Ti serve un riassunto?
Riassunto
Discord sta rifacendo la sua applicazione desktop in Rust. A confermarlo il 4 novembre è stato Stanislav Vishnevskiy, cofondatore e responsabile tecnico della piattaforma. Il progetto prevede di sostituire Electron, la tecnologia che permette all’app attuale di funzionare in un ambiente simile a quello di un browser. Il nuovo client userà GPUI per la sua interfaccia. Vishnevskiy ha mostrato anche una schermata di Gestione attività su Windows in cui una versione ancora in sviluppo occupava circa 290 MB di memoria. È il dato che ha attirato più attenzione, anche se da una singola schermata si capisce soltanto come si stava comportando quel processo in quel momento.
Per chi usa Discord mentre gioca, il punto è molto concreto. La chat spesso resta aperta per tutta la serata, anche quando passa parecchio tempo tra un messaggio e l’altro. Poi magari arriva un amico, si entra in vocale, si apre una diretta e il gioco continua a girare sullo stesso computer. In quella situazione, la memoria occupata da un’app che si usa per tutta la sessione conta più dello spazio che prende l’icona sul desktop. Una versione più leggera potrebbe lasciare più margine al resto, soprattutto su un PC in cui gioco, browser e chat si ritrovano spesso aperti insieme.
Cosa cambia con Discord in Rust
Electron ha permesso a Discord di portare tecnologie web dentro un’app installabile. La stessa azienda ha spiegato in passato che quella soluzione le ha dato un ambiente familiare su cui costruire il client desktop e la possibilità di offrire funzioni come la sovrimpressione nel gioco. Il cambio di direzione riguarda il modo in cui viene costruita l’applicazione. Il nuovo progetto usa Rust per la logica e GPUI per disegnare l’interfaccia desktop. Vishnevskiy ha spiegato che l’app dovrebbe mantenere aspetto e comportamento familiari. La promessa, insomma, è di poter ritrovare server e canali dove ci si aspetta di trovarli, mentre cambia buona parte del lavoro che il programma fa dietro la finestra.
Ci saranno ancora contenuti per cui ha senso utilizzare tecnologie web. Il responsabile tecnico ha citato YouTube e le Attività come esempi di funzioni per cui il client può usare la vista web del sistema. La distinzione aiuta a capire il progetto. Disegnare l’elenco dei canali e aprire un contenuto che nasce sul web sono due compiti diversi, e la nuova app può affidarsi a strumenti diversi per svolgerli. È anche il motivo per cui la schermata di Gestione attività da sola racconta poco di come cambierà il consumo quando si passa da una chat di testo a una sessione con video o condivisione dello schermo.
LEGGI ANCHE...
Rust è già presente in Discord. Nel 2020 il team di ingegneria raccontava di averlo adottato per il servizio che tiene traccia di quali messaggi e canali abbiamo letto. È un pezzo che lavora sui server e che viene interrogato continuamente, per esempio quando ci colleghiamo o arriva un nuovo messaggio. L’azienda ha impiegato Rust anche per parti della tecnologia vocale e per l’elaborazione video. L’annuncio di novembre riguarda quindi l’estensione di un lavoro già avviato al client nel suo complesso. Il precedente del servizio dei messaggi letti spiega da quanto tempo Discord conosca questi strumenti. Il comportamento dell’app sul PC andrà misurato con prove dedicate.
La riscrittura riguarda anche gli smartphone. Discord prevede di abbandonare React Native, mentre su Android e iOS l’interfaccia resterà nativa. Una parte maggiore della logica applicativa sarà condivisa con il desktop attraverso Rust. Condividere quella logica vuol dire poter lavorare su alcuni meccanismi comuni senza obbligare le schermate di un telefono ad assomigliare a quelle di un PC. Per gli utenti, però, il risultato si vedrà nella regolarità degli aggiornamenti e in come rispondono le singole versioni. Dalle dichiarazioni di Vishnevskiy sappiamo quale architettura vuole usare il team. Tempi e modalità di distribuzione restano da chiarire.

La prova della RAM arriva durante una partita
La schermata condivisa da Vishnevskiy mostra un processo chiamato Discord Phoenix con circa 290 MB di memoria in uso. Il responsabile tecnico ha anche precisato che quella build stava gestendo due account. È un dettaglio interessante sul prototipo, ma il confronto che molti vorrebbero vedere richiede due versioni provate nello stesso modo. Bisognerebbe partire dallo stesso PC, aprire gli stessi canali e osservare l’occupazione di memoria dopo un po’ di utilizzo, oltre che all’avvio. Un valore misurato durante una chiamata, per esempio, risponderebbe a una domanda diversa da quello registrato con una finestra aperta e nessuna attività in corso.
La durata è un altro pezzo della storia. Discord è una di quelle app che possono rimanere aperte dal pomeriggio fino a dopo cena. In mezzo si salta tra server, si aprono immagini, si entra e si esce dalle chiamate. Vedere come si comporta l’app dopo quel genere di sessione sarebbe più indicativo, per molti giocatori, di una misura presa appena compare la schermata iniziale. E ci sono aspetti che si notano prima ancora di guardare un numero, come il tempo che passa tra il clic su un canale vocale e il momento in cui si riesce a parlare, oppure la prontezza con cui l’app torna in primo piano mentre si gioca.
Resta poi la questione di quanto familiare sarà il nuovo client. L’aspetto è una parte dell’esperienza, ma contano anche i gesti ripetuti decine di volte, come trovare un messaggio, cambiare uscita audio o passare da un server all’altro. Una riscrittura può lasciare al loro posto i pulsanti e cambiare comunque quanto velocemente rispondono. Viceversa, un bel risultato in Gestione attività avrebbe un peso diverso se una funzione molto usata richiedesse più tempo o più passaggi. Sono aspetti su cui i primi test con utenti potranno dire più di una schermata condivisa durante lo sviluppo.
Vishnevskiy ha detto che Discord spera di coinvolgere presto gli utenti nei test, senza indicare una data. Fino a quel momento, la novità è il cambio di tecnologia confermato dal team e il dato di memoria resta quello di una build preliminare. Quando arriverà il momento di provarla, voi da dove comincereste per capire se la riscrittura ha fatto la differenza, da una lunga serata in vocale o da una partita con la condivisione dello schermo accesa? Ditecelo nei commenti, continuate a leggere gli articoli sul sito e seguite il canale YouTube Top Games.










