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Lorenzo Boccadamo
Lorenzo Boccadamo
Sembra strano....ma sono un vero e proprio Nerd, sin da quando ho memoria del primo computer visto da piccolo. Appassionato di Gaming, Tech, Informatica, audio Production e..... Libri..... a vagonate ....

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10 annunci che hanno acceso la Gamescom

Dieci annunci, grandi ritorni e sorprese inattese hanno acceso Colonia mostrando alcuni dei videogiochi più interessanti dei prossimi mesi.

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Benvenuti nel posto dove i sogni videoludici prendono forma o, nel peggiore dei casi, dove il nostro conto in banca inizia a tremare. Se ieri sera eravate troppo impegnati con l’ennesimo gioco in accesso anticipato sul vostro PC ormai d’epoca, non preoccupatevi. Lo stesso vale se avete semplicemente preferito dormire invece di seguire due ore e mezza di conferenza.

Colonia è diventata per una notte l’ombelico del mondo digitale e l’Opening Night Live della Gamescom 2026 non è stata una semplice fiera. È stata una vera dichiarazione di guerra alla noia. Abbiamo visto di tutto, dai colossi cinesi diventati improvvisamente seri e oscuri fino al ritorno di vecchie glorie che non vogliono andare in pensione. Mettetevi comodi, recuperate una bibita ghiacciata e preparatevi al nostro viaggio attraverso i dieci annunci più interessanti della serata.

La Gamescom 2026 ha mostrato un’industria ancora capace di innovare e sorprendere, anche attraverso i brand più consolidati.
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Nodus Fall porta HoYoverse nel lato oscuro

Se pensavate che HoYoverse fosse destinata a sfornare per l’eternità soltanto ragazzi e ragazze dai capelli color pastello e mondi fatati pieni di fiori e allegria, beh, fareste meglio a resettare il vostro cervello. La serata si è aperta con un colpo allo stomaco chiamato Nodus Fall.

Nodus Fall mostra il nuovo dark fantasy di HoYoverse alla Opening Night Live Gamescom

Dimenticate immediatamente lo stile colorato di Genshin Impact o la frenesia futuristica di Zenless Zone Zero perché qui siamo entrati ufficialmente nel territorio del dark fantasy più sporco, cattivo e decisamente pesante. Il nome in codice Genesis che circolava da mesi nei corridoi bui del web non era solo un rumor infondato. È stato il preludio a un cambiamento di rotta che nessuno aveva davvero previsto con questa intensità.

Un sistema di combattimento che punisce ogni errore

Il gameplay mostrato sul palco di Colonia ha lasciato tutti a bocca aperta soprattutto per il suo ritmo. Nodus Fall non è un gioco dove potete premere tasti a caso sperando che succeda qualcosa di spettacolare sullo schermo. Qui ogni fendente di spadone ha un peso specifico che sembra quasi di percepire attraverso il feedback del controller. La gestione della stamina diventa il fulcro dell’intera esperienza e ricorda molto da vicino la filosofia produttiva di FromSoftware.

Il tutto conserva però quella rifinitura estetica che uno studio come HoYoverse può permettersi. Studiare i pattern d’attacco dei boss non è un’opzione. È invece una necessità vitale se non volete vedere la schermata di game over dopo trenta secondi di scontro. Le armi sembrano avere un’anima propria e la scelta tra un’asta incantata o un arco pesante cambierà radicalmente il vostro approccio tattico sul campo di battaglia.

Il salto tecnologico verso Unreal Engine 5

Una delle notizie più scioccanti riguarda però il cuore tecnologico del progetto.

Per la prima volta nella sua storia recente, HoYoverse ha deciso di lasciare Unity e abbracciare la potenza di Unreal Engine 5. Questa scelta si riflette in un sistema di illuminazione globale che rende le ambientazioni di Nodus Fall incredibilmente suggestive e allo stesso tempo inquietanti.

Vedere le creature mitologiche provenienti da culture di tutto il mondo realizzate con questo livello di dettaglio fa capire quanto lo studio voglia puntare al mercato dei tripla A di stampo occidentale.

Anche se non abbiamo ancora una data d’uscita ufficiale o una lista definitiva delle piattaforme, il messaggio è arrivato forte e chiaro a tutti i concorrenti del settore e la cooperazione tra giocatori promette di essere uno dei pilastri fondamentali di questa nuova avventura oscura.

Silent Hill Townfall trasforma la Scozia in un incubo

Konami sembra aver capito che per rilanciare un brand storico come Silent Hill non basta la nebbia. Servono anche volti e interpretazioni capaci di bucare lo schermo. Silent Hill Townfall si è presentato con un trailer che ha puntato tutto sulla recitazione e sull’atmosfera opprimente di un’isola scozzese sperduta nel tempo e nello spazio.

Silent Hill Townfall mostra la nebbiosa St. Amelia nella classifica Top Games dei giochi presentati alla Opening Night Live Gamescom

Il 1996 non è mai sembrato così lontano e pericoloso. Nelle prime sequenze mostrate, la tecnologia dell’epoca si fonde con orrori ancestrali che sembrano emergere dalle profondità marine.

Un cast stellare al servizio dell’orrore psicologico

La scelta degli attori non è casuale e dimostra la volontà di creare un’esperienza che sia prima di tutto un dramma psicologico profondo. Terry O’Quinn porta con sé tutto il carisma che lo ha reso un’icona in serie tv leggendarie. La sua sola presenza scenica riesce a trasmettere un senso di disagio costante.

Accanto a lui troviamo Kezia Burrows, nota per la sua versatilità nel dare vita a personaggi femminili forti e complessi. Il protagonista Simon Ordell, interpretato da Jovan Adepo, sembra perfetto per esplorare la perdita di memoria e il trauma personale. Sono temi che appartengono da sempre all’identità di Silent Hill.

Una release vicina con esclusività temporanea

Per chi non vede l’ora di perdersi tra le strade avvolte dalla nebbia di St. Amelia la buona notizia è che non dovremo aspettare molto.

Il 24 settembre è la data da segnare sul calendario per tutti i possessori di PC e PlayStation 5. C’è però un dettaglio che ha fatto alzare più di un sopracciglio nella community ovvero l’esclusività temporanea di sei mesi per la console di casa Sony.

Questo significa che i fan di altre piattaforme dovranno pazientare ancora un po’ prima di poter mettere le mani su questo capitolo.

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L’attesa potrebbe comunque essere ripagata da una versione ulteriormente rifinita. La struttura del gioco sembra allontanarsi leggermente dai canoni classici per abbracciare una narrazione più frammentata e investigativa, una scelta che promette di tenere incollati allo schermo i giocatori più attenti ai dettagli nascosti.

Crimson Desert Enhanced punta su storia e accessibilità

Mentre molti sviluppatori vendono ogni aggiunta come un pacchetto separato, Pearl Abyss ha scelto una strada diversa con Crimson Desert Enhanced.

Crimson Desert Enhanced con Kliff e le novità dell'aggiornamento alla Opening Night Live Gamescom

Non si tratta di un semplice aggiornamento tecnico. Si tratta invece di una vera e propria operazione di chirurgia estetica e funzionale per rendere il gioco ancora più appetibile a un pubblico globale che diventa ogni giorno più esigente e attento alla localizzazione.

Una narrazione più fluida e accessibile

Il focus principale di questa versione Enhanced risiede nella capacità di raccontare la storia in modo più coeso e comprensibile.

Le nuove scene d’intermezzo non sono semplici abbellimenti grafici ma servono a riempire quei buchi narrativi che alcuni giocatori avevano segnalato nei mesi precedenti. L’aggiunta del doppiaggio completo in francese, tedesco e spagnolo amplia ulteriormente l’accessibilità. Anche l’interfaccia in arabo dimostra quanto Pearl Abyss voglia raggiungere un pubblico sempre più internazionale.

La fluidità della narrazione beneficia enormemente di questi nuovi dialoghi che danno profondità ai comprimari e rendono il mondo di gioco molto più vivo e pulsante.

Un aggiornamento che premia chi possiede già il gioco

La mossa più intelligente di tutta l’operazione rimane però la gratuità dell’aggiornamento per chi già possiede il titolo originale.

In un mercato spesso dominato da microtransazioni e DLC a pagamento, premiare la fedeltà degli utenti è una boccata d’aria fresca. Inoltre, lo sconto del 20% disponibile fino al 9 settembre riguarda tutte le piattaforme principali, compresi Mac ed Epic Games Store. Pearl Abyss vuole quindi sfruttare la vetrina della Gamescom per ampliare la base di giocatori prima della stagione autunnale.

È una strategia aggressiva ma onesta che mette al centro il giocatore e la qualità del prodotto finale.

Control Resonant fa evolvere il mondo insieme a noi

Remedy Entertainment ha sempre avuto un debole per il bizzarro e per le strutture narrative che sfidano la logica comune. Con Control Resonant, però, sembra voler superare molti dei limiti stabiliti in passato.

Control Resonant con Dylan nella Manhattan corrotta nei giochi selezionati da Top Games presenti alla Opening Night Live Gamescom

Qui non stiamo parlando di un semplice seguito ma di una reinterpretazione totale di come un giocatore interagisce con l’ambiente circostante. L’idea è particolare perché non sarà soltanto il protagonista a evolversi. Sarà il mondo stesso a cambiare, una soluzione che sulla carta sembra folle ma in video appare estremamente interessante.

Una Manhattan corrotta che reagisce alle nostre azioni

In Control Resonant la città non è un semplice fondale per le missioni. È un’entità che reagisce attivamente alle vostre azioni. Ogni volta che ripulite un’area o completate un obiettivo secondario, quella zona di Manhattan si arricchisce di contenuti.

Potrete così trovare premi migliori e segreti prima inaccessibili. Questo crea un loop di gioco incredibilmente soddisfacente perché spinge l’utente a esplorare ogni centimetro quadrato della mappa per vedere come l’ambiente si trasforma.

I cabinati arcade che compaiono dal nulla offrendo sfide extra sono un tocco di classe che richiama l’estetica retrò futuristica che ha reso celebre il primo capitolo della saga.

Ogni vittoria può avere conseguenze imprevedibili

Il vero colpo di genio risiede però nella gestione delle conseguenze. Sconfiggere un boss principale non è un momento di puro sollievo perché scatena una reazione violenta in tutto l’ecosistema del gioco.

L’Hiss diventa più aggressivo e nuove fazioni come quella della muffa iniziano a colonizzare zone precedentemente sicure. Questo sistema di pesi e contrappesi rende ogni decisione tattica estremamente sofferta.Vale la pena abbattere quel nemico formidabile se poi il resto del viaggio diventerà un inferno di micelio blu e giallo?

La dinamica del Patterning trasforma i quartieri in labirinti geometrici allucinati. Aggiungendo così un ulteriore livello di sfida visiva e ludica alla produzione Remedy.

Combattimenti più liberi e strategie sempre diverse

Un altro aspetto fondamentale riguarda l’approccio ai combattimenti che sembra essere molto più sfaccettato rispetto al passato. Non esiste una singola arma o una singola abilità capace di risolvere ogni situazione.

Il giocatore deve costantemente adattarsi alle diverse minacce cambiando stile di gioco in base al tipo di corruzione presente in quella zona. Non sarà inoltre obbligatorio affrontare tutti i boss per vedere i titoli di coda. Questa libertà aumenta la rigiocabilità e permette a ciascuno di plasmare la propria Manhattan corrotta.

È un esperimento sociale e videoludico che potrebbe dettare nuovi standard per il genere degli action in terza persona.

Silver Palace porta l’occulto nella Londra vittoriana

Quando la magia incontra l’estetica industriale della rivoluzione britannica il risultato è spesso affascinante ma Silver Palace sembra voler andare oltre i semplici cliché estetici.

Silver Palace mostra l'esplorazione della città di Silvernia e la sua atmosfera vittoriana

Silver Studio ha presentato un progetto che mescola la struttura dei gacha moderni con una forte componente narrativa. L’atmosfera ricorda un romanzo investigativo immerso in un universo decisamente allucinato. La città alimentata dal Silverium è un luogo di contrasti violenti dove la nobiltà più sfarzosa convive con orrori indicibili che strisciano nei vicoli bui.

Investigazione e poteri soprannaturali

Vestire i panni di un detective in un mondo del genere significa doversi sporcare le mani non solo con il sangue ma anche con l’occulto.

Il mistero legato alla morte della regina è soltanto la punta dell’iceberg. Dietro si nasconde una cospirazione che coinvolge società segrete e poteri difficili persino da comprendere. Il sistema di combattimento in stile anime garantisce quella spettacolarità visiva necessaria a mantenere alta l’attenzione durante gli scontri.

Tuttavia, è nelle fasi di esplorazione e dialogo che Silver Palace sembra voler dare il meglio di sé. La gestione delle prove e gli interrogatori promettono di essere molto più di un semplice riempitivo tra una battaglia e l’altra.

House of Breed cambia completamente atmosfera

La vera sorpresa del trailer è stata però la presentazione della modalità House of Breed che sposta la prospettiva verso un survival horror molto più tradizionale.

La telecamera si stringe sulle spalle del protagonista mentre l’oscurità diventa quasi tangibile. Questi elementi ricordano le atmosfere dei primi Resident Evil e di Silent Hill. Vedere creature contorte e deformi inseguire il giocatore in corridoi stretti crea un contrasto fortissimo con la solarità degli scontri all’aperto dimostrando una versatilità stilistica notevole.

Anche se non abbiamo una data certa, l’attesa per Silver Palace si preannuncia densa di aspettative soprattutto per quanto riguarda la sua implementazione su dispositivi mobile dove potrebbe diventare il nuovo punto di riferimento tecnico.

Warlock libera tutta la potenza della magia

Dungeons & Dragons ha vissuto una seconda giovinezza negli ultimi anni grazie a Baldur’s Gate 3 ma Wizards of the Coast non ha intenzione di fermarsi qui.

Warlock rappresenta il tentativo di portare quel mondo così ricco di regole e tradizioni in una dimensione più dinamica. È una formula immediata, senza però tradire l’essenza del gioco di ruolo più famoso del pianeta.

Warlock Dungeons & Dragons con Kaatri nel mondo di Darkon nella classifica Top Games alla Opening Night Live Gamescom

Gli studi Invoke hanno creato qualcosa che sembra finalmente rendere giustizia al potere devastante degli incantesimi in un ambiente tridimensionale completamente esplorabile.

Il legame proibito tra Kaatri e Tasha

Al centro di Warlock c’è una relazione complessa e affascinante tra la guerriera Kaatri e l’entità mistica Tasha. Questo legame non è solo un pretesto narrativo ma il cuore pulsante del gameplay.

Tricia Helfer presta la voce a una protagonista che deve imparare a convivere con un potere che non le appartiene. Maggie Robertson, invece, infonde a Tasha un efficace equilibrio tra minaccia e saggezza.

La crescita di Kaatri non passa solo attraverso il potenziamento delle armi. Passa invece attraverso la comprensione profonda della Magia grezza che permea il regno di Darkon.

La magia trasforma l’ambiente e le strategie

Il vero punto di forza di Warlock risiede nella libertà concessa al giocatore di interagire con il mondo circostante. La magia non serve solo a fare danni ai nemici. Può invece alterare il terreno di gioco, creare percorsi alternativi o sfruttare le condizioni meteorologiche a proprio vantaggio.

Immaginate di scatenare una tempesta elettrica contro nemici vicini a una pozza d’acqua. Oppure potrete ghiacciare un intero lago per bloccare l’avanzata di un mostro colossale. Il passaggio dal corpo a corpo ai rituali magici appare molto fluido.

Inoltre, il sistema sembra premiare la creatività del giocatore invece di imporre schemi predefiniti. Con un’uscita prevista per il 2027 su tutte le console di nuova generazione e PC Warlock ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo punto di riferimento per gli amanti del dark fantasy.

Monster Hunter Outlanders porta la caccia nel palmo della mano

Portare l’esperienza di Monster Hunter sui dispositivi mobile è sempre stata una sfida complicata. TiMi Studio Group sembra però aver trovato una formula capace di avvicinarsi alle versioni casalinghe.

Monster Hunter Outlanders mostra un cacciatore impegnato nello scontro contro un enorme drago

Monster Hunter Outlanders non è un semplice spin-off ma un progetto ambizioso che introduce elementi originali capaci di rinfrescare una formula ormai consolidata da decenni. La presentazione del Ruger Aidal ha rubato la scena a Colonia dimostrando che la creatività dei designer non conosce confini.

Il Ruger Aidal illumina il mondo di Aesoland

Le leggende che circondano questo nuovo Drago Anziano parlano di una creatura capace di emettere una luce così intensa da essere scambiata per un secondo sole.

La descrizione non è solo un abbellimento poetico. Riflette invece le meccaniche di uno scontro che promette di essere uno dei più difficili e spettacolari mai apparsi su smartphone. Vedere le ali del drago brillare come frecce di luce mentre il paesaggio circostante viene letteralmente incenerito dalla sua energia è una dimostrazione di forza tecnica non indifferente.

Il mondo di Aesoland sembra più vasto e variegato rispetto ai precedenti capitoli mobile. I diversi biomi influenzano il comportamento dei mostri e le strategie di caccia.

Community ed eventi accompagnano il lancio globale

L’attenzione di Capcom e TiMi Studio verso la community emerge anche dagli eventi fisici organizzati a Colonia. In uno di questi, i fan hanno potuto provare il gioco in un’atmosfera conviviale. Le preregistrazioni già aperte su App Store e Google Play indicano che il lancio è più vicino di quanto si possa pensare.

La promessa di aggiornamenti costanti con nuovi mostri e aree da esplorare rende Monster Hunter Outlanders uno dei titoli più attesi dai pendolari del videogioco. Se riusciranno a mantenere questo dettaglio grafico senza mettere in crisi le batterie dei nostri telefoni, potremmo trovarci davanti a un piccolo miracolo tecnologico.

LEGO Skylines costruisce una città mattoncino dopo mattoncino

C’è qualcosa di terapeutico nel montare piccoli pezzi di plastica colorata. Paradox Interactive e LEGO hanno deciso di trasformare questa sensazione in un videogioco completo.

LEGO Skylines mostra una città costruita in mattoncini nei giochi selezionati da Top Games alla Opening Night Live Gamescom

LEGO Skylines è nato dai leak che circolavano da tempo ma vederlo finalmente in azione ha confermato che non si tratta di un semplice reskin di Cities Skylines. È invece un gioco con una sua identità ben definita e un target potenzialmente immenso.

Una gestione accessibile senza rinunciare alla profondità

La bellezza di questo titolo risiede nella sua accessibilità che non va però a discapito della profondità. Gestire una città fatta interamente di LEGO significa doversi preoccupare della felicità dei propri cittadini gialli ma con un tono molto più scanzonato e creativo.

Vedere interi quartieri prendere forma attraverso animazioni che simulano il montaggio manuale dei pezzi è una gioia per gli occhi. Il risultato trasmette un senso di gratificazione immediata. La possibilità di affrontare sessioni brevi senza gestire troppe micro-statistiche rende LEGO Skylines molto accessibile. Rimane comunque intatto il piacere della pianificazione urbana.

Il debutto sulla prossima generazione Nintendo

La disponibilità su Switch 2 è una delle notizie più importanti legate al progetto. La nuova console Nintendo potrà quindi accogliere anche questa particolare esperienza gestionale.

La portabilità, unita alla maggiore potenza di calcolo, potrebbe valorizzare LEGO Skylines su Switch 2.

L’obiettivo sarà mantenere un’esperienza fluida anche quando le nostre città diventeranno enormi megalopoli di mattoncini virtuali. Restiamo in attesa di scoprire se ci saranno integrazioni con i set LEGO reali. Già così, il pacchetto offerto da Iceflake Studios sembra essere irresistibile per grandi e piccini.

The Witcher 3 Remastered riporta Geralt al centro della scena

Dodici anni e non sentirli affatto sembra essere il motto di CD Projekt RED che ha deciso di chiudere l’Opening Night Live con un annuncio che ha fatto piangere di gioia i veterani del Continente.

The Witcher 3 Remastered mostra Geralt durante l'esplorazione nei giochi selezionati da Top Games per questa classifica

The Witcher 3 Wild Hunt Remastered non è soltanto un’operazione nostalgia. Vuole portare uno dei giochi di ruolo più importanti della storia agli standard tecnici delle produzioni attuali. Il lavoro svolto con Fool’s Theory sembra coinvolgere molti aspetti dell’esperienza originale.

Nuove meccaniche e un comparto tecnico rinnovato

Non stiamo parlando solo di texture a risoluzione più alta o di ray tracing applicato alle pozzanghere di Novigrad. Qui si tratta di aver rimesso mano al sistema di combattimento per renderlo più fluido e reattivo eliminando quelle legnosità che alcuni criticavano nel 2015.

I movimenti di Geralt sono stati rivisti per apparire più naturali sia a piedi sia a cavallo. Inoltre, nuove mosse dei mostri dovrebbero rendere gli scontri meno prevedibili anche per i veterani. L’albero delle abilità aggiornato e il sistema di trasmogrificazione mostrano infine l’attenzione riservata ai feedback della community.

Songs of the Past riapre un’avventura che sembrava conclusa

Ma la vera bomba atomica è stata il reveal di Songs of the Past. Una nuova espansione ufficiale a distanza di undici anni è qualcosa che capita raramente nel mondo dei videogiochi.

Portare Geralt nel regno di Letten significa esplorare nuove tematiche e atmosfere. Le aspettative saranno inevitabilmente legate alla qualità di Hearts of Stone e Blood and Wine. L’idea che questa espansione sia inclusa nella versione Remastered e goda di tutte le migliorie tecniche rende l’offerta di CD Projekt RED semplicemente imbattibile. È un modo perfetto per ingannare l’attesa del prossimo capitolo principale della saga offrendo ai fan decine di ore di contenuti inediti di altissima qualità.

Final Fantasy VII Revelation prepara la resa dei conti

Chiudere una serata con Naoki Hamaguchi sul palco è il segnale che Square Enix sa perfettamente quanto sia alta la posta in gioco con il capitolo finale della trilogia remake.

Final Fantasy VII Revelation con Cloud durante uno scontro contro una Weapon nella classifica Top Games

Final Fantasy VII Revelation si preannuncia come l’apice emozionale e tecnico di un viaggio iniziato molti anni fa. Un percorso che ha unito diverse generazioni di giocatori.

Le Weapon si risvegliano mentre Meteor incombe

Il trailer mostrato a Colonia si è concentrato sulla scala monumentale della minaccia che Cloud e i suoi compagni devono affrontare.

Le Weapon non sono semplici boss. Sono cataclismi ambulanti e rappresentano la difesa estrema del pianeta contro ogni forma di vita percepita come pericolosa. Vedere la Ruby Weapon stagliarsi all’orizzonte di una Midgar ormai devastata mette i brividi e fa capire quanto sarà difficile la battaglia finale.

La posta in gioco non è mai stata così alta. Il senso di urgenza trasmesso dalle immagini promette una narrativa serrata che non lascerà spazio a momenti di stanca.

Un mondo senza confini e il mistero di Zack

Hamaguchi ha parlato chiaramente di un mondo senza confini dove la libertà di esplorazione sarà totale.
Questo significa che potremo viaggiare attraverso il pianeta senza interruzioni. L’avventura promette quindi una scala enorme e una grande quantità di contenuti.

Resta però il grande punto di domanda su Zack Fair la cui presenza sulla copertina continua a alimentare teorie selvagge tra i fan. Quale sarà il suo ruolo effettivo? Vivremo in linee temporali diverse o i destini dei due protagonisti si incroceranno in modo definitivo? La risposta arriverà solo nella primavera del 2027.

Una cosa, però, è sicuramente certa. Final Fantasy VII Revelation ha tutte le carte in regola per diventare uno dei titoli più ambiziosi di questa generazione.

Una Gamescom che lascia il segno

Siamo arrivati alla fine di questa maratona di annunci con la testa piena di sogni e il portafoglio già in allarme. La Gamescom 2026 ha mostrato un’industria ancora capace di innovare e sorprendere, anche attraverso i brand più consolidati.

Final Fantasy VII Revelation, The Witcher 3 Remastered, Monster Hunter Outlanders, Warlock e Nodus Fall presenti alla Opening Night Live Gamescom

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