Svegliatevi, Pattugliatori Temporali! Riponete i vostri vecchi controller, date una pulita alla vostra console e preparatevi a caricare l’aura come se non ci fosse un domani. Se pensavate che Dragon Ball Xenoverse 2 fosse destinato a durare quanto l’intera era dei dinosauri, beh, avevate quasi ragione (dieci anni di supporto non sono certo uno scherzo!), ma finalmente la notizia che tutti stavamo aspettando è arrivata con la potenza di un Final Flash dritto in pieno petto.
Bandai Namco ha rotto gli indugi, ha squarciato il velo del mistero e ha annunciato ufficialmente Dragon Ball Xenoverse 3. E no, non è un sogno indotto da un colpo di sonno durante un allenamento nella Stanza dello Spirito e del Tempo. È tutto vero. Dopo anni di leak, sussurri nei forum più oscuri del web e quel misterioso “Project AGE 1000” che ci ha fatto arrovellare il cervello per mesi, il terzo capitolo della saga che ha ridefinito il concetto di “storia alternativa” di Dragon Ball sta per piombare sulle nostre piattaforme di nuova generazione.
Noi di Top Games Italia siamo pronti a sviscerare ogni singolo pixel, ogni riga di codice trapelata e ogni promessa fatta dagli sviluppatori per offrirvi il quadro più completo (ed entusiasmante) possibile. Preparatevi, perché il viaggio verso l’Anno 1000 è appena cominciato.
L’annuncio che ha scosso il multiverso Dragon Ball Xenoverse 3 è realtà
Ammettiamolo: ci avevano quasi convinto che Xenoverse 2 sarebbe stato eterno. Tra un DLC e l’altro, abbiamo visto passare intere generazioni di console, ma Bandai Namco e Dimps hanno continuato a nutrire il secondo capitolo come se fosse un Tamagotchi immortale. Poi, durante il Dragon Ball Games Battle Hour, è successo l’impensabile. Tra una combo di Sparking! Zero e un annuncio su FighterZ, lo schermo è diventato nero e quel logo familiare, ma profondamente rinnovato, è apparso in tutto il suo splendore: Dragon Ball Xenoverse 3.
Il reveal non è stato solo un atto dovuto, ma un vero e proprio terremoto mediatico. Per mesi abbiamo seguito le tracce di un fantomatico “Project AGE 1000”, un titolo provvisorio che puzzava di nuovo capitolo lontano un miglio, ma vederlo confermato ufficialmente fa tutto un altro effetto. Il gioco arriverà nel 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Sì, avete letto bene, dovremo pazientare ancora un po’, ma considerando la mole di contenuti promessi, il tempo servirà tutto agli sviluppatori per non consegnarci un prodotto frettoloso.

Il leak che ha rovinato la sorpresa (ma ha alimentato l’hype)
Non sarebbe un grande annuncio di Bandai Namco senza un piccolo, delizioso pasticcio comunicativo. Prima ancora che i riflettori del Battle Hour si accendessero, un leak proveniente da un canale YouTube ufficiale della compagnia aveva praticamente già confermato l’esistenza del progetto. Una “svista” che ha fatto il giro del mondo in pochi secondi, trasformando il segreto peggio custodito dell’industria in una certezza granitica. Invece di smorzare l’entusiasmo, però, questo errore ha agito come benzina sul fuoco: i fan hanno iniziato a setacciare ogni fotogramma del teaser alla ricerca di indizi, confermando che la fame di Xenoverse è più viva che mai.
L’eredità di Akira Toriyama Un ultimo regalo ai fan
C’è un dettaglio che rende Dragon Ball Xenoverse 3 infinitamente più prezioso di qualsiasi altro gioco della serie: il coinvolgimento diretto di Akira Toriyama. Il Maestro, scomparso nel 2024, ha lasciato il suo segno indelebile anche su questo progetto. Bandai Namco ha ribadito con forza che molte delle storie originali, dei design dei personaggi e dei concetti alla base del mondo di gioco sono nati dalla sua mente geniale. Sapere che potremo esplorare un mondo inesplorato plasmato dal creatore originale aggiunge un peso emotivo incredibile a questa produzione. Non sarà solo un picchiaduro RPG, sarà un tributo postumo alla leggenda che ha reso le nostre infanzie (e non solo quelle) decisamente più epiche.
Benvenuti nell’Anno 1000 Un nuovo scenario per una nuova era
Se i primi due capitoli si concentravano sul correggere le distorsioni temporali della linea narrativa classica che tutti conosciamo a memoria (quante volte abbiamo salvato Goku da Radish?), Xenoverse 3 decide di fare un salto nel futuro. Un salto enorme. Ci troveremo catapultati nell’Anno 1000 (AGE 1000). Questa scelta non è casuale: si tratta di un’epoca che permette agli sceneggiatori di avere una libertà creativa quasi totale, staccandosi parzialmente dai vincoli della saga di Z o di Super, pur mantenendone intatto lo spirito.

West City Il cuore pulsante del nuovo mondo
Dimenticate la pur iconica Conton City. In Dragon Ball Xenoverse 3, il centro nevralgico dell’esperienza sarà West City. Ma non aspettatevi la solita mappa statica dove volare da un NPC all’altro. Gli sviluppatori hanno descritto West City come una metropoli vibrante, frenetica e “portata in vita” come mai prima d’ora. Sarà il teatro di nuove storie originali, un luogo dove la tecnologia della Capsule Corp si fonde con la vita quotidiana di una popolazione multietnica (terrestri, saiyan, namecciani, majin e chi più ne ha più ne metta). Esplorare West City sarà un’esperienza narrativa in sé, permettendoci di immergerci in un ecosistema vivo, dove ogni angolo potrebbe nascondere una missione secondaria o un nuovo alleato.
La Squadra Great Saiyan Giustizia, stile e un pizzico di ridicolo
Uno degli elementi più intriganti svelati finora è la possibilità per il giocatore di unirsi alla “Squadra Great Saiyan” (Great Saiyan Squad). Sì, avete capito bene: quel misto di pose plastiche, giustizia eroica e costumi decisamente appariscenti che ha caratterizzato Gohan nel periodo post-Cell tornerà in auge. Ma non sarà solo una nota di colore comica. Far parte di questa squadra significherà combattere fianco a fianco con alleati storici e volti completamente nuovi, affrontando minacce che iniziano a prendere forma proprio mentre West City cerca di godersi la sua apparente pace. Sarà interessante vedere come il tono ironico tipico del Great Saiyaman si sposerà con i momenti di alta tensione narrativa che il gioco promette.
Gameplay ed Evoluzione Cosa cambia rispetto al passato?
Dragon Ball Xenoverse 3 non vuole essere solo “Xenoverse 2 con una grafica migliore”. L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere gli elementi chiave che hanno decretato il successo della serie – come la personalizzazione profonda e i combattimenti spettacolari – portandoli però a un nuovo livello di profondità e accessibilità.

Un sistema di combattimento rifinito e spettacolare
Il feedback dei giocatori negli ultimi dieci anni è stato fondamentale. In Xenoverse 3, il sistema di combattimento promette di essere più fluido e reattivo. Sebbene rimanga un’esperienza accessibile a tutti (non aspettatevi i tecnicismi estremi di un FighterZ), ci sarà una maggiore enfasi sulla strategia e sull’interazione con l’ambiente circostante. La potenza delle nuove console permetterà distruzioni ambientali più realistiche e persistenti: se lanciate una Kamehameha che manca il bersaglio, l’impatto sul terreno o sugli edifici di West City non scomparirà dopo due secondi, ma lascerà un segno tangibile della vostra potenza (e della vostra scarsa mira, ammettiamolo).
L’Avatar il tuo guerriero, la tua leggenda
Il cuore di Xenoverse è sempre stato il protagonista creato dal giocatore. In questo terzo capitolo, le opzioni di personalizzazione promettono di essere fuori scala. Oltre alle solite razze, potremo aspettarci una gestione delle statistiche più sfaccettata e, finalmente, un impatto maggiore delle scelte narrative sull’evoluzione del personaggio. Non saremo più solo “il tizio che risolve i casini nel tempo”, ma un vero eroe (o antieroe) con un ruolo attivo nell’Anno 1000. La progressione RPG sarà più marcata, con un sistema di abilità che incoraggerà la sperimentazione invece di costringere i giocatori a usare sempre le solite tre o quattro mosse “meta” per vincere i match online.
Il ritorno dei momenti storici della saga
Anche se il focus è sull’Anno 1000, non temete: la componente di “riscrittura degli eventi storici” non sparirà. È l’anima di Xenoverse. Tuttavia, il modo in cui interagiremo con il passato sarà diverso. Gli sviluppatori hanno accennato alla possibilità di vivere eventi iconici da prospettive inedite, grazie a un parco lottatori che si preannuncia come il più vasto mai visto in un gioco di Dragon Ball. Immaginate di dover intervenire in una battaglia che pensavate di conoscere a memoria, solo per scoprire che le variabili in gioco sono completamente cambiate a causa di un’interferenza esterna ancora più potente di quella di Towa e Mira.

Il potere della Next-Gen con grafica rinnovata
Dragon Ball Xenoverse 3 è stato sviluppato pensando esclusivamente a PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Questo significa che, per la prima volta, la serie potrà finalmente liberarsi dalle catene delle vecchie generazioni (PS4 e Xbox One) che ne limitavano la portata tecnica.
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Sebbene lo stile rimarrà fedele all’estetica dell’anime, l’impiego dei motori grafici moderni permetterà un’illuminazione dinamica e degli effetti particellari che faranno sembrare ogni scontro un frame estratto direttamente da “Dragon Ball Super: Broly”. La velocità di caricamento garantita dagli SSD delle nuove console rivoluzionerà il modo in cui ci sposteremo tra i menu e il mondo di gioco: i tempi morti saranno praticamente azzerati, permettendo un’immersione totale nella vita di West City.
Il mistero di Nintendo Switch 2
Molti fan si sono chiesti: e per chi gioca su console portatili? Al momento, non c’è stata alcuna menzione di una versione per Nintendo Switch. Tuttavia, le voci di corridoio suggeriscono che Bandai Namco stia aspettando l’annuncio ufficiale del successore della console Nintendo per confermare una versione dedicata. Sarebbe impensabile lasciare fuori una fetta così grande di pubblico, ma è chiaro che per far girare un mondo complesso come quello di Xenoverse 3, l’attuale Switch farebbe più fatica di Yamcha contro un Saibaiman.

Il ponte tra Xenoverse 2 e Xenoverse 3
Bandai Namco non ha intenzione di abbandonare i giocatori di Xenoverse 2 nel deserto dell’attesa. Il capitolo finale di Xenoverse 2, intitolato “FUTURE SAGA: Chapter 4”, è previsto per l’estate 2026. Questo DLC non è solo un contenuto aggiuntivo qualunque, ma è stato descritto come il ponte narrativo ideale verso il terzo capitolo.
La conclusione di un’era
Questo ultimo atto porterà la storia di Xenoverse 2 a una “drammatica conclusione”. I giocatori saranno chiamati a riflettere su tutto ciò per cui hanno combattuto negli ultimi dieci anni, affrontando nemici di potenza divina in una battaglia finale che plasmerà le fondamenta stesse di ciò che vedremo in Xenoverse 3. È un modo magistrale per premiare la fedeltà dei fan e chiudere un cerchio prima di aprirne uno ancora più grande. Se volete arrivare preparati all’appuntamento del 2027, giocare a questo DLC finale sarà praticamente obbligatorio per capire come l’universo di gioco si sia evoluto fino ad arrivare all’Anno 1000.
Nuove forme e poteri divini
Nel trailer di FUTURE SAGA è stata mostrata una nuova forma di Goku mai vista prima, segno che la sperimentazione non si ferma mai. Questi nuovi poteri non saranno solo un’aggiunta estetica, ma rappresenteranno il picco massimo della potenza raggiungibile nel secondo capitolo, lasciandoci solo immaginare quali vette potremo toccare una volta che avremo messo le mani su Xenoverse 3.
Cosa possiamo aspettarci dal Roster?
Un gioco di Dragon Ball è buono quanto il suo parco lottatori. Se Xenoverse 2 ha raggiunto numeri impressionanti grazie a anni di DLC, Xenoverse 3 punta a partire col botto.
Alleati vecchi e nuovi
Oltre ai soliti sospetti (Goku, Vegeta, Gohan, Piccolo in tutte le loro salse e trasformazioni), l’ambientazione dell’Anno 1000 aprirà le porte a personaggi completamente originali. Molti di questi saranno creati appositamente per la trama del gioco, seguendo la filosofia di design di Toriyama. Potremmo vedere discendenti di eroi famosi o nuove minacce nate dalle ceneri di vecchi imperi galattici.

Un supporto post-lancio già pianificato
Conoscendo Bandai Namco, il lancio sarà solo l’inizio. La struttura di Xenoverse 3 è pensata per essere “in continua espansione”. Questo significa che potremo aspettarci aggiornamenti regolari che introdurranno non solo nuovi personaggi tratti dalle ultime saghe dell’anime (magari includendo finalmente tutto il materiale di Dragon Ball Daima e oltre), ma anche nuove aree esplorabili all’interno del mondo di gioco. L’idea è quella di creare un “Dragon Ball definitivo” che possa durare altri dieci anni.
Cosa bolle in pentola? Speculiamo!
Il fatto che il gioco sia ambientato nell’Anno 1000 apre scenari incredibili. Per chi non lo sapesse, questa datazione temporale è spesso associata a “Dragon Ball Online”, un progetto MMO a cui Toriyama aveva lavorato anni fa e che non è mai arrivato ufficialmente in occidente in forma completa. In quel contesto, la Terra era diventata un crogiolo di razze guerriere, e i segreti della forza combattiva erano stati tramandati da testi sacri scritti da Gohan e Krillin.
Il ritorno del “Libro della Scienza del Combattimento”?
Sarebbe affascinante se Xenoverse 3 riprendesse questi concetti lore-heavy. Immaginate di trovare scuole di arti marziali fondate dai nostri eroi originali ormai diventati leggende del passato, o di dover recuperare artefatti legati alle loro imprese. L’idea di un mondo che ha “interiorizzato” la forza dei Saiyan e la magia dei Namecciani potrebbe offrire spunti di gameplay unici, come la possibilità di imparare stili di combattimento ibridi o di partecipare a tornei mondiali di una scala mai vista prima.
La minaccia misteriosa Chi è il vero nemico?
Se Towa e Mira sono stati i villain storici, chi prenderà il loro posto nell’Anno 1000? Il trailer ha accennato a “eventi che iniziano a prendere forma”, suggerendo una minaccia strisciante più che un singolo nemico dichiarato fin da subito. Potrebbe trattarsi di una nuova organizzazione criminale galattica o di una distorsione temporale così profonda da minacciare non solo il passato, ma la stabilità stessa del futuro.
Perché Dragon Ball Xenoverse 3 sarà diverso dagli altri giochi?
Con l’imminente uscita di Dragon Ball: Sparking! Zero, molti potrebbero pensare che il mercato dei giochi di Dragon Ball sia saturo. Ma la forza di Xenoverse risiede proprio nella sua natura ibrida. Mentre Sparking! Zero punta tutto sull’arena fighting pura e sull’effetto nostalgia dei vecchi Budokai Tenkaichi, Xenoverse 3 offre qualcosa di più profondo a livello di personalizzazione e narrativa.
Un gioco per chi vuole “vivere” nel mondo di Dragon Ball
Xenoverse non è solo combattere; è creare il proprio personaggio, scegliere i propri maestri, decidere quali tecniche imparare e come apparire di fronte agli altri giocatori. È un’esperienza sociale.
West City diventerà la nostra seconda casa, un luogo dove incontrarsi con gli amici (virtuali e reali) per pianificare raid, partecipare a eventi stagionali o semplicemente sfoggiare il nostro nuovo outfit ispirato alla Squadra Great Saiya. Questa componente community è ciò che ha tenuto in vita il secondo capitolo per un decennio e sarà il pilastro centrale del terzo.
L’accessibilità incontra la profondità
Non tutti sono campioni di picchiaduro. Xenoverse 3 lo sa. La struttura dei combattimenti permette a chiunque di sentirsi un super guerriero fin dai primi minuti, ma offre abbastanza variabili (Z-Soul, combinazioni di tecniche, potenziamenti dell’avatar) da soddisfare anche chi vuole ottimizzare al massimo il proprio stile di gioco per le competitive online.
È questo equilibrio delicato che rende la serie così amata da un pubblico trasversale, dai bambini ai veterani che seguono le avventure di Goku dal 1986.
Varrà la pena attendere? Certo che si!
Sappiamo che il 2027 sembra lontano. Sembra quasi che dovremmo usare noi stessi una macchina del tempo per arrivarci più in fretta. Ma l’ambizione mostrata da Bandai Namco e Dimps in questo primo reveal suggerisce che l’attesa sarà ampiamente ripagata. Dragon Ball Xenoverse 3 non sta cercando solo di essere il seguito di un gioco di successo; sta cercando di essere la simulazione definitiva dell’universo di Akira Toriyama.
Il passaggio all’Anno 1000, l’inclusione di West City come hub dinamico, la partecipazione del Maestro Toriyama e il salto tecnologico verso la nuova generazione sono tutti ingredienti per un capolavoro annunciato. Nel frattempo, avremo pane per i nostri denti con l’epica conclusione di Xenoverse 2 nell’estate 2026, un appuntamento che servirà a stemperare la tensione e a prepararci psicologicamente per quello che verrà.
Restate sintonizzati su Top Games Italia, perché monitoreremo ogni minimo spostamento d’aria attorno a questo titolo. Non appena Bandai Namco rilascerà nuovi dettagli sul roster, sulle meccaniche RPG o sulle prime fasi di beta, saremo qui a raccontarvele con la solita passione (e quel pizzico di sana follia che solo un fan di Dragon Ball può capire).
L’Anno 1000 ci aspetta. La Squadra Great Saiya ha bisogno di nuovi recluti. E noi, sinceramente, non vediamo l’ora di indossare quel casco e lanciarci nella mischia.
Cosa ne pensate di questo annuncio spettacolare?
E voi, cosa ne pensate di questo annuncio bomba? Siete pronti a dire addio a Conton City per trasferirvi nella frenetica West City dell’Anno 1000, o sentirete la mancanza della vecchia Pattuglia Temporale? Credete che l’influenza di Akira Toriyama si farà sentire in modo prepotente nella trama? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti, vogliamo conoscere le vostre teorie più assurde e i personaggi che sperate assolutamente di vedere nel roster iniziale!
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