Sei anni. In sei anni si può imparare una lingua, vedere un bambino iniziare le elementari o, se sei Capcom, far sparire un gioco per poi farlo riapparire con la stessa grazia di un mago che estrae un coniglio dal cilindro… solo che al posto del coniglio c’è una bambina androide e al posto del cilindro c’è una stazione lunare pronta a ucciderti. Pragmata è il mistero più affascinante del gaming moderno.
Fin dal primo trailer del 2020, quello col gatto virtuale che ha confuso più persone di una lezione di fisica quantistica dopo tre shot di tequila, abbiamo capito che non sarebbe stato un gioco comune. Se state pensando di comprarlo a scatola chiusa il 17 aprile 2026, fermatevi. Mettetevi comodi, prendete qualcosa da bere e preparatevi a questo viaggio esaustivo nel cuore di Pragmata. Ecco tutto, ma proprio tutto, quello che dovete sapere per non trovarvi smarriti nello spazio.
L’enigma Pragmata sei anni di attesa e silenzi assordanti
Per capire dove stiamo andando il 17 aprile 2026, dobbiamo guardare indietro. Pragmata non è solo un videogioco; è una dichiarazione d’intenti. Capcom, nel 2020, decise di lanciare la sua prima nuova proprietà intellettuale originale dai tempi di Dragon’s Dogma del 2012. Una mossa coraggiosa per un’azienda che avrebbe potuto semplicemente vivere di rendita sfornando remake di Resident Evil fino al 2050. Eppure, dopo quell’annuncio trionfale, è calato il sipario. Anni di rinvii, bigliettini di scuse scritti da Diana e posticipi indefiniti che hanno fatto temere il peggio: la cancellazione.
Fortunatamente, lo sviluppo non era morto, era solo… in orbita. Il tempo extra è servito a Capcom per rifinire una formula che, inizialmente, sembrava troppo ambiziosa persino per loro. Creare un “Pragmata-like” ha richiesto una riscrittura dei paradigmi degli action in terza persona, fondendo la narrativa emotiva con un sistema di multitasking che metterebbe alla prova anche un pilota di caccia. La pazienza è la virtù dei forti, e i fan di Capcom lo sono per necessità. Ora che la data è scolpita nella roccia lunare, possiamo finalmente analizzare i frutti di questo parto lunghissimo.

Il contesto industriale di Capcom nel 2026
Arrivare a questo lancio non è stato facile. Nel 2026, il mercato è saturo di sequel e remake. Pragmata si inserisce in una nicchia di titoli “autoriali” prodotti da grandi major. È il tentativo di Capcom di dimostrare che non sono solo i padroni del survival horror, ma anche dei visionari della fantascienza. La scelta di anticipare l’uscita di una settimana rispetto alla data originale del 24 aprile dimostra una sicurezza insolita: Capcom sa di avere tra le mani qualcosa di esplosivo e non vede l’ora di scatenarlo contro i server di tutto il mondo.
L’eredità degli shooter sperimentali
C’è un sottile profumo di nostalgia che emana da ogni frame di Pragmata. Se avete vissuto l’epoca d’oro di PS3 e Xbox 360, ricorderete titoli come Vanquish di PlatinumGames o Binary Domain di SEGA. Erano giochi che non si accontentavano di farvi sparare; volevano che pensaste al posizionamento, alla sinergia, al ritmo. Pragmata raccoglie quel testimone e lo porta nel futuro, aggiungendo una stratificazione narrativa che quei titoli, spesso troppo concentrati sull’azione pura, tendevano a trascurare.
La Luna asettica della Delphi Corporation ambientazione e lore
Immaginate una stazione di ricerca lunare che dovrebbe essere l’apice della tecnologia umana e trasformatela in un cimitero di vetro, acciaio e minacce digitali. Benvenuti su Cradle, la stazione gestita dalla Delphi Corporation. Qui, l’umanità stava giocando a fare Dio con il Lunafilament, un materiale derivato dal minerale Lunum capace di duplicare la materia attraverso i dati. Se hai i dati di una mela, il Lunafilament diventa una mela. Se hai i dati di un androide… beh, ne riparliamo tra poco.

L’ambientazione di Pragmata non è la solita distopia cyberpunk sporca e piena di neon. È asettica, bianca, quasi chirurgica. Questo rende l’orrore tecnologico ancora più marcato. Quando un robot IDUS ti carica in un corridoio perfettamente illuminato, la sensazione di pericolo è più immediata che in un vicolo buio. La stazione è stata isolata dalla Terra dopo un misterioso terremoto lunare e un’interruzione totale delle comunicazioni. Siete soli, a migliaia di chilometri da casa, circondati da macchine che non riconoscono più il vostro codice di accesso come “amichevole”.
Il mistero del Lunafilament materia e memoria
Il Lunafilament è il vero protagonista silenzioso della lore. Non è solo un espediente narrativo per giustificare i gadget di Hugh; è il tessuto stesso del mondo di gioco. Questo materiale ha una memoria, e Diana ne è l’incarnazione più complessa. Capire come la Delphi Corporation sia passata dal creare “oggetti utili” al perdere il controllo di un’intera infrastruttura IA sarà il cuore del mistero che i giocatori dovranno svelare. Ogni collezionabile che troverete, ogni “Earth Memory”, racconterà un pezzetto di questa ambizione sfrenata finita in tragedia.
IDUS l’intelligenza artificiale fuori controllo
Se pensavate che il vostro assistente vocale fosse fastidioso quando non capisce la musica che volete ascoltare, IDUS vi farà rivalutare tutto. L’Intelligent Direction Unification System è la mente alveare che governa Cradle. Dopo il “lunar quake”, IDUS ha deciso che gli esseri umani sono virus da eliminare. Non è cattiveria, è logica di sistema. La varietà dei robot che IDUS vi scaglierà contro è impressionante: dai piccoli ricognitori veloci ai colossi corazzati che richiedono una strategia di hacking coordinata per essere anche solo scalfiti.
Hugh Williams e Diana un legame oltre il silicio
Il fulcro emotivo di Pragmata non è la stazione, né le esplosioni, ma il rapporto tra Hugh Williams e Diana. Hugh è un agente di sicurezza, un uomo fatto di pragmatismo (appunto) e istinto di sopravvivenza. Diana è un’androide Pragmata, composta interamente di Lunafilament, che ha l’aspetto e la psiche di una bambina di sette anni. Non chiamatela “missione di scorta”. In Pragmata, Hugh e Diana sono un’entità singola suddivisa in due corpi.

Hugh è la forza bruta, la stabilità, il braccio armato. Senza Diana, però, sarebbe solo un uomo in una tuta spaziale che spara proiettili inutili contro corazze impenetrabili. Diana, d’altro canto, è la mente. È la curiosità, la tattica, la capacità di vedere attraverso il codice. Ma c’è di più: Diana è la bussola morale di Hugh. In un mondo che cade a pezzi, lei gli ricorda costantemente cosa significhi essere umani, anche se lei, tecnicamente, non lo è.
Hugh Williams il guardiano riluttante
Hugh non ha scelto di essere l’eroe di questa storia. Si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, o forse il contrario. La sua tuta non è solo un’armatura; è la sua unica difesa contro l’ambiente ostile. Dotato di propulsori jet per il movimento verticale e di un arsenale che spazia dalle pistole standard alle armi pesanti a corto raggio, Hugh rappresenta la resilienza umana.
La sua personalità è burbera ma protettiva. Vedere come la sua rigidità si scioglie davanti all’innocenza di Diana è uno dei motivi principali per cui non riuscirete a staccarvi dalla trama.
Diana l’androide Pragmata tra innocenza e potenza
Diana è un paradosso vivente. Può hackerare un missile in volo e trasformarlo in un alleato, ma può anche perdersi a guardare un gatto virtuale o un vecchio cartone animato terrestre. La sua logica è affascinante: per lei la morte non è una fine, ma un guasto riparabile.
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🔔 Iscriviti al canaleQuesta sua visione del mondo crea momenti di tensione incredibile. Se Diana si mette in pericolo, non lo fa per eroismo, ma perché non percepisce il rischio nello stesso modo in cui lo percepiamo noi. Insegnarle il valore della vita – della sua vita – sarà il viaggio narrativo più profondo che affronterete.
L’effetto “Super Vicky” e la paternità videoludica
C’è un parallelo interessante fatto da molti critici, tra cui il nostro Andrea di Top Games: Diana ricorda “Super Vicky”. Quel mix di inquietudine robotica e dolcezza infantile che crea un legame affettivo indissolubile.
Se titoli come The Last of Us o God of War hanno esplorato la paternità biologica o spirituale, Pragmata esplora la paternità tecnologica. Come ci si prende cura di una macchina che ti guarda con gli occhi di una figlia? Il coinvolgimento emotivo è garantito, e Capcom ha lavorato duramente affinché il giocatore si senta responsabile di ogni graffio sulla scocca di Diana.

Dual-Character Combat la rivoluzione del gameplay
Entriamo nel vivo: come si gioca a Pragmata? Dimenticate tutto quello che sapete sugli action-shooter classici. Il sistema “Dual-Character Combat” è un esercizio di multitasking frenetico. Mentre controllate Hugh per muovervi, schivare e sparare, dovete simultaneamente gestire le capacità di hacking di Diana. Non c’è una pausa tattica; non c’è un menu che ferma il tempo. Tutto accade mentre i robot di IDUS cercano di staccarvi la testa.
Il loop è geniale: i nemici sono quasi sempre dotati di scudi o corazze che i proiettili di Hugh non possono scalfire. Qui interviene Diana. Attivando l’overlay di hacking, vedrete comparire sul nemico una griglia di nodi. Dovrete muovere il cursore (mentre Hugh continua a combattere!) per colpire i nodi blu che indeboliscono la difesa e, infine, il nodo verde che espone il nucleo. Solo a quel punto Hugh può infliggere il colpo di grazia. È un balletto tra freddezza tecnica e riflessi da guerriero.

L’hacking in tempo reale una danza di bit e proiettili
Hackerare in Pragmata non è come risolvere un puzzle in Resident Evil. È un’azione di combattimento attiva. Diana può utilizzare abilità come il “Multihack” per agganciare più bersagli contemporaneamente, permettendo a Hugh di scatenare un inferno di piombo su un intero gruppo di nemici vulnerabili. La gestione dei tempi è fondamentale: se iniziate un hacking e Hugh viene colpito, il processo si interrompe. Dovete proteggere Diana mentre lei vi spiana la strada, creando una sinergia che raramente si è vista con questa fluidità in un videogioco.
L’arsenale di Hugh potenza e obsolescenza
Capcom ha introdotto una meccanica di gestione delle risorse molto particolare. Hugh ha una pistola standard con munizioni infinite, ma soggetta a cooldown per evitare il button mashing selvaggio. Le armi veramente potenti, come la Shockwave Gun (un fucile a onde d’urto che frantuma le corazze) o la Stasis Net (che blocca i nemici in un campo di forza), sono scarse. Hanno munizioni limitate e, una volta esaurite, l’arma si rompe o scompare. Questo vi obbliga a non affezionarvi a un unico strumento di morte e a improvvisare costantemente in base a ciò che il campo di battaglia – o il Lunafilament – vi offre.
Mobilità e propulsori il combattimento verticale
La tuta di Hugh non è solo un vezzo estetico. L’uso dei propulsori jet aggiunge una dimensione verticale fondamentale. Cradle è piena di piattaforme, ponti sospesi e arene multi-livello. Schivare un attacco nemico saltando in aria e rimanendo in hovering per qualche secondo mentre Diana completa l’hacking di un nemico sottostante è una delle sensazioni più gratificanti del gioco. Tuttavia, i propulsori consumano energia, quindi il volo deve essere tattico e non una fuga costante.
La struttura di gioco missioni e spirito roguelike
Pragmata non è un open world, ma non è nemmeno un corridoio lineare. Capcom ha optato per una struttura a missioni con un forte sapore “Lite-Roguelike”. Ogni volta che uscite dallo Shelter per esplorare un settore della stazione, state rischiando tutto. Se Hugh cade in battaglia, non rinascerete semplicemente all’angolo della strada. Verrete rispediti allo Shelter.
Qui sta il twist: la morte vi fa perdere i progressi della missione corrente (obiettivi non completati, risorse temporanee), ma mantenete tutti i potenziamenti permanenti acquistati con il Lunafilament. Questo crea un senso di progressione costante che mitiga la frustrazione della sconfitta. Ogni “run” fallita vi rende più forti, permettendovi di andare un po’ più lontano la volta successiva. È un bilanciamento perfetto tra la sfida punitiva degli shooter di un tempo e la modernità dei sistemi di progressione attuali.

The Shelter il cuore della vostra sopravvivenza
Lo Shelter (Il Rifugio) è l’hub centrale del gioco ed è molto più di un semplice menu di pausa. È una zona sicura, calpestabile ed esplorabile, situata all’interno di Cradle. Qui, Hugh e Diana possono finalmente abbassare la guardia. Nello Shelter troverete le stampanti 3D avanzate della Delphi, che permettono di usare il Lunafilament raccolto per potenziare la tuta, migliorare le abilità di hacking di Diana o creare nuovi tipi di munizioni.
Ma l’aspetto più interessante dello Shelter è l’interazione umana. Potrete regalare a Diana degli oggetti recuperati durante le missioni (i cosiddetti “Earth Memories”). Un vecchio mappamondo, una televisione che trasmette solo segnale disturbato, persino uno scivolo. Diana reagirà a questi oggetti in modo diverso, sbloccando dialoghi e cutscene che approfondiscono il legame tra i due. È qui che il gioco “respira” e vi dà un motivo per lottare: non volete solo scappare, volete dare a Diana un pezzetto di quella Terra che lei non ha mai visto.
Il sistema Tram e gli Escape Hatches
Per spostarsi tra i vari settori di Cradle, Hugh e Diana utilizzano il sistema Tram. Man mano che esplorate la stazione, troverete degli “Escape Hatches” (Botole di Fuga). Una volta sbloccate grazie alle abilità di Diana, queste botole fungono da checkpoint e punti di viaggio rapido verso lo Shelter. Saper quando abbandonare una missione e tornare alla base attraverso una botola prima di morire è una decisione strategica vitale. Meglio tornare a casa vivi con poche risorse che morire e perdere tutto il bottino accumulato nell’ultima ora.
Progressioni e upgrade personalizzare il duo
Il sistema di upgrade è stratificato. Non si tratta solo di aumentare i danni delle armi. Potrete decidere di investire nella resistenza della tuta di Hugh, nella velocità di ricarica dei suoi propulsori o nella potenza computazionale di Diana. Diana ha il suo albero delle abilità, che include la capacità di hackerare più nemici contemporaneamente o di creare scudi temporanei attorno a Hugh. Personalizzare il duo in base al proprio stile di gioco è fondamentale: preferite un Hugh tank che assorbe i colpi mentre Diana lavora con calma, o un duo veloce e letale basato sull’hovering e sull’hacking a distanza?

Eccellenza tecnica il’RE Engine e il Strand Hair System
Dal punto di vista tecnico, Pragmata è un manifesto della nuova generazione. Capcom ha utilizzato una versione pesantemente aggiornata del suo RE Engine, lo stesso motore che ha reso incredibili titoli come Resident Evil Village o Street Fighter 6. Ma per Pragmata hanno dovuto fare un passo ulteriore. Il motore è stato ottimizzato per gestire il rendering delle particelle di Lunafilament e, soprattutto, una fisica dei capelli che ha dell’incredibile.
Il cosiddetto “Strand Hair System” è stato sviluppato appositamente per Diana. Sembra un dettaglio maniacale, ma vedere i lunghi capelli biondi dell’androide muoversi filo per filo, reagendo alla gravità ridotta della Luna e agli spostamenti d’aria delle esplosioni, crea un livello di immersione visiva senza precedenti. Non è solo grafica; è realismo fisico messo al servizio della narrativa. Diana deve sembrare quasi umana ma “stranamente” perfetta, e la tecnologia strand hair cattura perfettamente questa sensazione.
Luci, ombre e l’asettica bellezza lunare
L’uso del Ray Tracing in Pragmata è tra i più avanzati mai visti. Su PS5 Pro, il gioco gira con riflessi in tempo reale su ogni superficie metallica e vitrea della stazione. Considerando che Cradle è fatta quasi interamente di questi materiali, l’effetto è sbalorditivo. Le ombre sono morbide e realistiche, e le luci delle arene di combattimento cambiano dinamicamente man mano cheIDUS altera l’energia dei settori. La bellezza del gioco sta nel contrasto: la pulizia quasi divina degli interni della stazione contro il vuoto nero e minaccioso della superficie lunare che si scorge dalle immense vetrate.
PS5, PS5 Pro e PC
Capcom ha promesso diverse modalità di visualizzazione. Su PS5 standard avremo le classiche opzioni “Qualità” (4K nativo, 30fps con RT) e “Performance” (4K dinamico, 60fps). Tuttavia, Pragmata è ufficialmente un titolo “PS5 Pro Enhanced”. Su questa console, Capcom punta a offrire il meglio dei due mondi: Ray Tracing attivo a 60fps stabili.
Per quanto riguarda la versione PC, le specifiche sono piuttosto esigenti. L’uso di un SSD è considerato tassativo, non solo per i caricamenti, ma per lo streaming degli asset durante le fasi di multitasking più intense. Unico neo per la comunità PC: la conferma della protezione Denuvo Anti-tamper, che in passato ha creato qualche grattacapo in termini di performance sui titoli Capcom, anche se gli sviluppatori assicurano che l’ottimizzazione è stata fatta pensando specificamente a questo aspetto.

L’audio spaziale e l’atmosfera sonora
Non sottovalutate l’importanza dell’audio in Pragmata. Il gioco supporta pienamente l’audio spaziale 3D. Sentire il ticchettio dei passi di Diana dietro di voi o il ronzio minaccioso di un drone che si avvicina dal vostro angolo cieco è fondamentale per sopravvivere. La colonna sonora alterna momenti di malinconia elettronica, che ricordano le atmosfere di Vangelis, a ritmi incalzanti e distorti durante i boss fight contro IDUS. È un tappeto sonoro che vi avvolge, facendovi sentire costantemente la pressione del vuoto lunare.
Red Flags cosa potrebbe andare storto?
In Top Games ci piace essere onesti, e nonostante l’entusiasmo, Pragmata non è privo di potenziali rischi. Un progetto con una gestazione così lunga e complessa porta sempre con sé delle incognite che potrebbero influenzare il giudizio finale al lancio.
Il primo rischio è la ripetitività. Il sistema di hacking è incredibilmente innovativo, ma quanto rimarrà fresco dopo 15 o 20 ore di gioco? Se Capcom non riuscirà a variare a sufficienza i puzzle di hacking o a introdurre meccaniche sempre nuove, il rischio è che quella che oggi sembra una rivoluzione diventi domani un compito noioso che interrompe il flusso dell’azione. La demo “Sketchbook” è divertente, ma è una fetta molto piccola di quello che dovrebbe essere il gioco completo.
Il fattore Denuvo e l’ottimizzazione PC
Come accennato, la presenza di Denuvo su PC è sempre una bandiera rossa per molti utenti. Sebbene Capcom sia migliorata molto nella gestione di questa protezione, resta il timore di stuttering o di un carico eccessivo sulla CPU. Inoltre, i requisiti raccomandati suggeriscono che chi non possiede una scheda video di ultima generazione potrebbe dover scendere a compromessi pesanti sulla qualità visiva, il che è un peccato per un gioco che fa della grafica uno dei suoi pilastri portanti.
L’IA degli alleati croce e delizia
Sebbene Capcom sottolinei che Diana non è una zavorra, il successo del gioco dipenderà da quanto la sua IA sarà reattiva. Se Diana dovesse bloccarsi contro gli ostacoli o non rispondere prontamente ai comandi di hacking nei momenti critici, l’intero sistema di combattimento crollerebbe come un castello di carte. Gestire due personaggi contemporaneamente richiede che quello non controllato direttamente sia impeccabile. I precedenti di Capcom sono buoni, ma qui l’asticella è fissata molto più in alto.
Un genere troppo di nicchia?
Infine, c’è la questione del mercato. Pragmata è un gioco strano, tattico e cerebrale. Non è il classico sparatutto dove si vince con i riflessi. In un’epoca di consumo rapido, c’è il rischio che il grande pubblico trovi la meccanica del multitasking troppo complessa o stancante. Capcom sta scommettendo sulla voglia di innovazione dei giocatori, ma sarà una scommessa vincente? Lo sapremo solo quando le classifiche di vendita parleranno.

Guida all’acquisto edizioni, bonus e il caso Switch 2
Siete pronti a prenotare? Ecco come orientarvi. Pragmata uscirà il 17 aprile 2026 in due versioni principali. La Standard Edition (59,99€) include il gioco base e, per chi lo acquista entro il 23 aprile, i costumi bonus “Neo Bushido” per Hugh e “Neo Kunoichi” per Diana. Un tocco di stile giapponese che non guasta mai, trasformando il duo in una coppia di guerrieri feudali dello spazio.
La Digital Deluxe Edition (69,99€) è quella per i veri appassionati. Oltre ai costumi bonus, include il “Shelter Variety Pack” (che aggiunge nuove opzioni di personalizzazione per il vostro hub lunare), un artbook digitale ricco di bozzetti sulla Delphi Corporation e la colonna sonora completa. Se amate immergervi completamente nel world-building, i 10 euro di differenza sono ampiamente giustificati.
Il dramma dei pre-ordini Nintendo Switch 2
C’è stata un po’ di confusione per quanto riguarda la versione Nintendo Switch 2. A causa del cambio di data (dall’originale 24 aprile al 17 aprile), molti pre-ordini digitali in Europa e Nord America sono stati cancellati automaticamente dal sistema Nintendo. Se siete tra gli sfortunati, ricordatevi di rifare l’ordine sul Nintendo eShop per assicurarvi i bonus della prima settimana. In Asia e Giappone, invece, la data è rimasta fissata al 24 aprile per ragioni logistiche legate alla distribuzione fisica.
Perché Pragmata potrebbe essere il gioco dell’anno 2026
Nonostante i dubbi, i punti di forza di Pragmata sono schiaccianti. È un gioco che ha “anima”. Non è il prodotto di un algoritmo, ma di una visione artistica chiara. La supervisione di Shoji Kawamori (un nome che ai fan di Macross e dei mecha farà venire i brividi di gioia) garantisce un design meccanico e fantascientifico di una coerenza rara. Pragmata non si limita a copiare il genere sci-fi; lo interpreta con una sensibilità tipicamente giapponese.
L’elemento che farà la differenza sarà il ritmo. La capacità di Capcom di alternare fasi di esplorazione malinconica a scontri adrenalinici e momenti di pura interazione emotiva nello Shelter è la chiave. Se il gioco riuscirà a mantenere questo equilibrio, ci troveremo davanti a un nuovo classico. Pragmata ha il potenziale per ridefinire cosa intendiamo per “cooperazione” in un gioco single-player, rendendo Diana non una semplice compagna controllata dalla CPU, ma una parte essenziale della nostra identità di giocatori.
Un comparto narrativo che promette scintille
Le premesse della trama sono solide. Il mistero della Delphi Corporation, l’origine del Lunafilament e la vera natura di Diana sono esche narrative potentissime. Capcom ha dimostrato con le ultime uscite di saper scrivere storie coinvolgenti, e Pragmata sembra essere la loro opera più ambiziosa sotto questo aspetto. Non aspettatevi solo risposte, ma una riflessione su cosa significhi “creare” e sulla responsabilità che ne deriva.
L’innovazione come marchio di fabbrica
In un’industria che spesso ha paura di rischiare, Pragmata è una boccata d’aria fresca. Anche se alcune meccaniche potrebbero non piacere a tutti, il fatto stesso che Capcom abbia investito sei anni di sviluppo in una nuova IP basata su concetti così originali è un segnale positivo per tutto il settore. È la dimostrazione che c’è ancora spazio per la sperimentazione ad alto budget. Se siete stanchi dei soliti open world “fotocopia”, Pragmata è la sfida che stavate aspettando.

Verdetto finale comprare o aspettare?
Siamo arrivati alla fine di questa lunghissima analisi. Quindi, Pragmata merita i vostri soldi il 17 aprile 2026? La risposta dipende da che tipo di giocatori siete. Se cercate un gioco d’azione immediato e senza troppi pensieri, potreste trovare le meccaniche di hacking e la gestione della scarsità delle armi un po’ frustranti. Pragmata richiede dedizione, pazienza e la voglia di imparare un linguaggio di gioco nuovo.
Tuttavia, se siete amanti della fantascienza d’autore, se vi siete emozionati con il legame tra Joel ed Ellie o tra Kratos e Atreus, e se cercate un titolo tecnicamente magistrale che spinga al limite la vostra console (soprattutto se avete una PS5 Pro), allora Pragmata è un acquisto obbligato. È un’esperienza che promette di rimanervi impressa ben oltre i titoli di coda, una favola tecnologica ambientata su una Luna fredda ma piena di calore umano. Capcom ha rischiato molto, e noi siamo pronti a scommettere che Cradle diventerà una delle ambientazioni più iconiche della nostra memoria videoludica.
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Cosa ne pensate?
Allora, cosa ne pensate? Siete pronti a proteggere Diana o il sistema di hacking simultaneo vi spaventa più di un errore di sistema durante un aggiornamento del BIOS? Noi di Top Games Italia saremo in prima linea il 17 aprile per portarvi la recensione definitiva e guide dettagliate su come dominare IDUS.
Non dimenticate di lasciare un commento qui sotto per dirci la vostra e, se volete vedere Diana in azione con una qualità video degna della Luna, correte a iscrivervi al nostro canale YouTube! Attivate la campanellina, perché i segreti della Delphi Corporation sono appena stati svelati e non vogliamo che ve ne perdiate neanche uno. Ci vediamo nello spazio!










