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Andrea Volpi - Top Games
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Sono Andrea Volpi, appassionato di videogiochi e tecnologia fin da bambino. Top Games è per me uno sfogo e un modo per comunicare raccontando la mia esperienza nel mondo dei videogiochi in maniera molto personale e soggettiva.

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Lords of the Fallen 2 tutto quello che devi sapere

Amici di Top Games Italia, bentornati nella vostra tana preferita, quel luogo sacro dove il backlog è un peccato veniale e l’hype è il carburante che ci spinge ad alzarci dal letto la mattina. Oggi dobbiamo fare un discorso serio. O meglio, dobbiamo fare un discorso brutale, sanguinolento e incredibilmente dark. Mettetevi comodi, prendete la vostra lanterna Umbral (sperando che abbia le batterie cariche, perché dove stiamo andando non c’è corrente elettrica) e preparatevi a disperarvi e a gioire contemporaneamente.

Sì, perché abbiamo finalmente posato gli occhi sul primo, vero gameplay di Lords of the Fallen 2 (o sequel, o “quello nuovo”, chiamatelo come volete finché non decidono un titolo definitivo che non ci confonda con quello del 2014 e quello del 2023). E lasciatemelo dire: se avete giocato al capitolo uscito l’anno scorso, preparatevi a raccogliere la mascella dal pavimento, e forse anche qualche arto del vostro personaggio, dato il livello di gore che ci aspetta. CI Games ha deciso di non andarci leggera. Hanno preso tutto ciò che era “ok” nel primo gioco, lo hanno buttato in un calderone di steroidi next-gen, aggiunto una spolverata di cattiveria gratuita e servito il tutto su un piatto d’argento (o di ossa, molto più tematico).

nuove sfide e nemici per lords of the fallen 2

In questo articolo andremo a dissezionare – termine mai fu più appropriato – ogni singolo frame, ogni dichiarazione e ogni dettaglio emerso dal reveal trailer e dalle interviste esclusive rilasciate a margine dei Game Awards. Non lasceremo nulla al caso: dai boss ai nuovi sistemi di smembramento, dalla misteriosa Omueras alla fluidità del combattimento. Siete pronti a tornare a Mournstead? O meglio, a ciò che ne resta cento anni dopo? Andiamo.

Il Ritorno del Crociato Oscuro: Un Salto di Cento Anni

Per capire dove stiamo andando, dobbiamo prima guardare nello specchietto retrovisore. Il Lords of the Fallen del 2023 è stato un titolo divisivo, diciamocelo chiaramente. Aveva un’atmosfera incredibile, un design artistico da urlo e quella meccanica della doppia realtà (Axiom e Umbral) che era tanto geniale quanto, a tratti, frustrante. Ma aveva anche i suoi problemi: un po’ di “legnosità” nei movimenti, qualche texture che caricava quando ormai eri già morto e una tendenza a farti camminare su assi di legno sospese nel nulla che ha fatto imprecare più di un santo in paradiso.

Ebbene, il sequel sembra voler prendere tutte queste critiche, appallottolarle e lanciarle nel fuoco sacro di Orius. La premessa narrativa è già di per sé un gancio formidabile. Il gioco non riprende cinque minuti dopo i titoli di coda, no. Facciamo un salto temporale di ben 100 anni rispetto agli eventi che abbiamo vissuto (o subito) nel capitolo precedente.

Un Mondo sull’Orlo del Baratro (Di Nuovo)

Cosa succede in un secolo? Beh, nel mondo reale si inventano internet e l’intelligenza artificiale. Nel mondo di Lords of the Fallen, apparentemente, le cose vanno di male in peggio. L’influenza dell’Umbral, quel piano dimensionale da incubo pieno di occhi e tentacoli, non è stata debellata. Anzi, si è diffusa come una macchia d’olio su una tovaglia bianca. Il mondo è cambiato, è più selvaggio, più corrotto.

Dalle descrizioni ufficiali apprendiamo che è rimasta un’ultima nazione roccaforte. Immaginate la scena: l’umanità è con le spalle al muro, circondata dall’oscurità e, forse cosa ancora più interessante, dalla “luce”. Sì, perché se c’è una cosa che abbiamo imparato dai souls-like, è che spesso gli angeli e le divinità luminose sono stronzi tanto quanto i demoni che vivono nelle fogne.

nemici di lords of the fallen 2

Il nostro ruolo? Siamo ancora una volta nei panni (probabilmente molto scomodi e pesanti) di un Crociato Oscuro. Ma c’è una differenza sostanziale nell’atteggiamento. Nel 2023 il nostro compito era prevenire il ritorno di Adyr, accendere i fari, fare il lavoro sporco per conto dei Sentinelle. Qui? Qui sembra che il Crociato si sia stancato di giocare in difesa. L’atmosfera che trapela dal trailer è quella di una crociata offensiva. Non stiamo più cercando di “salvare” il mondo mettendo delle toppe; stiamo andando a prendere a calci nel sedere gli dei, sia quelli oscuri che quelli luminosi. È una missione suicida? Probabilmente. È il tipo di missione che ci piace? Assolutamente sì.

Oltre Mournstead: Nuovi Biomi

Una delle critiche mosse al primo capitolo riguardava la ripetitività di alcune ambientazioni. Qui, i ragazzi di Hexworks e CI Games sembrano averci ascoltato. Nel trailer vediamo il Crociato esplorare una giungla lussureggiante, un bioma che trasuda vita, ma una vita malata, corrotta, pericolosa.

È un cambiamento di tono cromatico e atmosferico importante. Passare dalle cattedrali gotiche e dalle paludi marcescenti a una vegetazione fitta e opprimente offre nuove opportunità di gameplay e di design dei livelli. E parlando di design, non temete: l’architettura gotica e le guglie che sfidano il cielo sono ancora lì, più imponenti che mai, ma ora sembrano integrate in un mondo che sta cercando di reclamare i suoi spazi, o forse di essere divorato da essi.

Omueras e la Narrativa: Finalmente Capiremo Cosa Sta Succedendo?

Ah, la narrativa nei Souls-like. Quella bellissima cosa per cui giochi 80 ore, uccidi un dio, ti siedi su un trono e poi vai su YouTube a cercare “Spiegazione finale” perché non hai capito assolutamente nulla di quello che è successo. Lords of the Fallen (2023) non faceva eccezione. La lore era profonda, sì, ma spesso nascosta dietro descrizioni di oggetti criptiche e NPC che parlavano per enigmi.

lords of the fallen 2 top games italia approfondimento sul gioco

Per questo sequel, CI Games ha deciso di cambiare marcia. Hanno dichiarato esplicitamente di voler creare una narrativa più accessibile e “character-driven”, ovvero guidata dai personaggi. Attenzione, non stiamo dicendo che diventerà un film interattivo alla Sony, ma che forse, e dico forse, capiremo perché stiamo picchiando quel mostro gigante senza dover leggere la descrizione delle sue mutande.

Chi è Omueras?

Il trailer si apre con un primo piano intenso sugli occhi di una donna. Non è un NPC generico messo lì per fare scena. Lei è Omueras. Grazie alle info esclusive di IGN, sappiamo che sarà uno dei personaggi centrali del sequel. È interpretata da Hannah Melbourne, un nome che potrebbe suonarvi familiare se avete giocato a Baldur’s Gate 3 o se siete fan di Final Fantasy Tactics (dove ha prestato la voce ad Agrias Oaks).

Ma cos’ha di speciale Omueras oltre a un nome che sfida la mia dislessia? Nel trailer la vediamo fare qualcosa di impensabile: attraversa i confini tra Axiom (il mondo dei vivi) e Umbral (il mondo dei morti) senza usare la lanterna.
Fermatevi un attimo a riflettere su questo. Nel primo gioco, noi eravamo speciali proprio perché avevamo la lanterna. Senza di essa, eravamo carne da cannone. Omueras, invece, cammina tra le dimensioni come se stesse attraversando le strisce pedonali. Vediamo i suoi piedi nudi calpestare un tappeto di sangue e carne, mentre il mondo intorno a lei “shifta” e cambia.

Questo suggerisce implicazioni enormi. È un’alleata? Una guida? O forse una minaccia? La sua capacità di navigare l’Umbral naturalmente potrebbe indicare che è corrotta, o che ha raggiunto uno stadio di evoluzione superiore. Forse rappresenta quella “terza via” tra luce e oscurità di cui il gioco sembra voler parlare. La sua presenza conferma la volontà degli sviluppatori di mettere i personaggi al centro della scena, dando un volto umano (o quasi) alla lotta cosmica che stiamo combattendo.

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Una Storia per Tutti (Anche per chi non legge le descrizioni)

L’obiettivo dichiarato è quello di permettere a chiunque di arrivare ai titoli di coda capendo il viaggio che ha compiuto. Sembra banale, ma nel genere non lo è affatto. Questo non significa che l’Environmental Storytelling sparirà. I cadaveri messi in posa plastica che raccontano una tragedia silenziosa ci saranno ancora. Ma ci sarà uno strato narrativo più esplicito sopra.

tutto quello che devi sapere sul nuovo souls like

Ryan Hill, Creative Strategist di CI Games, ha detto chiaramente: “Volevamo creare una narrativa che fosse più accessibile… ma che onorasse ancora la narrazione ambientale che i fan amano.” È un equilibrio precario, difficilissimo da mantenere, ma se ci riescono, potrebbero aver trovato la formula magica per attirare anche quei giocatori che solitamente rimbalzano contro il muro di cripticità del genere.

Gameplay e Combat System: Più Fluido, Più Veloce, Più Letale

Passiamo alla “ciccia”, letteralmente. Come si gioca a questo Lords of the Fallen 2? Guardando il montaggio del gameplay, la prima parola che viene in mente è: crispy. Croccante.
C’è stato un netto passo avanti nelle animazioni e nel “game feel”.

Addio Legnosità, Benvenuta Fluidità

Uno dei difetti storici dei giochi non-FromSoftware che provano a fare i souls è quella sensazione di galleggiamento, o di colpi che non hanno impatto. Nel video, invece, vediamo il Crociato muoversi con una pesantezza realistica ma con una reattività fulminea.

Le transizioni tra la corsa, la schivata e l’attacco sembrano molto più naturali. Non c’è quello “scatto” robotico che a volte vedevamo nel 2023. Il personaggio corre, scivola, e concatena le combo in modo organico. Vediamo sequenze in cui il protagonista affronta gruppi di nemici passando da un bersaglio all’altro con una grazia letale che ricorda quasi un hack and slash tecnico, pur mantenendo la pesantezza tattica di un souls.

La Falce: Il Nuovo Giocattolo Preferito

Parliamo dell’arma che ha rubato la scena nel trailer: la falce. Non è la solita falcetta da contadino che trovate nei primi livelli dei GDR. È un’arma massiccia, probabilmente fatta di ossidiana o metallo nero, che il Crociato usa per mietere anime (e teste).
Nel video vediamo un’esecuzione brutale: il Crociato aggancia un nemico con la lama ricurva e, con un movimento secco, gli stacca la testa di netto.

Questo ci porta a riflettere sul moveset. Le armi sembrano avere un “peso” specifico. Quando la falce impatta, il nemico reagisce. Non è solo una barra della vita che scende; è un corpo che viene spostato, sbilanciato, tagliato. E parlando di tagliare…

La Lanterna e il “World Walking”

Non temete, la lanterna Umbral è ancora lì, appesa alla cintura del nostro eroe. La vediamo brillare di quella luce bluastra inquietante. Tuttavia, il trailer suggerisce che le meccaniche di traversata potrebbero essere state snellite. Nel primo gioco, dovevi spesso alzare la lanterna per vedere ponti invisibili o piattaforme. Qui, con l’introduzione di personaggi come Omueras e nuovi biomi, potremmo vedere un’evoluzione di questo sistema. Forse meno “camminare sulle uova” e più interazione dinamica con l’ambiente circostante. L’obiettivo sembra essere quello di rendere l’esplorazione meno macchinosa e più integrata nel flusso dell’azione.

una storia con due personaggi lords of the fallen 2

L’Arte dello Smembramento Dinamico

Qui entriamo nel territorio del PEGI 18 pesante. Se siete deboli di stomaco, saltate questo paragrafo (ma so che non lo farete, siete dei gamer sadici come me).
La grande novità tecnica e di gameplay di Lords of the Fallen 2 è il sistema di smembramento dinamico.

Gli sviluppatori sono stati chiarissimi: “Every limb can be removed”. Ogni. Singolo. Arto.
Non stiamo parlando di animazioni pre-calcolate che partono solo quando il nemico muore. Stiamo parlando di un sistema in tempo reale.

Gore per Adulti: “Go All In”

Quando CI Games ha chiesto alla community quanto avrebbero dovuto spingere sul gore, la risposta è stata unanime: “Go all in”. Andateci pesante. E loro l’hanno fatto.
“Questo è un gioco fatto da adulti per adulti”, hanno dichiarato. Niente censure, niente sangue viola o nemici che spariscono in una nuvola di fumo magico. Qui, se colpisci un braccio con uno spadone a due mani, quel braccio si stacca. Punto.

Non Solo Estetica: Impatto sul Gameplay

La domanda che sorge spontanea è: questo smembramento è solo cosmetico o ha un impatto tattico? Immaginate di combattere contro un gigante che impugna un’ascia enorme. Se riuscite a tagliargli il braccio che tiene l’arma, cosa succede?
In giochi come Dead Space, lo smembramento era il cuore del combattimento (tagliare gli arti per uccidere). Qui sembra essere una conseguenza della brutalità del combattimento melee.

Nel trailer vediamo esecuzioni che lasciano poco all’immaginazione: teste che volano, busti tagliati a metà, nemici ridotti in pezzi. Ma la cosa interessante è come questo feedback visivo aumenti la soddisfazione del colpo.
Nei souls-like, la “hit reaction” è tutto. Sapere di aver colpito bene è fondamentale. Se il nemico perde un pezzo, non c’è dubbio: hai colpito bene.

Invece di vedere i nemici andare in ragdoll (ovvero diventare bambole di pezza che cadono in modo buffo), qui i giocatori possono “letteralmente farli a pezzi”. È una promessa di brutalità che, se mantenuta, potrebbe rendere il combat system di Lords of the Fallen 2 uno dei più soddisfacenti sul mercato.

Il Bestiario degli Incubi: Analisi dei Boss Rivelati

Uno dei punti deboli del primo gioco era la varietà dei boss e dei nemici. Verso la fine, si aveva la sensazione di combattere sempre contro le stesse tipologie con colori diversi.
Xbox ha rilasciato un breakdown dettagliato dei boss visti nel trailer, e ragazzi, c’è da leccarsi i baffi. La diversità artistica e meccanica sembra essere stata la priorità numero uno. Analizziamoli uno per uno.

Ashen Skin Stealer: L’Orrore a Quattro Braccia

Il trailer si apre con questa mostruosità. Immaginate un essere umanoide, ma distorto, allungato, con quattro braccia e una testa che sembra un teschio “sacro” o “consacrato”, con il petto che brilla di una fiamma eterna.
Questo è l’Ashen Skin Stealer (il Ladro di Pelle Cinerea).
È un nuovo tipo di Rhogar, i demoni nati per il duello. La lore dietro di lui è terrificante: questi cacciatori collezionano pelle umana come trofei. Non si sa perché lo facciano, ma combattono con una “ferocia a mente singola”.

Dal punto di vista del gameplay, un nemico a quattro braccia è un incubo di parry e schivate. Significa combo lunghe, attacchi imprevedibili e la possibilità di essere colpiti da più direzioni contemporaneamente. Il design ricorda un po’ le divinità indù in versione horror-gotica. È un boss che grida “duello onorevole ma mortale”.

tutti i nuovi boss di lords of the fallen 2

Heartroot Warden: Il Cavaliere Dannato

Poi abbiamo il Heartroot Warden (Il Guardiano della Radice del Cuore). A prima vista potrebbe sembrare il classico “tizio in armatura grossa”, un cliché dei souls. Ma guardate meglio.
La sua armatura è fusa con il suo corpo. È un cavaliere Trelisi, un tempo un guerriero onorato, che è stato sottoposto a un rito sacro che lo ha trasformato in un guardiano immortale. È stato spogliato della sua umanità e fuso con il metallo incantato.

Brandisce uno spadone avvolto in catene. Questo dettaglio non è solo estetico. Le catene suggeriscono attacchi a medio raggio, prese, o la capacità di lanciare la spada e ritirarla. La descrizione dice che i suoi attacchi sono “implacabili e pesanti” e che la sua arma “punisce l’esitazione”. Traduzione: se aspettate troppo a schivare o ad attaccare, vi spazzerà via. È il classico boss “skill-check” che testa se avete imparato le basi del tempismo.

Koydreth: Eleganza e Terrore Alato

Qui le cose si fanno davvero interessanti. Koydreth è una figura alata che emerge da uno specchio inciso di rune. Un tempo era il rispettato leader della “Crescent Host” (l’Ostia Crescente), ma è stato maledetto per un peccato così grave da essere rimodellato nel corpo e nello spirito.
Ora governa i cieli con una “eleganza mostruosa”.

Perché questo boss è importante? Perché vola. E non vola solo per fare scena. Si muove come un predatore, usa l’inganno, l’evasione e il teletrasporto (o movimenti talmente veloci da sembrarlo).
I boss volanti nei souls sono notoriamente difficili da bilanciare (pensate alla telecamera impazzita). Ma se fatto bene, Koydreth potrebbe offrire uno scontro basato sulla verticalità e sulla reattività, costringendoci a guardare in alto e a prevedere attacchi che arrivano dal cielo. Il design mescola elementi angelici e demoniaci, perfetto per il tema della “luce corrotta”.

Lingao, the Sourning Storm: Finalmente un Drago Vero!

Ecco l’elefante nella stanza… o meglio, il drago nella stanza. Nel gioco del 2023, i draghi erano grandi assenti. Avevamo il Light Reaper che cavalcava una viverna a tre teste, ma non abbiamo mai avuto una vera “boss fight contro un drago colossale” nel senso classico.
Beh, CI Games ha detto: “Tieni la mia birra”.

Ecco a voi Lingao, the Sourning Storm.
È una testa di drago enorme, ma non è solo una testa. È una bestia che comanda la furia dei cieli, maneggiando vento e fulmini con una velocità terrificante.
La descrizione parla di una “mole massiccia che spazza il campo di battaglia, attaccando da ogni direzione”.
Questo suggerisce una boss fight di scala epica, forse con fasi in cui dobbiamo evitare tempeste di fulmini o attacchi ad area devastanti. I draghi sono il test finale per ogni souls-like: devono essere imponenti ma leggibili, difficili ma non ingiusti (niente hitbox rotte, per favore). Vedere un drago orientale/occidentale ibrido scatenare l’inferno elettrico è esattamente quello che serviva per alzare la posta in gioco.

scenda d'azione da lotf 2

Carne da Macello: I Nuovi Nemici Comuni

Non di soli boss vive il Crociato. Tra un mostro gigante e l’altro, dovremo farci strada tra orde di nemici comuni. E anche qui, il design sembra ispiratissimo.

The Man of Letters: Quando lo Studio Uccide

C’è un nemico chiamato Man of Letters (L’Uomo di Lettere). Un tempo era uno studioso, uno scolaro. Ora è un guscio ferale consumato dalla corruzione dell’Umbral.
È un concetto affascinante e ironico: la ricerca della conoscenza nel mondo di Lords of the Fallen porta alla follia. Questi nemici caricano senza pensare alla sopravvivenza, guidati solo dall’ostilità cieca. Visivamente sono inquietanti: figure emaciate, forse con pergamene o libri fusi addosso, che ti saltano alla gola. Rappresentano la tragedia della caduta di Mournstead.

The Hysteric: L’Imprevedibilità fatta Mostro

Poi c’è l’Hysteric (L’Isterico). Indossa un sorriso malvagio (forse una maschera, forse il suo vero volto distorto) e ha braccia allungate in modo innaturale. Combatte con due asce gemelle.
La sua caratteristica principale? È “selvaggio, erratico e cambia costantemente stile”.
Questo è il tipo di nemico che i veterani temono di più. Un nemico grosso e lento è prevedibile. Un nemico veloce che cambia pattern d’attacco a metà combo è letale. L’Hysteric è progettato per tenerti sulle spine, per farti dubitare del tuo tempismo di parry. Le braccia allungate suggeriscono un raggio d’azione ingannevole: pensi di essere al sicuro, e invece… ZAC.

lotf2 nemici da affrontare

Comparto Tecnico e Artistico: Unreal Engine 5 al Massimo Potenziale

Non possiamo chiudere senza parlare della grafica. Lords of the Fallen (2023) era già uno dei primi titoli a sfruttare l’Unreal Engine 5, e visivamente era sbalorditivo (quando non crashava). Il sequel sembra voler spingere ancora oltre.

L’illuminazione, in particolare, sembra aver fatto un passo avanti. I riflessi sulle armature, le fiamme dell’Ashen Skin Stealer, i fulmini di Lingao: tutto contribuisce a creare un’atmosfera densa e palpabile. La gestione della doppia realtà, con il mondo che cambia in tempo reale attorno a Omueras, richiede una potenza di calcolo notevole.
La speranza, ovviamente, è che l’ottimizzazione sia migliore al lancio rispetto al predecessore. Ma artisticamente? Artisticamente siamo su livelli altissimi. Il mix di dark fantasy, horror cosmico e architettura gotica è diventato il marchio di fabbrica della serie, e qui sembra più raffinato e “sporco” allo stesso tempo.

C’è un’attenzione ai dettagli maniacale: il modo in cui il sangue schizza sull’armatura, le particelle magiche durante gli incantesimi, la pesantezza dei passi del Crociato. È un gioco che vuole essere guardato tanto quanto giocato.

Quali sono le aspettative per il 2026

Dunque, cosa abbiamo tra le mani? Abbiamo un sequel che non si limita a fare il compitino. Lords of the Fallen 2 sembra voler correggere ogni singolo errore del passato, amplificando al contempo i suoi punti di forza.
La data di uscita è fissata per il 2026. È lontana? Sì. Ma considerando l’ambizione del progetto, è meglio che si prendano tutto il tempo necessario.

Siamo di fronte a un gioco che promette:

  1. Una storia che finalmente si lascia comprendere.

  2. Un sistema di combattimento brutale con smembramenti in tempo reale.

  3. Una varietà di boss che spazia da duellanti a 4 braccia a draghi della tempesta.

  4. Un mondo vasto, con nuovi biomi come la giungla, da esplorare in due dimensioni parallele.

Se il primo Lords of the Fallen era il tentativo coraggioso ma imperfetto di sfidare i giganti del genere, questo sequel sembra avere le carte in regola per sedersi al tavolo dei grandi, guardarli negli occhi e staccargli un braccio con una falce di ossidiana.
L’hype è reale, signori. E la lanterna è accesa.

Che l’orrore abbia inizio o fine…

Voi cosa ne pensate? Siete pronti a dare una seconda chance a questo franchise o il primo capitolo vi ha scottato troppo? La prospettiva di smembrare nemici in tempo reale vi esalta o preferite un approccio più classico?
Fatemelo sapere nei commenti qui sotto, perché sono davvero curioso di leggere le vostre teorie su Omueras e sui nuovi boss!

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