Clair Obscur: Expedition 33 non è solo un gioco; è un’esperienza che ti si aggrappa all’anima e non ti lascia più. Con la sua estetica mozzafiato, un combat system innovativo e una narrazione che spezza il cuore, il capolavoro di Sandfall Interactive ha lasciato un segno indelebile nel panorama videoludico.
Ma è il suo finale a tormentare i giocatori, ponendoli di fronte a una scelta tanto devastante quanto filosofica. Non esiste una risposta facile, solo due verità amare e indimenticabili. Qual è, quindi, il finale “migliore”? E, cosa ancora più importante, cosa ci riserva il futuro per questo universo così unico?
Grazie a un’intervista esclusiva con la lead writer del gioco e a un’analisi approfondita, siamo pronti a svelare i segreti dietro la Tela e a esplorare le strade che la saga di Clair Obscur potrebbe percorrere.
La Scelta tra Sogno e Realtà nel finale di Expedition 33
Al culmine di un viaggio straziante, dopo aver scoperto la verità sulla Pittrice, sulla Tela e sulla tragica storia della famiglia Dessendre, Clair Obscur Expedition 33 ci mette di fronte a una scelta binaria che definisce l’eredità stessa dei personaggi. Non si tratta di una semplice decisione “bene contro male”, ma di un bivio filosofico tra la conservazione di un sogno bellissimo ma fragile e l’abbraccio di una realtà crudele ma autentica.

Il Sentiero di Maelle che ti porta a preservare l’Illusione
Scegliere di combattere al fianco di Maelle significa abbracciare la sua disperata volontà di mantenere in vita la Tela. In questo finale, lei diventa la nuova Pittrice, prendendo su di sé il fardello immenso di sua madre. Continuerà a dipingere le Spedizioni, a sostenere il mondo illusorio di Lumière, condannando generazioni future allo stesso ciclo di speranza e sacrificio. È una scelta di stasi, una tragedia che si auto-perpetua in nome della bellezza e della memoria.
Questo finale è un inno agrodolce all’arte come meccanismo di conservazione. Maelle sceglie di proteggere l’illusione perché, per lei e per gli abitanti della Tela, quell’illusione è l’unica realtà che conta. È un mondo nato dal dolore, ma che ha dato vita a gioia, amore e significato.
Abbandonarlo sarebbe come cancellare l’esistenza stessa di tutte le persone che lo hanno abitato. È la scelta di chi crede che una bella menzogna possa essere più preziosa di una brutta verità, soprattutto se quella menzogna permette alla vita, in una qualche forma, di continuare.
Il Sentiero di Verso che ti porta a infrangere la Tela
Dall’altra parte c’è Verso. Scegliere lui significa accettare la fine. Significa distruggere la Tela, liberando sua madre dal suo tormento eterno ma, allo stesso tempo, cancellando il mondo che lei ha creato e tutti i suoi abitanti. I sopravvissuti, la famiglia Dessendre, si ritrovano nel mondo reale, un luogo segnato dalla perdita, di fronte alla tomba del vero Verso, costretti a ricostruire le loro vite sulle ceneri di un sogno infranto.

Questo finale rappresenta l’accettazione del dolore e il coraggio di affrontare la realtà, per quanto dura possa essere. Verso rifiuta di perpetuare un ciclo di sofferenza. Per lui, la vita all’interno della Tela, per quanto piena di momenti di bellezza, è fondamentalmente una prigione costruita sulla base di una tragedia.
Distruggerla è un atto di misericordia, un modo per porre fine alla sofferenza della Pittrice e per permettere a ciò che resta della sua famiglia di trovare una pace autentica, non dipinta. È la scelta di chi crede che la verità, anche la più dolorosa, sia l’unica via per la vera libertà.
La voce della Scrittrice di Clair Obscur Expedition 33
Ma quale di queste due visioni è quella “corretta”? Quale finale è considerato canonico dagli sviluppatori? La risposta, fortunatamente, è tanto complessa quanto il gioco stesso. In un’intervista illuminante, la lead writer di Clair Obscur: Expedition 33, Jennifer Skiedber Yen, ha messo a tacere ogni speculazione:
“Non esiste un finale corretto. Non c’è un finale canonico. Entrambi i finali sono lì per una ragione. Sono stati progettati in un modo molto particolare. Nessuno dei due è perfetto. Entrambi spezzano il cuore a modo loro. […] È un riflesso della realtà. Molte volte, la felicità di alcune persone ha un costo. Le cose sono raramente perfette.”
Questa dichiarazione è fondamentale. Sandfall Interactive ha deliberatamente evitato di imporre una singola verità. La scelta non è un test per vedere se il giocatore ha “capito” la storia, ma un invito a riflettere sui propri valori. Come spiega Yen:
“Mentre viaggiano con i personaggi, i giocatori, attraverso le loro esperienze di vita e le loro prospettive, si confrontano con la storia e il mondo che li circonda. Interpretano i fatti che vengono loro dati e le relazioni, e poi possono decidere da soli quale sia il finale giusto in base alla loro prospettiva.”
Il finale “migliore”, quindi, è quello che risuona di più con il giocatore. Non c’è una risposta giusta o sbagliata, solo la tua.
Il Problema del Sequel di Clair Obscur
Questa libertà di scelta, per quanto narrativamente potente, crea un ostacolo quasi insormontabile per un potenziale sequel diretto. Come si può continuare una storia da due punti di partenza così diametralmente opposti? Questo “problema del sequel” è da analizzare, perché il risultato potrebbe sbilanciare l’opinione che si ha del Franchise.
1. Continuare con Maelle
La prima opzione è considerare canonico il finale di Maelle. Questo permetterebbe di mantenere l’incredibile estetica e l’atmosfera onirica che hanno definito Expedition 33. I giocatori tornerebbero in un mondo familiare, governato ora da una nuova Pittrice.
Il Problema: Il colpo di scena principale è già stato svelato. Il mistero centrale del primo gioco (“Cos’è veramente questo mondo?”) è risolto. Un sequel ambientato ancora nella Tela rischierebbe di sembrare ripetitivo. Il conflitto dovrebbe spostarsi dalla scoperta alla gestione dell’illusione. Forse Maelle fatica a controllare il suo potere, o forse nuove entità corrompono la Tela dall’interno. Sebbene interessante, potrebbe mancare della stessa forza rivelatrice dell’originale. Sarebbe come guardare lo stesso quadro aspettandosi una nuova emozione.
2. Continuare con Verso
La seconda strada è seguire il finale di Verso. I personaggi sono ora nel “mondo reale”, un’ambientazione che, si presume, sia più radicata e meno surreale. Il mistero si sposterebbe sui “Scrittori” (the Writers), l’entità che sembra manipolare gli eventi su una scala ancora più grande.
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🔔 Iscriviti al canaleIl Problema: Questo percorso rischia di snaturare completamente l’identità del gioco. L’estetica unica, il combat system “pittorico”, la logica onirica… tutto ciò che ha reso Clair Obscur speciale verrebbe probabilmente abbandonato in favore di un’ambientazione più convenzionale. Come sottolinea ironicamente il video, correremmo il rischio di passare da un’opera d’arte surreale a un generico action RPG ambientato in una Parigi distopica. Un’idea affascinante, forse, ma sarebbe ancora Clair Obscur?
3. La Soluzione Elegante
La terza via, e la più intrigante, è quella antologica. Expedition 33 verrebbe trattato come una storia autoconclusiva. Il franchise di Clair Obscur diventerebbe un contenitore per altre storie, ambientate in altre “Tele”, con nuovi personaggi e nuove tragedie.
Il Vantaggio: Questo approccio risolve elegantemente il problema del finale canonico. Ogni gioco potrebbe esplorare il tema del “chiaroscuro” (il contrasto tra luce e oscurità, realtà e illusione) in modi completamente nuovi. Come ha sottolineato Jennifer Skiedber Yen, il nome stesso del franchise si ispira a una tecnica artistica, un concetto, non a un singolo personaggio o luogo. Questo modello, reso celebre da saghe come Final Fantasy, darebbe agli sviluppatori una libertà creativa illimitata, permettendo loro di sorprenderci ogni volta.
Il Futuro della Saga: Tra Sequel, DLC e Nuove Tele
Considerando le dichiarazioni della lead writer e la natura stessa del gioco, la via antologica sembra la più plausibile e promettente. Ma come potrebbe concretizzarsi?

L’Approccio “Final Fantasy” per un universo di Storie
Immaginiamo un Clair Obscur 2 che non sia un sequel di Expedition 33, ma un’altra “Spedizione” o un’altra storia legata a una Tela diversa. Il nome stesso del franchise, Clair Obscur, suggerisce un tema ricorrente: il contrasto. Ogni nuovo capitolo potrebbe esplorare questo dualismo attraverso lenti culturali e artistiche differenti.
Un gioco ispirato al teatro Kabuki giapponese, con una Tela basata su antiche pergamene e demoni mitologici.
Un’avventura ambientata in uno spartito, che come una tela, questa volta viene creata da un musicista, dove il mondo è fatto di suoni e le battaglie sono sinfonie ritmiche.
Una storia che esplora una scultura vivente, un mondo di marmo e argilla in costante mutamento.
Le possibilità sono infinite. Questo approccio permetterebbe a Sandfall di mantenere il DNA del gameplay (il combat system a turni con elementi action, l’esplorazione di mondi surreali) innovando al contempo la narrazione e l’estetica. Non saremmo più legati alla Belle Époque parigina, ma potremmo viaggiare attraverso l’arte di tutto il mondo e di tutte le epoche.
E i Personaggi di Expedition 33? Il Potere dei Cameo e dei DLC
Abbracciare un formato antologico non significa necessariamente abbandonare per sempre i personaggi che abbiamo amato. Potrebbero tornare in forme diverse:
Cameo e Riferimenti: Un nuovo protagonista potrebbe trovare un vecchio diario che racconta la leggenda della Spedizione 33, o incontrare una figura misteriosa e anziana che si rivela essere una versione più saggia di Maelle o Clea, offrendo consigli enigmatici.
DLC per Expedition 33: Prima di passare a un nuovo capitolo, Sandfall potrebbe espandere la storia originale con dei DLC. L’intervista con Yen menziona contenuti tagliati per Clea e le storie delle spedizioni passate. Un DLC incentrato su Clea, che esplora il suo ruolo nel mondo reale e la sua lotta con gli “Scrittori”, sarebbe un modo perfetto per dare ai fan un’ultima avventura con i loro personaggi preferiti, senza compromettere la libertà di un futuro capitolo antologico.
Con un po’ di ironia, potremmo dire che un DLC sarebbe il modo perfetto per mungere ancora un po’ il successo stratosferico di Expedition 33 prima di gettarci in un nuovo, rischioso progetto. Ma, data la cura riposta nel primo gioco, è più probabile che qualsiasi contenuto aggiuntivo sarebbe un’espansione significativa e amorevole dell’universo.

Il Vero Significato di Clair Obscur
In definitiva, indipendentemente dalla strada scelta, il successo di un futuro titolo dipenderà dalla capacità di Sandfall di comprendere ciò che ha reso il primo gioco così speciale. Clair Obscur non parlava solo di mondi dipinti o di combattimenti stilosi. Parlava della verità nascosta dietro le apparenze e del coraggio necessario per affrontarla.
Il percorso di Maelle ci insegna che a volte l’arte e la memoria sono tutto ciò che abbiamo per dare un senso alla sofferenza.
Il percorso di Verso ci ricorda che la vera crescita richiede di accettare la perdita e di andare avanti.
Il percorso antologico potrebbe unire queste idee, mostrando come culture e individui diversi affrontino lo stesso, eterno conflitto tra illusione e realtà.
Il cuore pulsante della saga non è la Tela, ma la domanda su cosa scegliamo di credere e perché. Finché ogni nuovo capitolo continuerà a esplorare questa domanda con la stessa profondità emotiva e creatività artistica, il franchise di Clair Obscur ha il potenziale per diventare una delle serie più importanti e indimenticabili della nostra generazione.
La tela di Clair Obscur: Expedition 33 è stata dipinta, e la sua storia, in un modo o nell’altro, è giunta a una conclusione. Ora la parola passa a voi. Quale finale avete scelto e perché vi ha colpito così tanto? Cosa sognate per il futuro di questa saga?
Un sequel diretto che continui le avventure della famiglia Dessendre o un nuovo, tragico capolavoro dipinto su una tela completamente nuova? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti qui sotto! E se avete amato questo approfondimento, non dimenticate di esplorare gli altri nostri articoli dedicati ai più grandi titoli del momento su Top Games e ricorda di seguirmi anche sul canale Youtube dedicato al mondo dei videogiochi.










