comparsa.

Gilda dent the batman

La tragedia della domesticità

Nei fumetti, Gilda e Harvey sono la coppia d’oro. Belli, giovani, innamorati. Ma c’è un problema: Gotham. Harvey è ossessionato dal distruggere Carmine “Il Romano” Falcone. Lavora notte e giorno. Stringe un patto con Gordon e Batman sul tetto della centrale di polizia. E Gilda? Gilda è sola. Gilda è una scultrice, un’artista sensibile che desidera una cosa sola: una famiglia. Vuole un bambino. Vuole che Harvey torni a casa alle 18:00 per cena. Vuole scappare da quella città maledetta che puzza di crimine e pioggia. Tim Sale la disegna spesso in ombra, piccola, fragile, mentre guarda fuori dalla finestra o fissa un piatto freddo. È l’immagine della solitudine. Ma, come si dice, l’acqua cheta rovina i ponti. O in questo caso, fa saltare in aria i mafiosi.

Il colpo di scena di “Festa”

Qui entriamo in territorio spoiler pesante per il fumetto (e potenzialmente per il film, se Reeves lo adatta fedelmente). Per un anno intero, un serial killer chiamato “Festa” (Holiday) uccide i membri della famiglia Falcone e Maroni nelle date festive: Halloween, Natale, San Valentino, ecc. Batman, Gordon e Harvey impazziscono cercando di prenderlo. Tutti sospettano di tutti. Alla fine, si scopre che Alberto Falcone ha simulato la sua morte ed è il killer. Caso chiuso? Nemmeno per sogno.

Nelle ultime pagine del fumetto, vediamo Gilda che impacchetta delle scatole nello scantinato, pronta a lasciare Gotham. Mentre brucia delle prove nella fornace, il suo monologo interiore ci gela il sangue: è stata lei. Gilda confessa a se stessa di aver commesso i primi omicidi di Festa. I primi tre colpi. Perché? Non per soldi. Non per potere. Lo ha fatto per amore. Nella sua mente contorta e disperata, Gilda pensava: “Se uccido i nemici di Harvey, lui non dovrà più lavorare così tanto. Se elimino il crimine per lui, potremo finalmente avere la nostra vita, la nostra casa, il nostro bambino”.

Il dettaglio del biberon

C’è un dettaglio macabro che rende Gilda uno dei personaggi più inquietanti della storia DC. Per silenziare la sua pistola calibro .22, Gilda usava la tettarella di un biberon. Capite la genialità perversa? L’oggetto simbolo della maternità che le viene negata (perché Harvey è troppo stressato e assente per concepire un figlio con lei) diventa lo strumento di morte con cui cerca di “aggiustare” la sua vita. È una metafora visiva potentissima che, se portata su schermo da Scarlett Johansson, potrebbe valere l’Oscar istantaneo.

Perché Scarlett Johansson è la scelta perfetta per The Batman

Sì, la Marvel Reunion fa vendere i biglietti. Ma Matt Reeves non è uno che fa fan-service spicciolo. Se ha voluto Scarlett, è perché Scarlett ha delle doti specifiche che servono a questo personaggio.

Scarlett Johansson Gilda Dent

L’archetipo della “Hitchcock Blonde”

Guardatela bene. Scarlett Johansson ha quella bellezza classica, senza tempo, un po’ fredda e statuaria che ricorda le grandi dive dei film di Alfred Hitchcock, come Kim Novak in La donna che visse due volte o Grace Kelly in La finestra sul cortile. Il mondo di The Batman è un neo-noir. È pioggia, ombre lunghe, luci al neon riflesse sulle pozzanghere. In questo contesto, Scarlett è visivamente perfetta. Ha il volto di una donna che sembra uscita da un film degli anni ’40, capace di essere incredibilmente vulnerabile un minuto e gelida come il ghiaccio quello dopo.

La capacità di recitare il “Non detto”

Il ruolo di Gilda, se scritto come nel fumetto, richiede un’attrice mostruosa. Perché? Perché per il 90% del film deve mentire. Deve mentire ad Harvey, deve mentire alla polizia, deve mentire al pubblico. Ma allo stesso tempo, noi dobbiamo percepire che c’è qualcosa che non va. La Johansson è maestra in questo. Pensate alla sua performance in Under the Skin: un’aliena predatrice che non prova emozioni umane, ma le simula. O pensate a Match Point di Woody Allen, dove gioca sul filo della seduzione e della disperazione. Scarlett sa usare lo sguardo per comunicare un segreto senza aprire bocca. In un film di Reeves, dove i dialoghi sono scarni e l’atmosfera è tutto, avere un’attrice che sa “recitare stando zitta” è fondamentale.

La chimica pregressa con Sebastian Stan

Non sottovalutiamo questo aspetto. Sebastian Stan e Scarlett Johansson hanno lavorato insieme per dieci anni. Si conoscono, si fidano l’uno dell’altra. Creare una chimica di coppia credibile sullo schermo richiede tempo, ma loro partono avvantaggiati. Dovremo credere che Harvey e Gilda siano un’unica entità, che si amino alla follia, per poter poi sentire il dolore quando tutto andrà in pezzi. La tragedia di Due Facce è più forte se ci importa della sua vita prima della moneta. Vedere “Natasha e Bucky” in una versione distorta, tragica e realistica aggiungerà un livello di meta-narrazione che renderà il film ancora più interessante.

Guarda il nostro ultimo video

Come si inserirà Gilda in “The Batman – Part II”?

Ora che abbiamo stabilito chi è e perché l’attrice è giusta, facciamo i detective. Come userà Matt Reeves questo personaggio? Ecco le mie teorie, basate su tutto ciò che sappiamo della produzione e dello stile del regista.

Gilda dent the batman scarlett johansson

La mente dietro le quinte di The Batman

È possibile che Reeves decida di rendere Gilda ancora più attiva rispetto al fumetto. Invece di essere una killer solitaria che agisce per disperazione, potrebbe essere una manipolatrice politica. Immaginate questo scenario: Harvey Dent è il volto pubblico, carismatico e onesto. Gilda è la stratega nell’ombra, disposta a sporcarsi le mani (o a ordinare omicidi) per assicurarsi che il marito vinca. Sarebbe una dinamica alla House of Cards, molto moderna e realistica. In una Gotham post-alluvione, dove vige la legge del più forte, una coppia disposta a tutto per riportare l’ordine potrebbe essere vista quasi come eroica… fino a quando non si supera il limite.

La connessione con i Falcone o la Corte dei Gufi

C’è un rumor che gira nei forum più oscuri (e che mi stuzzica parecchio): e se Gilda non fosse chi dice di essere? “Gilda Gold” potrebbe essere un nome falso. E se lei fosse legata alla vecchia aristocrazia di Gotham? Magari alla Corte dei Gufi (anche se forse è presto per loro)? Oppure, in un twist doloroso, potrebbe essere legata ai Falcone. Nel film precedente abbiamo visto quanto le linee di sangue siano importanti (la madre di Bruce era una Arkham, Selina è figlia di Falcone). Se Gilda avesse un legame segreto con la criminalità che Harvey giura di combattere, il conflitto drammatico sarebbe servito su un piatto d’argento.

La vittima sacrificale

C’è sempre la possibilità, nel cinema noir, che la donna sia solo la vittima la cui morte scatena la follia dell’eroe. Il Joker uccide Gilda e Harvey impazzisce. Onestamente? Spero di no. Sarebbe uno spreco colossale del talento della Johansson e una pigrizia narrativa che Reeves non ha mai dimostrato. Dare a Gilda la “agency” (la capacità di agire), renderla colpevole, renderla complicata è molto più interessante che renderla un cadavere nel frigo.

Inverno, Fango e Misteri

Non dimentichiamo dove ci troviamo. The Batman – Part II sarà ambientato in inverno, pochi mesi dopo l’inondazione che ha chiuso il primo capitolo. Gotham è una città ferita, fredda, piena di neve sporca e ghiaccio. Questo setting è perfetto per la storia di Gilda. L’inverno è la stagione del ritiro, del chiudersi in casa, del calore domestico che si scontra con il gelo esterno.

clayface the batman 2

Il ruolo di Clayface in The Batman

Sappiamo anche che il villain principale (o uno dei villain) sarà probabilmente Clayface, nella sua versione “Golden Age”: un attore fallito, Basil Karlo, maestro dei travestimenti. Pensateci: Clayface indossa maschere fisiche. Batman indossa una maschera tattica. Harvey Dent indossa la maschera del “bravo procuratore”. E Gilda? Gilda indossa la maschera della “moglie perfetta”. Il tema del film sembra essere l’identità e la recitazione. Chi siamo davvero quando nessuno ci guarda? Scarlett Johansson dovrà interpretare una donna che sta recitando una parte 24 ore su 24. È un livello di complessità meta-narrativa che mi fa girare la testa solo a pensarci.

Perché questo The Batman potrebbe superare “Il Cavaliere Oscuro” di Nolan?

Ok, lo so, sto bestemmiando in chiesa. Il film di Nolan è intoccabile. Ma ascoltatemi un attimo. Nolan era interessato all’etica, alla filosofia, al caos contro l’ordine. Rachel Dawes (la donna di Harvey in quel film) era un simbolo morale, non un personaggio vero e proprio (scusa Maggie Gyllenhaal, ti si vuole bene). Matt Reeves è interessato alla psicologia. Ai traumi. Alle emozioni sporche. Dando a Harvey Dent una moglie come Gilda, interpretata da una gigante come Scarlett, Reeves sta spostando il focus dal concetto astratto di “giustizia” al concetto carnale di “relazione”.

il cavaliere oscuro

La caduta di Harvey non sarà solo la perdita di un ideale, sarà la distruzione di un matrimonio, di un amore, di due persone reali. Se il primo The Batman era un thriller investigativo alla Seven, questo sequel si preannuncia come un dramma psicologico con sfumature horror alla Shutter Island o Gone Girl. E avere Scarlett Johansson nel ruolo della “Amazing Amy” della situazione (per citare Gone Girl) sarebbe la mossa del secolo.

Cosa dobbiamo aspettarci ora?

Siamo in pre-produzione avanzata. Le riprese dovrebbero iniziare a breve, tra la fine dell’inverno e la primavera 2026. Questo significa che le conferme ufficiali arriveranno a giorni. Potremmo vedere le prime foto dal set rubate dai paparazzi londinesi: cercate una donna bionda con un cappotto elegante che cammina accanto a un uomo con la mascella quadrata.

Se vedrete Scarlett Johansson sul set con un cappotto rosso o mentre compra un biberon in una scena… beh, saprete che avevamo ragione. Saprete che The Long Halloween sta arrivando per spezzarci il cuore.

Un consiglio per la visione di The Batman

Quando finalmente siederemo in sala a ottobre 2027 (sì, la data è quella, mettetevi l’anima in pace), non guardate solo Batman. Non guardate solo le esplosioni o la Batmobile. Guardate gli occhi di Gilda Dent. Guardate come guarda Harvey. Guardate cosa fa con le mani quando nessuno la osserva. Perché in un film pieno di enigmi, il mistero più grande potrebbe non essere “chi è il villain?”, ma “fin dove si spingerà questa donna per proteggere ciò che ama?”.

L’Hype è Giustificato per The Batman?

Assolutamente sì. L’ingresso di Scarlett Johansson nel cast non è solo una mossa di marketing. È una dichiarazione d’intenti. Matt Reeves ci sta dicendo: “Voglio i migliori attori del mondo perché questa non è una storia di tizi in calzamaglia che si picchiano. È una tragedia greca moderna”. Gilda Dent è un ruolo che aspetta da trent’anni di essere reso giustizia sul grande schermo. Nolan l’ha ignorata. Schumacher… beh, lasciamo perdere. Reeves sembra essere l’unico pronto a raccontare la sua vera storia. E se la sua storia include omicidi seriali, biberon usati come silenziatori e una discesa nella follia a braccetto con il Soldato d’Inverno… beh, prendete i miei soldi. Prendeteli tutti adesso.

E voi cosa ne pensate?

Siete d’accordo con la mia analisi o pensate che Scarlett sarà usata in modo diverso? Magari come una nuova versione di Vicki Vale o addirittura come villain a sorpresa? La teoria della “Gilda Killer” vi affascina o preferireste vederla come vittima innocente?

Fatecelo sapere qui sotto nei commenti! Leggiamo tutto e siamo curiosissimi di sentire le vostre teorie più folli. E non dimenticate di iscrivervi al canale YouTube di Top Movies Italia: stiamo preparando un video analisi frame-by-frame non appena uscirà il primo teaser, e credetemi, non volete perdervelo. Attivate la campanellina, lasciate un like se l’articolo vi è piaciuto e fate un salto sulla nostra sezione tech… ci vediamo a Gotham!

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