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Riassunto
Mettete via il “Machete Order”. Dimenticate l’ordine di uscita. Quelle sono sfide per principianti. Se siete qui, su Top Games Italia, è perché volete la sfida vera. Quella che separa i Padawan dai Maestri Jedi. Volete l’esperienza completa, la maratona definitiva: tutto l’universo canonico di Star Wars, in perfetto ordine cronologico.
La missione è titanica. George Lucas iniziò nel mezzo, Disney ha riempito ogni singolo buco temporale (e ne ha creati di nuovi). Fino a oggi, 9 novembre 2025, il canone è un mosaico gigantesco composto da film, serie animate, serie live-action e spinoff.
Non è un’impresa da prendere alla leggera. Serviranno caffè, una poltrona comoda e una scusa plausibile per il vostro datore di lavoro. Ma ne varrà la pena. Questo è l’unico modo per vedere la Galassia lontana lontana come una vera, colossale epopea: dalla sua età dell’oro fino alla sua caduta, dalla tirannia dell’Impero fino alla confusa rinascita della Resistenza.
Allacciate le cinture. Si parte (da molto, molto tempo fa).

Star Wars: L’Era dell’Alta Repubblica: L’Inizio di Tutto
Prima dei Prequel, prima che i Sith tramassero nell’ombra (o meglio, mentre iniziavano a tramare seriamente), c’era l’Alta Repubblica. Un’era d’oro, almeno in apparenza.
1. The Acolyte (Serie TV)
Se avete sempre pensato che i Jedi fossero infallibili guardiani della pace, The Acolyte è qui per darvi una svegliata. Ambientata circa 100 anni prima de La Minaccia Fantasma, questa serie è un vero e proprio thriller investigativo.

La trama segue un rispettato Maestro Jedi (interpretato da Lee Jung-jae di Squid Game) mentre indaga su una serie di misteriosi omicidi. Il problema? Le vittime sono Jedi, e l’assassino sembra usare tecniche che… beh, odorano di Lato Oscuro.
The Acolyte è cruciale perché è la nostra prima vera occhiata canonica a quest’epoca. Vediamo i Jedi al loro apice assoluto, sfarzosi nei loro templi dorati, sicuri della loro supremazia. Ma è anche la prima volta che sentiamo il terreno scricchiolare sotto i loro piedi. La serie introduce l’idea che i Sith non sono scomparsi mille anni fa, ma si stanno già muovendo, operando nell’ombra con pazienza. È il prologo perfetto alla caduta che sappiamo sta per arrivare.
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L’Era della Caduta dei Jedi (I Prequel)
Ah, i Prequel. L’era che ha definito un’intera generazione tra meme sulla sabbia e dibattiti sui midi-chlorian. In ordine cronologico, però, questa trilogia (e le sue serie collegate) costruisce le fondamenta emotive dell’intera saga.

2. Star Wars Episodio I – La minaccia fantasma (Film)
Si parte con le tasse. No, davvero. La trama inizia con una disputa commerciale e un blocco navale della Federazione dei Mercanti attorno al pacifico pianeta di Naboo. Due Jedi, il Maestro Qui-Gon Jinn e il suo Padawan Obi-Wan Kenobi, vengono inviati a mediare.
Finiscono per salvare la giovane Regina Amidala, fuggire, e schiantarsi sul pianeta desertico di Tatooine. Qui, Qui-Gon trova un bambino schiavo con una concentrazione di “midi-chlorian” (ahia) fuori scala: Anakin Skywalker. Convinto che sia il “Prescelto” di un’antica profezia, Qui-Gon lo libera e lo porta a Coruscant per addestrarlo, contro il parere del Consiglio Jedi.
Cinematograficamente, Episodio I fu una rivoluzione CGI nel 1999, anche se oggi alcune scelte visive appaiono datate. Il suo impatto culturale è duplice. Da un lato, ci ha dato Darth Maul, uno dei villain esteticamente più riusciti di sempre, e il duello “Duel of the Fates”, forse il miglior combattimento della saga. Dall’altro… ci ha dato Jar Jar Binks. È un inizio controverso, ma necessario per capire da dove viene Anakin.

3. Episodio II – L’attacco dei cloni (Film)
Sono passati dieci anni. Anakin Skywalker è ora un Padawan adolescente, arrogante, talentuoso e perennemente imbronciato, sotto la guida di Obi-Wan. Padmé Amidala è diventata Senatrice. Dopo un attentato alla sua vita, Anakin viene assegnato come sua guardia del corpo (pessima idea).
Mentre Anakin e Padmé sviluppano una storia d’amore basata sull’odio per la sabbia e su dialoghi che farebbero impallidire un Bacio Perugina, Obi-Wan fa il detective. La sua indagine lo porta sul misterioso pianeta Kamino, dove scopre che, all’insaputa di tutti, è stato commissionato un gigantesco esercito di cloni per la Repubblica.
Il film introduce il Conte Dooku, ex Jedi e nuovo leader dei Separatisti (e segretamente un Sith). Il culmine è la gigantesca battaglia nell’arena di Geonosis, dove centinaia di Jedi affrontano droidi e cloni. È l’inizio ufficiale delle “Guerre dei Cloni”. Episodio II è famoso per aver spinto l’acceleratore sul digitale (fu girato quasi interamente così) e per averci mostrato Yoda con la spada laser. Iconico.
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4. The Clone Wars (Film e Serie Animata)
Questo non è un riempitivo. È, senza mezzi termini, la colla che tiene insieme i Prequel e li rende grandiosi. Se saltate The Clone Wars, vi perderete il vero sviluppo di Anakin Skywalker.
Iniziando con un film d’animazione (non memorabile, a dire il vero) e proseguendo con sette stagioni di una serie TV superba, The Clone Wars copre i tre anni di guerra tra Episodio II e Episodio III. Qui vediamo Anakin non come il piagnucolone di Episodio II, ma come un brillante generale, un eroe di guerra e un mentore.
La serie introduce un personaggio fondamentale: Ahsoka Tano, la Padawan di Anakin. Il loro rapporto fratello-sorella è il cuore pulsante della storia e rende la successiva caduta di Anakin ancora più tragica. Inoltre, la serie umanizza i Cloni, dando loro nomi e personalità (Rex, Cody, Fives), trasformando l’Ordine 66 da un “interruttore” a un vero e proprio tradimento. E sì, riporta in vita (in modo spettacolare) Darth Maul. Le ultime quattro puntate (l’Assedio di Mandalore) sono considerate cinema di altissimo livello.

5. Episodio III – La vendetta dei Sith (Film)
La maratona di The Clone Wars finisce letteralmente minuti prima dell’inizio di questo film. La guerra è al culmine. Il film si apre con una battaglia spaziale epica per salvare il Cancelliere Palpatine (che sta giocando su due fronti, ovviamente) da Dooku e dal Generale Grievous.
Questo è il film della caduta. È oscuro, tragico e veloce. Anakin, tormentato da visioni della morte di Padmé durante il parto, viene sedotto dal Lato Oscuro da Palpatine, che finalmente si rivela come Darth Sidious. La promessa è quella di salvare Padmé dalla morte.
Il risultato è un disastro. Anakin guida l’assalto al Tempio Jedi. Palpatine emana l’Ordine 66, sterminando i Jedi in tutta la galassia. È un’opera shakespeariana. Il montaggio parallelo tra la nascita di Darth Vader nella sua armatura e la morte di Padmé (che dà alla luce Luke e Leia) è storia del cinema. Il duello finale su Mustafar tra Obi-Wan e Anakin è straziante. “Eri tu il prescelto!”. Brividi.
L’Era dell’Impero (Il Periodo Oscuro)
La Repubblica è caduta. L’Impero regna con il pugno di ferro. I Jedi sono quasi estinti. Questo è il periodo più buio della galassia, e le storie che lo popolano sono quelle della sopravvivenza, della paura e dei primi, timidi semi della ribellione.

6. Star Wars: The Bad Batch (Serie Animata)
Subito dopo l’Ordine 66, cosa succede ai Cloni? The Bad Batch risponde. La serie segue la “Clone Force 99”, una squadra di cloni geneticamente modificati (un cecchino, un genio, un tank e un leader) che, a causa dei loro difetti, sono parzialmente immuni al chip dell’Ordine 66.
Vedendo l’Impero per quello che è, disertano e diventano mercenari in fuga, portando con sé una giovane clone di nome Omega. È una serie che esplora la transizione dalla Repubblica all’Impero “dal basso”. Vediamo i Cloni che hanno obbedito all’Ordine 66 affrontare il trauma di ciò che hanno fatto, e l’Impero che li smantella freddamente per sostituirli con i nuovi (e meno efficienti) Stormtrooper.

7. Solo: A Star Wars Story (Film)
Mentre l’Impero consolida il suo potere, un giovane e arrogante delinquente sul pianeta Corellia cerca di fuggire. Il suo nome è Han. Sì, quel Han.
Solo è un divertente (e sottovalutato) film heist che ci racconta le origini della canaglia più amata della galassia. È qui che vediamo come incontra il suo socio peloso a vita, Chewbacca (in una fossa di fango, nientemeno). Vediamo come incontra il mellifluo Lando Calrissian e come gli vince il Millennium Falcon a una partita di Sabacc.
Il film ruota attorno a una rapina al treno (visivamente spettacolare) e alla famigerata “Kessel Run”, che Han compie in “meno di 12 parsec”. Non è un film che cambia la saga, ma la arricchisce di dettagli. E il cameo finale di Darth Maul, ora capo di un’organizzazione criminale, lega Solo direttamente a The Clone Wars.

8. Obi-Wan Kenobi (Serie TV)
Dieci anni dopo La vendetta dei Sith. Obi-Wan è un uomo distrutto. Vive da eremita su Tatooine, vegliando sul giovane Luke Skywalker da lontano, tormentato dagli incubi di Anakin. Non è più un Maestro Jedi; è solo “Ben”.
La sua vita nell’ombra viene sconvolta quando Bail Organa lo contatta: la principessa Leia, di 10 anni, è stata rapita. Obi-Wan è costretto a uscire allo scoperto per salvarla. A dargli la caccia ci sono gli Inquisitori Imperiali, agenti del Lato Oscuro guidati dalla Terza Sorella, Reva (ossessionata da Kenobi). E, naturalmente, c’è il loro capo: Darth Vader.
La serie è un viaggio emotivo nella depressione di Obi-Wan. Il suo culmine è il “rematch del secolo” tra il Maestro e il suo ex allievo caduto. È potente, viscerale, e serve a spiegare come Obi-Wan sia passato dall’uomo spezzato di Sith al saggio mentore di Una nuova speranza.

9. Andor (Serie TV)
Se Obi-Wan è il dramma emotivo, Andor è il thriller politico. Dimenticate la Forza, i Jedi e le profezie. Questa serie è un capolavoro di scrittura adulta, uno spy-thriller alla John le Carré ambientato nell’universo di Star Wars.
Ambientata cinque anni prima di Rogue One, la serie segue Cassian Andor, un ladruncolo cinico che non crede in nessuna causa. La prima stagione, acclamata dalla critica, ci mostra la sua lenta e inevitabile trasformazione in un ribelle. Lo fa attraverso archi narrativi tesi e realistici: una rapina ad alto rischio a una guarnigione imperiale, e un periodo terrificante in una prigione-fabbrica imperiale su Narkina 5 (uno dei migliori archi narrativi di tutto Star Wars).
Parallelamente, seguiamo Mon Mothma, che cerca di finanziare la Ribellione dai salotti altolocati di Coruscant. Andor eccelle nel mostrare il “male della burocrazia”: l’Impero non è solo Vader che soffoca gente, è anche procedure oppressive e meeting noiosi. La Stagione 2, appena conclusasi in questo 2025, ha coperto i quattro anni successivi, portandoci letteralmente alla soglia del film successivo.

10. Star Wars: Rebels (Serie Animata)
Rebels è il seguito spirituale di The Clone Wars e l’erede diretto di Andor in termini di timeline. La serie segue l’equipaggio della nave “Ghost”, una sgangherata cellula ribelle che opera sul pianeta periferico di Lothal.
Il gruppo è una famiglia: Hera Syndulla (la pilota e leader), Kanan Jarrus (un Jedi sopravvissuto all’Ordine 66 che vive nell’ombra) e il suo giovane Padawan, Ezra Bridger (un ragazzino di strada sensibile alla Forza). La serie mostra la Ribellione che passa da piccole cellule isolate a una vera Flotta Alleata.
Rebels è fondamentale per tre motivi. Primo, reintroduce canonicamente il Grand’Ammiraglio Thrawn, il genio strategico Chiss. Secondo, chiude (temporaneamente) l’arco narrativo di Ahsoka Tano e Darth Maul. Terzo, introduce concetti mistici della Forza come il “Mondo tra i Mondi”, che diventerà cruciale molti anni dopo.

11. Star Wars: Rogue One
Questo film si collega direttamente alla scena di apertura del film del 1977. È la storia di come la Ribellione ha ottenuto i piani della Morte Nera.
Protagonista è Jyn Erso, figlia di Galen Erso, il progettista (riluttante) della super-arma imperiale. Jyn viene reclutata dalla Ribellione (la stessa di Andor e Rebels, ora più organizzata) per guidare una missione suicida. Insieme a Cassian Andor (ora un agente ribelle temprato) e a una squadra di disperati, assaltano la fortezza imperiale di Scarif per rubare i piani.
Rogue One è un film di guerra. È sporco, disperato e cupo. Non ci sono Jedi a salvare la situazione (beh, quasi). Dimostra il costo umano della guerra, il “sacrificio” che sta alla base della vittoria in Una nuova speranza. E poi c’è la scena finale: gli ultimi cinque minuti, con Darth Vader che si scatena in un corridoio, sono pura adrenalina e valgono da soli il prezzo del biglietto.
L’Era della Ribellione (La Trilogia Originale)
Siamo arrivati. Il cuore pulsante della saga. I film che hanno dato inizio a tutto. Dopo aver visto Rogue One, l’inizio di Episodio IV assume un significato completamente nuovo.

12. Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza (Film)
I piani della Morte Nera sono stati trasmessi alla nave della Principessa Leia. Ma Darth Vader la intercetta. Leia affida i piani (e un messaggio d’aiuto) al droide R2-D2, che fugge su Tatooine insieme a C-3PO.
I droidi finiscono nelle mani di Luke Skywalker, un contadino sognatore che vuole andarsene da quel deserto. Il messaggio di R2 lo porta dal vecchio eremita Ben Kenobi (il nostro Obi-Wan), che rivela a Luke la verità su suo padre (una mezza verità, in realtà) e gli parla della Forza.
Da qui parte il “viaggio dell’eroe” per eccellenza. Incontrano i contrabbandieri Han Solo e Chewbacca, vengono catturati dalla Morte Nera, salvano la Principessa e si uniscono all’Alleanza Ribelle. Il film del 1977 è un capolavoro di world-building e mitologia. È un western, un film di cappa e spada e una space opera, tutto in uno. Il finale, con l’attacco alla Morte Nera sfruttando il difetto che Galen Erso aveva inserito (Rogue One!), è pura tensione cinematografica.

13. Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora (Film)
Considerato da molti il miglior film della saga, Episodio V è il manuale su come fare un sequel perfetto. La Ribellione è in fuga. L’Impero li scova sulla base ghiacciata di Hoth.
La storia si divide. Luke Skywalker, guidato da una visione di Obi-Wan, si reca sul pianeta paludoso di Dagobah per essere addestrato dal Maestro Jedi Yoda (in versione burattino scontroso). Nel frattempo, Han, Leia, Chewie e C-3PO fuggono attraverso un campo di asteroidi e cercano rifugio nella Città delle Nuvole di Bespin, gestita dal vecchio amico/rivale di Han, Lando Calrissian.
Questo film è cupo. I protagonisti perdono. Sempre. La battaglia di Hoth è una disfatta. La storia d’amore tra Han e Leia sboccia (“Lo so”). Ma è una trappola: Vader è lì. Congela Han nella carbonite e lo consegna a Boba Fett. Luke arriva per affrontarlo, ma non è pronto. Il duello è teso e culmina nel colpo di scena più famoso della storia del cinema: “No, io sono tuo padre”. Luke viene sconfitto, perde una mano e scopre una verità orribile. Fine. Che finale!

14. Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi (Film)
La conclusione della trilogia. Il film si apre con un piano elaborato (forse troppo) per salvare Han Solo dal palazzo di Jabba the Hutt su Tatooine. È un inizio quasi da film d’avventura, che mostra un Luke Skywalker molto più maturo e potente.
Da lì, il piano finale. L’Impero sta costruendo una seconda Morte Nera, protetta da uno scudo sul pianeta boscoso di Endor. Han e Leia guidano la squadra di terra per disattivare lo scudo (con l’aiuto controverso degli orsetti di peluche assassini, gli Ewok). Lando guida la flotta ribelle nell’attacco spaziale.
Ma il cuore del film è lo scontro finale. Luke si consegna a Vader, convinto di poter redimere suo padre. Viene portato di fronte all’Imperatore Palpatine in persona, sulla Morte Nera. La battaglia nella sala del trono è un capolavoro di tentazione, rabbia e, infine, redenzione. Anakin Skywalker torna per salvare suo figlio, uccidendo l’Imperatore (apparentemente) e compiendo la profezia. La Ribellione vince. Feste ovunque.
L’Era della Nuova Repubblica (Il “Mandoverse”)
L’Impero è caduto… più o meno. La Nuova Repubblica sta cercando di rimettere insieme i pezzi, ma nelle regioni esterne regna il caos. È qui che si inserisce il “Mandoverse”, un insieme di serie TV interconnesse che esplorano questo periodo turbolento.

15. The Mandalorian (Serie TV)
Circa cinque anni dopo Il ritorno dello Jedi, un cacciatore di taglie mandaloriano solitario, Din Djarin (Mando), accetta un incarico da un misterioso cliente imperiale. L’obiettivo: recuperare una “risorsa” di 50 anni.
Quella risorsa è Grogu (aka Baby Yoda). Mando, contro il suo codice, decide di proteggere il bambino e scappare. Le tre stagioni di The Mandalorian seguono il loro viaggio: Mando cerca di trovare il posto di Grogu nella galassia, mentre viene braccato dai resti dell’Impero guidati da Moff Gideon (che vuole il sangue di Grogu per i suoi esperimenti).
The Mandalorian ha salvato il Franchise. È un western spaziale semplice, visivamente stupendo (grazie alla tecnologia “Volume”) e pieno di cuore. Introduce personaggi come Bo-Katan Kryze (che cerca di riunire Mandalore) e vede il ritorno di Ahsoka Tano (ora in live action) e Boba Fett. Il finale della Stagione 2, con il ritorno di un Luke Skywalker post-Episodio VI, ha fatto piangere i fan di tutto il mondo.

16. The Book of Boba Fett (Serie TV)
Questa serie è essenzialmente The Mandalorian Stagione 2.5. Dopo gli eventi della S2, Boba Fett (sopravvissuto al Sarlacc) torna su Tatooine e, con l’aiuta della sua luogotenente Fennec Shand, uccide Bib Fortuna e prende il controllo dell’ex impero criminale di Jabba.
La serie (purtroppo zoppicante) esplora i suoi tentativi di governare “con rispetto” piuttosto che con la paura, scontrandosi con i sindacati Pyke. La parte migliore, però, sono i lunghi flashback che mostrano come è sopravvissuto e il tempo passato con i Tusken Raiders.
La trama principale viene letteralmente interrotta per due episodi interi dedicati a Mando e Grogu, che spiegano perché Grogu abbandona l’addestramento con Luke per tornare dal suo “papà” Mandaloriano.

17. Ahsoka (Serie TV)
Continuando da dove l’avevamo lasciata in Rebels e The Mandalorian, Ahsoka Tano è a caccia del Grand’Ammiraglio Thrawn, scomparso anni prima insieme al giovane Jedi Ezra Bridger.
Questa serie è un Rebels Stagione 5 in live action. Ahsoka si riunisce con la Mandaloriana Sabine Wren (che era stata brevemente sua Padawan) e con Hera Syndulla (ora Generale della Nuova Repubblica). Seguendo una mappa stellare, viaggiano letteralmente in un’altra galassia per trovare Thrawn, che sta pianificando un ritorno trionfale con il suo esercito di “Night Trooper” non-morti.
La serie introduce in live action Thrawn e Ezra, espande la mitologia delle Streghe di Dathomir e ci regala un fantastico flashback (con un giovane Anakin) durante le Guerre dei Cloni. Il finale lascia tutti bloccati in un’altra galassia, preparando il terreno per il grande film-evento crossover pianificato da Dave Filoni.

18. Skeleton Crew (Serie TV)
L’ultima aggiunta al canone, Skeleton Crew (2024-2025), si svolge nello stesso periodo del Mandoverse, ma con un tono completamente diverso. È “I Goonies nello spazio”.
La serie segue un gruppo di quattro ragazzini su un pianeta della Nuova Repubblica che, attraverso una scoperta misteriosa, finiscono su una nave abbandonata e vengono catapultati dall’altra parte della galassia. Devono trovare la strada di casa, affrontando pirati (come il Capitano Vane, già visto in Mando) e resti imperiali.
A guidarli e proteggerli c’è Vane, un misterioso utente della Forza interpretato da Jude Law. È una serie d’avventura con un sapore “Amblin” anni ’80, che espande la galassia con un’ottica più giovane ma si collega saldamente agli eventi di Thrawn e della Nuova Repubblica.
L’Era della Resistenza (La Trilogia Sequel)
Sono passati trent’anni da Endor. La Nuova Repubblica è diventata compiacente e burocratica. Dalle ceneri dell’Impero è sorto il “Primo Ordine”, una giunta militare fanatica. A opporsi a loro non c’è la Repubblica, ma la “Resistenza”, un gruppo militare clandestino guidato dalla Generale Leia Organa.

19. Resistance (Serie Animata)
Questa serie animata, rivolta a un pubblico molto giovane, fa da ponte tra la Nuova Repubblica e i Sequel. Segue Kazuda Xiono, un giovane pilota della Nuova Repubblica reclutato da Poe Dameron (sì, lui) per spiare il Primo Ordine sulla stazione di rifornimento “Colossus”.
Resistance mostra la crescita del Primo Ordine da minaccia sottovalutata a potenza militare. La serie si svolge prima e, successivamente, in parallelo con Il risveglio della Forza e Gli ultimi Jedi, mostrando quegli eventi dalla prospettiva della gente comune. Non è essenziale, ma aggiunge contesto.

20. Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza (Film)
La saga ritorna. Il Primo Ordine, guidato dal misterioso Leader Supremo Snoke e dal suo volubile discepolo Kylo Ren (alias Ben Solo, figlio di Han e Leia), sta cercando l’unica cosa che può fermarlo: la mappa per trovare Luke Skywalker, scomparso da anni.
La mappa finisce nel droide BB-8, che si imbatte in Rey, una rovistatrice solitaria sul pianeta desertico di Jakku (sì, un altro). A loro si unisce Finn, uno Stormtrooper disertore. Incontrano Han Solo e Chewbacca, e la storia si ripete, ma con nuove facce.
J.J. Abrams crea un “remix” nostalgico e divertentissimo di Una nuova speranza. C’è una nuova super-arma (la Base Starkiller, che è una Morte Nera che mangia soli), un nuovo Impero e nuovi eroi. Il film è un trionfo al botteghino e riaccende la fiamma, culminando in un colpo al cuore: Kylo Ren uccide suo padre, Han Solo.

21. Star Wars: Episodio VIII – Gli ultimi Jedi (Film)
Il film che ha diviso il fandom. Rian Johnson prende il “mystery box” di J.J. Abrams e decide di “sovvertire le aspettative”. Il film inizia subito dopo Episodio VII. La Resistenza è in fuga disperata, inseguita lentamente nello spazio dalla flotta del Primo Ordine.
La trama si divide in tre. Rey è sull’isola con Luke Skywalker, che si è auto-esiliato ed è diventato un eremita cinico e scontroso che vuole solo che i Jedi finiscano. Finn e la meccanica Rose Tico vanno in missione (fallimentare) sul pianeta casinò di Canto Bight. Poe Dameron litiga con la Vice Ammiraglio Holdo sulla strategia di fuga.
Il cuore del film è la strana connessione telepatica tra Rey e Kylo Ren, che li porta a un’alleanza temporanea contro Snoke (che Kylo uccide, prendendo il comando). Visivamente, Gli ultimi Jedi è forse il film più bello della saga (la sala del trono rossa, la battaglia su Crait con il sale rosso). Il suo trattamento di Luke Skywalker e il finale (“la Manovra Holdo”) sono ancora oggi oggetto di dibattiti furiosi.

22. Star Wars: Episodio IX – L’ascesa di Skywalker (Film)
La conclusione della “Saga degli Skywalker”. J.J. Abrams torna per cercare di chiudere tutto… e di fare retcon su molto di Episodio VIII.
Il film si apre con una rivelazione shock: “In qualche modo, Palpatine è tornato”. L’Imperatore si era nascosto sul pianeta Sith di Exegol, creando Snoke e il Primo Ordine da lontano. Ora ha una flotta di Star Destroyer ciascuno armato di un cannone “Morte Nera” (la “Flotta Finale”).
La trama diventa una caccia al tesoro caotica per trovare un “Wayfinder” Sith che porti a Exegol. Viene rivelato che Rey non è “nessuno” (come diceva Episodio VIII), ma la nipote di Palpatine. La battaglia finale vede Rey affrontare suo nonno, mentre Kylo Ren (redento come Ben Solo) la aiuta. È un finale frettoloso, che cerca disperatamente di accontentare tutti, ma che chiude (per ora) la storia della famiglia più disfunzionale della galassia.
E questo è tutto. Almeno fino a oggi…
Conclusione
Avete appena letto la mappa per l’impresa definitiva. Ora avete solo due scelte: chiudere questa pagina e tornare alla vostra vita, oppure accettare la sfida, iniziare da The Acolyte e immergervi nella più grande epopea fantascientifica mai creata.
Qual è il vostro film preferito? Quale serie TV considerate indispensabile e quale saltereste? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!
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Che la Forza sia con voi. Ne avrete bisogno.
Un Saluto dal Vostro Mike!










