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Sono Andrea Volpi, appassionato di videogiochi e tecnologia fin da bambino. Top Games è per me uno sfogo e un modo per comunicare raccontando la mia esperienza nel mondo dei videogiochi in maniera molto personale e soggettiva.

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10 Videogiochi a dimostrazione che l’Italia sa fare gaming (Più qualche menzione)

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Quando si parla di industria videoludica, i riflettori sono sempre puntati su Giappone, Stati Uniti e, in Europa, su paesi come Polonia, Francia o Regno Unito. L’Italia, nell’immaginario collettivo, è la terra del buon cibo, della moda, del design e del cinema. Non certo dei videogiochi.

Eppure, questa percezione non potrebbe essere più lontana dalla realtà. L’Italia ha una scena videoludica vibrante, creativa e in continua crescita, fatta di studi indipendenti coraggiosi, team appassionati e sviluppatori che non hanno nulla da invidiare ai colleghi stranieri. Dalle simulazioni di guida iper-realistiche agli action RPG oscuri e stilosi, dagli horror folk intimisti alle avventure fantasy ambiziose, il Bel Paese ha dimostrato più volte di saper creare esperienze videoludiche di altissimo livello.

L'Italia ha una scena videoludica vibrante, creativa e in continua crescita
Generato con l'IA

Il problema principale dell’industria videoludica italiana non è la mancanza di talento o di idee. È la scarsa visibilità internazionale e, spesso, la mancanza di risorse economiche paragonabili a quelle dei grandi publisher multinazionali. Molti giochi sviluppati in Italia volano sotto il radar del grande pubblico, nonostante meriterebbero ben altra attenzione.

Oggi vogliamo celebrare questo talento troppo spesso ignorato. Abbiamo selezionato dieci videogiochi sviluppati interamente o prevalentemente in Italia che dimostrano, senza ombra di dubbio, che il nostro paese sa fare gaming. Alcuni hanno ottenuto successo internazionale, altri sono rimasti più di nicchia, ma tutti condividono una caratteristica comune: sono eccellenti esempi del talento italiano.

Assetto Corsa: Il Simulatore che ha conquistato il Mondo

assetto corsa competizione classifica top 10 videogiochi italiani

Iniziamo forte, con quello che è probabilmente il successo italiano più riconosciuto a livello mondiale nel panorama videoludico: Assetto Corsa e il suo seguito Assetto Corsa Competizione, sviluppati da Kunos Simulazioni con sede presso il circuito ACI Vallelunga vicino a Roma.

Fisica di Guida Senza Compromessi

Fondata nel 2005, Kunos Simulazioni si è specializzata nella creazione di simulatori di guida con un unico obiettivo: il realismo assoluto. Assetto Corsa, rilasciato nel 2014 dopo un periodo in Early Access su Steam, ha alzato l’asticella di ciò che un simulatore di guida può offrire.

Ciò che distingue Assetto Corsa dalla concorrenza non è solo la grafica (pur eccellente), ma la fisica di guida. Kunos ha lavorato a stretto contatto con case automobilistiche e team di corse professionali per acquisire dati telemetrici reali, scansioni laser dei circuiti e feedback diretto dai piloti. Il risultato è un modello fisico che simula con precisione incredibile il comportamento dei pneumatici, l’aerodinamica, i trasferimenti di carico e ogni aspetto della dinamica vehicolare.

Un Fenomeno Globale Made in Italy

Assetto Corsa ha venduto milioni di copie in tutto il mondo ed è diventato il punto di riferimento per gli appassionati di sim racing. La community di modder ha creato migliaia di auto e circuiti custom, e il gioco è utilizzato da piloti professionisti per l’allenamento.

Assetto Corsa Competizione, rilasciato nel 2018, ha portato questa filosofia ancora oltre concentrandosi sul campionato GT World Challenge con licenza ufficiale, aggiungendo condizioni meteo dinamiche realistiche e un sistema di fisica ancora più avanzato.

È la dimostrazione che quando si punta sulla qualità assoluta e sulla passione genuina, anche partendo dall’Italia si può conquistare il mondo del gaming.

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Enotria: The Last Song, Il Soulslike Mediterraneo

Passiamo a un genere completamente diverso: i soulslike. Enotria: The Last Song, sviluppato da Jyamma Games di Milano, è l’ambizioso tentativo italiano di entrare in un settore dominato da giganti giapponesi come FromSoftware.

Un’Italia Onirica Come Non L’avete Mai Vista

Ciò che colpisce immediatamente di Enotria è l’ambientazione ispirata al folklore italiano. Invece di attingere alla mitologia nordica o giapponese, Jyamma Games ha creato un mondo che ricorda architetture e paesaggi del Mediterraneo: città che evocano Venezia e Firenze, ma reinterpretate in chiave onirica e inquietante dove il sole più luminoso proietta le ombre più oscure.

Rilasciato nel settembre 2024 per PC e PlayStation 5 (con versione Xbox arrivata a dicembre), Enotria ha ricevuto recensioni miste ma è stato apprezzato per la sua originalità visiva e per il coraggio di proporre un’estetica diversa nel genere.

Il Sistema delle Maschere

Sul fronte del gameplay, Enotria introduce meccaniche originali come il sistema delle maschere: oltre 30 maschere da collezionare che permettono di assumere i ruoli dei nemici sconfitti, ognuna con forze e debolezze uniche. Potete switchare tra fino a 3 loadout personalizzabili in qualsiasi momento, creando build su misura per ogni situazione.

Il gioco offre anche il sistema Ardore, che permette di alterare dinamicamente la realtà durante il combattimento, aggiungendo un layer strategico unico.

Non è un gioco perfetto – al lancio presentava problemi tecnici e la difficoltà non sempre equilibrata – ma rappresenta un primo tentativo estremamente promettente di uno studio italiano in un genere complesso. Con un Metacritic di 69/100, Enotria dimostra che l’Italia può competere anche nei generi più tecnici.

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saturnalia assetto corsa competizione classifica top 10 videogiochi italiani

Saturnalia: L’Horror dal Folklore Sardo

Rimaniamo in territori oscuri con Saturnalia, sviluppato dallo studio milanese Santa Ragione e rilasciato nell’ottobre 2022. Questo survival horror ambientato in un villaggio sperduto della Sardegna negli anni ’80 è stato uno dei giochi italiani più acclamati dalla critica internazionale.

Un Villaggio che Si Rigenera

Saturnalia racconta la storia di quattro personaggi intrappolati in un villaggio sardo durante un antico rito pagano. La struttura roguelite è ciò che rende il gioco davvero speciale: ogni volta che tutti i personaggi muoiono, il villaggio si rigenera con layout diverso, costringendo a re-imparare strade e nascondigli.

L’estetica è distintiva: grafica con uno stile “sketched” ispirato al cinema giallo italiano degli anni ’70, ai fumetti Sergio Bonelli e alle tecniche di rotoscoping. I colori sono vividi e non convenzionali per un horror: tanto buio quanto rosa e giallo, con riferimenti espliciti a Mario Bava e Dario Argento.

Il Caso Horses e le Difficoltà di Santa Ragione

Prima di Saturnalia, Santa Ragione aveva sviluppato altri titoli come Fotonica e MirrorMoon EP. Ma nel 2025, lo studio ha affrontato una crisi significativa con Horses, il loro nuovo progetto horror.

Horses è stato bannato sia da Steam che da Epic Games Store pochi giorni prima (e perfino il giorno stesso) del lancio previsto per dicembre 2025, con accuse vaghe di “contenuti inappropriati”. Steam aveva rigettato il gioco già nel 2023 durante una review di una build in sviluppo, senza fornire spiegazioni dettagliate. Epic lo ha rimosso 24 ore prima del lancio nonostante avesse già approvato il gioco settimane prima.

Santa Ragione ha dichiarato pubblicamente che questa decisione potrebbe portare alla chiusura dello studio, dato che Steam rappresenta oltre il 75% del mercato PC. Il gioco è rimasto disponibile solo su GOG, Itch.io e Humble Store, riducendo drasticamente le potenziali vendite.

Nonostante queste difficoltà, Saturnalia rimane una testimonianza del talento di Santa Ragione nel creare esperienze uniche e coraggiose.

baldo the guardian owls assetto corsa competizione classifica top 10 videogiochi italiani

Baldo: The Guardian Owls… La storia di una Redenzione

Parliamo ora di uno dei casi più controversi e interessanti dello sviluppo italiano recente: Baldo: The Guardian Owls, sviluppato da NAPS Team con sede a Messina, Sicilia.

Un Lancio Disastroso

Quando Baldo uscì nell’agosto 2021, le aspettative erano altissime. I trailer mostravano un action-adventure isometrico ispirato a The Legend of Zelda, con uno stile artistico da Studio Ghibli assolutamente stupendo disegnato a mano. Il gioco aveva richiesto 15 anni di sviluppo in varie forme, evolvendosi da un progetto chiamato “The Dark Knight” per Game Boy Advance.

Poi il gioco arrivò nelle mani dei giocatori e fu un disastro. Baldo era pieno di bug, con crash frequenti, puzzle mal progettati o irrisolvibili, una mappa inutile, sistema di salvataggio frustrante e difficoltà mal bilanciata. Le recensioni furono brutali: alcuni lo definirono “terribilmente difficile, ripetitivo e goffo”, altri dissero che “è quasi come se Baldo ti sfidasse in modo passivo-aggressivo a smettere del tutto”.

La Redenzione Attraverso il Lavoro

Ma qui inizia la parte interessante. Invece di abbandonare il progetto, NAPS Team ha continuato a lavorare. Mese dopo mese, patch dopo patch, il team ha sistematicamente affrontato ogni problema segnalato dalla community.

Hanno rifatto il sistema di salvataggio. Hanno aggiunto una mappa funzionale. Hanno corretto i puzzle impossibili. Hanno risolto i bug. Hanno bilanciato la difficoltà. Non si sono arresi.

Oggi, a distanza di anni dal lancio, Baldo è un gioco completamente trasformato. È quello che avrebbe dovuto essere fin dall’inizio: un’avventura affascinante, tecnicamente solida e godibile. Lo stile artistico era sempre stato magnifico, ma ora è supportato da un gameplay che funziona.

La storia di Baldo dimostra l’etica lavorativa e la dedizione di uno studio italiano che avrebbe potuto mollare dopo le critiche devastanti, ma ha scelto di sistemare tutto. Un esempio di professionalità che merita rispetto.

sopulstice assetto corsa competizione classifica top 10 videogiochi italiani

Soulstice, lo Stylish Action Italiano

Soulstice, sviluppato da Reply Game Studios (parte del gruppo Reply con sede a Milano) e pubblicato da Modus Games nel settembre 2022, è un hack and slash fortemente ispirato ai classici del genere come Devil May Cry e Bayonetta.

Due Sorelle, Un Guerriero

Il gioco ci mette nei panni di Briar e Lute, due sorelle legate da un rituale mistico che le ha trasformate in una “Chimera” – un guerriero dotato di poteri sovrannaturali. Briar combatte fisicamente con armi enormi, mentre Lute, la sorella fantasma, fornisce supporto magico e difensivo.

Questa dualità si riflette nel gameplay: dovete gestire entrambe contemporaneamente, combinando attacchi fisici con barriere magiche e abilità speciali. Il doppiaggio vede la partecipazione di Stefanie Joosten (Quiet in Metal Gear Solid V) per le voci di Briar e Lute.

Combattimenti Viscerali

Soulstice punta tutto sul combattimento spettacolare. Combo elaborate, schivate perfette, attacchi controbilanciati, finisher devastanti: è il classico action game che premia la maestria tecnica. Il sistema di ranking incentiva a giocare con stile.

Visivamente il gioco è impressionante, con un’estetica dark fantasy gotica che mescola architettura europea medievale e orrore. La colonna sonora e il sound design sono stati curati da 93 Steps e dpstudios, entrambi team italiani.

Il gioco ha ricevuto recensioni positive (72/100 su Metacritic per PS5), con critiche che hanno apprezzato il combat system solido e l’atmosfera, pur segnalando alcuni problemi con la telecamera e momenti ripetitivi.

alaloth assetto corsa competizione classifica top 10 videogiochi italiani

Alaloth: Champions of The Four Kingdoms e l’ambizione CRPG

Alaloth: Champions of The Four Kingdoms, sviluppato da Gamera Interactive di Padova in collaborazione con il leggendario narrative designer Chris Avellone, è un progetto ambiziosissimo: un CRPG isometrico che fonde la profondità narrativa di Baldur’s Gate con il combattimento skill-based dei soulslike.

Un Ibrido Coraggioso

Fondato nel 2017, Gamera Interactive ha iniziato lo sviluppo di Alaloth nel 2018 dopo un anno di pre-produzione. L’idea è affascinante: prendere la struttura dei classici CRPG occidentali e rimpiazzare il combattimento pausabile tattico con un sistema d’azione in tempo reale che richiede timing e posizionamento.

Dopo oltre due anni in Early Access (dal giugno 2022), il gioco è uscito ufficialmente nel novembre 2024. Offre un mondo vasto con oltre 500 NPC, 250+ missioni, 280+ location e 1200+ oggetti, quattro razze giocabili (Umani, Elfi, Nani e Orchi) e 12 compagni reclutabili.

Worldbuilding Profondo

Dove Alaloth brilla è nella costruzione del mondo. Con Chris Avellone (Fallout 2, Planescape: Torment) a curare lore e mitologia, il gioco presenta un universo fantasy originale con quattro regni distinti, ognuno con cultura, storia e fazioni proprie. Le quest sono scritte bene, con scelte moralmente ambigue e conseguenze a lungo termine.

Il gioco include anche un sistema di calendario e ciclo giorno/notte che influenza il gameplay: certi mercanti appaiono solo durante specifici festival, alcune quest richiedono di entrare in aree specifiche in certi momenti dell’anno.

Un Gioco di Nicchia

Il problema principale di Alaloth è che è un gioco di nicchia dentro la nicchia. È troppo difficile e action-oriented per molti fan dei CRPG classici, ma troppo lento e denso per chi cerca un action RPG puro. Ha ricevuto recensioni “Perlopiù positive” su Steam (72% positivo), con critiche che apprezzano l’ambizione ma segnalano una curva di apprendimento ripida.

Rimane comunque la dimostrazione che uno studio italiano ha avuto il coraggio di tentare un CRPG complesso e ambizioso, genere costoso e difficile da realizzare.

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Batora: Lost Haven, Action RPG Interplanetario

Batora: Lost Haven, sviluppato da Stormind Games (gli autori della serie Remothered) e pubblicato da Team17 nell’ottobre 2022, è un action RPG isometrico che mescola combattimento frenetico, esplorazione planetaria e scelte narrative.

Due Poteri, Infinite Possibilità

La protagonista, Avril, ottiene poteri duali che le permettono di manipolare energia fisica (arancione, attacchi corpo a corpo) e mentale (viola, attacchi a distanza). Dovete switchare costantemente tra le due forme durante gli scontri, poiché i nemici hanno debolezze specifiche.

È un sistema semplice in teoria ma frenetico nella pratica, ispirato a classici come Ikaruga per la meccanica del cambio colore.

Scelte che Plasmano il Viaggio

Batora pone grande enfasi sulle scelte morali. Durante il viaggio attraverso pianeti alieni per salvare la Terra (dopo che è stata distrutta), Avril dovrà prendere decisioni che influenzeranno finali, abilità disponibili, compagni e nemici affrontati.

Il sistema di allineamento non è buono/cattivo ma conquistatore/difensore, riflettendo approcci filosofici diversi. Il gioco dura circa 12-15 ore ma ha rigiocabilità grazie alle scelte multiple.

Visivamente, Batora si distingue per uno stile colorato e vivace che contrasta con la serietà del tema. I mondi alieni sono creativi e distinti. Le recensioni sono state positive (75% su Steam), apprezzando l’originalità e il combat system, pur segnalando alcuni difetti nel sistema di progressione automatico.

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Bye Sweet Carole: L’horror Disneyficato

Bye Sweet Carole, creato da Chris Darril (autore della serie Remothered) e sviluppato da Little Sewing Machine in collaborazione con studi italiani, è un horror adventure platformer completamente disegnato a mano nello stile dei classici film animati Disney.

Animazione a Mano per Quattro Anni

Rilasciato nell’ottobre 2025, il gioco ha richiesto quattro anni di sviluppo, con ogni singolo frame disegnato manualmente senza automazioni o AI. Lo stile richiama Don Bluth (The Secret of NIMH, Dragon’s Lair) e i capolavori Disney come Biancaneve e La Bella e la Bestia.

Ambientato nell’Inghilterra dei primi del ‘900 durante il movimento delle suffragette, segue Lana Benton che cerca la sua amica scomparsa Carole attraverso l’orfanotrofio Bunny Hall e il misterioso regno di Corolla.

Horror Senza Gore

L’horror di Bye Sweet Carole non si basa su gore o shock, ma sulla disruzione di spazi familiari. Ispirato a classici come The Fox and the Hound e Courage the Cowardly Dog, il gioco trasforma ambienti apparentemente innocenti in luoghi inquietanti.

Il gameplay mescola platforming, puzzle e stealth, con la capacità di Lana di trasformarsi in coniglio per superare ostacoli e nemici.

Le recensioni sono state positive per arte e narrazione (71% su Steam), ma hanno segnalato controlli rigidi e alcuni bug tecnici. La colonna sonora di Luca Balboni con 27 tracce accompagna perfettamente l’atmosfera del gioco.

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Nerobi, un platform mistico disegnato a mano

Nerobi, sviluppato dal piccolo team italiano Sanobusiness S.R.L. di Torino e rilasciato in Early Access nel maggio 2024, è un platform 2D interamente disegnato a mano ispirato allo stile dello Studio Ghibli e a giochi come GRIS.

Un Viaggio di Memoria

Il protagonista Nerobi si risveglia senza memoria nel Mondo Mediano, un luogo dove le Essenze transitano prima di reincarnarsi. L’universo è regolato da un equilibrio tra Vita e Oblio, incarnati dallo spirito Ikimaki e dal demone Bokyaku.

Il gioco è un platformer con elementi di avventura grafica e sequenze cinematiche. Il gameplay è volutamente impegnativo: richiede coordinazione, timing e uso del cervello per risolvere puzzle. Si sbloccano diversi poteri durante l’avventura che espandono le possibilità di gioco.

Estetica Colorata e Vibrante

Nerobi si distingue per scenari mozzafiato: foreste con sfumature ipnotiche, caverne misteriose dalle tonalità cerulee, luci quasi accecanti e colori vibranti. Ogni area ha una personalità distinta.

Attualmente in Early Access con i primi cinque capitoli giocabili, il gioco ha ricevuto recensioni molto positive (88% su Steam), con giocatori che apprezzano l’arte unica, la musica e il gameplay impegnativo. Gli sviluppatori Mattia Reale e Stefano Mucignat Baudino stanno continuando ad aggiungere contenuti.

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Simon the Sorcerer Origins, il ritorno di un Classico

Simon the Sorcerer Origins, sviluppato da Smallthing Studios (con sedi a Carasco, Genova e Gorizia) e rilasciato nell’ottobre 2025, è il ritorno di una delle avventure grafiche point & click più amate degli anni ’90.

Un Prequel Dopo 30 Anni

Il gioco originale Simon the Sorcerer fu creato nel 1993 da Simon e Mike Woodroffe per Adventure Soft. Ora, oltre 30 anni dopo, Smallthing Studios ha creato un prequel che racconta eventi accaduti poche settimane prima del primo gioco.

Massimiliano Calamai, fondatore e game director dello studio (con oltre 33 anni di esperienza nello sviluppo, partendo da Commodore 64), ha lavorato a stretto contatto con Adventure Soft per garantire fedeltà allo spirito originale.

Grafica Moderna, Umorismo Britannico

Origins abbandona la pixel art originale per uno stile disegnato a mano più moderno con animazioni fluide. Ma mantiene l’elemento fondamentale: l’umorismo britannico cinico e sarcastico. Un risultato notevole considerando che lo sviluppatore è italiano.

Il gioco vede il ritorno di Chris Barrie (Red Dwarf) come voce di Simon, e include addirittura una traccia di Rick Astley nella colonna sonora. Il gameplay offre sia controllo classico point & click che controllo diretto del personaggio ottimizzato per controller.

Accoglienza Mista

Le recensioni sono state miste: i fan apprezzano il rispetto per il materiale originale e l’arte bellissima, ma alcuni criticano puzzle troppo oscuri e design che ricorda eccessivamente i limiti delle avventure degli anni ’90, dove non sempre è chiaro cosa fare.

Smallthing Studios ha annunciato di essere al lavoro su altri progetti, incluso un remake del primo Simon the Sorcerer e altri titoli come Sword of Sodan 2 e Where the River Dies.

stonemachia monster chef midgardr project remind assetto corsa competizione classifica top 10 videogiochi italiani

Il Futuro: Quattro titoli in sviluppo da tenere d’occhio

Prima di concludere, vogliamo dare uno sguardo al futuro dell’industria videoludica italiana parlando di alcuni titoli attualmente in sviluppo che promettono molto bene.

  • Stonemachia è un progetto ambizioso che sta generando grande interesse nella community. Si tratta di un titolo che promette di mescolare elementi strategici con meccaniche action in un setting originale e affascinante.
  • Monster Chef presenta un concept irresistibile: un coloratissimo action GDR con elementi roguelite dove di giorno caccerete mostri feroci per poi cucinarli la sera nel vostro ristorante. Il gioco promette un sistema di combattimento unico in cui trasformerete i nemici in piatti deliziosi, gestendo contemporaneamente la ricostruzione della vostra locanda e svelando i segreti del mondo di Delizia. È il tipo di idea folle che potrebbe funzionare benissimo.
  • Midgardr propone invece un’esperienza gestionale con carte dove vestirete i panni di un duca scelto dal Re per governare un villaggio ai confini del regno. Il destino dell’insediamento sarà nelle vostre mani: costruirete, proteggerete e guiderete il vostro popolo verso la prosperità giocando carte e gestendo risorse. Il gioco promette eventi imprevedibili, alleanze strategiche e figure misteriose che offriranno quest capaci di plasmare il vostro destino attraverso percorsi ramificati.
  • Infine, Project ReMind si presenta come un puzzle game narrativo in prima persona dove esplorerete un mondo costruito con i frammenti dei vostri ricordi. Dal presente fino all’alba del XXII secolo, guiderete macchine complesse, proverete ad hackerare sistemi e risolverete enigmi unici per ricostruire la vostra vita dimenticata e scoprire la verità su una misteriosa presenza. Con ambientazioni ispirate all’architettura reale, una colonna sonora registrata dal vivo e un intreccio tra memoria personale e destino dell’umanità, Project ReMind promette un’esperienza immersiva e profondamente personale.

Questi quattro titoli dimostrano che il futuro dell’industria videoludica italiana è luminoso, pieno di idee originali e team talentuosi pronti a lasciare il segno.

L’Italia del gaming che merita rispetto

Dieci videogiochi (più quattro in arrivo) che dimostrano senza ombra di dubbio che l’Italia sa fare gaming. E questi sono solo alcuni esempi: potremmo citare decine di altri titoli, studi e sviluppatori italiani che stanno facendo un lavoro straordinario.

Il problema principale dell’industria videoludica italiana non è la mancanza di talento. È la mancanza di visibilità, di investimenti, di supporto istituzionale. Molti di questi giochi sono stati creati con budget ridottissimi, in condizioni difficili, senza il supporto di grandi publisher internazionali.

Eppure ce l’hanno fatta. Hanno creato esperienze uniche, originali, tecnicamente solide. Hanno dimostrato che con passione, dedizione e una visione chiara si possono realizzare prodotti che competono sul mercato globale.

La prossima volta che qualcuno vi dice che l’Italia non sa fare videogiochi, mostrate loro questa lista. E poi andate a giocare a uno di questi titoli. Perché il modo migliore per supportare l’industria videoludica italiana è semplicemente giocare ai loro giochi.

Vogliamo la vostra

E voi? Conoscevate questi giochi italiani? Ne avete giocato qualcuno? Quali altri titoli sviluppati in Italia vorreste vedere in una lista del genere? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto, siamo curiosissimi di scoprire se ci sono gemme nascoste che ci siamo persi!

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Supportiamo il gaming italiano. Perché se ne vale la pena.

Se vi piacciono le nostre Top, vi consigliamo di dare una occhiata ai 10 Videogiochi che sicuramente non avete finito!

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