Avete presente quel momento in cui, dopo aver finalmente battuto un boss che vi ha fatto sputare sangue per tre ore, vi sentite i padroni dell’universo, solo per poi essere eliminati da un minuscolo Gaki che vi cade sulla testa due metri dopo il santuario? Ecco, se questa sensazione di “odio amorevole” vi è mancata, bentornati a casa. Nioh 3 è finalmente tra noi, e non è solo un seguito: è una dichiarazione di guerra ai vostri riflessi, alla vostra pazienza e, probabilmente, alla salute del vostro controller.
Team Ninja ha preso tutto quello che ha imparato negli ultimi dieci anni – dai duelli tecnici di Wo Long alle cavalcate di Rise of the Ronin – e lo ha frullato in un mix esplosivo che ridefinisce il concetto di Action RPG massimalista. Preparate il tè verde (quello forte), affilate la lama e mettetevi comodi: questa non è solo una recensione, è il diario di bordo di un viaggio folle tra epoche storiche, demoni giapponesi e un sistema di loot che farebbe impallidire un drago accumulatore compulsivo. Benvenuti nella recensione definitiva di Nioh 3.
Nioh 3: Il Ritorno del Re dei Soulslike Tecnici
Per capire dove stiamo andando con Nioh 3, dobbiamo guardare un secondo allo specchietto retrovisore. Quando il primo capitolo uscì nel 2017, molti lo bollarono come un “Souls con i samurai”. Errore madornale. Nioh aveva un’anima tutta sua, fatta di tecnicismi estremi, gestione della stamina (il Ki) e un amore viscerale per il folklore nipponico. Nioh 2 ha rifinito la formula introducendo i poteri Yokai, ma Team Ninja sapeva che per il terzo capitolo serviva il “colpo grosso”.
Nioh 3 non si limita a essere un “more of the same”. È un gioco che cerca di accontentare tutti, rischiando a tratti di travolgere il giocatore sotto una valanga di meccaniche. Ma, incredibilmente, il castello regge. La struttura a missioni lineari è stata mandata in pensione in favore di un approccio “Open Field”, e il protagonista non è più un muto osservatore della storia, ma un pezzo grosso della dinastia Tokugawa.

L’eredità di Team Ninja e l’evoluzione della serie
Team Ninja ha un curriculum che parla chiaro: Ninja Gaiden ha insegnato al mondo cos’è la velocità , Nioh ha insegnato la strategia del posizionamento e Wo Long ha introdotto la danza del parry. In Nioh 3, queste esperienze convergono. Il feeling della corsa, la verticalità dell’esplorazione e la cattiveria degli scontri sono il risultato di anni di esperimenti. Non è un gioco per chi cerca una passeggiata rilassante al tramonto nel periodo Edo; è un titolo per chi gode nel vedere una barra di energia che scende dello 0,1% grazie a una build curata per settimane.
Una Trama a Spasso nel Tempo: Tokugawa Takechiyo e il Destino del Giappone
Se i precedenti capitoli vi avevano abituato a trame storiche piuttosto dense (e talvolta un po’ confuse), Nioh 3 decide di alzare la posta introducendo nientemeno che i viaggi nel tempo. Ma andiamo con ordine. Questa volta interpretiamo Tokugawa Takechiyo, il nipote del leggendario Ieyasu. Siamo nel 1622, l’alba di un’era di pace… o almeno così credevamo.
Il Tradimento di Kunimatsu e la Corruzione della Crucinite
Tutto inizia con un colpo di stato magico. Nostro fratello minore, Kunimatsu, decide che essere il “secondo” non fa per lui. Corrotto da una nuova sostanza demoniaca chiamata Crucinite, scatena un’orda di Yokai sul castello di Kyoto. La Crucinite è una variante ancora più instabile dell’Amrita, capace di distorcere la realtà e corrompere persino gli spiriti più nobili. In questo caos, veniamo salvati dal nostro Spirito Guardiano, Kusanagi, che ci permette di saltare attraverso le epoche per fermare il male alla radice.

Viaggiare tra le Ere: Heian, Sengoku e Bakumatsu
La narrazione ci porta a visitare tre grandi macro-aree temporali:
L’Era Heian (1190 d.C.): Dove tutto è iniziato, tra antichi rituali e i primi grandi guerrieri della stirpe Minamoto.
Il Periodo Sengoku (1572 d.C.): Il cuore pulsante della saga, con Takeda Shingen e le guerre civili che hanno forgiato il Giappone.
L’Era Bakumatsu (1864 d.C.): La fine dello Shogunato, dove le katane iniziano a scontrarsi con i primi fucili moderni.
Il bello di questa scelta non è solo la varietà estetica, ma il modo in cui incontriamo personaggi storici noti in contesti diversi, rivivendo le loro ultime memorie tramite i cadaveri sparsi per il mondo (doppiati magnificamente, soprattutto in giapponese). Non aspettatevi un capolavoro di scrittura cinematografica à la God of War, ma la cura per il dettaglio storico-mitologico è ai massimi livelli della serie.
Il Dualismo Perfetto: Samurai e Ninja in un Solo Corpo
Qui arriviamo al “ciccia” del gameplay. In Nioh 3 non dovete scegliere una classe all’inizio. Voi siete sia un Samurai che un Ninja, e potete cambiare stile istantaneamente. È un po’ come avere due giochi diversi racchiusi nello stesso tasto.

La Via del Samurai: Potenza e Tradizione
Lo Stile Samurai è quello che i veterani della serie conoscono a menadito. Si basa sulle tre canoniche “Stance” (Alta, Media, Bassa) e sulla gestione ferrea del Ki Pulse.
Posizione Alta: Colpi lenti, pesanti, ideali per rompere la guardia dei nemici più grossi.
Posizione Media: Equilibrata, ottima per la difesa e per i contrattacchi.
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🔔 Iscriviti al canalePosizione Bassa: Rapida, schivate a basso costo, perfetta per applicare stati alterati (fuoco, veleno, fulmine).
La grande novità per il Samurai è il Deflect (la Deviazione). Non è più una semplice parata, ma una mossa attiva che, se eseguita con il giusto tempismo, respinge l’attacco nemico, ripristina istantaneamente il vostro Ki e aumenta la barra delle arti Onmyo. Usare un’ascia o un’Odachi in stile Samurai vi farà sentire come un muro d’acciaio inamovibile.
La Via del Ninja: Velocità , Veleno e InvisibilitÃ
Se passate allo Stile Ninja (tramite il grilletto R2/RT), le regole cambiano. Dimenticate le stance e le parate pesanti. Il Ninja non parla la lingua della forza bruta, ma quella dell’evasione.
La Meccanica della Nebbia (Mist): Invece di parare, il Ninja esegue una schivata fulminea che lascia dietro di sé una scia di fumo, permettendovi di riposizionarvi istantaneamente alle spalle del nemico.
Danni alle Spalle: Attaccare un nemico da dietro come Ninja raddoppia (o triplica, a seconda delle abilità ) il danno inflitto.
Gadget e Ninjutsu: Potete lanciare Kunai, Shuriken, bombe fumogene e utilizzare arti magiche che si ricaricano non con gli oggetti, ma infliggendo danni.
Tuttavia, c’è un prezzo: il Ninja non può purificare il “Regno Oscuro” creato dagli Yokai. Se restate troppo tempo in stile Ninja dentro una pozza di corruzione, il vostro Ki smetterà di rigenerarsi, costringendovi a tornare Samurai per “pulire” l’area. Questo switch continuo è il cuore pulsante di Nioh 3 e garantisce un dinamismo mai visto prima.

Un Mondo Open Field: Esplorazione e VerticalitÃ
Diciamo subito la verità : Team Ninja odia il termine “Open World” e preferisce “Open Field”. E hanno ragione. Non aspettatevi le distese infinite di Elden Ring, ma aree macroscopiche dense, stratificate e piene di segreti.
Addio Corridoi, Benvenuta LibertÃ
Le mappe di Nioh 3 sono progettate per essere esplorate a 360 gradi. La verticalità è stata aumentata drasticamente: potete arrampicarvi sui tetti delle pagode, calarvi in grotte sotterranee o trovare sentieri nascosti tra le foreste di bambù.
L’interconnessione è sorprendente. Molto spesso vi ritroverete ad aprire una porta dal lato sbagliato, rendendovi conto che siete tornati al primo santuario dell’area dopo quaranta minuti di esplorazione. È un level design “onesto”, che premia la curiosità senza mai farvi sentire persi nel nulla.
Il Ruolo degli Spiriti Guardiani nell’Ambiente
Gli Spiriti Guardiani non servono più solo a darvi dei bonus in combattimento. In Nioh 3 sono dei veri e propri strumenti di navigazione.
Vene dello Spirito: Alcune zone della mappa sono bloccate da barriere naturali o magiche. Solo possedendo lo Spirito Guardiano corretto (che otterrete avanzando nella trama o battendo boss opzionali) potrete superare questi ostacoli.
Questo introduce un leggero elemento “Metroidvania” che spinge a tornare nelle vecchie mappe per sbloccare forzieri prima inaccessibili o affrontare nemici d’élite nascosti.
Il Crogiolo: Dove Nasce l’Incubo
Se l’Open Field è la parte “rilassata” del gioco (per modo di dire), il Crogiolo è il luogo dove Team Ninja vi ricorda che dovete soffrire. Il Crogiolo rappresenta la corruzione massima del mondo, zone dove la realtà si sfalda per far posto al regno degli Yokai.
Meccaniche del Regno Oscuro
Quando entrate in un Crogiolo, le icone sullo schermo cambiano. La vostra barra della salute inizia a erodersi lentamente se non siete vicini a un punto di purificazione. I nemici qui sono “sotto steroidi”: hanno più vita, sono più aggressivi e possiedono mosse uniche.
Crogioli Minori vs Crogioli Maggiori
Crogioli Minori: Sono piccole sfide sparse per la mappa. Solitamente dovete sconfiggere due o tre ondate di nemici per distruggere un grosso cristallo di Crucinite al centro. Una volta fatto, l’area circostante viene purificata e otterrete un aumento permanente della potenza del vostro Spirito Guardiano.
Crogioli Maggiori: Sono i dungeon classici dei Souls. Strutture enormi, piene di trappole, nemici posizionati in modo bastardo e un boss finale che vi farà rimpiangere di aver comprato il gioco (per i primi venti tentativi).
Progressione e Personalizzazione: Il Paradiso del Minmaxer
Se amate i fogli Excel e passare ore a decidere se è meglio un +0,5% di danno da fuoco o un +0,3% di velocità di recupero Ki, Nioh 3 è il vostro parco giochi personale.
Un Sistema di Loot senza Freni
Nioh 3 è generoso. Troppo generoso. Ogni nemico, dal più piccolo degli scheletri al più imponente dei boss, esplode letteralmente in una fontana di oggetti colorati. Bianco, Giallo, Blu, Viola, Verde… la rarità degli oggetti segue lo schema classico degli ARPG moderni.
Gestire l’inventario è un lavoro a tempo pieno. Dopo ogni ora di gioco, vi ritroverete con centinaia di elmi, corazze, schinieri e armi. Il consiglio è quello di usare il sistema di smantellamento al fabbro: non vendete quasi nulla, smontate tutto per ottenere materiali rari che vi serviranno per il Remodeling e il Soul Match.

Onmyo Box e Nuclei d’Anima
Dimenticate il vecchio sistema della magia Onmyo limitata. Ora c’è la Onmyo Box. Funziona tramite gli slot Yin e Yang in cui potete incastonare i Nuclei d’Anima (Soul Cores) che ottenete dagli Yokai sconfitti.
Slot Yang: Vi fornisce bonus passivi (più difesa, più attacco, resistenze elementali).
Slot Yin: Vi permette di utilizzare attivamente una mossa dello Yokai corrispondente. Volete trasformare il vostro braccio in un martello gigante o evocare un turbine di fiamme? Equipaggiate il nucleo giusto e scatenatelo consumando l’apposita barra.
Lo Scaling delle Armi: Addio alle Build Rigide
Una delle novità più gradite è il cambiamento dello scaling delle statistiche. Ora, grazie al sistema di Remodel, potete far scalare quasi ogni arma sulla vostra statistica più alta. Questo significa che se volete essere un Samurai pesantissimo che usa una katana veloce, potete farlo senza essere penalizzati, a patto di trovare i testi di forgiatura corretti.
Bestiario e Boss Fight: Un’Antologia dell’Orrore Giapponese
Il design degli Yokai in Nioh 3 è, senza mezzi termini, spettacolare. Team Ninja ha scavato a fondo nelle leggende popolari per creare creature che sono tanto belle da vedere quanto terrificanti da affrontare.
Nemici Comuni (si fa per dire)
Accanto ai grandi classici come gli Oni, i Kappa (sempre pronti a rubarvi… beh, sapete cosa) e i Tengu, troviamo nuove aberrazioni. Gli scheletri guerrieri ora sono più tattici, usano scudi e cariche coordinate. I nuovi Yokai legati alla Crucinite hanno appendici cristalline che esplodono se colpite, aggiungendo un livello di strategia: meglio stare lontani e usare l’arco o rischiare il tutto per tutto con i pugni tekko?

I Maestri dell’Inganno e della Forza
I boss sono il vero fiore all’occhiello. Non sono solo test di riflessi, ma veri e propri puzzle ritmici.
Kunimatsu (Il Fratello Corrotto): Uno scontro che mette alla prova la vostra capacità di gestire lo switch tra stili. Lui cambia continuamente stance e utilizza magie che vi rallentano.
Lo Yokai Capasanta: Un boss gigante che utilizza illusioni per creare copie di se stesso. Dovrete osservare bene l’ambiente per capire quale sia il vero corpo da colpire mentre tutto intorno a voi esplode.
Takeda Shingen (Versione Demoniaca): Un ritorno glorioso. Un combattimento brutale, fatto di cariche pesanti e onde d’urto che occupano metà dell’arena.
Un piccolo appunto critico: a volte la telecamera fatica a stare dietro ai nemici più grandi, specialmente se vi mettete con le spalle al muro. È un difetto storico del genere, ma in un gioco così punitivo, morire perché non vedete la carica del nemico è un’esperienza che mette a dura prova la santità di chiunque.
Collezionabili: Kodama, Sudama e la Nuova Fauna Magica
Per allentare la tensione tra un massacro e l’altro, Nioh 3 offre una serie di attività secondarie e collezionabili che sono diventati il marchio di fabbrica della serie.
I Piccoli Kodama e le Loro Benedizioni
I piccoli spiriti verdi con la ciotola in testa sono tornati. Trovarli non è solo una soddisfazione estetica: ogni Kodama riportato al santuario aumenta l’efficacia delle vostre benedizioni. Potete scegliere se avere più elisir di cura, un drop rate più alto per le armature o più punti esperienza (Amrita). In Nioh 3, alcuni Kodama sono nascosti dietro puzzle ambientali che richiedono l’uso dello Stile Ninja per essere raggiunti.
Scampuss e Chijiko
Scampuss: I gatti sferici più amati del gaming. Accarezzarli li farà rotolare con voi per qualche minuto, fornendovi un buff costante alla rigenerazione del Ki. In questo capitolo potete trovarne fino a tre contemporaneamente: immaginatevi a combattere un demone alto tre metri mentre tre gattini rotolanti vi fanno il tifo. Adorabile e utilissimo.
Chijiko: Questi nuovi spiriti volanti sono più timidi. Dovrete colpirli con una freccia o un proiettile da lontano per farli scendere. Una volta “salvati”, vi forniranno materiali unici per potenziare gli Spiriti Guardiani.
I Monaci Jizo
Lungo le strade troverete statue di monaci Jizo distrutte. Ricostruirle e pregare vi darà dei punti “Merito” che potrete spendere in un albero delle abilità passivo che aumenta statistiche generali come la resistenza al veleno o il limite di peso trasportabile.

Comparto Tecnico: Il Potere del Katana Engine su PS5 e PC
Dal punto di vista visivo, Nioh 3 è un balzo in avanti notevole rispetto al secondo capitolo, anche se non cerca di competere con i pesi massimi della grafica fotorealistica.
PlayStation 5: Fluidità e Feedback Aptico
Su PS5 il gioco è un gioiello di ottimizzazione. La Modalità Performance garantisce i 60fps granitici (fondamentali per i tempi di reazione del Ninja), mentre la modalità Risoluzione esalta i dettagli delle armature e gli effetti particellari della magia Onmyo. Il DualSense è sfruttato egregiamente: sentirete la resistenza del grilletto quando tendete l’arco e una vibrazione diversa a seconda che la vostra spada impatti su uno scudo di legno o sulla carne di uno Yokai.
La Nota Dolente: PC e Steam Deck
Se su console l’esperienza è ottima, su PC la situazione al lancio è stata più ballerina. Anche su configurazioni di fascia alta (RTX 3090/4080), si sono riscontrati cali di framerate improvvisi in aree con molta nebbia o effetti di luce.
Per quanto riguarda la Steam Deck, purtroppo, Nioh 3 è quasi ingiocabile. Nonostante i settaggi minimi, il framerate non garantisce quella precisione necessaria per un gioco basato sul tempismo dei parry. Speriamo in patch correttive, ma per ora il consiglio è di giocarlo su una postazione fissa.
Replayability e Fine dei Giochi: Il New Game Plus
Finire la campagna principale di Nioh 3 è solo l’inizio del viaggio. Come da tradizione Team Ninja, il vero gioco inizia quando appaiono i titoli di coda.
Il Viaggio dello Shogun
Una volta terminata la storia, si sblocca la difficoltà “Il Viaggio dello Shogun”. Non è un semplice aumento dei danni nemici. I set di mosse dei boss cambiano, appaiono nuovi tipi di oggetti chiamati “Divini” e otterrete accesso alle Battle Scrolls. Queste pergamene sono sfide d’élite che potete rigiocare all’infinito per “farmare” i pezzi di equipaggiamento perfetti.
Clan e Multiplayer
Il sistema dei Clan è stato potenziato. Unendovi a una casata storica (come gli Oda o gli Honda), otterrete bonus specifici basati sulle performance globali di tutti i giocatori di quel clan.
Il multiplayer cooperativo è fluido e permette di affrontare quasi tutto il gioco con uno o due amici. C’è anche una modalità asincrona in cui potete evocare gli “avatar” di altri giocatori (i Redivivi) per aiutarvi o per sfidarli e rubare loro l’equipaggiamento.

Nioh 3 è il Soulslike Definitivo?
Arrivati alla fine di questa mastodontica analisi, la domanda sorge spontanea: Nioh 3 è un capolavoro?
La risposta è un sì convinto, ma con un asterisco. È un gioco che non ha paura di essere eccessivo. È stratificato come una cipolla e profondo come una fossa oceanica. Se cercate un gioco che vi prenda per mano e vi faccia sentire bravi senza sforzo, scappate a gambe levate. Nioh 3 vi prenderà a schiaffi, vi farà sentire piccoli e vi costringerà a studiare i suoi menù come se doveste dare un esame universitario.
Perché giocarlo:
Combat System: Non esiste nulla di più tecnico e gratificante sul mercato. Lo switch tra Samurai e Ninja è geniale.
Varietà : Tre epoche storiche, decine di armi e centinaia di abilità . Non vi annoierete per almeno 100 ore.
Level Design: L’approccio Open Field funziona alla grande, premiando l’esplorazione verticale.
Atmosfera: Il folklore giapponese è trattato con una cura e un amore che trasudano da ogni pixel.
Cosa potrebbe darvi fastidio:
Gestione del Loot: Passare il 20% del tempo nei menù a smaltire armature può risultare frustrante.
Difficoltà Punitiva: Alcuni picchi di difficoltà , specialmente nei boss dei Crogioli, rasentano il sadismo puro.
Telecamera: Nelle aree strette e contro boss giganti, può diventare il vostro peggior nemico.
Nioh 3 è la summa maxima di tutto quello che Koei Tecmo ha costruito nell’ultimo decennio. È un atto d’amore per il Giappone feudale e per il genere degli action tecnici. Se avrete la pazienza di superare le prime, traumatiche ore di gioco, scoprirete un’esperienza che vi rimarrà dentro a lungo. Non è solo un gioco, è una sfida con se stessi. E battere l’ultimo boss, dopo aver viaggiato attraverso i secoli, è una delle sensazioni più dolci e appaganti che questo medium possa offrire.
Cosa state aspettando ora che sapete tutto su Nioh 3?
E voi, guerrieri? Siete pronti a scegliere tra la solidità del Samurai e l’astuzia del Ninja, o finirete per essere l’ennesima macchia di sangue sul pavimento di un Crogiolo? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto! Vogliamo sapere qual è stata la build più assurda che avete creato e qual è il boss che vi ha fatto lanciare più imprecazioni verso il cielo del Giappone.
Se questa recensione vi è piaciuta e volete restare sempre aggiornati su guide, trucchi e segreti di Nioh 3, non dimenticate di iscrivervi al nostro canale Youtube Top Games Italia! Lì troverete video gameplay dettagliati, tutorial sulle build e molto altro ancora. Ci vediamo sul campo di battaglia, e ricordate: il Ki Pulse è vostro amico, non dimenticate mai di respirare! Alla prossima!









