venerdì, Agosto 7, 2026

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Michele Conforti
Michele Conforti
Eh si... non si direbbe ma sono appassionato di cinema e serie tv...

Review Opencritic

Open Critic Top Games Italia

RECENSIONE IN BREVE

L'episodio 3, "La Trappola Turnbow", segna il definitivo cambio di passo della quinta stagione. Abbandonando la difesa, il gruppo di Hawkins passa finalmente all'attacco con un piano tanto ingegnoso quanto disperato per intrappolare il Demogorgone e tracciare Vecna. Parallelamente, la puntata brilla per la sua componente horror psicologica: l'illusione di Holly Wheeler, intrappolata in una versione distorta e "fiabesca" di Casa Creel da un Henry mai così manipolatore, è visivamente splendida e narrativamente terrificante.

Nel Sottosopra, le scoperte di Hopper e Undici sulla militarizzazione della dimensione oscura aggiungono uno strato di mistero sci-fi che alza la posta in gioco. Nonostante l'azione spettacolare e la crescita tattica dei protagonisti, l'episodio ci colpisce duro con un finale amaro: il fallimento della trappola dimostra che Vecna non è un semplice mostro, ma uno stratega che è sempre un passo avanti. Un mix perfetto di adrenalina e inquietudine.

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Recensione Stranger Things La trappola S5x03

sBenvenuti, gente di Hawkins e superstiti del Sottosopra! Se siete qui, significa che avete appena finito di vedere il terzo episodio della quinta stagione di Stranger Things, intitolato “La Trappola Turnbow”, e probabilmente siete ancora lì a fissare lo schermo nero con la bocca spalancata, cercando di elaborare quel finale che ci ha lasciato tutti con l’amaro in bocca e il cuore a mille.

Mettetevi comodi, prendete i vostri Eggo (o una scatoletta di carne secca, se vi sentite più in modalità sopravvivenza come Hopper) e preparatevi. In questo articolo non ci limiteremo a dirvi “bello” o “brutto”. No, qui su Top Games Italia facciamo le cose per bene. Andremo a dissezionare ogni singolo fotogramma, ogni linea di dialogo e ogni riferimento nascosto di questa puntata che, diciamocelo, alza l’asticella della tensione a livelli che non vedevamo dai tempi del laboratorio di Papa.

Parleremo della crescita (finalmente!) di Will, delle doti strategiche di Erica che farebbero invidia a un generale a cinque stelle, e di quella sequenza onirica che sembra uscita da un incubo partorito dalla mente di Walt Disney. Siete pronti a scendere nella tana del Bianconiglio? O meglio, nella tana di Vecna? Andiamo.

titolo puntata

Recensione Stranger things No Spoiler Quando il gioco si fa duro e strambo

Iniziamo questo viaggio con una panoramica sicura per chi, per qualche motivo masochistico, sta leggendo questo articolo prima di aver premuto play. “La Trappola Turnbow” è un episodio che funge da perno centrale per questa prima parte di stagione.

Se i primi due capitoli servivano a rimettere le pedine sulla scacchiera, qui i Duffer Brothers decidono che è arrivato il momento di rovesciare il tavolo con violenza inaudita. Il ritmo è serrato, una corsa contro il tempo su due fronti paralleli che si intrecciano emotivamente, se non fisicamente.

Stranger Things 5 la trappola al demogorgone

Stranger Things ha un ritmo che non lascia scampo

La struttura narrativa è costruita per togliere il fiato. Da una parte abbiamo la desolazione cromatica del Sottosopra, dove la fotografia vira su toni sempre più cupi, opprimenti e saturi di rosso e blu scuro, riflettendo la disperazione di Hopper e Undici. Non è più solo un luogo spaventoso; è un ambiente ostile che ti prosciuga, letteralmente e metaforicamente. Ogni respiro dei protagonisti sembra costare fatica, ogni passo è pesante.

Dall’altra parte, abbiamo la “realtà” di Hawkins, che però inizia a sgretolarsi sotto il peso di una minaccia che non è più nascosta nell’ombra, ma che cammina (o striscia) tra noi. Il montaggio alternato tra queste due dimensioni crea un senso di urgenza che vi terrà incollati allo schermo, impedendovi di distogliere lo sguardo anche per un secondo.

Finalmente proattivi, non più vittime

Il punto di forza assoluto di questo episodio è senza dubbio la dinamica di gruppo. Finalmente, e sottolineo finalmente, vediamo i ragazzi prendere l’iniziativa in modo proattivo e non solo reattivo. Non stanno scappando come nelle stagioni passate; stanno cacciando. C’è un senso di urgenza “Gooniesca” mescolata alla brutalità di un film slasher anni ’80.

La scrittura riesce a bilanciare momenti di pura tensione horror con quelle piccole interazioni tra personaggi che sono il cuore pulsante della serie. La gestione del lutto, in particolare per Dustin, è trattata con una delicatezza che contrasta potentemente con la violenza dell’azione, regalandoci momenti di profondità inaspettata che arricchiscono la trama.

Contrasti visivi e ironia tagliente in Stranger Things

E poi c’è l’ironia: tagliente, necessaria per spezzare la tensione, affidata spesso a una Erica in stato di grazia che ruba la scena ogni volta che apre bocca. Visivamente, l’episodio è una gemma. La regia gioca con i contrasti: il buio viscido del Sottosopra contro la luminosità irreale, patinata e quasi divina dell’illusione mentale di Holly. È un episodio che vi farà dubitare di cosa sia reale e cosa no, proprio come succede ai protagonisti. Se cercavate conferme sul fatto che questa stagione 5 non avrebbe fatto prigionieri, le avete trovate in abbondanza.

Recensione Stranger Things con Spoiler: La discesa nel Bianconiglio

Ora che abbiamo allontanato i deboli di cuore e chi non vuole rovinarsi la sorpresa, entriamo nel vivo della questione. Se state leggendo da qui in poi, do per scontato che abbiate visto tutto. E quando dico tutto, intendo anche quel finale che ci ha fatto urlare contro la TV. “La Trappola Turnbow” è un capolavoro di costruzione della tensione che culmina in un fallimento spettacolare, e proprio per questo funziona alla grande. Analizziamo i blocchi narrativi principali con estrema cura.

Holly e il bianconiglio Stranger things 5

Il Sottosopra e la sopravvivenza estrema

La puntata si apre con una scena che setta immediatamente il tono brutale della narrazione: Hopper che uccide una creatura del Sottosopra non per difendersi, ma per estrarne fluidi vitali. Non c’è gloria, non c’è eroismo, c’è solo fame e disperazione animale. Il momento in cui condivide l’ultimo barattolo di beef jerky con Undici è straziante nella sua semplicità. Hopper ammette di aver calcolato le provviste per una sola persona, un dettaglio che sottolinea quanto poco sperasse di trovarla viva o di sopravvivere lui stesso alla missione.

Il limite dei poteri di Undici

Ma la vera bomba emotiva arriva poco dopo. Undici, nel tentativo disperato di forzare un portale chiuso, sanguina copiosamente dal naso e fallisce. Hopper, saggio stratega e padre protettivo, la ferma immediatamente: “Dobbiamo ricaricare la batteria”. Questa frase è cruciale. Ci ricorda che Undici non è una macchina infinita; è umana, è stanca e il Sottosopra sta prosciugando anche lei. E ha ragione a fermarla, perché quello che vedono dopo cambia completamente la percezione della minaccia militare.

Una tecnologia mai vista prima

Non stiamo parlando di quattro gatti con dei fucili. Hopper e Undici osservano nascosti un convoglio militare che attraversa la dimensione oscura. Ma non sono normali camionette. Sono veicoli hi-tech, dotati di emettitori di onde e luci strane, macchinari che sembrano usciti da un film di fantascienza distopica. Stanno mappando il territorio? Stanno cercando qualcosa? O stanno cercando qualcuno? La presenza di una tecnologia così avanzata suggerisce che il governo (o chi per loro) studia questo posto da molto più tempo di quanto pensassimo.

L’interrogatorio e la misteriosa Dottoressa K in Stranger Things

La scena dell’agguato al camion “Alpha 1” è diretta con maestria, ma è l’interrogatorio successivo a regalarci i brividi veri. Hopper usa la psicologia inversa citando la brutalità del Colonnello Sullivan, cercando di spaventare il soldato catturato. Tuttavia, è Undici a fare il lavoro sporco. Bendandosi gli occhi, entra nella mente del prigioniero, scavando tra i suoi pensieri come un trapano. E qui, signori, le rivelazioni fioccano come neve nel Sottosopra.

interrogatorio stranger things

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Chi comanda davvero?

Scopriamo che Sullivan, per quanto terribile, non è il vertice della piramide alimentare. Sopra di lui c’è una figura enigmatica: la “Dottoressa K” (Dr. Kay). Chi è questa donna? Una scienziata ex collega di Brenner? Una nuova antagonista legata ai progetti segreti della Guerra Fredda? Il fatto che un soldato addestrato e psicopatico abbia paura di lei più che di Hopper ci fa tremare i polsi. Questa Dottoressa K sembra avere il controllo totale delle operazioni, scavalcando persino le gerarchie militari classiche.

Il prigioniero dietro la porta blindata

Ma non è finita qui. Nella mente del soldato, Undici visualizza una base situata a Gable Ridge Road (un indirizzo che fareste bene a segnarvi). La visione prosegue lungo un corridoio asettico e freddo che termina con una massiccia porta di metallo, simile a quella di un caveau bancario o di un bunker antiatomico. Dietro quella porta c’è un prigioniero. Undici lo sente chiaramente: è potente. Potente come lei. La deduzione è ovvia quanto terrificante: i militari hanno catturato Vecna, o almeno il corpo fisico di Henry Creel.

Hawkins: Il risveglio di Will e la strategia di guerra

Torniamo ad Hawkins, dove le dinamiche stanno cambiando radicalmente. Joyce ritrova Will e Robin dopo la loro fuga non autorizzata ed è giustamente furiosa, ma Will non è più il bambino spaventato che si nascondeva nel Castello Byers. “Il piano sicuro non funziona più”, dice alla madre con una fermezza inedita. Will ha finalmente accettato il suo legame con Vecna non come una maledizione da subire, ma come un’arma da sfruttare a proprio vantaggio.

La visione della mente a sciame

Tramite la connessione con la “Mente a Sciame”, Will percepisce che il rapimento della piccola Holly Wheeler era solo un antipasto. Vecna sta pianificando qualcosa di grosso, una campagna di reclutamento massiccia che coinvolgerà molti bambini. Will riesce a vedere i prossimi obiettivi del mostro, anticipando le sue mosse.

Identifica così il prossimo bersaglio: Derek Turnbow. La scelta degli sceneggiatori è brillante: Derek è un ragazzino ricco, viziato e decisamente sgradevole. Dobbiamo salvare qualcuno che, onestamente, non ci piace per niente. È un ribaltamento del classico tropo dell’eroe che salva l’innocente.

Demogorgone in fiamme

Il piano: La Trappola Turnbow

Il gruppo si riunisce e, sotto la guida tattica dei ragazzi, elabora un piano complesso e folle al punto giusto.

Fase di Infiltrazione

Erica, armata di una torta “alla noce moscata” corretta con potenti benzodiazepine (rubate da Robin alla sua “finta nonna”, la signora Massey, in un tocco di genio comico), deve sedare l’intera famiglia Turnbow. La scena della cena è un capolavoro di tensione sociale misto a commedia nera, con Tina Turnbow che odia Erica per futili motivi adolescenziali mentre noi sappiamo che sta per essere drogata per la sua salvezza.

Fase di Sostituzione

Una volta che la famiglia è crollata, il gruppo sostituisce il corpo di Derek con un manichino da rianimazione (CPR). Un’esca perfetta.

Fase della Trappola: 

La casa viene trasformata in una fortezza mortale: acetone appeso al soffitto, 900 metri di filo spinato sul pavimento e inneschi incendiari.

Fase del Tracciamento

L’obiettivo non è solo uccidere il mostro, ma inserire un trasmettitore radio nel suo corpo. Vogliono che li porti dritti da Holly nel Sottosopra.

L’arsenale di Murray e i conflitti irrisolti

La sequenza di approvvigionamento nel magazzino di Murray è puro fan service per chi ama i dettagli tecnici. Vediamo acetone tecnico altamente infiammabile, cartucce calibro 12, palloncini e candele d’accensione per potenziare il furgone. Ma non è solo azione: vedere Dustin ancora ostile verso Steve è un colpo al cuore. Ci ricorda costantemente che la morte di Eddie Munson ha lasciato cicatrici profonde che non si rimargineranno con una semplice battuta o un’avventura condivisa.

holly ne sottosopra Stranger things

L’Illusione di Holly: Alice nel Sottosopra

Arriviamo ora alla parte visivamente più affascinante, curata e narrativamente subdola dell’intero episodio: l’illusione in cui Vecna intrappola la piccola Holly Wheeler. Dimenticate la Casa Creel fatiscente, buia e piena di ragnatele che conosciamo. Qui siamo in una versione restaurata, luminosa, pulita, quasi divina della casa. Henry Creel, nella sua forma umana (interpretato da un magnetico Jamie Campbell Bower), si presenta non come un mostro, ma come un protettore gentile e premuroso.

Un lupo travestito da agnello

L’intera sequenza è una masterclass di manipolazione psicologica. Henry sta cucinando per lei, un gesto domestico che ispira fiducia. Le dice che Derek Turnbow, il compagno che lei odia, sta arrivando per farle compagnia. Tuttavia, aggiunge con tono pacato ma sinistro che, se Derek dovesse comportarsi male, lo manderà “nuovamente in pasto ai mostri”. È un mix letale di gentilezza e terrore che confonde Holly e disorienta lo spettatore.

La psicologia inversa di Henry

Il vero capolavoro di inganno arriva quando Henry annuncia di dover uscire per delle commissioni. Prima di andare, le raccomanda severamente, quasi con affetto paterno, di non andare mai nel bosco per nessun motivo, poiché è lì che vivono i mostri. Henry sa perfettamente che proibire qualcosa a un bambino curioso è il modo migliore per spingerlo a farlo. Per rafforzare il legame, le lascia dei regali nella posta: una cassetta di Tiffany e uno stereo Sidestep. Poi si allontana, lasciando che la trappola scatti da sola.

I costumi e la chiamata all’avventura

Rimasta sola, Holly esplora la casa e si veste con un abito a scacchi bianchi e azzurri. Il riferimento visivo è lampante: sembra Dorothy del Mago di Oz o Alice nel Paese delle Meraviglie. Trova una foto della famiglia Creel e, nella camera di Henry, una cassa di legno con il logo dei Boy Scouts of America (BSA). Indossa il fazzoletto rosso da scout e prende un cannocchiale giocattolo. Poi, l’elemento di disturbo: un bussare violento alla porta e un’ombra spaventosa. Terrorizzata, Holly controlla la posta e trova il vero innesco: una bussola e un biglietto piegato.

Il messaggio e il viaggio dell’eroina

Il biglietto recita: “Holly, ho bisogno del tuo aiuto. Incontriamoci alla X. Per favore sbrigati. – Henry”. C’è una mappa disegnata a mano che traccia un percorso attraverso il bosco proibito. Holly si trova di fronte a un bivio morale: obbedire al divieto o salvare il suo amico? Prende coraggio guardando la sua statuetta di D&D (“Holly la Chierica”), indossa un mantello marrone con cappuccio (diventando una piccola Cappuccetto Rosso o un membro della Compagnia dell’Anello) e si avventura nel bosco. La bussola punta a EST (un omaggio ai Goonies), e lei cammina verso il suo destino, ignara di essere una marionetta nelle mani di Vecna.

La trappola al Demogorgone

Il fallimento della trappola: Vecna è sempre un passo avanti

Torniamo bruscamente alla realtà, a casa Turnbow. Il piano sembra funzionare alla perfezione. La famiglia crolla sotto l’effetto dei sedativi di Erica. Il gruppo entra in azione con una precisione militare che dimostra quanto siano cresciuti in questi anni. Spostano i corpi pesanti, piazzano il manichino nel letto, appendono i barattoli di acetone, stendono il filo spinato. Tutto è pronto.

L’attacco del Demogorgone

Quando Dustin rileva il segnale e il Demogorgone irrompe dal soffitto della camera di Derek, l’adrenalina schizza alle stelle. La coreografia dell’azione è impeccabile: Nancy spara per indirizzare la bestia, Steve e Jonathan sganciano i palloncini di acetone al momento giusto, l’innesco lanciato da Jonathan trasforma il mostro in una torcia vivente. Il pavimento, preventivamente indebolito, cede sotto il peso della creatura che precipita nel seminterrato, finendo avvolta in una matassa inestricabile di filo spinato.

Il gelo della consapevolezza

È fatta. È in trappola. Brucia e urla. Il gruppo si prepara a sparare la cartuccia modificata con il tracciatore. Ma poi… succede l’impensabile. Il mostro smette di urlare. Smette di agitarsi. Si immobilizza completamente tra le fiamme. In quel preciso istante, Will sente quel brivido gelido lungo la nuca che conosciamo fin troppo bene. I suoi occhi si spalancano nel terrore puro e sussurra due parole che pesano come macigni: “Lui sa”.

La fuga strategica

Vecna non è un animale stupido che agisce per istinto. È un generale che osserva il campo di battaglia dall’alto. Ha capito l’inganno. Forse ha visto attraverso gli occhi di Will? Forse ha spiato la mente di Derek o quella di Henry nell’illusione? Non importa come, importa il risultato. Il Demogorgone non scappa nel bosco, dove avrebbero potuto inseguirlo. Viene richiamato. Un portale si apre istantaneamente nel muro del seminterrato, risucchiando il mostro ancora in fiamme e si richiude con un tonfo sordo, lasciando solo fumo e disperazione.

Stranger Things: Un finale amaro

Niente tracciatore inserito. Nessuna pista da seguire. Niente Holly. Il gruppo resta lì, nel silenzio di una casa mezza distrutta, con la consapevolezza di aver giocato la loro carta migliore e di aver perso miseramente. È un finale deprimente, potente e assolutamente necessario per la narrazione. Ci ricorda che i nostri eroi sono fallibili, che la buona volontà non basta e che il nemico che stanno affrontando è infinitamente più potente, astuto e preparato di quanto avessero mai osato immaginare.

Easter Egg e Riferimenti Culturali: Caccia al tesoro negli anni ’80 di Stranger things

Come ogni episodio di Stranger Things che si rispetti, anche “La Trappola Turnbow” è infarcita di citazioni, omaggi e riferimenti che faranno la gioia dei nerd più incalliti. Ecco quelli che abbiamo scovato per voi, analizzati con la precisione di un chirurgo pop-culturale.

easter egg stranger things

Alice, Wendy e la Disney nascosta in Stranger Things

Nella casa di Henry, durante l’esplorazione di Holly, vediamo una foto incorniciata della famiglia Creel. Dietro la foto, parzialmente nascosto ma leggibile se si ha la prontezza di mettere in pausa al momento giusto (noi lo abbiamo fatto, tranquilli), c’è un documento incorniciato con la scritta “WALT DISNEY” e il nome “KATHRYN BEAUMONT”. Chi è costei?

Kathryn Beaumont è la doppiatrice originale di Alice in Alice nel Paese delle Meraviglie (1951) e di Wendy in Le avventure di Peter Pan (1953). Non è un caso. Holly indossa un vestito che ricorda palesemente quello di Alice. Significato: Holly è la bambina innocente che cade nella tana del bianconiglio, in un mondo fantastico e pericoloso, guidata da false promesse verso l’Isola che non c’è (il Sottosopra).

I Goonies e la bussola magica di Stranger Things

Quando Holly trova la bussola nella cassetta della posta, l’ago punta decisamente a EST. Vi ricorda qualcosa questo dettaglio? Esatto, è un chiaro, inequivocabile riferimento a I Goonies, dove la moneta/mappa portava i ragazzi verso il tesoro di One-Eyed Willy.

Anche qui abbiamo una mappa, un presunto “tesoro” (la salvezza di Henry) e un gruppo di bambini (o meglio, una bambina sola) che si avventura nell’ignoto. La differenza è che i Goonies trovavano un galeone pirata, mentre Holly sta andando incontro all’incarnazione del male puro.

Running Up That Hill (Ancora lei!)

Sulla mappa disegnata a mano da Henry per Holly, lungo il percorso tratteggiato che attraversa il bosco, c’è una scritta apparentemente innocua: “walk up hill” (cammina su per la collina).

È impossibile non collegarlo alla canzone totem della quarta stagione, “Running Up That Hill” di Kate Bush, che ha salvato la vita a Max. Qui però l’istruzione è perversa e crudele: Henry sta usando un riferimento alla salvezza di Max per condurre Holly alla sua perdizione. Un tocco di classe macabro da parte dei Duffer Brothers.

Gli Scorpioni in Stop-Motion e Ray Harryhausen

Mentre Holly cammina nel bosco, l’inquadratura indugia per qualche secondo su una roccia dove due scorpioni neri stanno combattendo o interagendo. Il modo in cui si muovono non è fluido o realistico in senso moderno; si muovono a scatti.

Questo è un omaggio palese all’animazione a passo uno (stop-motion) del leggendario Ray Harryhausen, il maestro degli effetti speciali. Il riferimento specifico è a “Scontro di Titani” (1981), dove compaiono scorpioni giganti, o a Il settimo viaggio di SinbadSignificato: Henry Creel era ossessionato dagli animali pericolosi. L’illusione è costruita attingendo al suo immaginario infantile.

Captain Midnight e i Boy Scouts di Stranger Things

Holly trova nella cassa di Henry un cannocchiale giocattolo blu con la scritta “Capt. Midnight SPY-SCOPE”. Captain Midnight era un popolare show radiofonico e poi televisivo degli anni ’50, perfetto per l’epoca in cui Henry era bambino.

Inoltre, Henry nella foto indossa l’uniforme dei BSA (Boy Scouts of America), simbolo di rettitudine, lealtà e avventura all’aria aperta. Vecna distorce questi simboli di purezza usandoli come esca per attirare Holly nel bosco proibito. L’ironia di usare simboli di “buoni esploratori” per un rapimento interdimensionale è palpabile.

Tiffany e la solitudine

Il regalo musicale che Henry lascia a Holly è una cassetta di Tiffany, specificamente la canzone “I Think We’re Alone Now”. Oltre a essere una hit iconica degli anni ’80, il titolo (“Penso che siamo soli ora”) è agghiacciante nel contesto narrativo.

Henry sta isolando Holly dal mondo, convincendola che i genitori non ci sono più e che sono rimasti solo loro due. La musica pop allegra e ritmata diventa così la colonna sonora straniante di un incubo psicologico.

Il manichino e l’ironia macabra

Il manichino da rianimazione recuperato da Murray, utilizzato per sostituire Derek nel letto, è un oggetto di scena inquietante e al tempo stesso ridicolo. La sua presenza scenica, con quel volto inespressivo e plasticoso, aggiunge un livello di uncanny valley alla scena della preparazione della trappola.

È un dettaglio che serve a bilanciare l’orrore puro con quel tocco di grottesco che è tipico della serie. Inoltre, il fatto che il Demogorgone attacchi il manichino con tanta ferocia ci mostra quanto la bestia sia, in fondo, guidata da istinti predatori primordiali, almeno fino a quando Vecna non prende il controllo diretto.

Analisi Approfondita: Il Fattore “Dottoressa K”

Non possiamo chiudere senza speculare su questa misteriosa Dr. Kay. Fino ad ora, pensavamo che il Colonnello Sullivan fosse il cattivo umano definitivo, l’uomo disposto a tutto per fermare Undici. Scoprire che risponde a qualcun altro apre scenari inquietanti.

la porta

La base nel Sottosopra, la porta blindata, la tecnologia avanzata per tenere prigioniero Vecna… tutto questo richiede risorse e conoscenze che vanno oltre la semplice forza bruta militare.

La Dr. Kay potrebbe essere una scienziata ex-collega di Brenner? O forse qualcuno legato al progetto originale MKUltra che è rimasto nell’ombra fino ad ora? Il fatto che tengano prigioniero Vecna (o il suo corpo) suggerisce che non vogliono distruggerlo, ma studiarlo o usarlo.

Se l’esercito americano sta cercando di militarizzare il Sottosopra usando Vecna come arma biologica, siamo di fronte a un livello di stupidità e pericolo che fa sembrare gli esperimenti di Brenner dei giochi da asilo.

Il Verdetto: Voto alla Puntata 3 di Stranger Things

“La Trappola Turnbow” è un episodio denso, scuro e magnificamente frustrante. Frustrante nel senso migliore del termine: i personaggi fanno le scelte giuste, elaborano piani intelligenti, crescono e collaborano, eppure falliscono perché l’antagonista è semplicemente superiore. Questo rende la minaccia reale e tangibile. Non c’è plot armor che tenga, non ci sono salvataggi miracolosi dell’ultimo minuto.

La combinazione tra l’azione militare nel Sottosopra e l’horror psicologico della storyline di Holly crea un mix esplosivo che tiene alta la tensione dal primo all’ultimo minuto. Se dobbiamo trovare un difetto, forse alcune transizioni sono un po’ brusche, ma è il prezzo da pagare per gestire così tante sottotrame complesse.

Voto: 9/10 – Un episodio che non si limita a traghettarci verso il finale, ma ci prende a schiaffi e ci ricorda che a Hawkins nessuno è al sicuro.

Unisciti alla Resistenza di Hawkins!

E voi? Avevate notato il riferimento a Ray Harryhausen o il dettaglio su Alice nel Paese delle Meraviglie? E secondo voi, chi diavolo è questa misteriosa Dottoressa Kay che comanda i militari? Ma soprattutto, quella che Holly ha visto alla fine… è davvero Max o è solo un altro trucco crudele di Vecna per spezzarci il cuore ancora una volta? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto! Siamo curiosissimi di leggere le vostre teorie, anche le più assurde (anzi, soprattutto quelle!).

Se vi è piaciuta questa analisi dettagliata e volete rimanere aggiornati su ogni singolo sviluppo di Stranger Things 5, non dimenticate di iscrivervi al nostro canale YouTube di Top Movies Italia. Lì troverete video approfondimenti, live reaction e molto altro. Ma non dimenticare di fare un salto anche sulla nostra sezione TECH!

Non fatevi trovare impreparati quando il Sottosopra verrà a bussare alla vostra porta.

Passo e chiudo!

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