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Riassunto
Quanto tempo รจ passato dall’ultima volta che un videogioco vi ha fatto sentire autenticamente a disagio. Non parliamo di uno spavento improvviso causato da un banalissimoย jumpscareย in un titolo horror di seconda fascia, e nemmeno del ribrezzo passeggero di fronte a qualche litro di sangue versato sullo schermo per puro effetto scenico. La domanda da porsi รจ un’altra. Da quanti anni un videogioco di ruolo non vi metteva direttamente davanti a uno specchio, costringendovi a guardare la parte piรน profonda e sgradita della vostra coscienza.
L’industria dei videogiochi moderni ci ha abituato a una nicchia di comfort estremamente rassicurante. I grandi Action RPG contemporanei tendono a coccolare il giocatore, offrendo indicatori di moralitร binari, barre della reputazione colorate di blu per gli eroi candidi e di rosso per i cattivi da operetta. Ci viene dato il pulsante del bene e il pulsante del male, permettendoci di plasmare un protagonista senza macchia oppure un villain caricaturale che sghignazza nell’ombra. Tutto รจ controllato, tutto รจ prevedibile, e soprattutto nulla lascia un segno permanente.
Poi arrivaย The Blood of Dawnwalkerย e questa architettura di certezze crolla miseramente. Il titolo d’esordio dello studio polacco Rebel Wolves prende il giocatore e lo trascina in un Medioevo cupo, intriso di fango, peste e superstizione. Lo fa ponendoci di fronte a decisioni che non cercano mai la nostra approvazione, ma che ci lasciano addosso una sensazione di peso morale quasi insostenibile.
In questa recensione scritta in esclusiva per le pagine di Top Games non troverete la classica disamina asettica o una lista della spesa tecnica. Sviscereremo il titolo in ogni suo singolo ingranaggio, affrontando sia le vette altissime toccate dalla narrazione, sia i limiti evidenti di una struttura tecnica che tradisce la sua natura di opera prima.ย The Blood of Dawnwalkerย รจ un gioco che dividerร la critica e il pubblico. C’รจ chi ne amerร la natura intransigente e chi finirร per odiarne la rigiditร meccanica. Se volete capire cosa vi aspetta nei Carpazi del Quattordicesimo Secolo, mettetevi comodi e proseguite nella lettura.
๐ Prima di iniziare perรฒ vi devo segnale il prezzo migliore che ho trovato per The Blood of Dawnwalker che potete avere con 50,59โฌ e penso sia proprio il caso di non farvelo scappare.
Piattaforme costo e dettagli tecnici sul lavoro di Rebel Wolves
Per comprendere appieno la portata di questo progetto รจ necessario analizzare il contesto in cui รจ nato.ย Rebel Wolvesย non รจ un team di esordienti qualsiasi. La software house polacca รจ stata fondata da figure storiche dell’industria videoludica europea, ex-veterani di CD Projekt RED che hanno lavorato in ruoli chiave alla creazione di capolavori del calibro diย The Witcher 3: Wild Huntย eย Cyberpunk 2077. Tra i nomi spiccano il Game Director Konrad Tomaszkiewicz e lo sceneggiatore Jakub Szamaลek, due menti creative che hanno dimostrato piรน volte di saper gestire sceneggiature complesse e mondi di gioco ricchi di sfaccettature.
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Debuttato ufficialmente nel 2026 sotto l’etichetta editoriale di Bandai Namco,ย The Blood of Dawnwalkerย รจ arrivato simultaneamente su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X e Series S. Il posizionamento di prezzo รจ quello dei grandi titoli tripla A, assestandosi a 69,99 euro. Una scelta commerciale coraggiosa che dichiara senza mezzi termini l’ambizione dello studio: competere direttamente con i giganti del settore RPG fin dal primo giorno di presenza sul mercato.

Longevitร e struttura dei percorsi di gioco
La durata complessiva dell’esperienza varia in modo drastico a seconda dell’approccio adottato dal giocatore. Una partita mirata al completamento della sola trama principale richiede all’incirca tra leย 30 e le 35 oreย di gioco. Tuttavia, la struttura stessa dell’opera scoraggia il consumo rapido. Se ci si dedica all’esplorazione del territorio, allo svolgimento delle quest secondarie e alla comprensione delle intricate dinamiche politiche di Valle Sangora, la longevitร supera facilmente leย 60-80 ore.
Va sottolineato un elemento fondamentale per la fruizione del titolo. A causa della meccanica di scorrimento del tempo che analizzeremo nei capitoli successivi, vedere ogni singolo contenuto del gioco in un’unica partita รจ matematicamente impossibile.ย The Blood of Dawnwalkerย รจ stato progettato per spingere alla rigiocabilitร , offrendo percorsi narrativi mutualmente esclusivi che cambiano in modo radicale la sorte dei personaggi e dei centri abitati.
Analisi del motore grafico e delle prestazioni tecniche
Dal punto di vista dell’infrastruttura tecnologica, il titolo รจ stato sviluppato muovendo i primi passi sul motoreย Unreal Engine 5. Su console di attuale generazione il gioco offre le consuete due opzioni grafiche. La modalitร Qualitร blocca il framerate a 30 Frame al Secondo garantendo una risoluzione maggiore e un livello di dettaglio elevato negli ambienti naturali. La modalitร Prestazioni punta ai 60 Frame al Secondo, accettando una sensibile riduzione della risoluzione interna.
L’ottimizzazione generale rivela perรฒ la natura di primo progetto dello studio. Se gli ambienti aperti come le foreste e le zone montane mantengono una stabilitร accettabile, le aree urbane maggiormente popolate โ prima fra tutte la capitale diย Svartrauย โ mostrano cali di framerate evidenti. Si notano fenomeni diย pop-inย della vegetazione, una rigiditร marcata nel caricamento delle texture secondarie e piccoli micro-scatti nel passaggio tra le fasi di esplorazione e l’apertura dei menu.
Su PC la resa varia enormemente in base alla scheda grafica utilizzata. Su configurazioni di fascia alta l’esperienza visiva risulta solida e appagante, ma su sistemi di fascia media o su dispositivi portatili come Steam Deck รจ necessario ridurre in modo drastico i parametri grafici. Questo porta alla perdita di quella densitร atmosferica e di quell’illuminazione soffusa che rappresentano uno dei veri punti di forza della produzione.

La trama di un Medioevo soffocato dalla Peste Nera
L’anno รจ il 1347. L’Europa รจ devastata dalla furia della Peste Nera, un morbo che sfigura i corpi e azzera la civiltร . In un angolo dimenticato della catena dei Carpazi si trovaย Valle Sangora, un feudo agricolo dove la fame e la malattia hanno ridotto gli abitanti alla disperazione. Ma in questa regione il morbo non รจ l’unica minaccia che pende sulla testa dei contadini.
A prendere il controllo assoluto della valle sono stati iย Vrakhiri, una stirpe antica e spietata di vampiri guidati dalย Knyaz Brencisย e dai suoi tre generali. I Vrakhiri hanno compiuto un atto apparentemente salvifico: hanno eliminato con la forza i vecchi feudatari umani e hanno offerto alla popolazione il proprio sangue maledetto. Un singolo sorso di sangue Vrakhiri guarisce all’istante qualsiasi patologia, azzerando la peste. Ma la salvezza ha un costo mostruoso.
I vampiri hanno instaurato una tirannia teocratica. In cambio della protezione dalla malattia, ogni abitante della valle deve pagare laย Tassa di Sangue. Durante cerimonie periodiche organizzate all’interno di chiese cattoliche conquistate con la forza, ogni adulto deve offrire una pinta del proprio sangue per nutrire la corte dei Vrakhiri. Gli umani non sono piรน cittadini: sono diventati bestiame da mungitura, mantenuto in salute solo per garantire una riserva di cibo inesauribile ai padroni della notte.
La nascita del Dawnwalker e la trasformazione di Coen
Il protagonista delle vicende รจย Coen di Laslea, un giovane contadino che cerca di mandare avanti la propria famiglia tra mille stenti. A seguito di un tentativo di rivolta fallito nel sangue organizzato da suo padre Pieter, il villaggio di Laslea viene raso al suolo dalle truppe dei Vrakhiri. La madre e la sorellina di Coen vengono catturate e condotte nelle prigioni del castello di Greifberg, destinate a essere sacrificate durante un rituale di consacrazione che si terrร di lรฌ a un mese.
Nel tentativo di salvare i suoi cari, Coen viene assalito e morso dallo stesso Knyaz Brencis. Tuttavia, l’organismo del ragazzo reagisce alla maledizione in modo del tutto imprevisto. Coen non muore e non si trasforma in un vampiro schiavo: diventa unย Dawnwalker, ovvero unย Vesperale.
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๐ Iscriviti al canaleQuesta condizione crea una doppia natura biologica. Durante le ore diurne Coen mantiene il suo corpo umano, la sua mente e la capacitร di camminare sotto la luce del sole senza subire danni. Quando la notte cala su Valle Sangora, le sue vene si oscurano e la maledizione si risveglia, conferendogli la forza devastante, la velocitร e i poteri sovrannaturali dei Vrakhiri.

La struttura temporale e la gestione dei trenta giorni
La narrazione diย The Blood of Dawnwalkerย si fonda su un vincolo temporale rigido: il giocatore ha a disposizione esattamenteย 30 giorni e 30 nottiย per trovare il modo di penetrare nel castello di Greifberg e salvare la propria famiglia prima del rituale finale.
Il tempo non scorre in tempo reale mentre il personaggio cammina per la mappa. Il calendario รจ suddiviso in segmenti orari (otto per il giorno e otto per la notte). Ogni attivitร rilevante porta con sรฉ un costo temporale preciso espresso tramite l’icona di una clessidra:
Il completamento di una missione principale o secondaria consuma diversi segmenti orari.
L’esecuzione di indagini complesse o l’interazione con determinati oggetti porta avanti l’orologio.
L’addestramento per apprendere nuove abilitร nei santuari richiede il consumo di ore di gioco.
Eventuali arresti da parte delle guardie costano fino a sedici ore di prigionia immediata.
Il giocatore viene immerso in un vero e proprio sandbox narrativo. ร possibile ignorare le preparazioni e marciare verso la fortezza di Brencis fin dal secondo giorno di gioco, andando incontro a una morte quasi certa ma mantenendo la piena libertร di tentare. Per avere speranze di vittoria รจ invece necessario minare la rete di potere dei tre generali di Brencis โ Ambrus, Bakir e Xanthe โ distruggendo le loro riserve di sangue e stringendo alleanze con la resistenza locale deiย Manumits. Piรน la notorietร di Coen cresce, piรน il tiranno risponderร imponendo editti ritorsivi sulla popolazione, modificando l’assetto del mondo di gioco.
Il terrore estetico dei Vrakhiri e la fragilitร di Coen
Uno degli elementi di maggiore rottura rispetto al panorama fantasy contemporaneo risiede nelle scelte stilistiche effettuate dal team di sviluppo per la caratterizzazione dei personaggi. Negli ultimi decenni la cultura di massa ha romanticizzato la figura del vampiro, trasformandolo in una creatura elegante, affascinante e impeccabile.ย The Blood of Dawnwalkerย compie l’operazione opposta, ripescando le radici piรน scure e disturbanti del folklore dell’Europa orientale.
Iย Vrakhiriย non hanno nulla di romantico. Sono mostri parassitari, spaventosi e ripugnanti. La loro pelle pallida รจ tirata sulle ossa come pergamena secca, i loro occhi risplendono di una luce giallastra e malsana, e la bocca ospita denti disordinati e affilati come spilli di ferro. Le loro mani terminano in artigli ricurvi incrostati di sangue secco. Anche quando indossano abiti aristocratici o paramenti sacri rubati al clero, l’aspetto dei Vrakhiri trasuda decadenza e decomposizione. Sono zecche giganti che hanno imparato a vestirsi da re.
Il realismo grezzo di Coen e della popolazione contadina
La medesima estetica grezza si riflette sul protagonista e sugli abitanti di Valle Sangora. Coen non possiede i tratti del classico eroe di un Action RPG. Ha il volto stanco di chi lavora la terra dall’infanzia, la pelle rovinata dai segni del vaiolo, i capelli in disordine e indumenti di lino grezzo macchiati di fango.
Quando scende la notte e la maledizione da Dawnwalker prende il sopravvento, la sua trasformazione visiva รจ dolorosa e disturbante:
Le vene del collo e del volto si gonfiano, assumendo una colorazione nerastra.
La pelle attorno alle orbite oculari si necrotizza leggermente.
I canini crescono rompendo il tessuto gengivale, coprendo il mento di macchie ematiche.
Questa rappresentazione visiva sottolinea la natura di Coen: un uomo comune spezzato da eventi piรน grandi di lui, costretto a trasformarsi in un mostro per proteggere ciรฒ che gli resta.

Un cast di supporto sfaccettato e privo di manicheismi
La profonditร della scrittura si estende a tutti i personaggi secondari che incrociano il cammino del protagonista. Non esistono figure piatte che fungono da semplici distributori di compiti.
Tra le figure di spicco troviamoย Anca, una strega locale che insegna a Coen l’uso della magia nera. Anca รจ un personaggio lacerato dal senso di colpa, che guarda il protagonista con un misto di pietร e terrore consapevole del mostro che il ragazzo sta diventando. Un altro personaggio memorabile รจย Volk, un vecchio fabbro cieco e bisbetico che vive isolato tra le montagne. Attraverso gli incontri con Volk, accompagnati da sorsi di acquavite e riparazioni alle armature, Coen scopre dettagli inediti e dolorosi sul passato di suo padre.
Sul fronte della resistenza si distingueย Crake, il leader deiย Manumits. Crake รจ un uomo accecato dal desiderio di vendetta, pronto a sacrificare la vita dei suoi stessi compagni e degli innocenti pur di vedere i Vrakhiri bruciare sulla pira. L’eccellente recitazione vocale in lingua originale dona a ogni conversazione un tono drammatico e credibile, restituendo l’immagine di una comunitร di individui disperati dove nessuno puรฒ dirsi davvero innocente.

Il peso intollerabile delle scelte e della sete di sangue
La componente narrativa diย The Blood of Dawnwalkerย si distingue per la capacitร di generare un reale disagio etico nel giocatore. Il titolo non impiega meccaniche di giudizio esplicite, ma costruisce situazioni in cui ogni opzione porta con sรฉ conseguenze dolorose.
Una delle sequenze iniziali esprime con chiarezza questa filosofia di design. La madre di Coen, Esme, รจ stesa nella sua casa, catatonica e devastata dalla peste. Il giocatore รจ costretto a sedersi accanto al suo letto per imboccarla con un cucchiaio di brodo grezzo. Non si tratta di una cutscene passiva, ma di un’interazione lenta e straziante in cui il giocatore deve scegliere come gestire il rifiuto della donna. Si puรฒ ricorrere alla durezza verbale, pregare la madre in lacrime o tentare di ingannarla. La lentezza di quell’azione quotidiana trasforma un gesto di cura in un momento di sofferenza che definisce il tono dell’intera opera.
La meccanica della Sete di Sangue nei dialoghi notturni
Durante le fasi notturne, il sistema di gioco introduce la meccanica dellaย Sete di Sangueย (Blood Craving). Quando Coen si trova nella sua forma vesperale, l’uso delle abilitร vampiriche o i danni subiti in combattimento riducono la sua riserva ematica. Se il livello di sangue scende sotto una soglia critica mentre si avvia un dialogo con un NPC, l’interfaccia di gioco mostra un’opzione evidenziata in rosso:ย ยซCedi alla fameยป.
Se la salute del personaggio รจ troppo bassa o se il giocatore esita eccessivamente nella selezione della risposta, il controllo viene sottratto. Coen aggredisce l’interlocutore, azzannandolo alla gola e uccidendolo all’istante. Questa meccanica si applica a qualsiasi personaggio, inclusi i mercanti, gli alleati e i datori di lavoro delle quest principali.
Poichรฉ il gioco impiega un sistema di salvataggio automatico rigido che sovrascrive lo stato della partita dopo ogni evento tragico, l’uccisione involontaria di un personaggio diventa permanente. Il giocatore รจ costretto a convivere con le conseguenze dei propri errori senza la possibilitร di ricaricare un salvataggio precedente.
Il dilemma del tempo come risorsa morale
Il sistema di gestione del tempo trasforma la struttura dell’Open World in una serie di scelte morali indirette. Raggiungere un avamposto per liberare un gruppo di prigionieri umani richiede il consumo di diversi segmenti orari. Scegliere di soccorrere degli sconosciuti significa avvicinare la data del sacrificio della propria famiglia.
Il giocatore si trova costantemente di fronte a scelte d’azione che mettono in discussione la prioritร dei propri obiettivi:
Dedicare tempo alla comunitร per indebolire il regime dei Vrakhiri.
Risparmiare ogni singola ora per potenziare il protagonista e correre verso il castello finale.
Ignorare le richieste d’aiuto dei contadini per evitare di consumare risorse ematiche.
Questa struttura cancella la distinzione tra bene e male, sostituendola con un calcolo pragmatico che mette a nudo la natura del giocatore.

L’impatto visivo di Valle Sangora tra giorno e notte
Il comparto visivo diย The Blood of Dawnwalkerย si caratterizza per una direzione artistica solida che compensa alcuni limiti tecnologici evidenti. L’impatto grafico immediato evidenzia una modellazione geometrica dei terreni non sempre complessa e una resa delle texture secondarie talvolta generica. Tuttavia, il lavoro svolto sull’illuminazione e sulla palette cromatica dona al mondo di gioco un’identitร precisa.
Il mondo di Valle Sangora vive di una netta separazione visiva tra le ore diurne e quelle notturne, riflettendo lo stato biologico del protagonista.
Le atmosfere malinconiche delle ore diurne
Durante il giorno, la valle presenta i tratti tipici del paesaggio autunnale centro-europeo. Le foreste di pini sono avvolte da una nebbia sottile, i villaggi contadini mostrano strutture in legno grezzo immerse nel fango e i cieli grigi trasmettono un senso di freddo e stasi.
La resa crolla volutamente verso toni desaturati che ricordano la pittura fiamminga del Quattordicesimo Secolo. L’illuminazione solare รจ fioca, filtrata da fitte coltri di nubi che eliminano i contrasti forti e restituiscono l’immagine di una terra malata dove la vita scorre a fatica.
La trasformazione gotica del paesaggio notturno
Con il tramonto, la resa visiva del titolo cambia radicalmente. Il cielo assume sfumature viola e cremisi, mentre la luna proietta ombre nette sugli ambienti naturali e sulle architetture cittadine.
Nelle sessioni notturne l’illuminazione poggia sul contrasto tra l’oscuritร degli ambienti e il rosso vivo delle torce posizionate lungo i posti di blocco dei Vrakhiri. La cittร diย Svartrauย mostra il suo profilo migliore durante la notte: le guglie della cattedrale gotica, i tetti di ardesia bagnati dalla pioggia e i vicoli stretti creano un contesto visivo di grande impatto atmosferico.
Architettura e comparto sonoro
La cura riposta nella realizzazione degli ambienti si nota nella varietร delle strutture esplorabili:
Chiese cattoliche riadattate dai vampiri per la raccolta del sangue.
Santuari pagani sconsacrati nascosti all’interno delle paludi.
Antiche fortezze montane in pietra viva arricchite da stendardi insanguinati.
Ad accompagnare l’esplorazione e i combattimenti troviamo un comparto sonoro di alto livello. La colonna sonora, composta da strumenti d’epoca con prevalenza di violini, percussioni etniche e cori lirici cupi, sottolinea la drammaticitร degli eventi senza mai sovrapporsi in modo invasivo alla narrazione. Gli effetti audio ambientali โ dal crepitio del legno bruciato al verso delle creature notturne โ contribuiscono a mantenere un alto livello di immersione.
Combattimento direzionale ed esplorazione di Valle Sangora
Il sistema di combattimento diย The Blood of Dawnwalkerย si distacca dai canoni tradizionali degli Action RPG, introducendo un meccanismo diย ingaggio direzionale reattivo.
Quando si affronta un avversario, un indicatore posizionato sul bersaglio mostra la direzione da cui sta per giungere l’attacco. Il giocatore puรฒ scegliere tra due approcci difensivi:
Blocco Omnidirezionale:ย Premendo il tasto di parata semplice si blocca il colpo da qualsiasi direzione, ma al prezzo di un consumo elevato di stamina.
Parata Perfetta Direzionale:ย Spingendo l’analogico nella direzione esatta dell’attacco nemico con il giusto tempismo, si esegue una parata che non consuma stamina, la ripristina e sbilancia l’avversario aprendolo a un contropiede critico.
Criticitร e limiti degli scontri con gruppi di nemici
Sebbene il sistema risulti appagante negli scontri uno contro uno, mostra limiti evidenti quando ci si trova ad affrontare piรน avversari contemporaneamente. La gestione della telecamera e delย lock-onย fatica a seguire bersagli molteplici, rendendo difficile individuare gli indicatori direzionali dei nemici posizionati ai margini dello schermo.
Un altro limite risiede nella scarsa varietร dei pattern d’attacco dei nemici comuni. Briganti, soldati della guardia e non-morti condividono sequenze di colpi simili tra loro, portando il giocatore a ripetere le medesime combinazioni difensive per tutta la durata dell’avventura.
Gli Skill Tree e la progressione condizionata dal tempo
La crescita del protagonista รจ affidata a tre alberi delle abilitร distinti:
Swordmastery:ย Dedicato al combattimento con la spada, sempre disponibile.
Witchcraft:ย Focalizzato sull’uso della magia nera, attivo solo nelle ore diurne.
Vampirism:ย Dedicato alle capacitร sovrannaturali e all’uso degli artigli, attivo solo di notte.
La progressione richiede sia lo speso di punti abilitร sia il consumo di tempo di gioco all’interno dei santuari. Questa scelta costringe il giocatore a valutare se valga la pena sacrificare ore preziose del calendario per sbloccare una nuova tecnica o se sia preferibile rischiare il combattimento con il livello di forza attuale.
Il potenziamento dell’albero del Vampirismo richiede inoltre l’accumulo diย Corruzioneย (fino a un livello massimo di 15), ottenuto bevendo sangue ed eseguendo esecuzioni notturne.
L’esplorazione del mondo compatto
Valle Sangora si presenta come una mappa compatta e priva di spazi vuoti. L’assenza di montature รจ compensata dalle capacitร di movimento del protagonista:
Di giorno รจ possibile usare l’incantesimoย Hasteย per muoversi velocemente.
Di notte Coen puรฒ trasformarsi in unย lupo neroย per percorrere grandi distanze.
La capacitร di smaterializzarsi in nebbia (Planewalking) permette di scalare pareti verticali e accedere ai tetti delle cittร .
La mappa ospita santuari per il viaggio rapido, caverne, avamposti nemici e punti d’interesse legati a brevi storie secondarie che premiano la curiositร del giocatore senza ricorrere all’uso massiccio di indicatori ripetitivi.
Giudizio finale e voto per il debutto di Rebel Wolves
The Blood of Dawnwalkerย si presenta sul mercato come un’opera complessa, caratterizzata da una chiara visione d’insieme ma segnata da imperfezioni tecniche e meccaniche evidente.
Il lavoro svolto da Rebel Wolves sul fronte narrativo รจ di primissimo ordine. La caratterizzazione del mondo di gioco, la rappresentazione cupa e folklore della figura del vampiro, la qualitร dei dialoghi e l’impatto reale delle scelte morali pongono il titolo ai vertici del genere per quanto riguarda la componente ruolistica. La gestione del tempo come risorsa finita aggiunge una tensione costante che valorizza ogni singola decisione del giocatore.
I limiti principali risiedono nell’ottimizzazione del motore grafico nelle aree urbane, nella ridotta varietร dei pattern d’attacco dei nemici e in una gestione della progressione che, legando l’apprendimento delle abilitร al consumo del tempo, puรฒ generare momenti di frustrazione meccanica.
La prima opera di Rebel Wolves dimostra il valore e il coraggio del team polacco, gettando le basi per un franchise dall’enorme potenziale che merita di essere sostenuto da chiunque cerchi un Action RPG adulto e privo di compromessi.
Scheda Valutazione Top Games
| Categoria | Voto |
| Storia e Narrazione | 9.5 / 10 |
| Character Design e Lore | 9.0 / 10 |
| Grafica e Atmosfera | 8.0 / 10 |
| Gameplay e Combattimento | 7.5 / 10 |
| Longevitร e Rigiocabilitร | 8.0 / 10 |
VOTO FINALE: 8 / 10
The Blood of Dawnwalker รจ un debutto coraggioso, oscuro e privo di filtri. Nonostante qualche incertezza tecnica e un sistema di combattimento a tratti ripetitivo, la straordinaria qualitร della scrittura e il peso reale delle sue scelte morali lo rendono un acquisto imprescindibile per gli amanti degli RPG oscuri e maturi.
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