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Andrea Volpi - Top Games
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Sono Andrea Volpi, appassionato di videogiochi e tecnologia fin da bambino. Top Games è per me uno sfogo e un modo per comunicare raccontando la mia esperienza nel mondo dei videogiochi in maniera molto personale e soggettiva.

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Come giocare NIOH nell’ordine giusto

Come si gioca nell'ordine giusto una saga come Nioh? Dobbiamo sederci e respirare, perché i salti saranno tanti.

,Ammettiamolo: la storia del Giappone feudale è un casino. Se poi ci aggiungete demoni che escono dalle pareti, pietre magiche che corrompono l’anima e un biondino irlandese che si finge samurai, la situazione diventa, tecnicamente parlando, un “disastro narrativo”. Eppure, è proprio questo il bello della saga di Nioh. Team Ninja e Koei Tecmo non si sono limitati a creare dei Soulslike brutali (e diciamocelo, a volte ingiusti fino al midollo); hanno tessuto una ragnatela storica così complessa che farebbe venire il mal di testa a un professore di storia asiatica.

Ora che Nioh 3 è finalmente arrivato tra noi, scardinando le porte del tempo con la grazia di un Onryoki incazzato, abbiamo l’ultimo pezzo del puzzle. Ma c’è un problema. Un grosso problema. Se giocate la saga seguendo l’ordine di uscita – Nioh 1, poi Nioh 2, poi Nioh 3 – vi state perdendo il 50% del divertimento e il 90% della comprensione della trama. Vedrete le conseguenze prima delle cause. Vedrete figli vendicare padri che non avete ancora visto morire. Insomma, un pasticcio temporale degno di Christopher Nolan.

Noi di Top Games Italia abbiamo deciso di fare ordine nel caos. Abbiamo preso le katane, abbiamo studiato le pergamene antiche (e le wiki, siamo onesti) e abbiamo creato la Guida Definitiva alla Timeline di Nioh. Mettetevi comodi, prendete un elisir e preparatevi a viaggiare nel tempo: ecco come giocare l’intera saga nell’unico, vero ordine cronologico.

Il Grande Paradosso di Team Ninja: Perché l’Ordine di Uscita è Sbagliato

Prima di lanciarci nel fango e nel sangue del periodo Sengoku, dobbiamo fare una premessa doverosa. Perché diavolo Team Ninja ha deciso di raccontare la storia in questo modo? La risposta è semplice: ambizione. Il primo Nioh era un esperimento, basato su una sceneggiatura incompiuta di Akira Kurosawa (sì, quel Kurosawa). Doveva raccontare la storia di William Adams, il primo samurai occidentale. Ma una volta creato un mondo in cui la storia reale si fonde con la mitologia Yokai, gli sviluppatori hanno capito che c’era molto di più da dire.

Nioh 2 non è un semplice sequel; è un prequel, un midquel e un sequel tutto insieme. E Nioh 3? Nioh 3 è il collante che tiene insieme i pezzi che stavano cadendo, riempiendo i buchi narrativi lasciati aperti e proiettandoci verso un futuro alternativo. Giocare in ordine di uscita vi dà l’evoluzione del gameplay, certo, ma vi priva dell’impatto emotivo. Vedere un personaggio morire in Nioh 1 ha un peso specifico pari a zero se non sapete chi era e cosa ha sacrificato in Nioh 2.

Quindi, scordatevi la logica del “compro il primo, poi il secondo”. Qui si salta. Si gioca un pezzo, si mette in pausa, si cambia gioco. È faticoso? Forse. È epico? Assolutamente sì.

Le Fondamenta del Mito: Cosa sono l’Amrita e gli Yokai?

Per non perdersi nei meandri della politica giapponese del XVI secolo, dovete tenere a mente due concetti chiave che attraversano tutti e tre i giochi.

Il primo è l’Amrita. Nel mondo di gioco, non è solo una pietruzza gialla che vi fa livellare. È l’essenza spirituale cristallizzata. Gli uomini la bramano perché dona potere, immortalità e forza sovrumana. Le nazioni occidentali (Spagna e Inghilterra) la vogliono per dominare il mondo. I signori della guerra giapponesi la usano per vincere le battaglie. Ma l’Amrita ha un prezzo: corrompe. Trasforma gli uomini in mostri.

Il secondo concetto sono gli Yokai. Non sono solo mostri da affettare. Sono manifestazioni di emozioni umane negative o spiriti della natura corrotti. La guerra genera morte, la morte genera risentimento, il risentimento genera Yokai. È un ciclo infinito. E i nostri protagonisti, che siano William, Hide o Takechiyo, sono gli spazzini di questo ciclo.

Ora che abbiamo le basi, accendete le console o i PC. Si comincia.

L’Alba del Demone e l’Ascesa di Hideyoshi (1555 – 1570)

Titolo da avviare: Nioh 2
Periodo: Sengoku (Inizio)

Non toccate Nioh 1. Lasciatelo lì, a prendere polvere digitale. La vostra storia inizia con Nioh 2. Siamo nel 1555, un’epoca in cui la vita media di un contadino era paragonabile a quella di un moscerino sul parabrezza.

Il Silenzio di Hide e la Parlantina di Tokichiro

Voi siete Hide. Create il vostro personaggio (e perdeteci pure tre ore, l’editor di Nioh 2 è illegale per quanto è bello). Siete un “Shiftling”, un mezzo sangue. Vostra madre era una donna misteriosa (ci torneremo), vostro padre… beh, è complicato. Il punto è che siete muti, emarginati e capaci di trasformarvi in demone.

nioh 2 è l'inizio della saga di nioh

L’avventura inizia quando incontrate Tokichiro. Lui è l’opposto di voi: un mercante chiacchierone, ambizioso, che vende Pietre dello Spirito (Amrita) per sbarcare il lunario. Tokichiro ha un sogno: fare carriera. Voi avete la forza, lui ha la mente. Insieme, formate un duo. Insieme, scegliete un nome che risuonerà nella storia: Hideyoshi.

Sì, avete capito bene. In questo universo narrativo, il grande unificatore del Giappone, Toyotomi Hideyoshi, non è una persona sola, ma la fusione delle gesta di due individui: voi e il mercante. È una riscrittura storica geniale.

Sotto l’Ala del Re Demone

In questa prima fase di gioco, entrerete al servizio di Oda Nobunaga. Se non conoscete Nobunaga, immaginate un genio militare con il carisma di una rockstar e la spietatezza di uno squalo. Nobunaga vuole unificare il Giappone col ferro e col fuoco, e voi siete la sua arma segreta.

Giocherete battaglie storiche fondamentali. Vedrete la Battaglia di Okehazama (1560), dove Nobunaga sconfigge un esercito dieci volte superiore al suo grazie a un attacco a sorpresa sotto la pioggia. Assalterete il castello di Inabayama (1567). Incontrerete figure leggendarie come il tragico Azai Nagamasa e sua moglie Oichi.

Guarda il nostro ultimo video

Tutto sembra andare per il verso giusto. Tokichiro diventa sempre più potente, voi diventate sempre più forti. Ma c’è un’ombra che si allunga. L’uso delle Pietre dello Spirito sta iniziando a cambiare Tokichiro. La sua ambizione sta diventando avidità.

Il Punto di Rottura: Anegawa

Continuate a giocare a Nioh 2 senza sosta. Godetevi il sistema di combattimento, le trasformazioni Yokai, le Counter Burst. Arriverete all’anno 1570. La missione è la Battaglia di Anegawa.
Qui la situazione è critica. I clan Azai e Asakura si sono ribellati a Nobunaga. Il campo di battaglia è un inferno di ghiaccio e sangue.
Il Boss di questa sezione è Magara Naotaka. Un gigante. Letteralmente. È diventato uno Yokai enorme con uno spadone di ghiaccio che fa male solo a guardarlo. Combattetelo. Sconfiggetelo.

Quando vedrete il filmato post-battaglia, posate il controller.
Mettete in pausa Nioh 2. Salvate la partita. Uscite al menù principale.
Perché mentre voi eravate impegnati a congelarvi le chiappe ad Anegawa, a sud-est stava succedendo qualcosa di terribile che Nioh 2 ignora completamente. Ed è qui che entra in gioco la novità.

Il Buco Nero del 1572 e l’Interludio delle Tigri

Titolo da avviare: Nioh 3
Periodo: 1572 – 1573 (Flashback)

Benvenuti in Nioh 3. Sì, il gioco è appena uscito e noi vi stiamo dicendo di giocarlo “a pezzi”. Fidatevi, ne varrà la pena.
Nioh 3 inizia tecnicamente nel futuro (nel 1622), ma il protagonista, Tokugawa Takechiyo, ha ereditato uno spirito guardiano molto particolare, Kusanagi, che permette di rivivere e alterare le memorie ancestrali e viaggiare nel tempo.

C’è un buco enorme nella trama di Nioh 2 tra il 1570 e il 1573. In quegli anni, il clan Oda e il clan Tokugawa erano alleati, ma i Tokugawa stavano per essere cancellati dalla faccia della terra.

ordine cronologico della saga di nioh 3

La Tigre del Kai: Takeda Shingen

In questa sezione di Nioh 3, viaggerete nel 1572. Il vostro obiettivo non è più l’espansione di Nobunaga, ma la sopravvivenza di Tokugawa Ieyasu (il nonno del protagonista di Nioh 3).
Il nemico qui è Takeda Shingen, noto come la “Tigre del Kai”. Shingen è considerato militarmente superiore a Nobunaga e Ieyasu messi insieme. E in Nioh 3, Shingen non è solo un generale: è un mostro corazzato che usa il potere del fuoco e della terra, supportato da un esercito di ninja e samurai d’élite.

L’Open Field e la Disperazione

Qui noterete subito la differenza di gameplay. Nioh 3 introduce le mappe “Open Field”. Non più livelli a corridoio, ma vaste aree esplorabili. Nel 1572, vi troverete a dover gestire la ritirata strategica nelle battaglie di Hitokoto Slope e Mikatagahara.
È una fase di gioco brutale. Sentirete la pressione. Ieyasu è giovane, spaventato, ben lontano dallo Shogun calcolatore che vedremo dopo. Dovrete usare le nuove meccaniche di stealth e il salto per tendere imboscate alle truppe Takeda e rallentare la loro avanzata.

Vivete il famoso episodio del “Castello Vuoto” di Hamamatsu, dove Ieyasu, sconfitto, lascia le porte del castello spalancate per ingannare Shingen facendogli credere in una trappola.
Dopo aver completato il raid notturno di Saigagake e aver visto la fine della minaccia Takeda (con la morte misteriosa di Shingen nel 1573), avrete salvato la linea temporale dei Tokugawa.
Chiudete Nioh 3. Il passato è al sicuro. Torniamo al presente di Hide.

La Caduta degli Dei e il Tramonto di Nobunaga (1573 – 1598)

Titolo da avviare: Nioh 2 (Ripresa)
Periodo: Sengoku (Fase Finale)

Ricaricate il salvataggio di Nioh 2. Siamo tornati nel 1573. Grazie a ciò che avete fatto in Nioh 3, i Tokugawa sono salvi e possono continuare a supportare Nobunaga.
Ma l’atmosfera è cambiata. Nobunaga è diventato inarrestabile, ma anche sempre più isolato. Decide di eliminare definitivamente il clan Azai (ricordate Nagamasa, vostro cognato? Ecco, preparate i fazzoletti).

nioh 2 ordine cronologico per giocare la saga

L’Incidente di Honnoji: Il Tradimento

Arriverete inevitabilmente al 1582. Se c’è una data che ogni giapponese conosce, è questa. L’incidente di Honnoji.
Akechi Mitsuhide, uno dei generali più fedeli di Nobunaga, tradisce il suo signore. Il tempio di Honnoji brucia. Nobunaga e la sua consorte Nohime (che in questo gioco è una Yuki-Onna, spirito del ghiaccio meraviglioso) muoiono tra le fiamme. O almeno, così sembra.
Voi, nei panni di Hide, arriverete troppo tardi per salvarli, ma in tempo per combattere.

L’Ascesa Oscura di Tokichiro

Con Nobunaga fuori dai giochi, si apre il vuoto di potere. Ed è qui che Tokichiro mostra il suo vero volto. O meglio, il volto corrotto dall’Amrita.
Il vostro “socio” prende il nome di Toyotomi Hideyoshi e inizia a unificare il Giappone. Ma non è più l’uomo che rideva e scherzava con voi. È ossessionato dalle pietre. È manipolato da una figura misteriosa, un monaco con un bastone e gli occhi rossi: Kashin Koji.
Questa parte di Nioh 2 è straziante. Vedrete i vostri vecchi amici morire o essere costretti al suicidio rituale. Vedrete Tokichiro impazzire. Voi, Hide, sarete costretti ad allontanarvi da lui per non essere complici della sua follia.

La Separazione

La storia corre veloce verso la fine del secolo. Tokichiro unifica il Giappone, ma è un regno del terrore. Nel 1598, Tokichiro muore (o viene “messo a riposo”, evitiamo troppi spoiler diretti sulle meccaniche del boss finale di questa sezione).
Con la morte di Hideyoshi, il Giappone si spacca in due. Da una parte l’Ovest, fedele al figlio di Hideyoshi (e alle forze oscure che lo controllano). Dall’altra l’Est, guidato da quel Tokugawa Ieyasu che avete salvato in Nioh 3.

Arriverete a una cutscene specifica: una nave in tempesta, bandiere olandesi, un naufragio sulle coste del Kyushu. Dalla nave emerge un uomo biondo, con gli occhi occidentali.
Fermi tutti. Mettete giù il pad. La storia di Hide entra in stasi. È arrivato il momento del Samurai dell’Ovest.

L’Arrivo del Drago Biondo (1600)

Titolo da avviare: Nioh 1
Periodo: 1600 (Battaglia di Sekigahara)

Avviate Nioh 1. Siete William Adams.
William non è in Giappone per turismo. È un pirata/corsaro irlandese che è stato imprigionato nella Torre di Londra. Lì ha scoperto che l’Inghilterra sta usando l’Amrita per sconfiggere la Spagna. Il suo Spirito Guardiano, Saoirse (una sirena), gli è stato rubato dall’alchimista Edward Kelley.
William insegue Kelley fino in Giappone.

il samurai bianco di nioh

Un Nuovo Punto di Vista

Giocare Nioh 1 adesso è un’esperienza mistica. Incontrerete personaggi che in Nioh 2 erano bambini o giovani generali, e ora sono veterani stanchi.
Incontrerete Tokugawa Ieyasu. In Nioh 3 lo avete visto giovane e disperato. Ora è un vecchio volpone, calcolatore, che vede in William una pedina utile. Capirete perché Ieyasu è così: ha visto l’inferno nel 1572.
William si ritrova a combattere gli Yokai. Ma voi, giocatori, sapete cosa sono quegli Yokai: sono i residui della guerra scatenata da Tokichiro in Nioh 2.

Sekigahara: La Resa dei Conti

L’apice di Nioh 1 è la Battaglia di Sekigahara (1600). È la battaglia più importante della storia giapponese. Est contro Ovest.
Kelley sta usando la stregoneria per rianimare i morti e garantire la vittoria all’Ovest. William deve fermarlo.
Combatterete contro boss iconici: la Gashadokuro (uno scheletro gigante grande come un palazzo), generali trasformati in mostri.
Alla fine, William sconfigge Kelley, recupera Saoirse e sventa i piani dell’alchimista di corte inglese John Dee (sì, c’è pure lui, trasformato in un mostro con cento occhi, non fate domande).
Ieyasu vince. Inizia lo Shogunato Tokugawa. Sembra finita.
Spoiler: non lo è.

L’Ultima Resistenza e l’Assedio di Osaka (1614 – 1615)

Titolo da avviare: Nioh 1 (DLC: Dragon of the North, Defiant Honor, Bloodshed’s End)
Periodo: 1614 – 1615

Non tornate ancora su Nioh 2. La pace di Ieyasu è fragile. Ci sono ancora sostenitori dei Toyotomi pronti a tutto. E c’è una nuova minaccia: Maria, una spia spagnola che vuole usare l’Amrita per i propri scopi.
Dovete giocare i tre DLC di Nioh 1. Sono, per molti versi, più difficili del gioco base.

nioh 1 il dlc che si fonde alla storia che dobbiamo giocare in ordine

Il Drago del Nord e l’Assedio

Prima andrete a nord, a incontrare Date Masamune (il Drago da un occhio solo), che sta pensando di ribellarsi. William lo prende a schiaffi (metaforicamente e fisicamente) per farlo ragionare.
Poi, si va a Osaka. Il castello di Osaka è l’ultima roccaforte dei Toyotomi. Qui troverete Sanada Yukimura, l’ultimo vero eroe samurai, che difende il castello con un onore suicida.
La battaglia è tragica. William combatte non per odio, ma per porre fine a un ciclo di violenza.
Con il terzo DLC, Bloodshed’s End, l’assedio finisce. Il clan Toyotomi è distrutto. L’era della guerra è finita. William, ormai leggenda vivente, sparisce nell’ombra con Hanzo Hattori.

Ora, e solo ora, la storia di Nioh 1 è davvero conclusa.

La Risoluzione e l’Incontro Leggendario (1616)

Titolo da avviare: Nioh 2 (Capitolo Finale: The Aftermath)
Periodo: 1616

Tornate su Nioh 2. Selezionate l’ultimo capitolo della mappa principale, spesso chiamato “The Aftermath” o “Il Sogno”.
Siamo nel 1616. Hide, il nostro protagonista mezzo-Yokai, si risveglia da un lungo sonno (o stasi).
Ed eccolo. Il momento che vale il prezzo del biglietto.
Hide incontra William.
Se aveste giocato in ordine di uscita, avreste pensato “Oh guarda, il tizio del primo gioco”.
Giocando in questo ordine, invece, pensate: “Mio Dio, il protagonista della prima era incontra il protagonista della seconda”. È Batman che incontra Superman.
William ha la conoscenza dell’Occidente e la tecnica. Hide ha il potere Yokai.

I due si uniscono per affrontare l’ultima, residua manifestazione di Tokichiro/Kashin Koji e di Otakemaru, l’entità demoniaca primordiale che ha manipolato tutto da dietro le quinte.
Sconfiggere il boss finale insieme a William è la catarsi perfetta. È la chiusura di un cerchio aperto nel 1555. Tokichiro trova finalmente la pace, il suo spirito viene purificato. Il Giappone è salvo.

Oltre il Tempo, le Origini del Male e il Futuro (1622 e oltre)

Titolo da avviare: Nioh 2 (DLC) e poi Nioh 3 (Gioco Completo)
Periodo: 1622 -> Passato Antico -> Bakumatsu

Abbiamo finito? Nemmeno per sogno. La storia lineare è finita, ma la Lore profonda deve essere svelata.
Prima di tuffarvi definitivamente in Nioh 3, fate un salto nei DLC di Nioh 2.
Vi porteranno indietro nel tempo, nel periodo Heian (anni 1180 e anche prima). Scoprirete le origini della spada ammazza-demoni (la Sohayamaru) e la tragica storia del primo samurai che ha combattuto Otakemaru. È fondamentale per capire perché gli Yokai odiano tanto gli umani.

Il Futuro di Nioh 3: Il Bakumatsu

Ora avviate Nioh 3 e non fermatevi più.
Il gioco inizia nel 1622, con Takechiyo che deve gestire l’eredità pesante dei Tokugawa. Ma la vera “ciccia” di Nioh 3 è che ci porta dove la serie non ha mai osato: nel Bakumatsu, la fine dell’era dei samurai (metà del XIX secolo).
È un salto temporale enorme. Vedrete la Shinsengumi (i lupi di Mibu), vedrete le navi nere americane, vedrete i fucili moderni e i cannoni Gatling mischiarsi alle katane e alla magia Onmyo.

come giocare nioh nell ordine corretto

Nioh 3 chiude il cerchio mostrando la fine di ciò che Ieyasu aveva costruito. Lo Shogunato cade, il Giappone si apre al mondo moderno, e gli Yokai… beh, gli Yokai si adattano.

Analisi del Gameplay Evolutivo: Cosa aspettarsi?

Giocare in questo ordine non è solo un viaggio narrativo, è un ottovolante di gameplay.
Passare da Nioh 2 (che è fluido, con le abilità Yokai e il Burst Counter) a Nioh 3 (che è Open Field, con salto e parata perfetta “Deflect”) e poi tornare a Nioh 1 (che è più legnoso, senza abilità Yokai, basato puramente sulla “Living Weapon”) può essere traumatico.

In Nioh 1 vi sentirete “limitati”. Vi mancherà la trasformazione in demone. Ma ha senso narrativamente: William è un umano. Deve combattere con la tecnica, non con la magia bruta. Vi costringerà a diventare spadaccini migliori.
Quando tornerete a Nioh 2 per il finale, vi sembrerà di togliervi dei pesi dalle caviglie. Vi sentirete divini.

La saga di NIOH giocata nell’ordine corretto racconta tutta un’altra storia

Giocare la saga di Nioh in ordine cronologico è un’impresa. Richiede centinaia di ore. pazienza e di tollerare i menù caotici di Team Ninja per tre giochi di fila.
Ma la ricompensa è una delle storie più belle, tragiche e complesse mai raccontate in un videogioco. Non vedrete più “livelli da superare”, ma capitoli di una storia nazionale. Vedrete l’ambizione umana corrompere tutto, e vedrete che a volte, per salvare il mondo, serve un mezzo-demone muto e un pirata irlandese sfacciato.

E voi? Avete il coraggio di tentare questa maratona storica? O avete già lanciato il pad contro il muro alla prima missione di Nioh 3?
Fatecelo sapere nei commenti, iscrivetevi al canale Youtube Top Games Italia per le guide alle build più rotte e ricordate: un vero samurai conosce la storia prima di sfoderare la spada.

Alla prossima, guerrieri.

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