lunedì, Gennaio 5, 2026

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Michele Conforti
Michele Conforti
Eh si... non si direbbe ma sono appassionato di cinema e serie tv...

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STRANGER THINGS 5X08 Recensione Il Mondo Reale

Benvenuti nel 2026, ragazzi. Se state leggendo queste righe, probabilmente avete ancora gli occhi gonfi, il cuore che batte a mille e quella sensazione di vuoto cosmico che solo la fine di un’era sa lasciare. L’alba del nuovo anno ci ha portato quello che aspettavamo – e temevamo – da un decennio: l’ultimo, definitivo, mastodontico episodio di Stranger Things. Non è stata solo una puntata, è stato un evento culturale. In America la gente ha riempito le sale cinematografiche come se fosse la finale dei Mondiali, e qui da noi l’hype era talmente palpabile che si poteva tagliare con un coltello (o con un’ascia, chiedete a Joyce).

Oggi, su Top Games Italia, apriamo per l’ultima volta quel varco viscoso verso il Sottosopra. È il momento di sedersi, respirare e analizzare ogni singolo fotogramma di una chiusura che è pura emozione. Abbiamo deciso di strutturare questo articolo in due parti distinte: una prima analisi NO SPOILER per chi deve ancora trovare il coraggio di premere play, e una seconda parte FULL SPOILER dove sventreremo la trama scena per scena. Siete pronti? Allacciate le cinture, si torna a Hawkins… Per l’ultima volta…

STRANGER THINGS 5X08 Recensione Il Mondo Reale No Spoiler

Diciamocelo chiaramente: non eravamo pronti. O forse lo eravamo troppo. Quando una serie ti accompagna per dieci anni, vedendo i protagonisti crescere da bambini che giocano a D&D nello scantinato a giovani adulti pronti ad affrontare il mondo (e mostri interdimensionali), il distacco è traumatico.

STRANGER THINGS come è NATO il SOTTOSOPRA

Benvenuti ufficialmente nella recensione più completa che troverete sul web. La luce del Sottosopra si è spenta, i sintetizzatori sono taciuti, ma c’è tantissimo di cui parlare prima di entrare nei dettagli della trama.

Stranger Things è Una Serie che Ha Unito Generazioni

Partiamo da un presupposto fondamentale per capire questo finale: la divisione. Il Volume 1 e il Volume 2 di quest’ultima stagione hanno spaccato la fanbase come una faglia sismica. C’è chi ha gridato al capolavoro assoluto e chi, invece, ha storto il naso per scelte registiche che forse potevano osare di più. Ma Stranger Things è questo: è un prodotto figlio degli anni ’80, un continuo cameo, una lettera d’amore al fanservice fatta con il cuore in mano. Abbiamo comprato le magliette, le action figure, abbiamo mangiato i waffle surgelati. È stata una parte di noi.

La serie ha avuto il merito incredibile di unire padri e figli, nostalgici dei Goonies e nuove generazioni cresciute a pane e Netflix. E in questo finale, questa unione si sente tutta. È un abbraccio collettivo, un ringraziamento lungo due ore e mezza a chi è rimasto fedele.

Un Cast di Stranger Things Cresciuto e un po’ Stanco

La forza di questo finale risiede, prima ancora che nella trama, nei volti. Mike, Undici, Lucas, Dustin, Steve, Nancy, Jonathan, Robin, Joyce, Hopper e la nostra amata Max. Li abbiamo visti cambiare. E in questo episodio finale, che ha la durata e la dignità di un blockbuster hollywoodiano, la stanchezza latente del cast era visibile. Non parlo di stanchezza recitativa – le prove attoriali sono state magistrali – ma di quella maturità fisica che rende quasi impossibile nascondere che questi “ragazzini” sono ormai uomini e donne che nel frattempo hanno girato altri film, vissuto altre vite.

Eppure, nel momento in cui la telecamera si è accesa, la magia è tornata. Vedere questi attori interagire per l’ultima volta ha un peso specifico emotivo che trascende la sceneggiatura. È come vedere la tua vecchia comitiva di scuola riunirsi per l’ultima festa prima che ognuno vada per la sua strada.

Critica Tecnica: I Problemi di Ritmo e Rischio in Stranger Things

Nonostante i difetti, che analizzeremo meglio dopo, non me la sento di condannare questo addio. È stato coerente. Ha mantenuto quel tono che i fratelli Duffer hanno imposto fin dal primo giorno: un mix di avventura spielberghiana e horror alla Stephen King. Ma è tutto oro quel che luccica? Assolutamente no.

Se c’è una critica che questo finale si merita nella nostra analisi “a caldo”, è la gestione del rischio. Siamo in un mondo che sta collassando, due universi che si scontrano, eppure… dove sono i mostri lungo la strada? I nostri eroi affrontano missioni suicide con una facilità a tratti disarmante. Abbiamo notato soprattutto l’assenza di un “rischio effettivo” costante per i nostri protagonisti. Quando delle persone stanno combattendo in un mondo che teoricamente dovrebbe essere pieno di abomini, e poi li vedi affrontare una missione complicata come quella di due universi che si scontrano senza trovare sulla loro strada quasi nessuno dei mostri “minori” che ci hanno accompagnato durante la serie, ci rimani un po’ male.

Max Stranger things 5x04

Il combattimento finale, per quanto spettacolare, è stato risolto in tempi forse troppo rapidi. Ci aspettavamo un calvario, una lotta all’ultimo sangue durata ore, e invece in certi frangenti è sembrato tutto un po’ troppo “guidato”. Manca quel senso di disperazione totale che avevamo ad esempio alla fine della quarta stagione. Qui i nostri eroi sembrano quasi dei super-soldati, pronti a tutto, e il nemico cade un po’ troppo facilmente sotto i colpi della trama.

Conclusioni No Spoiler

Abbiamo visto nodi venire al pettine: la relazione complessa tra Undici e Hopper, finalmente risolta, e quella dinamica fratello-mentore tra Dustin e Steve che ha trovato una sua chiusura. È una serie che abbiamo difeso a spada tratta e continueremo a farlo, perché ha unito generazioni. Ci ha fatto capire il dramma adolescenziale degli anni ’80 e, anche se tante scelte registiche magari non ci sono piaciute, non ce la sentiamo di abbatterla. La giudichiamo per quella che è: un finale imperfetto per una serie perfetta nel suo genere.

Ma ora, basta girarci intorno. Se non avete visto l’episodio, fermatevi qui. Chiudete la pagina, correte su Netflix. Da questo momento in poi, sventreremo questo episodio magistrale scena per scena.

STRANGER THINGS 5X08 Recensione Il Mondo Reale Con Spoiler

La serie riprende esattamente dove ci aveva lasciato il Volume 2, senza sconti, senza riassunti inutili. Il piano “Fagiolo Magico” è perfettamente in corso. Il gruppo è frammentato, una classica mossa alla Duffer per gestire un cast ormai enorme e dare a tutti il loro momento di gloria.

STRANGER THINGS 5X08 Recensione Il Mondo Reale Con Spoiler

La Divisione Strategica dei Gruppi In Stranger Things

Da una parte abbiamo la Squadra Laboratorio: Hopper, Undici, Murray e la vera sorpresa di questa stagione, Kali (008). Si dirigono verso il laboratorio di Hawkins, il luogo dove tutto è iniziato, per immergere Undici nella vasca.

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Dall’altra parte, la Squadra Torre: Nancy, Jonathan, Lucas, Robin, Will, Mike, Steve e Joyce. Il loro obiettivo? Intercettare la Dimensione X direttamente dalla fonte, salendo sulla torre per affrontare l’invasione fisica mentre scende per invadere la nostra realtà.

Infine, a Hawkins, sono rimaste solo Erika e il Professor Clark (da vedetta sul campanile della chiesa) Max e Vickie, la fidanzata di Robin, alla stazione WSQK. Stanno attendendo che Undici entri nella vasca per iniziare il viaggio nei ricordi di Henry, fungendo da “ancora” nel mondo reale.

Il Ritorno al Laboratorio e la Connessione Mentale In Stranger Things

La sequenza al laboratorio è pura nostalgia mista a terrore. Il gruppo entra nella zona della vasca di deprivazione sensoriale. È qui che Undici deve compiere il miracolo: entrare nei ricordi di Henry Creel (Vecna), viaggiare nella sua mente per bloccare il collasso della Dimensione X. Ma non è sola. Kali è con lei. La presenza di 008 cambia le carte in tavola: non si tratta solo di forza bruta psichica, ma di illusioni, di inganni mentali.

Nel frattempo, la tensione sale alle stelle perché la Dottoressa Kay (la nuova antagonista che ha preso le redini della caccia a Undici) non è stupida. Intercetta il furgone della WSQK vicino alla chiesa, trova il povero Professor Clark (sempre un piacere rivederlo) e Erica. La Kay capisce subito: il nascondiglio non è lì, ma alla stazione radio. La caccia all’uomo è serrata, ma il vero scontro sta avvenendo su un altro piano della realtà.

Undici entra nella vasca. Il viaggio mentale inizia. Richiama a sé Max e rintraccia Vecna. Riescono a stabilire un contatto, ma vengono trascinate in un ricordo specifico: la scuola di Hawkins, ai tempi di Henry. Vecna, intanto, non sta aspettando: ha già avviato la discesa della Dimensione X nel Sottosopra sfruttando la connessione coi bambini.

Il Terrore sulla Torre: Steve Harrington e la Fine del Mondo

Spostiamoci sulla torre. Questa è forse la sequenza che ha fatto sudare freddo mezzo mondo. Mentre il soffitto del cielo sembra letteralmente abbassarsi schiacciando la realtà, i ragazzi si rendono conto di un problema tecnico gravissimo: l’antenna non è allineata con lo squarcio dimensionale. Rischiano di essere schiacciati come insetti dalle pareti della Dimensione X che premono sulla nostra realtà.

Qui la regia gioca sporco. Mentre la dimensione scende, la struttura della torre inizia a cedere. Le ringhiere crollano, il metallo stride e si contorce. C’è uno scossone violento. Steve perde l’equilibrio. Viene catapultato fuori dalla pedana. Per un secondo, il cuore di milioni di spettatori si è fermato. Steve Harrington, “The Hair”, la miglior baby-sitter del mondo, dondola nel vuoto. Si aggrappa, ma le oscillazioni sono troppo forti. Si distacca. È finita. Abbiamo pensato tutti: “Ecco la vittima sacrificale, avevano detto che qualcuno sarebbe morto”.

E invece, in extremis, una mano afferra la sua. È Jonathan. In una scena che chiude un cerchio di rivalità e amicizia durato anni, Jonathan tira su Steve. “Avevamo pensato al peggio”, ed è vero. I Duffer ci hanno trollato magistralmente. Quel salvataggio ci ha fatto capire una cosa: forse non è lui quello destinato a morire oggi. Ma il pericolo non è passato.

Il Gioco Mentale: Henry, Undici e l’Inganno di Kali

Torniamo nella mente di Henry. Undici, Kali e Max si trovano nella rappresentazione teatrale di un ricordo di Henry. Trovano una via d’uscita che le porta direttamente a casa Creel. Lì, la scena è inquietante: Henry è seduto al tavolo con i dodici bambini rapiti, tutti connessi a lui. È una rete neurale di sofferenza.

Henry

Undici riesce a sganciare Henry dalla connessione con i bambini, bloccando momentaneamente l’ascesa della Dimensione X. Ma Henry è scaltro. A casa sua, nel piano mentale, Max cerca di proteggere i bambini, mentre Kali usa i suoi poteri per distrarre Henry. Kali proietta un’illusione: fa credere a Henry che il salotto sia vuoto e che Max sia già scappata con le vittime.

Ma Henry/Vecna non è l’ultimo arrivato. Afferra Undici con i suoi poteri telecinetici, la trascina a sé. Undici, bloccata, gli urla che ha perso, che i bambini sono salvi. Ma Henry fa la mossa del cattivo finale: usa l’artiglio per scavare direttamente nella mente di Undici. Scopre l’inganno. Vede attraverso l’illusione di Kali. Capisce che è tutto una proiezione. La reazione è violenta, ma i bambini reali, vedendo la vera forma mostruosa di Henry, sono già scappati con Max verso l’unica zona franca: la grotta.

La Tortura Psicologica di Hopper

Henry non si limita a combattere le ragazzine. Va dritto al cuore del problema: Jim Hopper. Nel laboratorio, Henry appare a Hopper. Gli proietta davanti l’immagine della figlia morta di cancro. È un colpo basso, vile, perfettamente in linea con la crudeltà di Vecna. Fa leva sui ricordi più dolorosi, mostrandogli anche una discussione avvenuta nel Volume 2 tra Kali e Undici, in cui le due pianificavano di sacrificarsi per evitare la cattura governativa.

Hopper, sedotto e manipolato, inizia a sparare all’impazzata cercando di non cedere al dolore e abbattere Vecna. I proiettili colpiscono la vasca. Il vetro si infrange. Hopper vede Undici galleggiare in una pozza di sangue. È convinto di averla uccisa lui stesso. In preda alla disperazione, demolisce il vetro, tira fuori il corpo… solo per rendersi conto che è l’ennesima illusione. Henry lo ha fregato ancora.

Il coraggio di Holly in Stranger Things

Hopper avendo interrotto la connessione di Undici, Max e Kali che stavano scortando i bambini alla Grotta, le tre salvatrici svaniscono nel nulla Max riesce ad urlare a Holly di scortare i bambini rapidamente nel luogo in cui Henry non può raggiungerli. La piccola Wheeler si arma di coraggio come già avevamo visto nel volume 2 e urla ai bambini di correre.

Sequenza al cardiopalma. I bambini cominciano a correre verso la grotta e si lanciano nel varco dove Henry non può raggiungerli. Ma Holly si rende conto che manca un bambino all’appello, il povero Derek, che per ovvi motivi non riesce a restare unito al gruppo e rimane indietro.

Qui Holly tira fuori per l’ennesima volta il suo coraggio, correndo nel bosco per intercettare Derek, lo raggiunge, un portale si apre, è Henry che comincia ad inseguire i 2 bambini. Derek riesce ad infilarsi nel varco per accedere alla grotta. Ma Holly viene afferrata per i piedi da Vecna mentre la trascina a se Derek torna indietro afferra al volo le braccia tese di Holly e inizia a tirarla verso di se.

Derek riesce a strapparla dalle grinfie di Henry e Derek ci strappa una risata con la sua esclamazione cult di questa quinta stagione ” succhiami il salsicciotto!”. Derek alla fine si rileva ancora essere fondamentale come abbiamo visto anche nei primi volumi. Henry rimane inerme all’entrata della grotta e minaccia i bambini.

L’amore di Hopper per Undici in Stranger Things

Torniamo ancora una volta nel laboratorio. Undici è pronta a raggiungere i ragazzi, entrati nella Dimensione X tramite la torre radio, ma Hopper la blocca. Jim ha visto il ricordo proiettato da Vecna: sa del patto stretto tra lei e Kali, sa che hanno deciso di sacrificarsi per impedire ai militari di prelevare il loro sangue e riavviare gli esperimenti.

L'amore di Hopper per Undici in Stranger Things

Di fronte a questa scelta suicida, Hopper prende una posizione drastica: minaccia di non far detonare il C4 se non gli promettono di sopravvivere. Kali, credendo che Jim sia ancora sotto l’influenza mentale di Vecna e stia sabotando il piano, gli punta la pistola contro in uno stallo alla messicana straziante.

È qui che parte il dialogo più commovente della stagione. Hopper smette di essere il capo della polizia e parla solo come un padre che ha adottato una bambina spezzata, senza famiglia e senza amici, strappata alla vita troppo presto per essere resa una cavia. Le ricorda con le lacrime agli occhi che lei non è solo un’eroina o un’arma: ha il diritto di godersi la vita. Ha il diritto di vivere l’amicizia, di innamorarsi, di avere dei figli e vederli crescere. Le ordina di vivere, di riprendersi ciò che le è stato rubato.

Undici rimane inerme, disarmata da quelle parole, e scoppia in un pianto liberatorio. Eppure, tra le lacrime, cerca di giustificare quel sacrificio estremo: devono impedire alla Dottoressa Kelly di continuare gli esperimenti, affinché nessun altro bambino debba soffrire come hanno sofferto loro.

La Dimensione X e il Risveglio del Mind Flayer

Mentre il dramma psicologico si consuma, l’azione fisica esplode. I ragazzi sulla torre sono a un metro dall’ingresso della spaccatura. Entrano nella Dimensione X, uno alla volta, come una compagnia dell’anello in versione anni ’80. Camminano verso l’alveare di Vecna.

mind flayer

Qui Will Byers entra in gioco. Will, che ha sempre avuto quella connessione maledetta, cerca di prendere il controllo di Henry nella Dimensione X. Will capisce una verità fondamentale: Henry è una marionetta. È manipolato dal Mind Flayer tanto quanto lo sono stati gli altri. Will cerca di parlargli, di convincerlo che non è cattivo, ma è troppo tardi. Henry è completamente soggiogato. E poi succede. Quello che sembrava l’alveare si rivela per ciò che è: il Mind Flayer prende vita. La creatura d’ombra e polvere si erge in tutta la sua magnificenza terrificante e attacca.

Undici Versione Wonder Woman e la Battaglia Finale

Qui la serie decide di spingere sull’acceleratore dei superpoteri. Undici, nel laboratorio, acquisisce una nuova consapevolezza. Con una mossa che ricorda letteralmente Wonder Woman, compie un salto dimensionale fisico/psichico e raggiunge la Dimensione X. Mentre il Mind Flayer sta per annientare i ragazzi, Undici gli scaglia una roccia titanica in faccia per distrarlo e si lancia dentro la creatura. Sì, avete letto bene. Undici entra nel corpo del Mind Flayer per affrontare Vecna dall’interno.

undici cs mind flayer

Fuori, inizia la guerra. Nancy Wheeler, la vera MVP armata fino ai denti, distrae il mostro. I ragazzi si arrampicano sulle sporgenze. Nancy spara raffiche di mitra per farsi inseguire, trova una spaccatura e si lancia dentro, ma il mostro allarga il varco distruggendo la parete. Quando sembra finita per Nancy, parte l’attacco coordinato: fuoco, proiettili, qualsiasi cosa. Il Mind Flayer viene abbattuto. E qui torna quella critica iniziale: è stato forse troppo facile? Un essere di quella stazza abbattuto con qualche molotov e fucili d’assalto? Forse. Ma visivamente è stato ineccepibile.

La Morte di Vecna: La Vendetta di Joyce Byers

All’interno del Mind Flayer, lo scontro tra Undici e Vecna è brutale. Colpi psichici, urla, sangue dal naso a fiumi. Undici tiene a bada il mostro, ma è Will a dare il colpo di grazia tattico. Connesso all’alveare, Will blocca Vecna, spezzandogli un braccio proprio mentre stava per uccidere Undici. Vediamo Vecna sospeso in aria, inerme. Undici lo scaglia contro uno spuntone interno del Mind Flayer. Vecna rimane impalato. Esanime, ma respira ancora. È finita? Non ancora. Manca l’atto finale.

joyce byers stranger things 5

I ragazzi raggiungono Undici e iniziano a liberare i bambini intrappolati. Ma c’è qualcuno che ha un conto in sospeso più grande di tutti. Joyce Byers. Joyce si avvicina al corpo impalato di Vecna. Impugna un’ascia. E qui, signori, parte la catarsi. Joyce inizia a colpirlo. Un colpo per il rapimento di Will. Un colpo per la morte di Bob Newby. Uno per Barb. Uno per Billy. Joyce lo decapita metaforicamente e fisicamente, scaricando anni di dolore e terrore. È la fine del nemico numero uno di Stranger Things. Vecna è morto.

Il Momento Leggendario di Murray: Purple Rain

Ora, dimenticate tutto quello che sapevate sulle fughe silenziose. Murray Bauman non fa le cose in silenzio. Mentre i ragazzi usano il varco per tornare sulla torre e raggiungono il camion per la fuga, avvisano Murray di attivare il C4 per far esplodere la materia esotica. Mentre sono ancora nel Sottosopra, al Laboratorio di Hawkins “ombra”, Murray attiva i detonatori che aveva precedentemente piazzato sul tetto. Sul piatto c’è un vinile. Parte Purple Rain di Prince.

È una scena che definire iconica è poco. Immaginate il Sottosopra, con le sue luci rosse, i fulmini, la cenere che cade come neve tossica, e in sottofondo le note malinconiche e potenti di Prince che iniziano a suonare. Purple Rain diventa il conto alla rovescia. La canzone cresce, la chitarra piange, e i ragazzi saltano sul camion guidato da Steve. Murray e Hopper prendono un mezzo dei militari e raggiungono. Mentre il camion sgomma via dirigendosi verso l’uscita dimensionale, la canzone tocca l’apice.

L’Imboscata e il Sacrificio (Apparente?) di Undici

I ragazzi escono dal portale, il camion atterra sulla nostra realtà, fumante ma intatto. Si abbracciano, ridono, l’adrenalina scende. Sembra finita. Ma Stranger Things non ti lascia andare così facilmente. Appena fuori, scoprono che la Dottoressa Kay non è stata con le mani in mano. Il piazzale è circondato. Militari ovunque. Spuntoni sulla strada hanno bucato le gomme. Max, Vickie, Erica e il Professor Clark sono già in custodia. La Kay ha vinto? Sembra di sì. Riattiva la criptonite per bloccare i poteri di Undici. La situazione è disperata.

il sacrificio di undi

Ed è qui che avviene l’ultimo, straziante colpo di scena. Nella confusione mentre vengono catturati dai militari, Undici fa la sua mossa. Mike vede Undici davanti al portale. Undici trasporta Mike nel suo piano mentale. Undi gli chiede di ringraziare tutti e di aiutare tutti a capire la sua scelta. Un momento straziante fatto dei ricordi del loro amore “Tu mi conosci… conosci la vera me… sarò sempre al tuo fianco… addio”.

E poi, Undici sparisce. Agli occhi dei militari e della Dottoressa Kay, Undici si è sacrificata. È morta nell’esplosione finale generata da “Purple Rain”, portando via con sé la minaccia. Il governo si ritira, convinto che l’asset sia distrutto. I ragazzi rimangono soli, a piangere la loro amica.

Epilogo: 1989 – La Vita Va Avanti

Saltiamo avanti di 18 mesi. È il 1989. L’era degli anni ’80 sta finendo e i nostri protagonisti stanno per diplomarsi. La vita è andata avanti, come sempre accade. Steve è diventato allenatore di una squadra di baseball (dove gioca anche un certo Derek). Robin è alla radio. Dustin si prepara al diploma, così come Max e Lucas, che stanno ancora insieme. Hopper e Joyce? Si sposano. Finalmente. Scopriamo che il padre di Mike è vivo (dettaglio non trascurabile). Ma Mike… Mike non si trova. Hopper lo va a cercare.

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E poi arriva il momento “rock”. Alla cerimonia dei diplomi, Dustin cita Eddie Munson. Ricordate? Eddie aveva detto che si sarebbe diplomato facendo un bel gesto osceno al preside. Dustin lo fa per lui. Parte The Trooper degli Iron Maiden. Un momento di onnipotenza pura, un saluto al caduto più amato della quarta stagione.

Tutti hanno preso la loro strada. Steve, Nancy, Jonathan e Robin entrano nel mondo del lavoro. E poi, la scena finale. Lo scantinato di Mike. Stanno giocando a D&D. La campagna di Mike si chiude raccontando il futuro dei personaggi, che è metafora del loro futuro. Ma manca qualcuno. Undici.

Undici è Viva?

Mike è convinto di una cosa. Quel sacrificio tra le note di Prince? Quella sparizione nel nulla? Era una proiezione. Mike crede fermamente che Undici, con l’aiuto di Kali, abbia creato l’illusione definitiva. Ha fatto credere alla Dottoressa Kelly e al governo di essersi sacrificata, di essere morta, per poter scappare davvero. Per rompere il cerchio di dolore che la perseguitava da bambina. Undici è libera. Non sappiamo dove, non sappiamo come, ma è là fuori.

undici è viva

A questo punto la compagnia di D&D si scioglie, i ragazzi uno alla volta tra le lacrime e il dubbio che la loro amica potrebbe essere ancora viva, ripongono i loro manuali uno alla volta nella scaffale e salgono le scale. L’ultimo a riporre il manuale è Mike, Master nell’ultima campagna, il sognatore che crede nella vita della “Maga”. Sale le scale, incrocia Holly e i suoi compagni che scendono e prendono il loro posto al tavolo (segna il passaggio di testimone).

Vuole quasi richiamarli per il caos che stanno creando. Ma vede in loro quel fatidico giorno del 1983 dove tutto è iniziato. Sale gli ultimi gradini. Chiude la porta. Fine.

Conclusioni Generali su Stranger Things

I Duffer sono stati geniali. Non ci hanno fatto vedere Undici viva. Ci hanno lasciato con il dubbio, con la speranza. Quella sospensione dell’incredulità che è il motore di tutto. È un finale alla Inception? Forse. Ma a noi piace pensare che sia reale.

la fine di stranger things 5

Non so se definire questo finale “soddisfacente” al 100%. Avrei voluto vedere combattimenti più lunghi? Sì. Avrei voluto più pathos nello scontro Vecna/Mind Flayer? Decisamente sì. Ma alla fine, Stranger Things non è mai stato solo mostri. È un racconto sull’amicizia. Sull’amore. Sul diventare grandi. È un racconto che si è concluso lasciando un sapore dolceamaro, ma giusto. Non è stato un disastro alla Game of Thrones, che ha tradito i suoi personaggi. Qui, ogni arco narrativo ha avuto rispetto.

Signore e signori, il Sottosopra è chiuso. Le luci si spengono. Ma la leggenda di Hawkins rimarrà per sempre.

E come di consueto tocca a voi!

E voi? Siete devastati quanto noi? Credete alla teoria di Mike su Undici o pensate che si sia sacrificata davvero? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto, vogliamo leggere ogni singola teoria! Se questo articolo vi è piaciuto, non dimenticate di iscrivervi al canale YouTube di Top Movies per le nostre analisi video e non dimenticate di fare un salto sulla sezione Tech! 

Alla prossima avventura.

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