The Forsaken Hollows, il DLC a pagamento per Elden Ring Nightreign, ha raggiunto un traguardo impressionante: oltre 2 milioni di unità vendute in soli due giorni dal lancio. Un risultato che conferma ancora una volta la capacità di FromSoftware di muovere numeri enormi, anche quando si tratta di contenuti aggiuntivi per spin-off cooperativi.
L’annuncio è arrivato direttamente dall’account Twitter ufficiale dello studio giapponese, che ha ringraziato calorosamente tutti i giocatori che si sono tuffati nelle nuove oscure profondità offerte dall’espansione. Due milioni di copie in 48 ore è un risultato che molti giochi completi farebbero fatica a raggiungere in mesi, figuriamoci un DLC.
Ma dietro questi numeri da capogiro si nasconde una situazione più complessa e sfaccettata di quanto i dati di vendita potrebbero suggerire. Perché se da un lato il successo commerciale è innegabile, dall’altro la community sta esprimendo opinioni contrastanti sull’effettiva qualità dei contenuti proposti.
I Numeri Parlano Chiaro: Un Successo Commerciale
Partiamo dai dati oggettivi. Due milioni di copie in due giorni è un numero straordinario per qualsiasi standard. Per mettere le cose in prospettiva, molti giochi tripla A considerano un successo vendere un milione di copie nel primo mese. Qui parliamo del doppio in un quarantottesimo del tempo.
Su Steam, il gioco ha raggiunto un picco di 133.355 giocatori contemporanei al lancio, un numero impressionante che dimostra quanto la community fosse affamata di nuovi contenuti per Nightreign. Nelle 24 ore successive, il gioco ha mantenuto numeri solidi con quasi 110.000 giocatori concorrenti, una retention eccellente che suggerisce che le persone non stanno solo comprando il DLC, ma lo stanno anche giocando attivamente.
Questi dati di concurrent players sono particolarmente significativi perché rappresentano solo la piattaforma Steam. Aggiungendo PlayStation e Xbox, i numeri totali di giocatori attivi sono probabilmente molto più alti.
Il Mistero della Deluxe Edition
C’è però un asterisco importante da considerare. FromSoftware non ha chiarito se i 2 milioni di unità vendute includano anche le vendite della Deluxe Edition di Elden Ring Nightreign, che già include il DLC nel pacchetto.
Questa distinzione non è banale. Se una porzione significativa di quelle vendite proviene da persone che hanno acquistato la Deluxe Edition al lancio originale del gioco base, allora il numero di giocatori che hanno specificamente scelto di acquistare The Forsaken Hollows come DLC standalone potrebbe essere inferiore.
D’altra parte, anche se metà di quelle vendite provenisse dalla Deluxe Edition, staremo comunque parlando di un milione di persone che hanno deciso di spendere soldi aggiuntivi per contenuti extra. In ogni caso, parliamo di un successo commerciale innegabile.
La Community è Divisa: Recensioni Miste su Steam
Ed è qui che la situazione si fa interessante. Perché mentre FromSoftware può celebrare il successo di vendite, su Steam la risposta della community racconta una storia diversa.
Al momento della scrittura, The Forsaken Hollows ha una valutazione “Mista” su Steam, con solo il 46% delle 3.501 recensioni degli utenti che raccomandano il contenuto. In termini Steam, questo significa che più della metà delle persone che hanno lasciato una recensione ha messo un pollice verso il basso.
Per un prodotto FromSoftware, questo è insolito. Lo studio giapponese è abituato a recensioni travolgentemente positive, con i suoi giochi che spesso superano l’80-90% di approvazione. Vedere un loro prodotto fermo al 46% è decisamente fuori dal comune e merita un’analisi approfondita.
Va detto che 3.501 recensioni su 2 milioni di vendite rappresentano meno dello 0,2% dei giocatori totali. È una minoranza vocale, ma è comunque un campione abbastanza grande da essere statisticamente rilevante e indicare tendenze reali.
Cosa Non Piace ai Giocatori?
Le lamentele della community si concentrano principalmente su tre aspetti specifici del DLC, tutti legati alla nuova area introdotta: The Great Hollow.

The Great Hollow: Un’Idea Ambiziosa con Problemi di Esecuzione
The Great Hollow è la star (o l’anti-star, a seconda di chi chiedi) di The Forsaken Hollows. Si tratta di una nuova Shifting Earth, le mappe procedurali che costituiscono il cuore dell’esperienza roguelite di Nightreign, ma con una differenza fondamentale: invece di essere una mappa separata orizzontale come le altre, The Great Hollow è una struttura verticale.
L’idea sulla carta è intrigante. Una gigantesca voragine che si estende in profondità, dove i giocatori devono scendere livello dopo livello combattendo nemici, evitando trappole e scoprendo segreti. Un cambio di ritmo rispetto alle altre Shifting Earths più tradizionali.
Ma l’esecuzione sembra avere problemi significativi che hanno frustrato molti giocatori.
Il Problema delle Cadute nell’Abisso
La critica più ricorrente riguarda la facilità con cui si cade nell’abisso. In un ambiente verticale, ogni piattaforma, ogni sporgenza diventa potenzialmente letale. E a quanto pare, FromSoftware non ha calibrato perfettamente questa sfida.
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🔔 Iscriviti al canaleMolti giocatori lamentano di morire ripetutamente non per colpa di boss o nemici difficili – quello ci sta in un gioco FromSoftware – ma semplicemente cadendo da piattaforme durante combattimenti frenetici o mentre cercano di navigare l’ambiente.
In un gioco roguelite dove ogni run è preziosa e morire significa ricominciare da capo, perdere progressi perché sei scivolato da una piattaforma invece di essere sconfitto in un combattimento epico è incredibilmente frustrante. Non è “difficoltà equa”, è solo fastidioso.
Il problema è aggravato dal fatto che Nightreign eredita molte delle meccaniche di movimento di Elden Ring, che è stato progettato principalmente per ambienti orizzontali. Il sistema di schivata, i salti, le animazioni di attacco – tutto è stato pensato per combattimenti su terreno relativamente piatto. Trasportare tutto questo in un ambiente verticale stretto crea inevitabilmente problemi.
L’Invasione di Caligo: Visibilità Zero
Come se le cadute non bastassero, The Great Hollow introduce una nuova meccanica ambientale chiamata Caligo invasion. Si tratta essenzialmente di un evento che riduce drasticamente la visibilità, avvolgendo l’area in un’oscurità densa.
Ancora una volta, sulla carta suona interessante. Un’invasione di oscurità che ti costringe a rallentare, a muoverti con cautela, ad usare fonti di luce limitate. Il tipo di tensione atmosferica che FromSoftware sa creare benissimo.
Ma in pratica, combinare visibilità ridotta con piattaforme strette sospese sopra abissi mortali in un ambiente già verticalmente complesso da navigare è… una scelta discutibile.
I giocatori si lamentano che quando il Caligo appare, diventa quasi impossibile giocare in modo sicuro. Non riesci a vedere dove stai andando, non riesci a valutare bene le distanze, e finisci inevitabilmente per cadere nell’abisso. Ancora.
È il tipo di design che sembra punire i giocatori in modo arbitrario piuttosto che sfidarli in modo equo. E per una community abituata alla filosofia “difficile ma giusto” di FromSoftware, questa sensazione di arbitrarietà è particolarmente stridente.

La Questione delle Armi: Dove Sono le Novità?
Un’altra critica significativa riguarda la mancanza di nuove armi nel DLC. Questo è particolarmente sorprendente considerando che Shadow of the Erdtree, il DLC principale di Elden Ring base, aveva introdotto una quantità impressionante di nuove armi, incantesimi e equipaggiamenti.
I giocatori di Nightreign si aspettavano un trattamento simile. Nuove armi uniche da trovare esplorando The Great Hollow, magari con moveset inediti o abilità speciali che si integrano con la natura cooperativa roguelite del gioco.
Invece, a quanto pare, il DLC è relativamente scarno su questo fronte. Ci sono alcuni nuovi oggetti, certo, ma niente che giustifichi veramente l’etichetta “espansione” in termini di nuovo arsenale.
Questo è particolarmente problematico per un roguelite, dove la varietà è fondamentale. Una grossa parte del divertimento in giochi come Nightreign viene dallo sperimentare build diverse, provare nuove combinazioni di armi e abilità. Se un’espansione non aggiunge significativamente a questo pool di opzioni, allora cosa aggiunge esattamente oltre a nuovi ambienti?
Il Confronto con Shadow of the Erdtree
Il paragone con Shadow of the Erdtree è inevitabile e, francamente, sfavorevole per The Forsaken Hollows. Shadow of the Erdtree ha introdotto:
- Decine di nuove armi uniche
- Nuovi incantesimi e abilità
- Interi nuovi tipi di equipaggiamento
- Boss memorabili
- Aree vastissime da esplorare
- Una storia significativa
The Forsaken Hollows, invece, sembra più limitato in scope. Essenzialmente aggiunge una nuova mappa verticale problematica e poco altro di sostanziale.
Certo, è importante notare che Nightreign è uno spin-off cooperativo roguelite, non il gioco principale. Le aspettative dovrebbero essere calibrate di conseguenza. Ma quando chiedi soldi per un DLC, i giocatori si aspettano un certo livello di contenuto, indipendentemente dalla natura del gioco base.
Il Contesto: Nightreign Non È Elden Ring
Per capire meglio questa situazione, dobbiamo fare un passo indietro e ricordare cosa sia effettivamente Elden Ring Nightreign.
Non è un sequel. Non è un’espansione diretta di Elden Ring. È uno spin-off cooperativo roguelite che usa gli asset, le meccaniche e il mondo di Elden Ring per creare un’esperienza completamente diversa.
Invece di un’avventura epica open world single player, Nightreign offre sessioni coopera cooperative più brevi e ripetibili dove gruppi di giocatori affrontano mappe procedurali, raccolgono power-up temporanei e cercano di sopravvivere il più a lungo possibile.
È un esperimento interessante – prendere un gioco enorme e single player come Elden Ring e trasformarlo in qualcosa di più accessibile, sociale e ripetibile. Un modo per tenere viva la community tra i grandi lanci principali.
Ma questo significa anche che le aspettative devono essere diverse. Un DLC per Nightreign non può e non dovrebbe essere paragonato uno a uno con Shadow of the Erdtree. Sono giochi con obiettivi diversi.
Detto questo, i problemi di design evidenziati dalla community – le cadute frustranti, la visibilità problematica, la mancanza di varietà nelle armi – sono problemi legittimi indipendentemente dal tipo di gioco.
Il Lato Positivo: Le Vendite Dicono Qualcosa
Nonostante le recensioni miste, dobbiamo sottolineare un punto importante: 2 milioni di persone hanno comprato questo DLC in due giorni. E la retention dei giocatori su Steam è rimasta alta.
Questo suggerisce che, recensioni negative a parte, molte persone stanno comunque trovando valore nell’esperienza. Forse la minoranza vocale su Steam non rappresenta l’opinione della maggioranza silenziosa che sta semplicemente giocando e divertendosi.
È anche possibile che molte delle recensioni negative vengano da giocatori hardcore di Elden Ring che si aspettavano qualcosa di diverso, mentre giocatori più casual o chi apprezza specificamente l’aspetto cooperativo roguelite stia apprezzando il contenuto senza sentire il bisogno di lasciare recensioni positive.
In ogni caso, il successo commerciale è innegabile. E questo probabilmente significa che vedremo altro contenuto per Nightreign in futuro.
Cosa Significa Per il Futuro
FromSoftware ha dichiarato che il successo di The Forsaken Hollows potrebbe motivarli a creare più contenuti per Nightreign. E considerando i numeri, è probabile che lo faranno.
La domanda è: impareranno dalle critiche? Aggiusteranno i problemi di design di The Great Hollow? Aggiungeranno più varietà nelle armi nei futuri DLC?
La buona notizia è che FromSoftware ha una storia di ascolto della community e di miglioramento dei suoi giochi nel tempo. Elden Ring stesso è stato notevolmente migliorato attraverso patch post-lancio che hanno bilanciato boss, fixato bug e aggiunto funzionalità richieste dai giocatori.
Non c’è motivo di pensare che non faranno lo stesso con Nightreign. Patch per rendere The Great Hollow meno frustrante da navigare sono probabilmente già in lavorazione.
The Duskbloods: Lezioni da Imparare
Forse ancora più significativo è l’impatto che questa esperienza potrebbe avere su The Duskbloods, il prossimo titolo multiplayer PvEvP di FromSoftware previsto per il Nintendo Switch 2 nel 2026.
The Duskbloods è descritto come un gioco per otto giocatori che mescola PvE e PvP in un’esperienza cooperativa e competitiva. Sarà la prima volta che FromSoftware crea qualcosa specificamente per un mercato più casual e accessibile rappresentato da Nintendo.
Le lezioni apprese da Nightreign – cosa funziona nel design cooperativo, cosa frustra i giocatori, come bilanciare sfida e accessibilità – saranno cruciali per il successo di The Duskbloods.
Se FromSoftware presta attenzione al feedback su The Forsaken Hollows e aggiusta il tiro, The Duskbloods potrebbe beneficiarne enormemente. Se invece ignorano le critiche, rischiano di ripetere gli stessi errori su una piattaforma completamente nuova.

La Nostra Opinione
Guardiamo questa situazione con interesse e un po’ di preoccupazione. Da un lato, è fantastico vedere FromSoftware sperimentare con formati diversi. Nightreign è un esperimento coraggioso, e non tutti gli esperimenti riescono perfettamente al primo tentativo.
Dall’altro, FromSoftware si è costruita una reputazione di eccellenza nel game design. Vedere un loro prodotto con recensioni al 46% è insolito e preoccupante. Non perché pensiamo che ogni loro gioco debba essere perfetto, ma perché suggerisce problemi di design fondamentali che avrebbero dovuto essere individuati durante lo sviluppo.
The Great Hollow suona come un’idea che sembrava ottima in fase di concept ma che non è stata adeguatamente testata e iterata. E la mancanza di nuove armi suggerisce forse una limitazione di budget o di tempo piuttosto che una scelta di design intenzionale.
Speriamo che FromSoftware prenda sul serio questo feedback. Hanno dimostrato in passato di saper ascoltare e migliorare. E con 2 milioni di giocatori che hanno investito nel DLC, hanno la responsabilità di rendere l’esperienza migliore.
In Conclusione
The Forsaken Hollows è un caso di studio interessante su come il successo commerciale non sempre equivale al successo critico. Due milioni di copie vendute in due giorni è un trionfo per qualsiasi standard. Ma recensioni al 46% su Steam raccontano una storia diversa: molti giocatori sono frustrati dall’esperienza.
I problemi sono chiari e specifici: The Great Hollow è troppo punitivo nel modo sbagliato, il Caligo invasion aggrava problemi di visibilità già presenti, e la mancanza di nuove armi delude chi cerca varietà.
Ma c’è speranza. FromSoftware ha i dati, ha il feedback, e ha la storia di migliorare i suoi giochi nel tempo. Patch future potrebbero risolvere molti di questi problemi. E le lezioni apprese qui potrebbero rendere contenuti futuri – sia per Nightreign che per The Duskbloods – molto migliori.
Per ora, abbiamo un DLC che vende benissimo ma divide la community. Non è un disastro, ma non è nemmeno il trionfo che FromSoftware è abituata a consegnare. È semplicemente… complicato.
E voi, avete giocato The Forsaken Hollows? Vi siete uniti ai 2 milioni di coraggiosi che hanno esplorato The Great Hollow? O state aspettando che FromSoftware sistemi i problemi prima di tuffarvi? Fateci sapere la vostra esperienza nei commenti!
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