Siamo onesti: amiamo follemente STRANGER THINGS. L’abbiamo divorata in binge-watching, abbiamo comprato le magliette dell’Hellfire Club e abbiamo pianto tutte le nostre lacrime per Eddie Munson. È la serie che ha definito una generazione. Tuttavia, l’amore incondizionato non deve renderci ciechi. Dietro i sintetizzatori pulsanti, i capelli cotonati e i mostri in CGI da milioni di dollari, la creatura dei fratelli Duffer mostra delle crepe strutturali che non possiamo più ignorare.
Se volete avere il quadro completo degli eventi canonici e della mitologia della serie, vi invitiamo caldamente a recuperare il nostro recap completo della storia dalla stagione 1 alla 4, fondamentale per capire i riferimenti che faremo qui. Ma proprio questa complessità ha generato mostri ben peggiori del Demogorgone: incongruenze temporali, personaggi dimenticati e regole della fisica che cambiano a piacimento.
Perciò, oggi facciamo gli avvocati del diavolo. Mettiamo da parte l’affetto e analizziamo spietatamente tutto ciò che non funziona a Hawkins. Siete pronti a rovinare un po’ della magia per guardare in faccia la realtà ?

STRANGER THINGS: Il Problema dei Personaggi e dei Sacrifici
Uno dei difetti più evidenti e dolorosi della serie è la gestione schizofrenica del cast. Infatti, man mano che le stagioni avanzano, il “Party” diventa sovraffollato. Invece di chiudere gli archi narrativi dei veterani, gli sceneggiatori aggiungono nuove pedine, finendo per rendere i protagonisti delle semplici comparse.
STRANGER THINGS: La sindrome di Will Byers
Will è il motore immobile della trama nelle prime stagioni. Tutto ruotava intorno al suo destino. Eppure, nelle ultime due stagioni, il suo ruolo è stato degradato in modo imbarazzante. Nella Stagione 3, il suo intero arco narrativo si riassumeva nel chiedere agli amici di giocare a D&D mentre loro pensavano alle ragazze.

Di conseguenza, nella Stagione 4 è diventato un accessorio di scena per la storyline della California. È utile solo a piangere nel finestrino del furgone e a toccarsi la nuca per dire “Lui è qui”. Inoltre, c’è l’imperdonabile gaffe del compleanno. I Duffer si sono palesemente dimenticati che Will compie gli anni il 22 marzo (data stabilita nella S2), trasformando un giorno che doveva essere speciale in un anonimo giorno di bullismo sui pattini. Questa disattenzione dimostra una mancanza di cura preoccupante per il personaggio che ha dato il via a tutto.
STRANGER THINGS: L’involuzione di Hopper e Jonathan
Anche i personaggi maschili adulti hanno sofferto una regressione notevole. Jim Hopper era uno sceriffo spezzato dal dolore, cinico ma dal cuore d’oro. La sua evoluzione nella Stagione 1 e 2 è stata perfetta. Tuttavia, nella Stagione 3, è diventato una caricatura di Magnum P.I.: urlatore, geloso, possessivo, tossico con Joyce e irragionevolmente aggressivo con Mike.

Allo stesso modo, Jonathan Byers non è stato risparmiato. Ricordate quando era un fotografo tormentato e un fratello protettivo? Purtroppo, da quando si è messo con Nancy, la sua personalità è evaporata. Il suo contributo nella Stagione 4 è stato fumare erba e guidare un furgone. Di conseguenza, il disequilibrio nella coppia è diventato narrativamente insostenibile: Nancy è diventata una leader militare mentre lui è regredito a stereotipo comico.
STRANGER THINGS: L’immunità e l’agnello sacrificale
La serie ha una paura terribile di uccidere i suoi protagonisti principali. Al contrario di serie come Game of Thrones, qui lo spettatore sa che Steve, Dustin o Undici non moriranno mai. Hanno un’armatura narrativa indistruttibile.

Per compensare questa mancanza di rischio reale, la serie ha sviluppato uno schema pigro e ripetitivo: l’introduzione dell’agnello sacrificale. Vengono introdotti personaggi adorabili (Bob Newby, Alexei, Eddie Munson) con l’unico scopo di farli morire al posto dei veterani. In conclusione, dopo quattro volte, il trucco è svelato. Quando vedremo un nuovo personaggio simpatico nella S5, sapremo già che è carne da macello.
STRANGER THINGS: Incongruenze del Sottosopra e Retcon
Qui entriamo nel territorio del “Mal di testa narrativo”. Le regole fisiche e temporali del Sottosopra sembrano cambiare in base alle esigenze della sceneggiatura, creando paradossi logici difficili da ignorare per chi è attento alla lore.

STRANGER THINGS: Il paradosso temporale del 1983
Nella Stagione 4, scopriamo che il Sottosopra è una “copia” di Hawkins bloccata al 6 novembre 1983. Nancy trova il suo diario ed è fermo a quella data. Tuttavia, questa rivelazione crea un buco di trama colossale.

Se il Sottosopra è una fotografia statica del 6 novembre 1983, come faceva Will nella Stagione 1 a interagire con le luci di Natale che Joyce ha appeso giorni dopo la sua sparizione? Come vedeva le lettere dell’alfabeto dipinte sul muro? Di conseguenza, se il mondo laggiù è cristallizzato a quella data, le luci e la vernice non dovrebbero esistere fisicamente. La serie non ha mai spiegato come gli oggetti aggiunti nel presente interagiscano con un passato congelato.
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🔔 Iscriviti al canaleSTRANGER THINGS: Il Grande Retcon di Vecna
La rivelazione che Henry Creel (001) è Vecna e che ha creato lui il Mind Flayer è affascinante, ma scricchiola se guardiamo indietro. Innanzitutto, nelle prime stagioni, il Mind Flayer e i Demogorgoni agivano come bestie selvagge con un istinto predatorio animale. Non c’era nulla che suggerisse un’intelligenza umana raffinata dietro di loro.

Inoltre, questo degrada la minaccia. Il Mind Flayer come entità cosmica incomprensibile era spaventoso perché ignoto. Ridurlo a un “burattino” creato da un umano arrabbiato lo rende molto più banale. Infatti, se Vecna era lì fin dall’inizio (dal 1979), perché ha aspettato tre anni per iniziare il suo piano dei portali psichici? Sembra una riscrittura a posteriori per dare un volto al cattivo finale.
STRANGER THINGS: La logica dei poteri di Undici
Nel finale della Stagione 3, il Mind Flayer morde Undici alla gamba. Lei estrae un pezzo di mostro dalla ferita e, improvvisamente, perde i poteri. Non c’è una logica biologica o mistica che regga. “Batteria scarica”, dicono i personaggi. Perciò, è una scusa narrativa incredibilmente pigra. Serviva rendere Undici vulnerabile per la Stagione 4 e giustificare tutta la trama del “Progetto Nina” in Nevada, e questo è un chiaro esempio di trama che piega le regole per i propri scopi.

I Limiti della Geopolitica e della Logistica
Se le prime stagioni chiedevano di credere ai mostri, le ultime chiedono di credere a una geopolitica da cartone animato. La sottotrama russa, infatti, è diventata progressivamente più assurda, sfidando ogni logica e logistica e allontanandosi dal realismo sporco dei primi episodi.
La trama russa e la sua assurditÃ
Nella Stagione 3, dobbiamo credere che i sovietici abbiano costruito una base militare gigantesca, profonda chilometri, sotto un centro commerciale americano (lo Starcourt Mall) nel pieno della Guerra Fredda. Inoltre, l’hanno fatto senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Hanno scavato tunnel, trasportato materiali pesanti, portato centinaia di soldati in divisa, scienziati e persino un macchinario per aprire portali nell’Indiana rurale. Di conseguenza, la premessa appare più adatta a un film di spionaggio parodistico alla Austin Powers che a un thriller fantascientifico ambientato negli anni ’80.
STRANGER THINGS: I viaggi impossibili e i fusi orari
Nella Stagione 4, la geografia diventa un’opinione e i fusi orari sembrano non esistere. Joyce e Murray volano dalla California all’Alaska, contrattano con un pilota (Yuri), si schiantano in Russia e sopravvivono al gelo siberiano. Successivamente, si infiltrano in un gulag di massima sicurezza, scappano, rientrano e combattono dei mostri.

Tutto questo accade mentre i ragazzi a Hawkins vivono l’equivalente di 48 ore scarse. Infatti, i tempi di viaggio sono gestiti con una leggerezza disarmante. I personaggi sembrano avere un “fast travel” tipico dei videogiochi. Purtroppo, questa mancanza di realismo temporale rompe seriamente la sospensione dell’incredulità che la serie aveva costruito con tanta cura nelle prime stagioni.
Il Demogorgone Immortale
Hopper e i prigionieri combattono i Demogorgoni nel gulag russo. Tuttavia, la loro presenza lì crea un paradosso narrativo enorme rispetto alla lore stabilita. Nella Stagione 2, infatti, è stata introdotta una regola ferrea: i mostri sono legati alla Mente Alveare. Se chiudi il portale principale a Hawkins, tutti i mostri connessi cadono a terra morti (o inattivi).

Eppure, i russi hanno un Demogorgone vivo, vegeto e affamato in gabbia anche quando il portale americano è chiuso. Inoltre, come hanno fatto a catturarlo e trasportarlo dall’Indiana alla Kamchatka senza che morisse o scappasse durante il tragitto? La serie ignora platealmente le sue stesse regole biologiche per il gusto di avere uno scontro finale spettacolare con Hopper armato di spada.
Errori Tecnici e Anacronismi Storici
A volte la serie ci chiede di chiudere non uno, ma entrambi gli occhi su questioni di dettaglio. Infatti, per una serie che fa della fedeltà storica e del world-building il suo vanto assoluto, ci sono scivoloni divertenti che i fan più attenti hanno notato.
STRANGER THINGS: La logistica irrealistica
Oltre ai problemi di viaggio, ci sono i dettagli minori che si accumulano. Ad esempio, i Walkie-Talkie che i ragazzi usano sono dei giocattoli radiofonici dell’epoca. Nella realtà , avrebbero una portata di poche centinaia di metri in campo aperto. Invece, i ragazzi comunicano a distanze di chilometri, attraverso boschi densi e persino dal profondo dei tunnel sotterranei o del Sottosopra, senza mai perdere il segnale. È un dettaglio piccolo, ma rompe l’immersione tecnologica.
Anacronismi temporali
La serie ama posizionare ogni evento in un anno specifico, ma non sempre la produzione ha controllato i dettagli storici con precisione:
Tavola Periodica: In una classe di scienze, appare una tavola periodica che include elementi scoperti solo nel 1994 (come il Darmstadtio).
M&M’s blu: In una ciotola di caramelle si vedono M&M’s blu, introdotti sul mercato solo nel 1995.
Questi piccoli errori non rovinano la trama complessiva. Tuttavia, sollevano il dubbio sull’attenzione meticolosa che gli sceneggiatori hanno dedicato alla coerenza interna, specialmente quando la trama diventa complessa e stratificata.
STRANGER THINGS: Conclusioni Critiche sull’Arco Narrativo
Nonostante tutti i problemi logistici, i paradossi temporali e la gestione discutibile dei personaggi, la grandezza di STRANGER THINGS risiede nell’emozione, non nella precisione chirurgica della sceneggiatura. Ciononostante, il sacrificio della logica sull’altare dello spettacolo è un difetto che non possiamo ignorare.

 L’abuso della nostalgia
La serie usa la nostalgia come un’arma a doppio taglio. Per esempio, la riscoperta di Running Up That Hill è stata un successo planetario e un momento emotivo altissimo. Tuttavia, a volte la serie si appoggia troppo sui riferimenti pop anni ’80 per coprire le carenze di trama, trasformando la nostalgia in un filtro onnipresente e stucchevole. La citazione non può essere un sostituto di una sceneggiatura solida.

 Un capolavoro imperfetto
La critica finale è questa: STRANGER THINGS è un blockbuster televisivo progettato per essere divertente e spettacolare. Perciò, il suo successo è meritato. Ma è un’opera che, dal punto di vista della scrittura, è profondamente imperfetta. I fratelli Duffer sono maestri nel creare momenti iconici, ma spesso sacrificano la coerenza narrativa per ottenere l’effetto “wow”.
Conclusione: STRANGER THINGS, Cosa chiederemo nel finale
Scrivere questo articolo fa un po’ male, perché a Hawkins ci sentiamo a casa. Tuttavia, è giusto riconoscere i difetti per sperare in un finale migliore. La speranza, mentre ci prepariamo per la quinta e ultima stagione (che arriverà il 27 novembre 2025), è una sola: che gli autori smettano di aggiungere nuovi personaggi solo per ucciderli, che diano finalmente giustizia a Will Byers e che chiudano i buchi di trama con spiegazioni solide.
E voi? Siete d’accordo con questa lista di difetti o pensate che siamo stati troppo severi? Avete notato altri errori che ci sono sfuggiti? Scatenatevi nei commenti qui sotto, vogliamo vedere le vostre teorie e le vostre analisi! E ricordatevi di iscrivervi a Top Movies Italia per non perdere le prossime analisi e non dimenticate di fare un salto nel nostro spazio Tech!Â
Un saluto dal Vostro Mike! Vi aspetto nel sottosopra…










