mercoledì, Giugno 10, 2026

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Andrea Volpi - Top Games
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Sono Andrea Volpi, appassionato di videogiochi e tecnologia fin da bambino. Top Games è per me uno sfogo e un modo per comunicare raccontando la mia esperienza nel mondo dei videogiochi in maniera molto personale e soggettiva.

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10 JRPG devastanti che non devi assolutamente perdere

10 JRPG che devi assolutamente giocare almeno una volta nella vita che ti cambieranno.

Benvenuti, viaggiatori di mondi fantastici, evocatori di bestie mitologiche e salvatori di universi (part-time). Se siete atterrati su questa pagina, è perché avete sentito il richiamo. Non quello di Cthulhu, ma quello, molto più insistente e dolce, del JRPG (Japanese Role-Playing Game). Viviamo in un’epoca d’oro, amici miei. Un nuovo Rinascimento videoludico in cui il Giappone ha deciso di tornare a insegnare al mondo come si scrivono storie che ti entrano dentro e non escono più, lasciandoti quel vuoto esistenziale bellissimo quando scorrono i titoli di coda.

Per anni ci hanno detto che il genere era morto. “I combattimenti a turni sono noiosi”, dicevano. “Vogliamo solo action frenetici”, dicevano. E invece? Invece oggi ci troviamo sommersi da capolavori. Titoli che mescolano la nostalgia dei 16-bit con tecnologie moderne, remake che riscrivono la storia e nuove proprietà intellettuali che sfidano i giganti del passato. Ma c’è un problema: il tempo e il denaro. Giocare a un JRPG è un investimento. Parliamo di 60, 80, 100 ore di vita per singolo titolo. E spesso, i prezzi di lancio fanno piangere il portafoglio.

Ma noi di Top Games siamo qui per questo. Abbiamo scandagliato il web, analizzato le curve di prezzo su Steam e Instant Gaming, e abbiamo stilato la lista definitiva. Abbiamo trovato 10 JRPG devastanti, alcuni a prezzi letteralmente ridicoli (meno di un cappuccino!), altri che sono investimenti Next-Gen obbligati.
In questa guida monumentale, non ci limiteremo a dirvi “compratelo”. Vi spiegheremo il perché, analizzando meccaniche, trame e quella magia indescribile che solo i giochi di ruolo giapponesi sanno regalare.

Mettetevi comodi, prendete una pozione di mana e preparatevi a scoprire i 10 mondi in cui vi perderete nei prossimi mesi.

Eastward: Quando la Pixel Art Diventa Poesia

Un Mondo in Rovina Mai Così Bello

Iniziamo la nostra scalata con un titolo che, tecnicamente, gioca sul confine tra Action-RPG e avventura alla Zelda, ma che possiede l’anima e il cuore pulsante dei JRPG classici degli anni ’90 (pensate a Earthbound). A soli 2.82 euro, Eastward non è un affare; è un furto legalizzato ai danni degli sviluppatori di Pixpil.

Siamo in un futuro prossimo, ma che sembra antico. La superficie terrestre è stata devastata da una tossina mortale chiamata “MIASMA”, costringendo l’umanità a rifugiarsi nel sottosuolo. Voi siete John, un minatore silenzioso, stoico, armato di una padella da cucina (sì, avete letto bene, una padella è l’arma finale). John trova una capsula misteriosa contenente Sam, una bambina dai capelli bianchi e dai poteri cinetici misteriosi. Insieme, vengono esiliati dalla loro comunità sotterranea e iniziano un viaggio in treno verso est, alla ricerca della verità sul mondo di sopra.

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Gameplay: Padellate e Magia

Il gameplay si basa sulla dualità. John è la forza bruta: usa la padella per stendere i mostri, lancia bombe per aprire passaggi e usa armi da fuoco rudimentali (come un fucile a pompa spara-sale). Sam, invece, è la chiave magica: le sue bolle di energia possono stordire i nemici, attivare interruttori a distanza e rimuovere il Miasma.

Il giocatore deve alternare il controllo tra i due personaggi (o controllarli insieme) per risolvere enigmi ambientali geniali che ricordano i migliori dungeon di The Legend of Zelda: A Link to the Past.

Ma ciò che rende Eastward un capolavoro a questo prezzo è la direzione artistica. La pixel art non è solo “retrò”; è iperdettagliata. Ogni schermata è piena di oggetti, luci al neon tremolanti, vegetazione che si muove al vento, e NPC animati con una cura maniacale.

Le città che visiterete sono vive, pulsanti, piene di personaggi eccentrici e dialoghi bizzarri. C’è anche un intero gioco di ruolo a turni dentro il gioco, chiamato “Earth Born”, che potete giocare sui terminali arcade sparsi per il mondo. È un gioco nel gioco, una matrioska di divertimento.

Eastward è un viaggio emotivo sulla paternità, sulla speranza e sulla fine del mondo, il tutto condito da una colonna sonora synth-pop nostalgica che vi farà venire la pelle d’oca.

Final Fantasy X/X-2 HD Remaster: Il Pellegrinaggio Eterno

L’Apice della PlayStation 2

Se chiedete a un appassionato di JRPG qual è il punto più alto toccato da Square Enix (allora Squaresoft), molti vi risponderanno: Final Fantasy X. A 9.61 euro, questa collezione vi offre non uno, ma due capitoli completi rimasterizzati in alta definizione, per un totale che supera tranquillamente le 150 ore di gioco.

Final Fantasy X è la storia di Tidus, una star dello sport (il Blitzball, una sorta di pallanuoto subacquea giocata in una sfera di gravità zero) che viene strappato dalla sua futuristica città di Zanarkand da un mostro colossale chiamato Sin.

Si risveglia mille anni nel futuro, nel mondo di Spira, un luogo dove la tecnologia è proibita e la gente vive nel terrore costante di Sin. Qui incontra Yuna, una giovane invocatrice che ha il compito di compiere un pellegrinaggio mortale per sconfiggere Sin e portare un periodo di pace chiamato “Bonacciale”.

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CTB: Il Miglior Sistema di Combattimento?

Ancora oggi, il sistema di combattimento di FFX, il Conditional Turn-Based Battle (CTB), è considerato da molti il migliore della serie. A differenza dell’ATB (Active Time Battle) dove il tempo scorre, qui è tutto fermo. Avete una barra laterale che vi mostra esattamente l’ordine dei turni. Se usate una mossa veloce, potreste agire due volte prima del nemico. Se usate un attacco potente, potreste dover aspettare. Questo permette una strategia pura, simile agli scacchi. Potete cambiare i membri del party al volo durante la battaglia, sfruttando le debolezze dei nemici (Lulu per la magia, Auron per perforare le armature, Wakka per i volanti).

E poi c’è la Sferografia (Sphere Grid). Dimenticate i livelli classici. Qui guadagnate Punti Livello per muovervi su un gigantesco tabellone, sbloccando nodi che aumentano le statistiche o insegnano abilità. È un sistema che offre una libertà di personalizzazione immensa, permettendovi di trasformare la vostra maga bianca in una guerriera fisica, se avete abbastanza pazienza.

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Il Controverso (ma divertente) X-2

Nel pacchetto c’è anche il seguito diretto, Final Fantasy X-2. Spesso criticato per il suo tono pop e leggero (“Yuna che canta J-Pop?!”), nasconde in realtà uno dei job system più divertenti di sempre, basato sulle “Looksere” (Dresspheres). Le protagoniste cambiano vestito in tempo reale durante la battaglia per cambiare classe. È frenetico, colorato e chiude perfettamente l’arco narrativo di Spira. A meno di 10 euro, state comprando un pezzo di storia.

Monster Hunter Stories Deluxe Collection: La Caccia Diventa Amicizia

Meglio di Pokémon? Forse.

Parliamo di un elefante nella stanza. La serie principale di Monster Hunter è famosa per essere brutale: voi, piccoli umani, contro draghi giganti da scuoiare per farci cappelli. Ma cosa succede se prendiamo quell’universo e lo trasformiamo in un JRPG a turni colorato, dove invece di uccidere i mostri, li alleviamo? Nasce Monster Hunter Stories. A 18.04 euro per la Deluxe Collection, è un affare mostruoso.

In questo spin-off, voi non siete Cacciatori, ma Rider. Utilizzate una Pietra del Legame per connettervi con i mostri (chiamati “Monstie”). La meccanica di gioco è un ciclo di dipendenza pura: esplorate il mondo, trovate tane di mostri, vi intrufolate (pregando che la mamma Rathian non sia in casa), rubate un uovo e scappate. Poi portate l’uovo al villaggio, lo fate schiudere e vedete cosa esce.

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Il sistema di genetica è profondissimo. Potete trasferire i geni da un mostro all’altro attraverso il “Rito della Canalizzazione”. Volete un Lagiacrus (mostro elettrico) che sputa fuoco? Potete farlo. Volete un orsetto Arzuros che usa attacchi di ghiaccio? Fatto. Le possibilità di personalizzazione della squadra sono infinite.

Sasso, Carta, Forbice… e Strategia

Il combattimento sembra semplice all’inizio: è basato su un sistema triangolare di Potenza, Velocità e Tecnica. La Potenza batte la Tecnica, la Tecnica batte la Velocità, la Velocità batte la Potenza. Dovete osservare il nemico, capire il suo schema di attacco e scegliere la mossa che lo contrasta per vincere il “Testa a Testa”.

Ma man mano che il gioco avanza, si aggiungono strati di complessità: attacchi combinati con il vostro Monstie, abilità speciali della Legatura, gestione della barra Legame. E poi c’è la grafica. Lo stile in cel-shading stile anime è vibrante, espressivo e rende il mondo di Monster Hunter più vivo che mai. È il gioco perfetto per chi ama la collezione di creature ma vuole qualcosa di più tattico e visivamente appagante rispetto agli ultimi titoli di Game Freak.

One Piece Odyssey: La Ciurma di Cappello di Paglia come non l’avete mai vista

Un JRPG Classico per un Manga Moderno

I giochi tratti dagli anime hanno una brutta reputazione. Spesso sono picchiaduro arena fatti con lo stampino, dove la trama è un pretesto per far menare le mani ai personaggi. One Piece Odyssey (a 12.99 euro) rompe questa maledizione scegliendo la strada meno battuta: il JRPG a turni classico, alla Dragon Quest.

La storia, scritta con la supervisione di Eiichiro Oda, vede la Thousand Sunny naufragare sulla misteriosa isola di Waford. Rufy e la sua ciurma perdono i loro poteri a causa di una ragazza misteriosa, Lim, che ha il potere di trasformare le abilità in cubi. Per recuperarli, i Mugiwara devono entrare nel mondo dei ricordi, “Memoria”, e rivivere (con alcune differenze) i grandi archi narrativi del passato, come Alabasta, Water Seven, Marineford e Dressrosa.

È un espediente narrativo geniale che permette ai fan di rivisitare i momenti iconici della serie, ma con il senno di poi e la formazione attuale della ciurma. Vedere Robin reagire agli eventi di Alabasta o Franky commentare la vecchia Water Seven è pura gioia per i fan.

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Scramble Area Battle

Il sistema di combattimento è la vera sorpresa. Si chiama “Scramble Area Battle”. Il campo di battaglia è diviso in quattro zone. I nemici e i vostri personaggi sono sparsi casualmente in queste zone all’inizio dello scontro.

Ad esempio, Usopp (cecchino, debole in mischia) potrebbe trovarsi circondato da tre nemici in una zona, mentre Zoro è solo in un’altra. Zoro deve sconfiggere i suoi nemici o usare un’abilità per spostarsi nella zona di Usopp e salvarlo.

Questo aggiunge una dimensione spaziale e tattica al classico combattimento a turni. Inoltre, ci sono le “Scene Drammatiche”: obiettivi bonus casuali che appaiono in battaglia (es. “Sconfiggi il nemico con Rufy prima che Usopp vada KO”) che, se completati, danno un massiccio bonus di esperienza.

Graficamente, è probabilmente il miglior gioco di One Piece mai fatto. Le espressioni facciali, le mosse speciali e gli ambienti sono fedelissimi all’anime. A questo prezzo, è un tesoro degno del One Piece.

Octopath Traveler 0: L’Inizio di Tutto

Il Prequel che Rivoluziona l’HD-2D

Qui entriamo nel territorio delle novità assolute. Square Enix ha deciso di sganciare una bomba nucleare sul mercato con Octopath Traveler 0 (a 33.99 euro CLICCA QUI PER). Non è un semplice sequel, è un prequel che riscrive le regole della saga che ha inventato lo stile grafico HD-2D (quel mix meraviglioso di pixel art in stile 16-bit e sfondi 3D con effetti di luce moderni).

La premessa narrativa ci porta indietro nel tempo, in un’era in cui il continente di Orsterra era ancora in formazione e gli dei camminavano tra gli uomini. Ma la vera rivoluzione è il protagonista. Per la prima volta nella serie, non siamo costretti a scegliere tra 8 personaggi predefiniti. Noi creiamo il protagonista.

L’editor del personaggio è sorprendentemente profondo per un gioco in pixel art: possiamo scegliere l’origine, la voce, l’aspetto e persino il “piatto preferito” (che avrà effetti sul gameplay, credeteci o no).

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Ricostruire la Patria

La nuova meccanica di gioco che sta facendo impazzire tutti è il “Town Building”. Oltre a combattere e viaggiare, il nostro obiettivo è ricostruire la nostra città natale distrutta dalla guerra.

Usando le famose “Path Actions” (le abilità di interazione con gli NPC), ora possiamo non solo derubare o sfidare la gente, ma reclutarla. Avete incontrato un fabbro leggendario in un villaggio lontano? Convincetelo a trasferirsi nella vostra città per aprire un negozio e sbloccare armi uniche. Avete trovato un bardo? Portatelo a casa per cambiare la colonna sonora del villaggio.

Ogni NPC ha statistiche e abilità che contribuiscono alla crescita della vostra base. Questo aggiunge uno strato gestionale al classico gameplay JRPG che crea una dipendenza totale. Il sistema di combattimento Break & Boost rimane intatto: dovete trovare le debolezze dei nemici per “rompere” la loro difesa e poi usare i Punti Boost per scatenare attacchi devastanti. È la perfezione tattica, elevata da nuove meccaniche sociali.

Persona 3 Reload: Non è solo un Remake, è una Rinascita

Memento Mori: Ricordati che devi morire

Quando Atlus ha annunciato il remake di Persona 3, i fan sono impazziti. L’originale del 2006 è il titolo che ha trasformato la serie da nicchia oscura a fenomeno globale, introducendo il sistema del Calendario e dei Social Link. Ma era invecchiato. Persona 3 Reload (a 22.04 euro CLICCA QUI) prende quel classico e lo porta nel 2025 con la potenza dell’Unreal Engine, rendendolo fluido, stiloso e visivamente incredibile.

Il tema del gioco è la morte e il tempo. Voi siete un nuovo studente trasferito alla Gekkoukan High School. Ma c’è un segreto: tra un giorno e l’altro, a mezzanotte, c’è un’ora nascosta, l'”Ora Buia”. Durante quest’ora, la gente comune viene trasformata in bare e mostri chiamati Ombre escono per nutrirsi della mente umana. Voi e i vostri compagni del dormitorio (la SEES) avete il potere di rimanere svegli e combattere evocando i Persona, manifestazioni della vostra psiche.

Per evocare un Persona, i personaggi devono compiere un gesto forte: puntarsi alla testa un oggetto a forma di pistola (l’Evoker) e premere il grilletto. È una metafora potente dell’accettazione della mortalità per trovare la forza interiore.

Vita Scolastica e Dungeon Crawling

Il gameplay è diviso in due parti perfette.
Di giorno, siete un normale studente. Andate a lezione (rispondendo alle domande dei prof per alzare l’Intelligenza), uscite con gli amici (i Social Link), andate al karaoke o a mangiare ramen. Gestire il tempo è fondamentale: ogni azione consuma una parte della giornata. Migliorare i legami con gli amici rende i vostri Persona più forti.

Di notte, esplorate il Tartaro, una torre gigantesca e labirintica che sorge al posto della scuola durante l’Ora Buia.

Il combattimento è stato modernizzato prendendo il meglio da Persona 5: è veloce, scattante, con menu che sono opere di graphic design. La meccanica “One More” (colpisci la debolezza -> ottieni un turno extra) è soddisfacente come sempre, e la nuova colonna sonora, con remix dei brani classici come “Mass Destruction”, vi farà ballare sulla sedia. A questo prezzo, è un furto.

Expedition 33 (Clair Obscur): Il Futuro del Turn-Based è Qui

Quando la Francia incontra Final Fantasy

Questo è il titolo che sta facendo tremare i polsi ai giganti del settore. Sviluppato dallo studio francese Sandfall Interactive, Expedition 33 (noto anche come Clair Obscur: Expedition 33) a 24.67 euro è la dimostrazione che i combattimenti a turni possono essere visivamente spettacolari quanto un gioco d’azione next-gen.

L’ambientazione è ispirata alla Belle Époque francese, ma in una versione fantasy oscura e surreale. Ogni anno, un’entità divina chiamata “La Pittrice” si sveglia e dipinge un numero sul suo Monolito. Quel numero rappresenta un’età. Tutti coloro che hanno quell’età, in quell’istante, si trasformano in fumo e muoiono. Quest’anno il numero è 33.

Voi guidate la Spedizione 33, un gruppo di disperati che ha un solo obiettivo: attraversare il mondo, raggiungere la Pittrice e ucciderla prima che dipinga il numero finale, ponendo fine al ciclo di morte.

JRPG unici che non devi perdere classifica

Il Sistema “Reactive Turn-Based”

Ciò che rende Expedition 33 rivoluzionario è il gameplay. È a turni, sì, ma non potete mai posare il controller.

Quando attaccate, dovete premere i tasti a tempo per massimizzare i danni o attivare combo.

Quando i nemici attaccano, non state a guardare. Dovete schivare, parare o saltare in tempo reale. È un sistema che ricorda Super Mario RPG o Lost Odyssey, ma portato all’estremo con animazioni fotorealistiche in Unreal Engine 5.

Vedrete i vostri personaggi saltare su muri, scivolare sotto attacchi di mostri giganti e contrattaccare con magie visivamente sbalorditive, il tutto mantenendo la profondità strategica della gestione dei turni.

È un gioco artistico, malinconico e tecnicamente impressionante. A meno di 25 euro, è l’investimento migliore che possiate fare se cercate qualcosa di nuovo e fresco.

Final Fantasy VII Remake Intergrade: Tornare a Midgar

Non chiamatelo solo Remake

Torniamo a parlare di Square Enix con il progetto più ambizioso della sua storia. Final Fantasy VII Remake Intergrade (a 19.87 euro CLICCA QUI) non è una semplice rimasterizzazione del gioco del 1997. È una reinterpretazione completa, che prende la prima parte della storia originale (quella ambientata nella città cyberpunk di Midgar) e la espande da 5 ore a 40 ore di gioco.

Midgar non è mai stata così viva, sporca e affascinante. I reattori Mako che pompano energia verde succhiando la vita dal pianeta, i bassifondi oppressi dalla piastra superiore, i neon del Wall Market… è un trionfo di world building.

La storia segue Cloud Strife, un ex-SOLDIER diventato mercenario, che si unisce al gruppo eco-terrorista Avalanche per combattere la corporazione Shinra. Ma ben presto, le cose prendono una piega diversa rispetto al gioco originale. Appaiono i “Numen” (Whispers), entità misteriose che cercano di mantenere il destino sui binari prestabiliti, suggerendo che questa storia potrebbe non finire come ricordiamo.

Combattimento Ibrido Perfetto

Il sistema di combattimento è, a detta di molti, il miglior compromesso mai raggiunto tra azione e RPG. Potete muovervi, attaccare e parare in tempo reale, ma per usare abilità, magie o oggetti dovete riempire la barra ATB. Quando aprite il menu dei comandi, il tempo rallenta quasi a fermarsi (Tactical Mode), permettendovi di pianificare la strategia con calma. È frenetico ma cerebrale. Ogni personaggio ha uno stile unico: Cloud è equilibrato, Tifa è una macchina da combo veloci, Barret colpisce dalla distanza e Aerith è una torretta magica.

La versione Intergrade include anche il DLC “Episode INTERmission”, con protagonista la ninja Yuffie Kisaragi. Yuffie introduce nuove meccaniche di combattimento aereo e combo con il suo compagno Sonon, rendendo il gameplay ancora più dinamico.

Metaphor: ReFantazio – La Nuova Fantasia di Atlus

Oltre Persona, verso l’Ignoto

Se Persona 5 è stato il capolavoro urbano di Atlus, Metaphor: ReFantazio (21.59 euro clicca qui) è la loro risposta al fantasy classico. Creato dallo stesso team creativo (regista Katsura Hashino, character designer Shigenori Soejima e compositore Shoji Meguro), questo gioco trasuda stile da ogni poro.

Siamo nel Regno Unito di Euchronia. Il Re è stato assassinato. Per evitare il caos, viene lanciata una magia reale senza precedenti: un “Torneo del Trono”. Chiunque, indipendentemente dalla classe sociale o dalla razza, può diventare il nuovo Re se ottiene il supporto del popolo entro una certa data. È letteralmente un’elezione magica.

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Voi siete un ragazzo di una tribù disprezzata, in viaggio per spezzare la maledizione che ha colpito il principe ereditario, dato per morto. Per farlo, dovrete partecipare al torneo e viaggiare per il mondo a bordo del vostro Traslatorre (Gauntlet Runner), un veicolo corazzato che è essenzialmente un mech gigante con le gambe che funge da base mobile.

Archetipi e Viaggio

Il sistema di combattimento evolve il concetto dei Persona trasformandolo negli Archetipi. I personaggi possono trasformarsi in manifestazioni di eroi leggendari (Cavaliere, Mago, Ladro, ecc.) durante la battaglia. La novità è che potete mescolare le abilità di Archetipi diversi, creando build personalizzate profonde.
Il gioco mantiene la struttura a calendario di Persona: avete un tempo limitato per viaggiare tra le città, completare dungeon, stringere alleanze con i sostenitori e aumentare la vostra popolarità. Ma l’ambientazione fantasy permette scenari molto più vari e spettacolari rispetto alla sola Tokyo.
L’interfaccia utente (UI) è, come da tradizione Atlus, un’opera d’arte in movimento, piena di pennellate pittoriche e menu che vorreste stampare e appendere al muro.

Dragon Quest VII Reimagined: Il Classico Torna in Grande

Un Mondo da Ricostruire, Pezzo per Pezzo

Chiudiamo la classifica con il titolo più costoso, ma anche quello che offre la longevità maggiore in assoluto. Dragon Quest VII Reimagined (a 55.00 euro) è il remake totale di uno dei capitoli più amati e complessi della saga creata da Yuji Horii.
Questo non è un semplice porting. È una ricostruzione grafica completa che porta il mondo di gioco in un 3D splendido, mantenendo però il design inconfondibile di Akira Toriyama (sì, il papà di Dragon Ball).

La premessa è affascinante e unica. Il gioco inizia su una piccola isola solitaria in mezzo all’oceano. Gli abitanti, incluso il protagonista (figlio di un pescatore), sono convinti che quella sia l’unica terra esistente al mondo. Ma il protagonista scopre delle antiche rovine e dei frammenti di tavolette di pietra.

Inserendo questi frammenti in un altare, viene trasportato nel passato, su isole che sono state sigillate o distrutte dall’oscurità secoli prima.

Il vostro compito è risolvere i problemi di queste isole nel passato (sconfiggere mostri, salvare villaggi, fermare disastri naturali). Una volta salvata un’isola nel passato, questa riemerge nel presente, espandendo il mondo di gioco.

Vocazioni e Longevità

È un gioco immenso. Parliamo di oltre 100 ore solo per la storia principale. Il sistema di classi (Vocazioni) è uno dei più profondi della serie: iniziate con classi base (Guerriero, Mago, Prete) per poi sbloccare classi avanzate e infine classi mostruose, permettendovi di mantenere le abilità apprese in precedenza.

A 55 euro, è un investimento importante rispetto agli altri titoli della lista, ma il rapporto euro/ora di gioco è imbattibile. È l’essenza del JRPG classico: un’avventura epica, lenta, confortante, dove il bene trionfa sul male e dove ogni NPC ha una storia da raccontare.

Un Patrimonio di Storie infinite

Siamo giunti alla fine di questo viaggio epico attraverso mondi fantastici, futuri distopici e passati magici. Se c’è una cosa che questa lista dimostra, è che il genere JRPG è più vivo e vario che mai.
Abbiamo visto come, con budget ridotti (grazie agli sconti) o investimenti mirati, sia possibile accedere a narrazioni che rivaleggiano con le migliori serie TV o romanzi fantasy.
Da Eastward a 2 euro fino al maestoso Dragon Quest VII a prezzo pieno, c’è un’esperienza per ogni tipo di giocatore e per ogni tasca.

Il nostro consiglio? Non lasciatevi spaventare dalla durata di questi giochi. Prendetela come una promessa: la promessa di un compagno di viaggio che resterà con voi per settimane, mesi, regalandovi emozioni che pochi altri media possono offrire.
Scegliete la vostra avventura, create il vostro party e partite. Il mondo (anzi, i mondi) aspetta solo di essere salvato.

E ora, la parola passa a voi, eroi della tastiera. Quale di questi titoli vi ha fatto battere il cuore? Siete pronti a piangere con Final Fantasy X o a perdervi nella strategia di Metaphor? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!
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