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Samsung ONE UI 9 ecco cosa cambia

Il nuovo ONE UI 9 lascia assolutamente a bocca aperta su S26 e sta arrivando anche su S25

Ti serve un riassunto?

Avete appena finito di scaricare l’ultimo update della One UI 8.5 sul vostro fiammante Galaxy S25, vi siete goduti quei due o tre miglioramenti estetici e pensavate, ingenuamente, di essere a posto per almeno un annetto? Beh, mettetevi comodi e preparate un caffè corretto, perché Samsung ha deciso che la parola “riposo” non fa parte del suo vocabolario coreano. Mentre il mondo tech sta ancora cercando di capire se Android 17 si chiamerà davvero Cinnamon Bun (Spoiler: sì, ed è delizioso), la casa di Suwon ha già scatenato l’inferno con la One UI 9 Beta.

Siamo alla Beta 2 sui Galaxy S26 e, tenetevi forte, i test interni sono già partiti in anticipo record anche per la serie S25. In questo articolo non gratteremo solo la superficie: scaveremo nel codice, analizzeremo ogni singolo pixel spostato e cercheremo di capire perché questo aggiornamento stia facendo tremare i polsi anche a Cupertino. Benvenuti nella recensione definitiva della One UI 9 Beta: qui il disordine muore e la personalizzazione diventa una cosa seria.

Samsung ha smesso di aggiungere funzioni a caso e ha iniziato a rifinire quelle esistenti, ascoltando finalmente le lamentele degli utenti sul disordine e sulla privacy.
Generato con l'IA

La Roadmap di Samsung: Una corsa contro il tempo tra S26 e S25

Il panorama degli aggiornamenti Samsung è cambiato drasticamente negli ultimi tre anni. Se un tempo l’utente medio doveva pregare in tre lingue diverse per ricevere una patch di sicurezza, oggi ci troviamo di fronte a una macchina da guerra che non accenna a rallentare. La One UI 9 Beta ha ufficialmente rotto gli indugi, presentandosi inizialmente sulla serie flagship dell’anno, la Galaxy S26, ma le notizie che circolano nei corridoi dei leaker più affidabili, come Tarun Vats, parlano di una accelerazione senza precedenti.

I test interni sulla serie Galaxy S25

La vera notizia bomba di queste settimane non è solo ciò che la One UI 9 può fare, ma “quando” potrà farlo sui dispositivi che abbiamo già in tasca. Storicamente, Samsung avviava i test per i modelli dell’anno precedente circa due settimane dopo il rilascio della prima beta sui modelli attuali.

Quest’anno, la musica è cambiata. I test interni per la serie Galaxy S25 sono iniziati con circa una settimana di anticipo rispetto alla tabella di marcia del Galaxy S24 dello scorso anno. Questo significa che la stabilità del codice è già a un livello superiore rispetto al passato.

Questa build iniziale per S25 è, ovviamente, ancora chiusa a doppia mandata nei server di test, ma la comparsa del firmware indica che la struttura portante di Android 17 è già stata adattata con successo all’hardware degli S25.

Per gli utenti italiani, che hanno appena visto arrivare la One UI 8.5, questo potrebbe sembrare un sovraccarico di informazioni, ma la realtà è che Samsung punta a una release stabile per fine luglio. Il lancio dei nuovi pieghevoli, Z Fold 8 e Z Flip 8, sarà il palcoscenico perfetto per il debutto ufficiale della versione pubblica, portando con sé una maturità software che raramente si vede in una versione “.0”.

tutte le novità di samsung s26 one ui 9

S26 Ultra Il terreno di prova della Beta 2

Se l’S25 è in lavorazione, l’S26 Ultra è il laboratorio a cielo aperto. La Beta 2, attualmente in fase di test nei mercati selezionati (come USA, Corea e Germania), ha già risolto gran parte dei micro-lag che affliggevano la prima versione.

Tecnicamente parlando, la gestione della memoria virtuale e dello swap su disco è stata ottimizzata per sfruttare meglio le velocità delle memorie UFS 4.0. Questo si traduce in una fluidità delle animazioni che non è solo “bella da vedere”, ma è matematicamente più coerente con il refresh rate adattivo del display.

Il Nuovo Quick Panel Anatomia di una rivoluzione ergonomica

Entriamo nel vivo del cambiamento. Se c’è una cosa che Samsung ha sempre fatto bene, è darci diecimila opzioni. Se c’è una cosa che ha fatto male, è metterle tutte insieme in un calderone disordinato. La One UI 9 affronta finalmente il mostro finale: il disordine del Pannello Rapido. Non è solo un cambio di icone; è un cambio di filosofia d’uso che mette l’ergonomia al primo posto.

Controlli indipendenti e slider “finger-friendly”

Nella One UI 8.5 e precedenti, i cursori per la luminosità e il volume erano spesso raggruppati o richiedevano passaggi extra per essere visualizzati correttamente con una mano sola.

Nella One UI 9 Beta, Samsung ha deciso di separare i flussi. Ora, luminosità e audio godono di una sezione dedicata, ma la vera novità è lo spessore. Sembra un dettaglio minore, ma chiunque abbia provato a regolare la luminosità mentre cammina sa quanto sia frustrante mancare il cursore di pochi millimetri.

samsung one ui 9 è davvero spettacolare

I nuovi slider sono più cicciotti, più facili da intercettare con il pollice e soprattutto sono riposizionabili. Questo è un punto tecnico fondamentale: Samsung permette ora di personalizzare il layout del Quick Panel con una libertà che prima era riservata solo a chi installava moduli Good Lock. Potete decidere di avere il controllo del Wi-Fi in basso a destra, se siete mancini, o di mettere i controlli del volume in cima se usate molto le cuffie e volete evitare i tasti fisici.

Il lettore multimediale dinamico

Un altro H3 d’obbligo va dedicato al widget multimediale nel pannello notifiche. Dimenticate quel rettangolino statico. Ora il lettore è un elemento dinamico. Potete ridimensionarlo: da una visualizzazione compatta che mostra solo play/pausa e titolo, a una visualizzazione espansa che riempie quasi metà schermo, mostrando l’album art con una risoluzione degna di questo nome e una barra di avanzamento che non è più una linea piatta.

È una forma d’onda neon che reagisce alla frequenza del brano. È tecnicamente inutile? Forse. È la cosa più soddisfacente che vedrete sul vostro schermo oggi? Sicuramente sì.

Schermata di Blocco Quando l’AI incontra l’estetica

Passiamo alla schermata di blocco. Fino a ieri, potevamo cambiare il font dell’orologio e aggiungere qualche widget piccolino. Con la One UI 9, Samsung introduce il concetto di “Lock Screen Adattiva”. Qui l’integrazione con Android 17 e i suoi nuovi motori di segmentazione dell’immagine fa la differenza.

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L’orologio intelligente e la profondità di campo

La novità tecnica più rilevante riguarda il posizionamento dell’orologio. Grazie a un algoritmo di analisi spaziale, il sistema rileva il soggetto principale del vostro wallpaper. Se avete una foto di una persona o di un monumento, l’orologio non verrà più semplicemente “schiaffato” sopra.

Si sposterà automaticamente per non coprire il volto o, in alcuni casi, potrà addirittura finire “dietro” il soggetto, creando un effetto di profondità di campo stratificato (il cosiddetto Depth Effect) che prima era una prerogativa quasi esclusiva di iOS.

schermata blocco samsung one ui 9

L’estetica però non sacrifica la funzione. Gli orologi ora possono mostrare informazioni meteo integrate direttamente nel design dei numeri. Se fuori piove, vedrete delle piccole gocce digitali scivolare sui numeri dell’ora. È un livello di dettaglio che dimostra quanto Samsung stia curando la rifinitura del software.

Widget interattivi al 100%

Dimenticate i widget di sola lettura. I nuovi widget della lock screen della One UI 9 sono mini-app a tutti gli effetti. Potete scorrere la vostra lista della spesa, spuntare i task o cambiare la temperatura del termostato intelligente senza mai sbloccare il telefono. Il tutto protetto da un nuovo layer di sicurezza che maschera i dati sensibili finché il sensore ultrasonico non rileva la vostra impronta o il riconoscimento del viso non dà l’ok.

Creatività e Produttività Il potenziamento di Samsung Notes e Contatti

Samsung non dimentica la sua anima “business” e creativa. Le app native hanno ricevuto aggiornamenti che non sono solo cosmetici, ma funzionali al flusso di lavoro moderno, specialmente per chi usa la S Pen o ama gestire la propria identità digitale in modo certosino.

privacy negli screen

Lo strumento Tape e la raddrizzatura AI

In Samsung Notes debutta lo strumento “Tape” (Nastro). A prima vista sembra un nastro adesivo digitale, e tecnicamente lo è. Potete usarlo per coprire parti di un testo o di un’immagine all’interno di una nota. Ma la magia avviene quando ci passate sopra con la penna: il nastro diventa semi-trasparente, permettendovi di leggere cosa c’è sotto. È perfetto per studiare (nascondere le risposte di un test) o per censurare rapidamente dati sensibili prima di condividere una nota di lavoro.

A questo si aggiunge la funzione di raddrizzatura automatica dei tratti. Se disegnate una freccia, un cerchio o una linea e il vostro tratto è incerto, l’AI della One UI 9 interviene in tempo reale per vettorializzare la forma, rendendola perfetta. Non è più la raddrizzatura “postuma” che conoscevamo, ma un intervento istantaneo che non interrompe il processo creativo.

Creative Studio e le Schede Profilo

L’app Contatti è stata fusa con Creative Studio. Ora, definire un contatto non significa più solo aggiungere un nome e un numero. Potete creare una vera e propria “Card Profilo” utilizzando l’AI generativa.

Volete un avatar che vi somigli ma in stile Pixar? Lo studio lo genera per voi. Questa scheda non rimarrà sepolta nella rubrica: verrà inviata (se l’altro utente ha un Galaxy con One UI 9) e apparirà a tutto schermo sul suo telefono quando lo chiamerete. È un modo per riappropriarsi della propria identità digitale in un mondo di chiamate anonime e registri freddi.

Sistema e Comunicazione Il registro chiamate stile iPhone (e perché è un bene)

Una delle critiche più comuni mosse a Samsung in passato era la frammentazione delle informazioni. Se ricevevate una chiamata su WhatsApp, dovevate aprire l’app specifica per vederla.

tutto quello che devi sapere sull'update samsung

Se vi chiamavano su Telegram, Idem. La One UI 9 Beta 2 introduce un cambiamento radicale che molti hanno paragonato a iOS, ma che in realtà è un’evoluzione logica del concetto di “hub di comunicazione”.

Il Registro Unificato

L’app Telefono ora è il centro gravitazionale di ogni comunicazione vocale o video. Nel registro chiamate appariranno, in ordine rigorosamente cronologico, non solo le chiamate cellulari classiche, ma anche quelle VoIP effettuate tramite WhatsApp, Telegram, Google Meet e altre app supportate dalle nuove API di Android 17.

Tecnicamente, questo è possibile grazie a un nuovo bridge software che permette alle app di terze parti di scrivere nel database protetto del registro chiamate di sistema. Per l’utente significa non dover più impazzire a cercare “dove” ha parlato con quella persona l’ultima volta. È tutto lì. E sì, l’icona dell’app accanto alla voce ci dirà subito se è stata una chiamata tradizionale o via dati.

AI Spam Detection in tempo reale

Mentre siete al telefono, la One UI 9 non dorme. Un nuovo modulo di intelligenza artificiale on-device (quindi senza inviare dati al cloud, per la gioia della vostra privacy) analizza l’andamento della conversazione se il numero non è in rubrica.

Se l’assistente rileva pattern tipici delle truffe (phishing vocale, pressione psicologica per pagamenti immediati), il telefono vibrerà in modo specifico e mostrerà un banner rosso di allerta. È un “bodyguard” vocale che potrebbe salvare molti utenti meno esperti da spiacevoli sorprese.

La battaglia del Pallino Blu

Samsung ha sempre preso seriamente la sicurezza (basti pensare a Knox), ma con la One UI 9 la trasparenza diventa visiva. Il cambiamento più discusso è senza dubbio l’introduzione del “Pallino Blu”.

Geolocalizzazione sotto controllo

Siamo abituati al pallino verde che compare quando usiamo la fotocamera o il microfono. Ma quante app tracciano la nostra posizione in background senza che ce ne accorgiamo? La One UI 9 introduce un indicatore specifico per il GPS: un pallino blu in alto a destra. Se compare, significa che un’app sta attivamente interrogando i sensori di posizionamento.

Cliccando sul pallino, si apre un mini-menu che non solo ci dice quale app è “colpevole”, ma ci permette di revocarle il permesso all’istante o di fornirle una posizione approssimativa invece di quella precisa al millimetro. È un controllo granulare che sposta il potere dalle mani degli sviluppatori a quelle degli utenti.

cosa cambia con game booster

Protezione contro le app “Sideloaded” ad alto rischio

Un’altra novità tecnica di rilievo riguarda la gestione degli APK installati manualmente. Sappiamo che Android permette l’installazione di app da fonti esterne (il cosiddetto sideload), ma questo è spesso la porta d’ingresso per malware. La One UI 9 introduce una “Sandboxing” forzata per le app installate fuori dal Galaxy Store o dal Play Store che presentano firme digitali non verificate o sospette.

Il sistema analizza il comportamento dell’app e, se nota tentativi di accesso a cartelle di sistema non autorizzate, ne blocca l’esecuzione e raccomanda la rimozione immediata. Non è un blocco totale della libertà di Android, ma un’educazione assistita alla sicurezza.

Gaming e Performance: Il paradiso dei videogiocatori

Top Games Italia non poteva ignorare la sezione tech dedicata al gaming. Samsung ha implementato funzioni che trasformano il Galaxy S26 (e presto l’S25) in una console portatile quasi professionale, risolvendo i due problemi storici degli smartphone: il calore e l’usura della batteria.

Bypass Charging: Giocare senza cuocere il telefono

Questa è la funzione che ogni gamer ha sognato. Quando collegate il caricabatterie e aprite un gioco supportato tramite Game Booster, potete attivare la funzione “Pause USB Power Delivery”. In termini tecnici, il caricabatterie smette di caricare la batteria e invia l’energia direttamente al SoC (il processore).

Perché è fondamentale? Perché il calore generato durante il gaming non viene sommato al calore generato dalla ricarica chimica della batteria. Il risultato è un calo della temperatura interna di circa 5-7 gradi Celsius. Questo evita il “thermal throttling” (quando il processore rallenta per non fondersi), garantendo frame rate stabili per ore, e preserva la salute della batteria a lungo termine.

Game Booster: Screenshot e Clip ad alta fedeltà

Il nuovo overlay di Game Booster permette ora di regolare la risoluzione degli screenshot e delle clip video al volo, senza dover navigare nei menu generali. Potete scegliere di catturare in 4K se volete mostrare la potenza grafica di un titolo tripla A, o scendere a 720p se volete solo mandare un rapido meme ai vostri amici senza consumare giga. Inoltre, la latenza di input del touch è stata ridotta di ulteriori 5ms grazie a un driver prioritario che si attiva solo durante le sessioni di gioco.

Utility e Benessere Digitale: Driving Report e Gestione Garanzia

La One UI 9 non è solo potenza e pixel; cerca di essere utile anche quando non guardiamo lo schermo. Due nuove funzioni meritano un’analisi approfondita per il loro impatto sulla vita quotidiana.

Driving Report: Il tuo smartphone come istruttore di guida

Sfruttando l’accelerometro, il giroscopio e il GPS, Samsung ha creato il “Driving Report”. Una volta terminato un viaggio in auto, il telefono genera un riepilogo. Non vi dice solo dove siete stati, ma come avete guidato. Avete frenato bruscamente tre volte? Avete superato il limite di velocità? Ma soprattutto: avete usato il telefono mentre l’auto era in movimento?

È una funzione che punta sulla consapevolezza. Non c’è una punizione, ma vedere un voto basso a fine settimana perché si è controllato troppo Instagram al semaforo potrebbe essere lo stimolo giusto per migliorare la sicurezza stradale. I dati, assicura Samsung, sono criptati e rimangono solo sul dispositivo.

L’app Warranty and Care

Gestire la garanzia e le riparazioni è sempre stato un incubo di ricevute perse e chiamate ai call center. La nuova app nativa “Warranty and Care” centralizza tutto. Riconosce automaticamente il seriale del vostro dispositivo, vi dice quanti mesi di garanzia vi restano e vi permette di avviare una diagnostica completa dei sensori.

Se qualcosa non va (ad esempio, un pixel bruciato o un calo di capacità della batteria), potete prenotare la riparazione direttamente dall’app, vedendo in anticipo i costi stimati se siete fuori garanzia. È la trasparenza che mancava nel rapporto produttore-cliente.

Accessibilità Universale: Text Spotlight e Tasto Mouse

Un software eccellente deve essere inclusivo. La One UI 9 fa passi da gigante per gli utenti con disabilità motorie o visive, integrando funzioni che prima richiedevano hardware costoso o app di terze parti instabili.

Text Spotlight e Ingrandimento Dinamico

La funzione “Text Spotlight” è un raggio di luce per chi ha difficoltà visive. Selezionando una porzione di testo, compare una lente d’ingrandimento flottante che non solo ingrandisce i caratteri, ma ne aumenta il contrasto e cambia il font in uno ad alta leggibilità. È dinamica: potete trascinarla lungo l’articolo che state leggendo e lei si adatterà alla larghezza delle colonne.

Tasto Mouse: Controllare il telefono con precisione chirurgica

Per chi collega il telefono a un mouse (tramite DeX o adattatore OTG) o a una tastiera fisica, la One UI 9 introduce il controllo avanzato della velocità del cursore. Potete impostare accelerazioni diverse per gli assi X e Y, rendendo l’uso dello smartphone con periferiche esterne molto più simile a quello di un PC Windows o un Mac.

Inoltre, il tastierino numerico della tastiera può essere mappato per muovere il cursore pixel per pixel, una manna dal cielo per chi fa photo editing professionale direttamente sul Galaxy.

Analisi Tecnica: L’ottimizzazione del Kernel e di Android 17

Sotto la scocca della One UI 9 batte il cuore di Android 17, e Samsung ha lavorato a stretto contatto con Google per ottimizzare l’allocazione delle risorse. Uno dei problemi storici di Android era la gestione dei processi in background, che spesso “uccidevano” le app per risparmiare batteria, costringendo a ricariche lente.

Gestione dei Processi e Sospensione Intelligente

Con la One UI 9, Samsung introduce un sistema di “Sospensione Ibernata”. Invece di chiudere brutalmente un’app che non usate da un’ora, il sistema salva lo stato della RAM nella memoria flash UFS e sospende l’esecuzione del codice.

Quando riaprite l’app, il caricamento è quasi istantaneo perché il sistema deve solo “svegliare” il processo invece di riavviarlo da zero. Questo risparmia cicli di CPU e, di conseguenza, batteria, senza sacrificare l’esperienza multitasking.

Il nuovo motore delle animazioni

Le animazioni della One UI 9 non sono più basate su curve fisse, ma su un motore fisico che tiene conto della velocità del vostro dito. Se chiudete un’app con un gesto rapido, l’icona “volerà” verso la sua posizione nella home con un’inerzia coerente. Se lo fate lentamente, sentirete una resistenza magnetica digitale.

È questo livello di “micro-interazioni” che rende un sistema operativo moderno e piacevole da usare, eliminando quel senso di plasticosità che a volte affliggeva le vecchie versioni della TouchWiz.

Verdetto Finale sulla Beta, vale la pena aspettare?

Siamo arrivati alla fine di questo viaggio nel futuro di Samsung. La One UI 9 Beta non è un aggiornamento dirompente come lo è stato il passaggio alla 8.5, ma è l’aggiornamento della maturità. Samsung ha smesso di aggiungere funzioni a caso e ha iniziato a rifinire quelle esistenti, ascoltando finalmente le lamentele degli utenti sul disordine e sulla privacy.

Il lavoro fatto sul Quick Panel è eccellente, la sicurezza del pallino blu è un atto di onestà verso l’utente e le chicche per i gamer dimostrano che il Galaxy S26 Ultra (e l’S25 Ultra) sono macchine pensate per durare anni, non solo una stagione.

Certo, è una Beta, e qualche piccolo bug nel passaggio tra le app c’è ancora, ma la strada intrapresa è quella giusta. Se avete un S25, l’attesa fino a luglio sarà lunga, ma ne varrà la pena. Se avete un S26, correte a iscrivervi su Samsung Members: il futuro è a portata di tap.

Cosa ne pensate di One UI 9 Beta?

E con questo abbiamo sviscerato ogni angolo remoto della nuova One UI 9 Beta! Samsung sta davvero alzando l’asticella, e noi non vediamo l’ora di scoprire come si comporterà la versione definitiva sui nuovi pieghevoli tra pochi mesi.

Voi cosa ne pensate di questo “stile iPhone” per le chiamate e del nuovo pallino blu della posizione? Sicurezza necessaria o ansia da controllo? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti, la discussione è aperta! E se volete vedere queste funzioni in azione sul nostro Galaxy S26 Ultra, non dimenticate di correre sul nostro canale YouTube, iscrivervi e attivare la campanellina per non perdere il video approfondito che uscirà tra pochissimo. Restate connessi su Top Games Italia, dove la tecnologia non dorme mai (e noi nemmeno!).

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